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Con la pubblicazione del Bando in Gazzetta Ufficiale (Decreto n. 498, GU n.34 del 28-04-2020, del 28 aprile 2020), Anief avvia le procedure di adesione ai ricorsi per tutelare i diritti dei docenti esclusi dal nuovo concorso ordinario per la scuola Primaria e Infanzia e per contestare i criteri relativi alla percentuale di ammessi agli scritti dopo le prove selettive e la tabella di valutazione dei titoli dei servizi.

Tale data, precedente alla presentazione delle domande, risulta necessaria per rispettare i termini decadenziali di impugnativa del bando di concorso, del decreto ministeriale e della tabella allegata. I ricorrenti dovranno produrre successivamente la domanda di partecipazione secondo il modello fornito da Anief, se esclusi, nella tempistica indacata dal ministero dell’istruzione, pena l’improcedibilità.

LE DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE NAZIONALE ANIEF

Marcello Pacifico (Anief): “Abbiamo presentato delle proposte emendative all’attuale bando in Senato dove abbiano anche chiesto di confermare i contratti in essere e i ruoli assegnati ancorché con riserva al personale che ha superato l’anno di prova. Se il Parlamento non modificherà l’attuale decreto legge n. 22 sulla scuola, cercheremo risposte positive in tribunale. Non è giusto escludere migliaia di ricorrenti per colpa dei ritardi degli Atenei o per la non osservanza delle pronunce dei giudici”.

L’Anief apre un nuovo contenzioso seriale contro il concorso ordinario che non risolverà comunque la “supplentite”. “Non è questo il modo di risolvere l’urgenza di immissioni in ruolo immediate – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – e dare stabilità a migliaia di precari della scuola italiana che da abilitati, come i diplomati magistrale, da anni lavorano nelle nostre scuole. Sottoporli a un’ulteriore procedura selettiva è assurdo. Basti pensare che abbiamo ancora 500 maestre vincitrici del precedente concorso in Sicilia ancora non assunte e per le quali stiamo ricorrendo al giudice del lavoro e ancora migliaia di maestre con diploma magistrale assunte in ruolo che saranno licenziate dopo il 30 giugno. Bisogna ritornare all’insegnamento per moduli e ripristinare i 30 mila tagliati per ragioni finanziarie.”

LE ESCLUSIONI ILLEGITTIME DAL CONCORSO

Confermata l’impossibilità di accesso al Concorso Ordinario per i posti di sostegno della scuola Infanzia e Primaria, nemmeno con riserva, per i candidati che, comunque, si sono iscritti ai corsi del TFA Sostegno V ciclo le cui selezioni sono state rinviate a fine settembre a causa dell’emergenza sanitaria, per il personale educativo, nonostante le diverse pronunce della giustizia amministrativa. Tutti gli esclusi che hanno intenzione di partecipare, pertanto, dovranno aderire al ricorso entro i termini e presentare successivamente la domanda.

PROVA PRESELETTIVA, NUOVI MOTIVI PER RICORRERE

Il giovane sindacato continua a ritenere illegittima la previsione per cui non si fa la preselezione se il numero dei candidati è pari a 4 volte il numero dei posti banditi mentre passano la pre-selezione soltanto i candidati inseriti fino a tre volte il numero dei posti banditi. Poiché le prove pre-selettive non si sono svolte, in questo caso, Anief ha attivato la sola procedura di pre-adesione gratuita al ricorso che si attiverà successivamente secondo nuove indicazioni.

TABELLA TITOLI, TROPPE LIMITAZIONI

L’Ufficio legale Anief ritiene ancora una volta lesiva la mancata valutazione di alcuni servizi nella tabella di valutazione dei titoli, peraltro, già sub iudice, durante le ultime procedure concorsuali, in particolare, il servizio aspecifico, su posto di sostegno per materia curricolare, nelle sezioni primavera o quello equiparabile quale servizio militare di leva. Anche in questo caso, Anief ha aperto delle pre-adesioni gratuite ai ricorsi che si attiveranno secondo nuove indicazioni dopo la pubblicazione delle graduatorie di merito.


Per ulteriori informazioni e aderire ai ricorsi Anief avverso il bando del concorso ordinario per la scuola primaria e infanzia, clicca qui.

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