Ata, Anief: “Drammatiche conseguenze del concorso Dsga tra l’insulto ai facente funzione e l’abbandono”

“La decisione del MIUR di immettere in ruolo i vincitori di concorso in corso d’anno, senza optare per una nomina economica al primo settembre 2021, con decorrenza giuridica al 1° settembre 2020, pone non pochi problemi organizzativi, sia per ciò che concerne i facente funzione Dsga, nominati con contratto di utilizzazione annuale al 31 Agosto, ai sensi dell’art. 5 del CCNI 2020, sia per gli assistenti amministrativi precari, nominati sui posti lasciati liberi dai colleghi di ruolo andati a svolgere la facente funzione Dsga”. Lo sostiene l’Anief.

“In seno alla riunione, Anief, nelle persone della Presidente regionale della Toscana Cristina Dal Pino, che tra l’altro svolge anche il ruolo di Coordinatore nazionale del comparto Ata del giovane sindacato, e del vicepresidente regionale prof. Lorenzo Venza, ha portato all’attenzione dell’amministrazione scolastica della regione Toscana una problematica particolarmente delicata, che fino a quel momento sembrava essere sfuggita all’attenzione di tutti i membri dell’amministrazione, centrale e periferica”.

“L’amministrazione centrale aveva proposto di trasformare i posti liberi dei facente funzione, coperti con supplenze al 31 Agosto, in posti Covid, garantendo la copertura economica con i fondi appositi previsti dal Decreto 104 del 14 agosto 2020 e erogati direttamente alle istituzioni scolastiche.

Partendo dal presupposto che tali fondi erano stati specificatamente previsti per un potenziamento dell’organico, vista la particolare situazione emergenziale, la normativa non consente alle istituzioni scolastiche di far transitare questi fondi su un’altra area di funzionamento economico, un simile provvedimento andrebbe sicuramente a configurare un danno erariale. Inoltre, va precisato che il MIUR non ha tenuto in considerazione un altro fondamentale aspetto”.

“Un’altissima percentuale degli assistenti amministrativi precari al 30 giugno o al 31 agosto è ad oggi già in ruolo nelle istituzioni scolastiche sul profilo di collaboratore scolastico. Tali lavoratori stanno quindi lavorando in questi anni, in base a quanto previsto dall’art. 59 del CCNL, che permette ai dipendenti del personale ATA di accettare una supplenza su un diverso profilo professionale, di livello superiore, purché si tratti di un incarico almeno al 30 giugno, o comunque di durata annuale. Le supplenze su organico Covid si configurano giuridicamente come supplenze brevi e temporanee, indipendentemente dalla data finale di risoluzione del contratto, quindi i collaboratori scolastici di ruolo non avrebbero mai potuto accettare un incarico su un organico Covid, e non possono quindi adesso vedere i loro posti trasformati con un contratto di lavoro di tutt’altra tipologia e di tutt’altro inquadramento normativo”.

“Questi lavoratori della scuola hanno firmato un contratto con scadenza certa di durata annuale, senza nessuna clausola risolutoria, e quindi hanno tutti i diritti di mantenere la propria posizione lavorativa fino alla naturale scadenza del contratto. Non meno dannosa è la situazione dei facente funzione, alcuni dei quali hanno risposto ad un interpello anche da altre regioni, approntando spese per trasferirsi sul nuovo luogo di lavoro e, ad ora, non sanno letteralmente “che fine faranno””.

“Il nostro sindacato ha già preparato diverse istanze di conciliazione per tutelare gli assistenti amministrativi che ricoprono tale incarico in base all’art. 59 del CCNL, attendendo ulteriori chiarimenti dagli uffici scolastici regionali, che purtroppo tardano ancora ad arrivare”.

“La nostra associazione sindacale chiederà inoltre un tavolo tecnico specifico al Ministero, per discutere la situazione degli assistenti amministrativi che per anni hanno svolto il ruolo di facente funzione DSGA. La nostra intenzione è, ancora una volta, quella di chiedere un concorso riservato per questi lavoratori che per anni hanno portato avanti le nostre scuole senza avere l’adeguato riconoscimento professionale, oltre a richiedere ancora una volta con vigore la riattivazione della progressione verticale di carriera, permettendo a tutti gli assistenti amministrativi, nella percentuale prevista dalla normativa vigente in merito alla mobilità verticale, di transitare sulle figure di coordinatore amministrativo di Area C, figura già prevista nel CCNL ma mai attivata”.

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