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Buona Scuola: un colpo di spugna cancella la chiamata diretta dei docenti

scuola primaria stock

Nelle scorse ore il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca guidato nell’attuale esecutivo da Marco Bussetti, ha raggiunto un accordo (manca solo l’ufficialità) con le sigle sindacali di categoria del comparto scuola (Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Gilda delle Insegnanti) che di fatto cassa la chiamata diretta dei docenti già da agosto. Un accordo dai forti connotati politici: è difatti il primo provvedimento del governo Lega – Movimento 5 Stelle che va a colpire la legge cosiddetta Buona Scuola targata Partito Democratico.

Tre anni dopo l’approvazione della legge 107 che prevedeva la chiamata diretta dei docenti da parte del dirigente, si torna quindi all’assegnazione per graduatoria. Secondo i sindacati – si legge in una nota – questo accordo “finalmente rende oggettivo e non discrezionale il passaggio dall’ambito alla scuola. Cade un altro tassello della Legge 107/15”.

Il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti
Il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti

Queste le parole che commentano l’accordo pronunciate dal ministro Bussetti:

“In attesa dell’intervento legislativo di definitiva abrogazione, che è mia intenzione proporre nel primo provvedimento utile, con l’accordo sindacale di oggi si dà attuazione a una precisa previsione del contratto del governo del cambiamento, sostituendo la chiamata diretta, connotata da eccessiva discrezionalità e da profili di inefficienza, con criteri trasparenti e obiettivi di mobilità ed assegnazione dei docenti dagli uffici territoriali agli istituti scolastici”.

Chiamata diretta dei docenti, cosa cambierà

L’introduzione della chiamata diretta del docente, in base al curriculum insomma, era forse la più importante novità introdotta dalla Buona Scuola di matrice renziana.

Il docente torna ora a essere assegnato alla scuola dall’Ufficio scolastico territoriale tenendo conto di titoli e punteggio di mobilità. Viene meno, dunque, la possibilità del dirigente scolastico della scuola di poter chiamare direttamente l’insegnante ritenuto – da curriculum – maggiormente adatto all’offerta didattica erogata.

La chiamata avverrà in due fasi: innanzitutto si copriranno i posti disponibili con personale che ha ottenuto la mobilità su ambito con una delle precedenze previste dal Contratto nazionale sulla mobilità; la copertura dei posti residuati col restante personale, secondo il punteggio di mobilità. Il personale in questione potrà indicare la preferenza di una scuola (a differenza delle cinque precedentemente previste): la domanda si effettuerà online. Le operazioni termineranno il 27 luglio.

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Carta Docente: cosa è possibile acquistare?

carta del docente cosa acquistare

Cosa è possibile acquistare con la Carta Docente? Dato per assunto che anche per il prossimo anno questo bonus sarà riconfermato, ecco un utile vademecum di cosa può essere acquistato.

  • Libri e testi: questo capitolo include tutte le pubblicazioni, i volumi e le riviste utili all’aggiornamento professionale del docente. Importante ricordare che non parliamo solo di stampe cartacee ma anche di pubblicazioni digitali. Non esiste alcun obbligo di disciplina per il docente che intenda acquistare libri: non devono obbligatoriamente essere inerenti alla sua materia d’insegnamento. Si può acquistare anche online: in tal caso è preferibile scegliere siti che siano già progettati per l’acquisto online con Carta Docente.
  • Corsi di formazione: la Carta Docente può essere utilizzata per acquistare la partecipazione a corsi di formazione, workshop e seminari. In questo caso però i corsi devono essere di aggiornamento professionale e devono essere erogati da enti e/o simili che siano convenzionati col Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR). Vale anche per i corsi in FAD e/o più genericamente online.
  • Studio: la Carta Docente può in parte coprire le spese per i corsi di laurea (anche magistrale, specialistica e a ciclo unico) e master o corsi post laurea che siano in linea con il profilo professionale del richiedente.
  • Cinema, teatro e cultura: anche i titoli d’ingresso per le rappresentazioni teatrali e cinematografiche sono coperte dalla Carta Docente. Lo stesso vale per l’accesso ai musei, mostre, eventi culturali e rappresentazioni dal vivo.
  • Buona Scuola: le iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione inerenti alla legge cosiddetta Buona Scuola sono coperte dal bonus in oggetto.
  • Hardware e software.

Acquistare hardware e software con la Carta Docente

Questo capitolo merita un approfondimento a parte. Bisogna tenere bene a mente la distinzione tra gli strumenti che, in linea con l’obiettivo perseguito da questa iniziativa, possano “sostenere la formazione continua dei docenti” o “valorizzarne la professionalità” e quelli che invece hanno un ruolo prevalentemente legato alla comunicazione. In funzione di questa sostanziale differenza, infatti, rientrano nell’hardware acquistabile con Carta Docente dispositivo come laptop, pc, tablet mentre invece sono esclusi gli smartphone. Esclusi dalla carta docente per lo stesso motivo toner per la stampante, videocamere, stampanti, dispositivi di memoria USB (chiavette USB o pennette USB).

Per il software, invece, è acquistabile tramite Carta Docente il programma che è mirato all’esigenza specifica dell’insegnante. Rientrano quindi nei possibili acquisti con bonus i programmi di office automation (come la suite Office), le enciclopedie digitali e affini, programmi relativi alla modellazione matematica o al disegno tecnico.

Nel dubbio, alcuni siti come Matacena Giochi hanno già sezioni apposite che contengono esclusivamente i prodotti hardware e software acquistabili con Carta Docenti.

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Introdurre i più piccoli all’inglese: prepararsi ai corsi Cambridge

United Kingdom Flag Patriotic Union Jack Uk

Una buona preparazione in lingua inglese parte dalla scuola primaria, già dagli anni più teneri dei nostri figli e allievi. Spesso però tendiamo a credere che per assicurare ai nostri ragazzi una conoscenza che gli permetta di muoversi agilmente in futuro nella vita e nel lavoro basti prendere una certificazione che attesti un qualcosa.

Non è così: alla prova dei fatti, il pezzo di carta a sé stante serve a poco e niente. Servirà avere dimestichezza con la lingua, metodo di apprendimento, solide basi acquisite in maniera scientifica e certosina.

Gli esami Cambridge

Nel panorama dell’offerta formativa per i nostri istituti, i corsi mirati ad ottenere la certificazione Cambridge sono particolarmente efficaci. A differenza di altri, gli esami Cambridge sono tenuti da una commissione esterna e sono articolati in maniera diversa. Non sono pensati per essere sorpassati, ma pensati per accertarsi che le competenze di lingua siano state acquisite.

Organizza un corso d’inglese nella tua scuola

Realizzare tra i progetti scolastici un corso d’inglese che sia orientato all’acquisizione di una certificazione Cambridge è un’ottima idea: la formazione dell’allievo in lingua, profonda e mirata, è una delle maggiori richieste da parte dei genitori. Mirare a un risultato di prestigio alla fine di percorsi modulari che siano facilmente “scomponibili” e che possono essere effettuati in diversi “monti ore” li rende particolarmente appetibili, easy e apprezzati.

I libri da cui studiare

Un altro vantaggio dei corsi d’inglese per l’esame Cambridge è dato dalla varietà di volumi mirati alla preparazione dell’esame stesso.

Libri didattici, testi e manuali di preparazione all’esame certificato sono realizzati da esperti che si occupano della stesura degli esami stessi, sono mirati al livello dell’allievo e sono solo parte del supporto che Cambridge fornisce a chi decide di avvalersi della sua storia.

Un esempio. Per il loro primo corso d’inglese, e per “loro” intendiamo che sia destinato agli allievi di scuola elementare, un ottimo abbinamento di libri è il seguente:

  • Kid’s box. Starter. Class book. L’edizione (comprensiva di CD-Rom) è in realtà un ottimo modo per preparare il test Cambridge Young Learners English (YLE);
  • StoryFun. A partire da coinvolgenti storie pensate per i ragazzi, StoryFun offre tutte le attività utili per preparare lo Young Learners English test. Ogni volume contiene otto storie illustrate con attività divertenti;
  • Cambridge Starters. I test ufficiali per la preparazione all’esame Cambridge, gli unici certificati.
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Biblioteca Scolastica per scuola primaria: cosa è importante tenere a mente?

libreria scuola primaria

Non basta mettere dei libri sugli scaffali per avere una buona biblioteca scolastica. Non conta nemmeno più di tanto che sia più o meno grande. Conta che abbia un cuore e soprattutto un obiettivo.

Quello di avvicinare i ragazzi alla lettura è un procedimento complesso ma indispensabile per arginare l’abisso culturale in cui rischiamo di essere inghiottiti, complice anche una digitalizzazione che non ha mai tenuto in conto concetti di pedagogia e crescita intellettuale. Ne sono testimonianza alcuni progetti che hanno l’obiettivo di riportare la lettura nelle scuole come Libri Market, ma in primis dobbiamo partire proprio da noi e da tutti coloro che vivono gli istituti: insegnanti, dirigenti, bambini. E genitori.

Dove comprare libri per scuole primare?

Comprare i libri per scuole primarie online è una buona scelta per facilità di consegna e per disponibilità online. Come portali suggeriamo:

Li consigliamo perché sono tra quelli maggiormente performanti per l’acquisto con Carta Docenti e 18app.

Cosa comprare?

Principalmente, libri che possano da subito coinvolgere e stimolare i ragazzi. Che non vuol dire solo scegliere libri di facile consumo e coinvolgimento, ma che siano in grado di incuriosire e far crescere i nostri figli.

Tenete d’occhio sempre le eventuali offerte e promozioni dei distributori e delle case editrici.

Come rendere la biblioteca scolastica efficiente?

Riempire gli scaffali non basta a rendere la biblioteca utile al suo scopo: quello della crescita e dello sviluppo della vivacità culturale del ragazzo. Per farla funzionare bisogna renderla viva. Farla diventare la casa di qualche associazione, ad esempio, può essere un’idea. Così come comunicare ai bambini che è sempre a loro disposizione.

Inoltre, è possibile strutturare percorsi di lettura, che sappiano accompagnare l’allievo passo dopo passo nella crescita di questa passione attraverso una proposta via via sempre più profonda e culturalmente rilevante.

Coinvolgere gli allievi della scuola nei processi decisionali

Ricordate sempre che i primi a usufruire di questo servizio sono proprio gli allievi. Nei limiti del possibile, cercate di venire incontro ai loro desideri.

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Contratto collettivo nazionale di Lavoro dei docenti pubblicato in Gazzetta Ufficiale

ccnl comparto scuola soldi

Buone notizie per i circa 739mila insegnanti italiani: è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Contratto collettivo nazionale di Lavoro per il personale del comparto scuola. L’accordo, firmato lo scorso aprile all’Aran (Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni), è però già causa di discussione perché – a differenza di quanto riportato in Gazzetta Ufficiale – la firma del sindacato SNALS CONFSAL è stata smentita dai vertici del sindacato stesso.

Cosa cambia nello specifico?

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