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Docenti religione: concorso ad hoc per precari cancellato

ora di religione scuola

Si complica il percorso dei docenti precari di religione cattolica verso la stabilizzazione, dopo anni ed anni di supplenze: alla vigilia dell’approdo in Aula del Senato del decreto-legge 135/18 Semplificazioni, il cui esame è previsto a partire da queste ore, si scopre che la parte del testo as 989 a/bis, licenziato dalla I e dalla VIII Commissione di Palazzo Madama, riguardante questa categoria di insegnanti non sarà nemmeno valutata: l’emendamento 10.0.3. al ddl 989 – a firma dei senatori Pittoni, Barbaro, Nisini, Rufa, Augussori, Saponara, Campari, Faggi, Pepe, Pergreffi – è stato infatti ritirato.

Attraverso l’emendamento leghista, il reclutamento degli insegnanti di religione cattolica nella scuola statale si sarebbe dovuto realizzare assegnando la metà dei posti ai vincitori dei concorsi ordinari e l’altra metà ai vincitori dellesessioni riservate ai precari con almeno 36 mesi di servizio svolti, dopo comunque avere assorbito tutti gli idonei del concorso del 2004. Con la decisione di introdurre la sessione riservata rientrava nell’idea del Fit transitorio per la scuola secondaria previsto dal decreto legislativo 59/2017.

Sul ripensamento del partito di maggioranza non si hanno spiegazioni ufficiali: di sicuro, sulla decisione finale hanno avuto la loro influenza le proteste dei tanti insegnanti precari esclusi dal “paletto” imposto dai proponenti dell’emendamento della Lega con cui si pretendeva che i 36 mesi di servizio fossero stati svolti negli ultimi dieci anni. Ma anche la cervellotica decisione di impedire ai candidati di trovare posto nella propria provincia.

Anief pronta a supportare i docenti esclusi

“A questo punto – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – saltando l’emendamento che avrebbe autorizzato l’ennesima procedura riservata, ai docenti di religione cattolica precari in possesso dell’idoneità diocesana ignorati dalla politica, è chiaro che non rimane altro che ricorrere ai tribunali del lavoro: in quella sede, sarà possibile finalmente chiedere la loro stabilizzazione e il giusto risarcimento per l’abuso dei contratti a terminecome previsto da precise disposizioni e direttive dell’Unione Europea”.

“Tra l’altro, a nostro avviso, questi docenti vanno considerati titolari nella scuola dove stanno facendo il FIT dal 1° settembre 2018, accantonando il posto nella mobilità già accantonato per i docenti individuati prima del 31 dicembre sempre per il FIT visto che è stato abolito” conclude il presidente nazionale Anief.

Tutti coloro che sono interessati a ricorrere con Aniefcontro la mancata assunzione a tempo indeterminato del personale abilitato e per il risarcimento per abuso reiterato dei contratti a termine possono cliccare qui.

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Concorso DSGA, Anief avvia i ricorsi

Anief Sciopero

ANIEF avvia ricorsi al concorso Dsga, scadenza 28 gennaio.

Per l’Ufficio Legale Anief i precari esclusi dal concorso, pur se in possesso delle 3 annualità di servizio come facente funzione DSGA, devono immediatamente procedere a inviare la domanda cartacea predisposta dal giovane sindacato e aderire allo specifico ricorso stante la palese discriminazione posta in essere dal Miur.

È possibile partecipare al concorso DSGA attraverso il ricorso per il riconoscimento, ai fini dell’accesso, del servizio svolto tra l’a. s. 1999/2000 e il 2008/2009 o con quello degli ultimi 2 anni scolastici, anche non per intero ma con 180 giorni di servizio per anno e non solo come facente funzione, ma anche in sostituzione del DSGA. È possibile, inoltre, aderire al ricorso per accedere al concorso con il solo requisito di 2 anni interi di servizio. Richiesta dai legali Anief, anche, l’ammissione diretta alle prove scritte, senza sostenere la preselettiva, per il personale con 3 anni interi di servizio. In tribunale l’Anief contesterà, inoltre, la soglia 18/30 per la prova scritta e quella relativa all’accesso alla prova orale che non considera correttamente la somma dei voti della prova scritta con quella tecnico-pratica, come già per il concorso a cattedra. Anief ricorre anche per l’accesso con Laurea equiparata.

Come accedere al Ricorso

Per aderire ai ricorsi rivolti agli esclusi dalla procedura concorsuale è necessario presentare all’USR di proprio interesse la domanda cartacea predisposta dall’Anief entro il 28 gennaio prossimo. 

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Concorso DSGA, sono 67mila le domande presentate

Scuola concorsi documenti scrittura uomo

Sono 67.286 le domande presentate per il concorso DSGA in tutta Italia. La regione che ha avuto maggiori richieste – conferma un accurato articolo di Orizzonte Scuola – è stata la Campania, seguita dalla Lombardia e dalla Sicilia.

Sempre Orizzonte Scuola fornisce quindi delle utili percentuali. La possibilità per un campano di poter vincere il concorso è dell’1,649%, dato che i posti a bando sono 160. In Lombardia la percentuale è del 6,53%.

Secondo questo schema, la Regione che presenta maggiori possibilità di vincere il concorso è il Friuli Venezia Giulia, seguita dal Lazio.

Concorso DSGA, informazioni utili

Il bando è disponibile sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e sulla Gazzetta Ufficiale.

Il concorso per i DSGA è una selezione per titoli ed esami  bandita su base regionale per la copertura dei posti che si prevede risulteranno vacanti e disponibili negli anni scolastici 2018/19, 2019/20 e 2020/21. Alla procedura concorsuale è dedicata un’apposita sezione del sito www.miur.gov.it, accessibile tramite la fascia “Mondo MIUR” e l’apposito banner “Concorso DSGA”.

La domanda di partecipazione potrà essere presentata esclusivamente online, attraverso l’applicazione POLIS, da domani, 29 dicembre 2018, fino a tutto il 28 gennaio 2019. Sarà possibile presentare domanda per una sola Regione.

Come è strutturato il concorso

Riportiamo quanto pubblicato sul sito del Miur:

La prova preselettiva

Qualora, a livello regionale, il numero dei candidati sia superiore a quattro volte il numero dei posti disponibili, le prove di esame saranno precedute da una prova preselettiva nazionale. Computer based, unica su tutto il territorio nazionale, la prova preselettiva, della durata massima di 100 minuti, si svolgerà nelle sedi individuate dagli USR e consisterà nella somministrazione di 100 quesiti relativi alle discipline previste nel bando. Ogni quesito consisterà in una domanda seguita da quattro risposte, delle quali solo una sarà esatta. La valutazione della prova preselettiva sarà effettuata assegnando 1 punto a ciascuna risposta esatta, zero punti alle risposte non date o errate. Il punteggio della prova preselettiva sarà restituito al termine della prova stessa. All’esito della preselezione, accederà agli scritti un numero di candidati pari a tre volte il numero dei posti messi a concorso per ciascuna Regione.

La prova scritta

I candidati dovranno affrontare due prove scritte, ognuna con un tempo di 180 minuti: una prova costituita da sei domande a risposta aperta, relative agli argomenti indicati nel bando;  una prova teorico-pratica, consistente nella risoluzione di un caso concreto attraverso la redazione di un atto su uno degli argomenti indicati nel bando. La commissione assegnerà alle prove scritte un punteggio massimo di 30 punti ciascuna. Ciascuno dei sei quesiti a risposta aperta riceverà un punteggio compreso tra zero e 5 che sia multiplo intero di 0,5. La prova teorico-pratica riceverà un punteggio compreso tra zero e 30. Accederanno alla prova orale i candidati che avranno conseguito, in ciascuna delle prove, un punteggio di almeno 21/30.

La prova orale

La prova orale sarà composta da un colloquio sulle materie d’esame, che accerterà la preparazione professionale del candidato e la sua capacità di risolvere un caso riguardante la funzione di DSGA; da una verifica della conoscenza degli strumenti informatici e delle tecnologie della comunicazione più comuni; da una verifica della conoscenza della lingua inglese. La commissione assegna alla prova orale un punteggio massimo complessivo di 30 punti. La prova sarà superata dai candidati che conseguiranno un punteggio non inferiore a 21 punti.

Link utili

Infografica DSGA
Il Bando

Come prepararsi al concorso DSGA

In questo articolo abbiamo selezionato i migliori testi per preparare l’esame di DSGA.

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Stabilizzare i docenti precari, la nuova linea di Bussetti

Marco Bussetti Miur Ministro

Marco Bussetti cambia obiettivi. In un’intervista a Sky Tg24, il responsabile del dicastero dell’Istruzione annuncia che da oggi il suo lavoro sarà caratterizzato dal “reperimento dei fondi necessari” all’assunzione dei docenti.

“Andremo a richiedere – afferma Bussetti all’all-news – le risorse necessarie perché dobbiamo stabilizzare i docenti, ridare ordine al sistema scuola e valorizzare la figura di tutti i nostri operatori scolastici per offrire un servizio di sempre maggiore qualità per studenti e famiglie”. Una sorta di inversione se non a 180 gradi, quasi.

La replica di ANIEF

In una nota stampa Anief si dice in accordo con Bussetti “perché la situazione sta sfuggendo di mano e a settembre le supplenze annuali potrebbero diventare 200 mila. Per questo, bisogna andare a rivedere le norme che regolano formazione e immissioni in ruolo. A partire dalla valorizzazione dei tanti docenti precari abilitati che continuano ad essere tenuti in una situazione di limbo eterno, perché relegati nelle graduatorie d’istituto”.

Rischio sanzioni UE

Attraverso il suo presidente Marcello Pacifico, Anief afferma: “L’occasione è propizia per approvare le modifiche suggerite in Senato nei giorni scorsi da Anief, attraverso le quali si riaprirebbero le GaE a tutti i docenti abilitati esclusi dalla Buona Scuola, ma anche aggiornandole ogni anno, piuttosto che prorogarle, come sta cercando di fare il governo in questi giorni: in caso contrario, non si risolverà nulla e diventerà sempre più probabile lo sviluppo della procedura di infrazione, per via della denuncia 4231/2014 pendente presso la Commissione Ue”.

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Concorso DSGA, i testi per prepararlo

Scuola concorsi documenti scrittura uomo

Sono 2004 i posti a disposizione per DSGA, Direttori dei servizi generali e amministrativi, da immettere nei ruoli provinciali presso le istituzioni scolastiche statali. Uno dei concorsi più attesi dell’intero comparto scuola, volto a coprire parte dei posti tragicamente vacanti di DSGA, si terrà a breve. In base alla bozza di regolamento diffusa dal Miur ad ottobre 2018, il concorso si articolerà in due prove scritte di cui una a carattere teorico-pratico ed una prova orale su varie materie giuridiche e attinenti alla professione, precedute da una prova preselettiva volta all’accertamento delle capacità psico-attitudinali

Se sei un candidato o vuoi esserlo, ti conviene subito iniziare a studiare. Su Oceanon trovi uno dei volumi più interessanti per la preparazione al concorso DSGA, ossia “Il manuale del concorso. 2004 DSGA” di P&C (Professioni & Concorsi). A meno di 60 euro puoi portarti a casa un manuale completo per la preparazione al concorso in essere.

Rivolto a quanti intendono prepararsi al concorso per DSGA (Direttori dei Servizi Generali ed Amministrativi), questo manuale è un completo ed aggiornato compendio delle competenze giuridiche, amministrative, finanziarie e gestionali richieste agli aspiranti DSGA. Le nozioni teoriche di base per affrontare le prove della selezione sono state articolate all’interno di cinque Parti generali:

  • competenze giuridiche;
  • competenze amministrative;
  • profili professionali;
  • l’autonomia delle istituzioni scolastiche;
  • il sistema dell’istruzione

Il testo è aggiornato alle ultime novità normative intervenute (in particolare il decreto 28 agosto 2018, n. 129, Nuovo regolamento di contabilità delle istituzioni scolastiche) e non solo è in grado di offrire una qualificata preparazione generale ai fini del superamento del concorso, ma è anche un utile strumento di consultazione per i Direttori nella loro quotidiana attività. A completare la proposta, la possibilità di accedere a materiali didattici integrativi disponibili online.

Sul nostro shop invece abbiamo due importanti volumi atti ad aiutarvi nel concorso. I test per il concorso DSGA direttore dei servizi generali e amministrativi. Nozioni teoriche e test di carattere psicoattitudinale e di logica. Con software di simulazione“, sempre edito da P&C, è rivolto a quanti intendono prepararsi al concorso per DSGA (Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi. Il testo riporta le nozioni teoriche di base e centinaia di quesiti a risposta multipla per affrontare al meglio la prova preselettiva volta all’accertamento delle capacità psico-attitudinali dei candidati. Il volume contiene nella prima parte le nozioni teoriche di base per affrontare le diverse tipologie di quesiti a risposta multipla di carattere psicoattitudinale e di logica ed offre una sintetica descrizione delle tecniche, dei ragionamenti e dei metodi più efficaci per risolverli correttamente. Al termine di ciascun capitolo le esercitazioni finali, risolte e commentate, favoriscono la verifica delle competenze acquisite. La seconda parte del testo contiene invece 5 batterie di test, che consentono di allenarsi in vista della prova. Il volume è completato da un software online accessibile gratuitamente nell’area riservata, previa registrazione, mediante il quale effettuare infinite esercitazioni e simulazioni della preselezione.

Ancora, “Concorso DSGA Direttore dei servizi Generali e Amministrativi. 4100 quiz psicoattitudinali per la prova preselettiva. Con espansione online“. Edito da Gruppo Editoriale Simone,
utile per iniziare a prepararsi alla prova preselettiva, il volume presenta una raccolta di 4100 quiz di logica psicoattitudinale, tutti commentati, e di varia tipologia: dalla grammatica ai sinonimi e contrari, dalle analogie figurali ai sillogismi, dai quesiti aritmetici al problem solving, dalle deduzioni semplici alle serie numeriche ecc. Alcuni quiz sono inediti, altri, invece, sono stati presi da banche dati ufficiali utilizzate nei concorsi più recenti, ciò per fornire una panoramica molto ampia su ciò che potrebbe essere somministrato in sede d’esame. Ogni quesito è corredato di risposta commentata, in modo da guidare il lettore nella risoluzione. Inoltre, per tipologie di quiz simili, sono state proposte chiavi di risoluzione diverse, in modo da permettere di scegliere quella per ciascuno più “intuitiva” e congeniale. Ogni tipologia di quiz è poi preceduta da una scheda teorica che introduce i criteri logici che sono alla base di una certa categoria di quiz, fornendo le chiavi di risoluzione generali. Completano il volume un per la simulazione delle prove e tre videolezioni di logica utilissime per la preparazione e scaricabili con il QRcode allegato.

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Concorso per le scuole di infanzia primaria del Friuli-Venezia Giulia

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E’ stato pubblicato il concorso straordinario per il personale docente della scuola primaria e di infanzia per le scuole con lingua slovena e bilingue sloveno-italiano in Friuli-Venezia Giulia in Gazzetta Ufficiale.

I requisiti di accesso per il concorso straordinario delle scuole sono quelli del concorso straordinario nazionale salvo per i titoli di accesso. Questi inoltre devono essere validi per le istituzioni scolastiche statali con insegnamento bilingue italo-sloveno.

Le domande di ammissione vanno inviate nello spazio informativo (Natečaj) della homepage del sito dell’Ufficio scolastico regionale del Friuli-Venezia Giulia http://www.scuola.fvg.it/. , dalla posta elettronica certificata da chi ne fa richiesta, al seguente indirizzo di posta elettronica:  drfr@postacert.istruzione.it

L’e-mail deve avere come oggetto: Concorso scuole slovene_2018_infanzia_primaria. Le domande presentate con modalita’ diverse non saranno prese in considerazione.

La domanda di ammissione deve essere inviata entro le ore 24,00 del 3 febbraio 2019.

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Riforma Scuola 2019: cosa cambia per i docenti

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Accesso ai concorsi, stop alla mobilità, modifica delle prove, queste le principali novità della Riforma della Scuola 2019. Si tratta di una serie di provvedimenti che cambiano i requisiti necessari ai docenti per ottenere una cattedra. Ecco i principali cambiamenti.

Requisiti di accesso ai concorsi

Tra le novità della Riforma Scuola 2019, per accedere ai concorsi i candidati dovranno essere in possesso di una laurea e devono aver conseguito 24 crediti formativi in discipline antropo – psico – pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche. Sono però esentati dai 24 CFU i candidati che sono in possesso di abilitazione per un’altra classe di concorso. I precari storici che avranno svolto tre annualità di servizio, negli otto anni precedenti al concorso, avranno il 10% dei posti riservati.

Cambiano le prove

Novità anche nelle prove da sostenere. Per i posti comuni ci saranno due prove scritte e una orale. Per le competenze linguistiche, invece, non ci sono modifiche nella Riforma Scuola 2019. Sarà valutata la conoscenza di una lingua straniera europea almeno di livello B2. Diverse le prove per il sostegno, con uno scritto e un orale sulla pedagogia speciale, la didattica per l’inclusione scolastica e le varie metodologie.

Riforma Scuola 2019: stop mobilità

Addio mobilità. I candidati che vinceranno il concorso rimarranno nella stessa scuola, dove hanno svolto l’anno di prova, per almeno 4 anni, a meno che non siano in soprannumero o cha siano in possesso di 104. Il concorso diventa abilitante quindi, tutti coloro che lo supereranno, saranno automaticamente abilitati all’insegnamento.

Fondi per gli stipendi

Nella Riforma Scuola 2019, come fa sapere il Ministro Bussetti in un comunicato, sono stati stanziati i fondi per evitare la riduzione degli stipendi dei pubblici dipendenti, tra cui anche i docenti. Queste risorse aggiuntive arriveranno fino a 1,7 miliardi all’anno. In tema di fondi, per il funzionamento delle istituzioni scolastiche, saranno aumentati di 174,31 milioni nel 2020 e di 79,81 milioni nel 2021.

Di Bianca Damato

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Concorso scuola dell’infanzia, la prova orale

calendario inizio anno scolastico

Il 2019 per la scuola significa concorsi. Tra i più attesi, senza dubbio, quello straordinario per la scuola primaria e dell’infanzia il cui iter è stato avviato dal “Decreto dignità” legge 96 del 9 agosto 2018. Le prove orali, attese da oltre 40 mila docenti, sono attese da febbraio con un punteggio massimo di 30 punti. I candidati verranno convocati con 20 giorni di preavviso attraverso l’indirizzo email fornito al momento dell’iscrizione.

SVOLGIMENTO

Gli argomenti della prova saranno estratti direttamente dal candidato 24 ore prima della prova tra quelle indicate contenuti nell’allegato A al DM 17 ottobre 2018. Sia per i “posti comuni” che per quelli di sostegno, la prova avrà una durata di 30 minuti e consisterà nella progettare un’attività didattica illustrando e motivando le scelte di contenuto e di metodologia.

CONTENUTI

La prova valuta per i posti comuni “la padronanza delle discipline in relazione alle competenze metodologiche e di progettazione didattica e curricolare, anche mediante l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione”.

Per gli insegnanti di sostegno, invece, “valuta la competenza nelle attività di sostegno agli allievi con disabilità volte alla definizione di ambienti di apprendimento, alla progettazione didattica e curricolare per garantire l’inclusione e il raggiungimento di obiettivi adeguati alle possibili potenzialità e alle differenti tipologie di disabilità, anche mediante l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione”.

PROVA LINGUISTICA

Durante la prova verrà inoltre accertata e verificata la comprensione scritta (lettura) e produzione orale (parlato) in una lingua a scelta tra francese, inglese, spagnolo o tedesco. Il livello minimo richiesto è il B2 e il punteggio minimo richiesto per ottenere l’idoneità all’insegnamento della lingua inglese è di 3 su 5.

PUNTEGGI  

Dei 30 punti massimi assegnati alla prova orale, 5 sono quelli massimi assegnati alla prova linguistica. Quattro, invece, quelli alle competenze sull’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC).

Valentina Ersilia Matrascia

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Bando TFA, pioggia di ricorsi di Anief (dagli Itp al Conservatorio)

Anief Sciopero

Pioggia di ricorsi al Tar del Lazio, Anief avvia le preadesioni ai ricorsi contro il bando TFA che vede secondo il sindacato troppi ingiustamente estromessi. Eccoli elencati, con i link per la preadesione.

Ricorso per l’accesso Specializzazione Sostegno per diplomati ITP che sarà presentato al Tar Lazio per ottenere l’accesso al corso di specializzazione sul sostegno dei docenti con diploma Itp non abilitati. Il ricorso sarà proposto in caso il regolamento non preveda l’accesso al percorso di specializzazione sul sostegno dei docenti in possesso di Diploma utile per l’accesso alle classi di concorso Tecnico Pratiche.

Ricorso per l’accesso Specializzazione Sostegno per diplomati Conservatorio, Accademia Belle Arti o Accademia Danza che sarà proposto presso il Tar Lazio per ottenere l’accesso al corso di specializzazione sul sostegno dei docenti in possesso di diploma di conservatorio, belle arti o accademia di danza. Il ricorso sarà proposto in caso il regolamento non preveda l’accesso al percorso di specializzazione sul sostegno dei docenti in possesso di diploma di conservatorio, accademia di danza o belle arti.

Ricorso per l’accesso Specializzazione Sostegno (Scuola Primaria) per Personale Educativo inserito in GI per ottenere l’accesso al corso di specializzazione sul sostegno scuola primaria del personale educativo (PPPP) inserito in graduatoria d’istituto. Il ricorso è volto a contestare l’esclusione dal corso di sostegno scuola primaria eventualmente prevista nei singoli Bandi universitari degli educatori inseriti nelle Graduatorie d’Istituto per personale educativo (PPPP).

Ricorso per l’accesso Specializzazione Sostegno per Dottori di Ricerca che sarà eventualmente proposto presso il Tar del Lazio per ottenere l’accesso al corso di specializzazione sul sostegno dei docenti laureati in possesso del titolo di dottore di ricerca. Il ricorso sarà proposto in caso il regolamento non preveda l’accesso al percorso di specializzazione sul sostegno dei dottori di ricerca.

Ricorso per l’accesso alla prova scritta per il corso di Specializzazione Sostegno per tutti i docenti che supereranno la prova preselettiva che sarà proposto presso il Tar del Lazio per ottenere l’accesso alla prova scritta del corso di specializzazione sul sostegno di tutti i candidati che supereranno la prova preselettiva. Il ricorso sarà proposto in caso il regolamento preveda l’ammissione alla prova scritta di un numero di candidati triplo rispetto ai posti disponibili e non di tutti i candidati che avranno superato la prova preselettiva.

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Concorso DSGA, pronti i ricorsi di ANIEF

Anief Sciopero

Nella serata di venerdì, il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato l’atteso bando di concorso per Direttori dei servizi generali e amministrativi, subito dopo che il testo è stato recepito in Gazzetta Ufficiale, sulla base del decreto ministeriale 863 del 18 dicembre 2018. Il concorso, organizzato dopo circa 20 anni, riguarda un profilo professionale che affianca il dirigente scolastico nella conduzione amministrativa della scuola: la procedura si svolgerà a livello regionale e si concorrerà per 2.004 posti complessivi, anche estendibili, con i vincitori che saranno immessi nei ruoli provinciali presso le istituzioni scolastiche statali.

Per arrivare sino in fondo, i candidati dovranno svolgere un test preselettivo computer based (100 quesiti a risposta multipla a cui rispondere in 100 minuti), due prove scritte (sei domande a risposta aperta e verifica teorico-pratica, ciascuna di 180 minuti) e una prova orale (dalla durata massima di 30 minuti). Potranno partecipare alla procedura tutti i laureati con titolo attinente; in deroga anche gli assistenti amministrativi che abbiano maturato almeno tre interi anni di servizio negli ultimi otto, ma prima del 1° gennaio 2018, proprio nelle mansioni di Dsga.

Il titolo necessario è di laurea in giurisprudenza, scienze politiche, sociali o amministrative, economia e commercio; diplomi di laurea specialistica (LS) 22, 64, 71, 84, 90 e 91; lauree magistrali (LM) corrispondenti a quelle specialistiche ai sensi della tabella allegata al D.I. 9 luglio 2009. Inoltre, potranno partecipare, in deroga, gli assistenti amministrativi che, alla data di entrata in vigore della legge 27 dicembre 2017 n. 205, abbiano maturato almeno tre anni di servizio (anche non continuativi) negli ultimi otto, proprio nelle mansioni di Dsga. La domanda dovrà essere presentata in una regione, tramite il sistema telematico Istanze On line ed entro trenta giorni dalla pubblicazione del bando.

Dopo avere analizzato il testo in Gazzetta Ufficiale, considerando gli attuali 2.178 posti vacanti che continuano ad andare a reggenza, Anief ribadisce la volontà di ricorrere per far accedere al concorso DSGA tutto il personale ATA precario in possesso del solo diploma che ha stipulato contratti annuali come “facente funzione” DSGA, escluso dalla partecipazione al concorso; il personale ATA che ha svolto funzioni di DSGA a partire dall’a.s. 1999/2000 e non dal 2009/2010, come richiesto dal bando; il personale che ha sostituito il DSGA per almeno 180 giorni per anno scolastico e per un totale di 3 anni anche non consecutivi, il personale ATA in possesso di soli 2 anni interi di servizio come facente funzione DSGA e, ancora, il personale ATA che raggiunge le annualità intere richieste dal bando computando gli ultimi 2 anni scolastici. Prevista un’azione legale anche per quanti, in possesso di diploma e delle 3 annualità richieste dal bando, vogliono rivendicare il diritto all’accesso diretto alle prove scritte senza sottoporsi alla preselettiva. Aperte, inoltre, le procedure di preadesione gratuita ai ricorsi che saranno proposti avverso l’esclusione dalla prosecuzione del concorso di quanti conseguiranno un voto compreso tra 18/30 e 20/30 alla prova scritta (esclusi dal bando dalla possibilità di poter vedere corretta la propria prova tecnico-pratica) o raggiungeranno una votazione complessiva di 42/60 nella somma tra prova scritta e tecnico-pratica ma non il punteggio singolo di 21/30 nella singola prova, esclusi dal Miur dalla possibilità di sottoporsi alla prova orale.

Nel frattempo, Eurosofia conferma la sua offerta formativa per prepararsi e superare le prove del concorso pubblico utile a diventare Dsga.

Indispensabile, per quanti sono esclusi dalla possibilità di partecipare al concorso, inviare entro il 28 gennaio all’USR di proprio interesse la domanda cartacea predisposta dall’Ufficio Legale Anief, seguendo le istruzioni di ogni singola tipologia di ricorso.