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Scuole dell’infanzia a Napoli, è scontro tra sindacato e Comune

L'assessore alla Scuola del Comune di Napoli Annamaria Palmieri

Dal prossimo anno scolastico otto plessi dell’infanzia comunali a Napoli chiuderanno i battenti. Più di 300 bambini saranno a spasso: ciò a causa della mancanza di personale e in particolare di educatori. Lo riporta oggi il quotidiano Il Mattino, facendo riferimento a una comunicazione inviata dal dirigente del Servizio Scuole del Comune che in una circolare informa l’assessore Annamaria Palmieri, direttore generale, direttore centrale Welfare e Servizi Educativi e direttori delle dieci Municipalità di non aprire le iscrizioni in otto scuole comunali distribuite in sei Municipalità.

Funzione Pubblica CGIL accusa il Comune

Immediata la reazione di Danilo Criscuolo e Antonio Ferraro, responsabili del coordinamento Fp-Cgil del Comune di Napoli, del segretario metropolitano Salvatore Tinto e delle Rsu che a conoscenza del dimensionamento per l’anno scolastico 2018/2019, sottolineano «le ricadute sull’organizzazione del lavoro per l’anno scolastico a venire, senza contare le 300 famiglie che da un giorno all’altro verranno a sapere di questa nuova organizzazione e infine ma non ultima l’inevitabile ricaduta occupazionale di tali scelte, impongono l’immediata convocazione di un confronto, con contestuale richiesta di immediata sospensione» delle decisioni prese dal dirigente.

La reazione del Comune

Così l’assessore alla scuola Annamaria Palmieri, sul comunicato della CGIL funzione pubblica: “Il dimensionamento delle scuole dell’infanzia non lascerà nessun bambino senza scuola pubblica, ma sarà finalizzato solo e unicamente ad eliminare dispersioni e sprechi che possono essere anche dannosi per l’erario e i disservizi di cui hanno sofferto quest’anno tante famiglie e anche tanti nostri insegnanti, costretti a non potersi nemmeno allontanare per un giorno. Non solo non vi saranno trecento posti in meno, non ci sarà nessun insegnante in meno, ma al contrario punteremo a molte educatrici in più per poter mantenere e restituire qualità, senza continui patemi e continue difficoltà, alle scuole che abbiamo”.

Continua l’Assessore: “Questa la logica che c’è dietro la piccola riorganizzazione che interesserà al massimo 5-6 plessi: se ci sono scuole che si sono ridotte ad una o due sezioni d’infanzia e in sofferenza di iscritti, ciò dipende anche dal fatto che esse sono vicine o inserite in scuole pubbliche statali che normalmente hanno la scuola d’infanzia. È logico allora volere il potenziamento del personale e della qualità di quelle scuole che, articolate con più sezioni o in territori difficili, dimostrano non solo di essere necessarie ma di aver bisogno anche di più risorse. E noi abbiamo un personale che, in condizioni buone di lavoro, è di alta qualità, come ho sempre verificato, ma è stato spesso negli ultimi tempi sacrificato per la cattiva organizzazione dei plessi sui territori. Nel contempo il progetto prevede di dare almeno il via iniziale ad un programma di rafforzamento per i nidi che sono un servizio pubblico che nell’ambito dell’offerta 0-6 anni solo il comune può fornire. Infatti ci attende la sfida di mantenere aperti in tutti i modi possibili i numerosi nidi realizzati con i fondi PAc, fondi che nel 2020 non ci saranno più, e penso che nessun sindacato illuminato voglia chiudere nidi rinunciando agli utenti che abbiamo conquistato alla scuola pubblica. Per questo i servizi lavorano ad un progressivo e logico efficientamento per migliorare, non di certo per chiudere. E i sindacati sanno che è cosi, ma li vedrò la prossima settimana per chiarire ogni dubbio e fugare ogni paura dei lavoratori”.

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Concorso per le scuole di infanzia primaria del Friuli-Venezia Giulia

test invalsi esame

E’ stato pubblicato il concorso straordinario per il personale docente della scuola primaria e di infanzia per le scuole con lingua slovena e bilingue sloveno-italiano in Friuli-Venezia Giulia in Gazzetta Ufficiale.

I requisiti di accesso per il concorso straordinario delle scuole sono quelli del concorso straordinario nazionale salvo per i titoli di accesso. Questi inoltre devono essere validi per le istituzioni scolastiche statali con insegnamento bilingue italo-sloveno.

Le domande di ammissione vanno inviate nello spazio informativo (Natečaj) della homepage del sito dell’Ufficio scolastico regionale del Friuli-Venezia Giulia http://www.scuola.fvg.it/. , dalla posta elettronica certificata da chi ne fa richiesta, al seguente indirizzo di posta elettronica:  drfr@postacert.istruzione.it

L’e-mail deve avere come oggetto: Concorso scuole slovene_2018_infanzia_primaria. Le domande presentate con modalita’ diverse non saranno prese in considerazione.

La domanda di ammissione deve essere inviata entro le ore 24,00 del 3 febbraio 2019.

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Concorso scuola dell’infanzia, la prova orale

calendario inizio anno scolastico

Il 2019 per la scuola significa concorsi. Tra i più attesi, senza dubbio, quello straordinario per la scuola primaria e dell’infanzia il cui iter è stato avviato dal “Decreto dignità” legge 96 del 9 agosto 2018. Le prove orali, attese da oltre 40 mila docenti, sono attese da febbraio con un punteggio massimo di 30 punti. I candidati verranno convocati con 20 giorni di preavviso attraverso l’indirizzo email fornito al momento dell’iscrizione.

SVOLGIMENTO

Gli argomenti della prova saranno estratti direttamente dal candidato 24 ore prima della prova tra quelle indicate contenuti nell’allegato A al DM 17 ottobre 2018. Sia per i “posti comuni” che per quelli di sostegno, la prova avrà una durata di 30 minuti e consisterà nella progettare un’attività didattica illustrando e motivando le scelte di contenuto e di metodologia.

CONTENUTI

La prova valuta per i posti comuni “la padronanza delle discipline in relazione alle competenze metodologiche e di progettazione didattica e curricolare, anche mediante l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione”.

Per gli insegnanti di sostegno, invece, “valuta la competenza nelle attività di sostegno agli allievi con disabilità volte alla definizione di ambienti di apprendimento, alla progettazione didattica e curricolare per garantire l’inclusione e il raggiungimento di obiettivi adeguati alle possibili potenzialità e alle differenti tipologie di disabilità, anche mediante l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione”.

PROVA LINGUISTICA

Durante la prova verrà inoltre accertata e verificata la comprensione scritta (lettura) e produzione orale (parlato) in una lingua a scelta tra francese, inglese, spagnolo o tedesco. Il livello minimo richiesto è il B2 e il punteggio minimo richiesto per ottenere l’idoneità all’insegnamento della lingua inglese è di 3 su 5.

PUNTEGGI  

Dei 30 punti massimi assegnati alla prova orale, 5 sono quelli massimi assegnati alla prova linguistica. Quattro, invece, quelli alle competenze sull’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC).

Valentina Ersilia Matrascia

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Iscrizioni anno scolastico 2019/20, le 10 cose da tenere in considerazione secondo GreenMe

Una bambina che va a scuola il primo giorno

In queste ore centinaia di genitori si sono riversati sulla piattaforma apposita per procedere con l’iscrizione per l’anno scolastico 2019/20 dei propri figli (ne parliamo approfonditamente in questo articolo). La paura di scegliere per il proprio pargolo una scuola non ideale a lui è uno dei maggiori motivi d’ansia dei tutori, chiamati a destreggiarsi in queste ore tra identità digitali e Scuola in Chiaro. Insomma, il rischio di andare in palla è molto elevato. Per questo, il portale GreenMe dedica un bello spazio con i suggerimenti su cosa tenere bene a mente per i genitori che si apprestano a iscrivere il proprio figlio a scuola.

Iscrizione a.s. 2019/20, le cose da non sottovalutare

Ecco una breve sintesi sul cosa ricordare al momento di compiere l’importante passo per la vita del proprio piccolo.

  • Distanza: può sembrare scontato, ma spesso in funzione del blasone o meno di un istituto rispetto a un altro sacrifichiamo la comodità per raggiungere la scuola. Il luogo dove i nostri figli passeranno la maggior parte del tempo per un intero anno. Evitare levatacce o viaggi della speranza per raggiungere il plesso scolastico è invece fondamentale per il loro benessere e la capacità di concentrazione.
  • Attività extrascolastiche: le scuole si candidano ormai a diventare un luogo aperto tutto il giorno, ad assolvere un ruolo ben diverso rispetto a quello di qualche decennio fa. L’offerta extracurricolare, in linea con le inclinazioni e le passioni dei propri figli, può essere un’importante discriminante nella scelta della scuola migliore.
  • Lingue: uno dei punti più importanti. Universalmente riconosciuta l’importanza dell’apprendimento di lingue straniere già in tenera età, è fondamentale comprendere come l’istituto in questione approcci al tema dell’insegnamento della lingua straniera (CLIL, scuole bilingue etc.etc.).
  • Diversità: la scuola è pronta a prendersi carico dei desideri specifici del tuo ragazzo? Confrontarsi con esperienze simili è fondamentale soprattutto nel caso in cui le necessità di tuo figlio siano ben delineate.
  • Insegnanti e rapporto alunni/insegnanti: chiaramente, GreenMe sottolinea che un buon insegnamento è alla base di ogni discorso. Ma anche che in scuole particolarmente richieste, il rischio di penalizzare il rapporto diretto tra allievo e insegnante è più alto. E in questa fase della vita rischia di essere davvero un bel grattacapo.
  • Partecipazione familiare: vero tallone d’Achille dei tempi che corrono, la partecipazione familiare allo sviluppo armonioso del bambino è qualcosa che la scuola deve saper gestire con metodi, tempi e modi adatti.
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7 gennaio, aperte le iscrizioni per l’anno scolastico 2019/20

studenti scuola primaria generica

Come avevamo anticipato quando abbiamo dato la notizia dell’apertura delle registrazioni al portale, è da oggi possibile procedere con l’iter digitale per iscrivere i propri figli e/o minori di cui si ha tutela a scuola per l’anno scolastico 2019/20.

Per chi è obbligatoria l’iscrizione online?

Le iscrizioni on line sono obbligatorie per le scuole statali e facoltative per le scuole paritarie; riguardano anche i corsi di istruzione e formazione dei Centri di formazione professionale di Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto.

Escluse dall’iter digitale (valido ancora il cartaceo) le iscrizioni alla scuola dell’infanzia.

Chi deve registrarsi al portale?

La registrazione – sottolinea il Miur – deve essere effettuata dal genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale. Chi si fosse già registrato nel corso dell’anno non dovrà ripetere tale operazione.

Chi ha un’identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) non ha bisogno di fare preventivamente la registrazione e può accedere al servizio a partire da oggi 7 gennaio 2019.

E poi?

Poi bisogna accedere con lo SPID al portale http://www.istruzione.it/iscrizionionline/ e segnalare le preferenze del percorso prescelto. Se ne possono indicare fino a 3, e si possono alternare (nel caso di istruzione superiore) anche scelte di scuola o centri di formazione professionale.

Come spiega il Miur sul portale apposito, per accedere alla domanda di iscrizione occorre conoscere il codice della scuola o del Centro di Formazione Professionale (CFP) prescelto. Puoi trovare il codice della scuola/CFP attraverso Scuola in Chiaro.

Poiché è possibile indicare nella domanda, elencandole in ordine di preferenza, fino a tre scuole o percorsi di istruzione – che, nel caso di istruzione superiore, possono indifferentemente riguardare l’istruzione statale e/o l’istruzione e la formazione regionale – i codici da conoscere potrebbero essere tre.

Scuola in Chiaro

Per semplificare la scelta, il Miur mette a disposizione il portale Scuola in Chiaro dove sarà possibile accedere alle informazioni principali sulla scuola e confrontare alcuni dati già presenti nel sistema informativo con quelli di altre scuole del territorio.

Informazioni sulle iscrizioni

Mondodocenti ha già dedicato nelle scorse settimane alcuni focus relativi all’iscrizione al prossimo anno scolastico. Per chi se li fosse persi e ha bisogno di maggiori informazioni, riportiamo di seguito i link:

Scadenza

Il termine per le iscrizioni online è fissato al 31 gennaio alle ore 20.00.

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Refezione scolastica in ritardo a Napoli, l’Assessore spiega e rassicura

L'assessore alla Scuola del Comune di Napoli Annamaria Palmieri

“La commissione di gara per la refezione scolastica che lavora dal mese di settembre ha aggiudicato nove lotti su dieci. Resta da aggiudicare solo il primo lotto corrispondente alle scuole  ricadenti nella  prima municipalità per il quale il responsabile di procedimento della Municipalità non ha  ancora concluso  l’istruttoria per la verifica delle offerte”. Lo afferma l’assessore alla Scuola del Comune di Napoli Annamaria Palmieri, in merito a possibili ritardi sul servizio di refezione scolastica nei prossimi giorni nel capoluogo partenopeo.

“Sono molto dispiaciuta – spiega la Palmieri – di quanto  appreso, ma mi hanno  assicurato che il ritardo, dovuto solo ad un intoppo di natura burocratica, non andrà oltre i dieci giorni  lavorativi e dunque la refezione che partirà il prossimo sette gennaio per oltre 20.000 utenti  tarderà ad arrivare nelle scuole della prima municipalità solo di  qualche giorno”.

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Bussetti e lo sport dalla primaria: “Operazione storica”

Marco Bussetti Miur Ministro

“Due ore settimanali di educazione motoria alla scuola primaria. Oggi, con l’approvazione in prima lettura alla Camera del disegno di legge delega, abbiamo segnato un primo, importante passo verso l’introduzione dello sport già nel primo ciclo di istruzione. Un’operazione storica, che ci consentirà di dare vera dignità alla pratica sportiva e di diffondere l’educazione ai corretti stili di vita a partire dai bambini più piccoli”.

Così il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, ha commentato, attraverso una nota stampa, l’approvazione in prima lettura alla Camera del testo unificato delle proposte di legge in materia di insegnamento dell’educazione motoria nella scuola primaria.

Il Ministro sottolinea come “il Governo sia stato a fianco di tutte le forze parlamentari promotrici, reperendo le risorse finanziarie occorrenti, per favorire il percorso parlamentare. Si tratta di un risultato non scontato – aggiunge il Ministro – trattandosi di una materia più volte affrontata ma mai portata a compimento. Basti pensare che nel testo approvato oggi alla Camera confluiscono cinque diversi testi di legge presentati nel corso degli anni. Tengo a ringraziare le forze di maggioranza, che hanno voluto trovare una sintesi, e quelle di opposizione che non hanno fatto mancare il loro appoggio a un’iniziativa fondata su un intento comune a tutti: il benessere e la crescita sana dei cittadini più giovani”.

“Ora – conclude Bussetti – la parola passa al Senato, dove mi auguro che i lavori proseguiranno con lo stesso spirito di collaborazione e dove l’impegno sarà volto a migliorare ulteriormente il provvedimento e a potenziare gli interventi già previsti”.

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Iscrizioni scuola 2019/2020, l’iter e le novità che riguardano le famiglie

Una bambina che va a scuola il primo giorno

La scelta della scuola migliore per i propri figli è un passaggio fondamentale nella vita di ogni genitore e, per affrontarla al meglio, bisogna arrivare preparati e consapevoli dell’iter di iscrizione.
Quest’anno, infatti, il MIUR ha stabilito che sarà possibile effettuare la domanda di iscrizione solo dal 7 al 31 gennaio 2019.

Vediamo, in pochi step, cosa è necessario sapere prima della deadline di gennaio: la prima scadenza è più presto di quanto immaginiate!

Registrazione online prima delle iscrizioni

Cari genitori, non pensate di chiudere l’anno senza alcun pensiero: per effettuare le iscrizioni online per la scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado è necessaria la registrazione al sito http://www.istruzione.it/iscrizionionline/ a partire dalle ore 09.00 del 27 dicembre 2018.
Con questa registrazione, infatti, potrete accedere all’identità digitale SPID utile per effettuare gli ulteriori passaggi.
Mondodocenti vi consiglia, prima di effettuare l’iscrizione, di cercare sul portale “Scuola in Chiaro” l’istituto scolastico da voi scelto: sarà possibile prendere visione dei documenti caratterizzanti l’istituzione scolastica, quale ad esempio il RAV (rapporto di autovalutazione), il Piano di Offerta Formativa, gli orari e quanto altro di vostro interesse.

Iscrizioni cartacee

Nonostante imperino la tecnologia e i procedimenti informatici, alcune iscrizioni resteranno cartacee anche per l’anno scolastico 2019/2020, quali:

  • alle sezioni delle scuole dell’infanzia;
  • alle scuole della Valle d’Aosta e delle province di Trento e Bolzano;
  • alle classi terze dei licei artistici e degli istituti tecnici e professionali;
  • al percorso di specializzazione per “Enotecnico” degli istituti tecnici del settore tecnologico a indirizzo “Agraria, agroalimentare e agroindustria”, articolazione “Viticoltura ed enologia”;
  • ai percorsi di istruzione per gli adulti, ivi compresi quelli attivati presso gli istituti di prevenzione e pena.

Iscrizioni

Ci sarà dunque tempo dalle 8.00 del 7 gennaio alle 20.00 del 31 gennaio 2019 per effettuare la procedura on line per l’iscrizione alle classi prime della scuola primaria e della secondaria di I e II grado.

Scuola dell’infanzia

La domanda resta cartacea e va presentata alla scuola prescelta. Possono essere iscritti alle scuole dell’infanzia i bambini che compiono il terzo anno di età entro il 31 dicembre 2019, che hanno la precedenza. Possono poi essere iscritti i bambini che compiono il terzo anno di età entro il 30 aprile 2020. Non è consentita, anche in presenza di disponibilità di posti, l’iscrizione alla Scuola dell’infanzia di bambini che compiono i tre anni di età successivamente al 30 aprile 2020. I genitori possono scegliere tra tempo normale (40 ore settimanali), ridotto (25 ore) o esteso fino a 50 ore.

Scuola primaria

Le iscrizioni si fanno on line. I genitori possono iscrivere alla prima classe i bambini che compiono sei anni di età entro il 31 dicembre 2019. Si possono iscrivere anche i bambini che compiono sei anni dopo il 31 dicembre 2019 e comunque entro il 30 aprile 2020. Non è consentita, anche in presenza di disponibilità di posti, l’iscrizione alla prima classe della primaria di bambini che compiono i sei anni successivamente al 30 aprile 2020. I genitori, al momento della compilazione delle domande di iscrizione on line, esprimono le proprie opzioni rispetto alle possibili articolazioni dell’orario settimanale che può essere di 24, 27, fino a 30 ore oppure 40 ore (tempo pieno). Possono anche indicare, in subordine rispetto alla scuola che costituisce la loro prima scelta, fino a un massimo di altre due scuole di proprio gradimento. Il sistema di iscrizioni on line comunica di aver inoltrato la domanda di iscrizione verso le scuole indicate come seconda o terza opzione nel caso in cui non vi sia disponibilità di posti nella scuola di prima scelta.

Secondaria di I grado

All’atto dell’iscrizione on line, i genitori esprimono le proprie opzioni rispetto alle possibili articolazioni dell’orario settimanale che può essere di 30 oppure 36 ore, elevabili fino a 40 (tempo prolungato), in presenza di servizi e strutture idonee. In subordine alla scuola che costituisce la prima scelta, è possibile indicare fino a un massimo di altre due scuole di proprio gradimento. Per l’iscrizione alle prime classi a indirizzo musicale, i genitori devono barrare l’apposita casella del modulo di domanda di iscrizione on line. Le istituzioni scolastiche organizzeranno la prova orientativo-attitudinale in tempi utili per consentire ai genitori, nel caso di carenza di posti disponibili, di presentare una nuova istanza di iscrizione, eventualmente anche a un’altra scuola.

Secondaria di II grado

Nella domanda di iscrizione on line alla prima classe di una scuola secondaria di secondo grado statale, i genitori esprimono anche la scelta dell’indirizzo di studio, indicando anche l’eventuale opzione rispetto ai diversi indirizzi attivati dalla scuola. Oltre alla scuola di prima scelta è possibile indicare, in subordine, fino a un massimo di altre due scuole di proprio gradimento.

L’iscrizione alle prime classi dei Licei musicali e coreutici è subordinata al superamento di una prova di verifica del possesso di specifiche competenze musicali o coreutiche. La prova è organizzata in tempi utili per consentire ai genitori, nel caso di mancato superamento della prova o di carenza di posti disponibili, di presentare una nuova istanza di iscrizione, eventualmente anche a un’altra scuola.

La circolare contiene informazioni dettagliate anche sulle iscrizioni di alunni con disabilità, con disturbi specifici di apprendimento e con cittadinanza non italiana. Con riferimento a questi ultimi, in particolare, si ricorda che anche per quelli sprovvisti di codice fiscale è consentito effettuare la domanda di iscrizione on line. Una funzione di sistema, infatti, consente la creazione di un cosiddetto “codice provvisorio” che, appena possibile, l’istituzione scolastica sostituisce con il codice fiscale definitivo.

Anche per l’anno scolastico 2019/2020 si prevedono interventi a favore degli studenti residenti nei comuni delle zone terremotate del Centro Italia (Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria). È previsto per tutte le domande di iscrizione un tempo aggiuntivo per la scelta definitiva della scuola prescelta tra quelle indicate nella domanda. Per le iscrizioni alla scuola dell’infanzia è possibile anche indicare due istituzioni scolastiche anziché una.

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Più educazione civica alla primaria, ma anche più Europa: lo chiede l’ANIEF

Bandiera dell'Unione Europea Europa Unita

“Pensare di introdurre delle ore di educazione civica obbligatoria già nella scuola dell’infanzia con alcuni progetti e dalla primaria con 33 ore annuali obbligatorie è un’idea convincente, ma a due condizioni: quelle ore devono essere aggiuntive e riguardare anche la storia europea”: a sostenerlo è Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, a commento della proposta di legge che sarà presentata alla Camera nel prossimo mese di gennaio 2019, con l’impegno del Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti di seguirne l’iter per giungere presto all’approvazione.

“Introdurre delle ore di scuola sull’educazione civica è un passaggio fondamentale per contrastare la deriva di aggressività ed intolleranza che si è venuta a determinare negli ultimi anni, anche all’interno degli istituti scolastici. Tuttavia, si deve trattare di un aumento di offerta formativa e non certo di una sottrazione di altre, come invece sembrerebbe voler fare il Miur. Si tratterebbe, in questo caso, di un travaso di 33 ore annuali da una disciplina all’altra. In particolare, non avrebbe alcun senso sottrarre delle ore a Storia: prima di tutto perché già ingloba nei suoi programmi questo genere di contenuti e poi perché, semmai, la Storia va potenziata, non certo ridotta”.

Il sindacalista, che solo pochi giorni fa ha espresso questi concetti a Lisbona, nel corso del convegno Accademia Europea Cesi su Horizon 2025, sostiene anche che nel pacchetto aggiuntivo di educazione civica debba essere presente la costruzione dello Stato di diritto: “partendo dalle Carte fondamentali e dai Trattati Europei, ha già trovato un’ossatura importante nelle diverse direttive che regolano la nostra vita – ricorda Pacifico -: occorre che le nuove generazioni conoscano la storia europea e le regole che la governano fin dal Duecento, perché mai come oggi questi contenuti si intrecciano con lo studio della storia, del pensiero, dell’economia, della società e di nostri valori comuni da rintracciare”.

“In Italia – si legge nella nota diffusa dal sindacato – l’attuale governo sembrerebbe più attratto da progetti che puntano ad una didattica sempre più localistica, sulla spinta di impulsi che portano alla regionalizzazione piuttosto che all’allargamento dei confini”.

“Sapere da dove arriviamo – dice ancora il leader Anief – significa conoscere il rapporto di alterità-identità ed è compito di noi educatori ricostruire un legame senza il quale nessuno si può riconoscere pienamente in quel progetto di pace e giustizia, in primo luogo sociale, che vuole e deve essere l’Europa dei nostri Padri fondatori. Bisogna sentirsi fieri di essere cittadini europei, dentro uno spazio che dal nome stesso di Europa, principessa libanese, ci rimanda a uno ben più ampio, euro-mediterraneo, rispetto anche a quello descritto da Braudel, comunque aperto e non di frontiera. Ecco perché quando si parla di cittadinanza e costituzione non ci si deve fermare alle barriere nazionali”.

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Il Capitello presenta la sua offerta didattica per le scuole primarie

forza ragazzi capitello

Il 5 dicembre a Roma il gruppo editoriale Il Capitello ha presentato ad agenti sul territorio e gruppi di promozione editoriale la sua nuova linea di libri didattici per la scuola primaria. Da sempre attenta agli sviluppi dell’insegnamento e all’interazione e le opportunità che le nuove tecnologie mettono a disposizione dei docenti, Il Capitello si presenta di nuovo sul mercato per il prossimo anno didattico con un’offerta di libri garanzia di qualità.

Si parte con Forza Ragazzi, un nuovo progetto pensato per gli allievi di quarta e quinta elementare. L’obiettivo è rendere consapevole il bambino del perché studia e come studia.

Per le classi seconda e terza elementare, invece, c’è Rudi, il simpatico bambino extraterrestre che apprende aiutato dai 5 sensi, in un volume che riserva particolare attenzione al tema dell’inclusione.


Tornando alle classi quarta e quinta, “In gioco tra i saperi” è un sussidiario che mette in gioco conoscenze e abilità per l’esercizio autentico delle competenze, mentre “In gioco tra le righe” mette il gioco al centro dell’apprendimento.

In Volo è la soluzione Elledici Scuola Gruppo Editoriale Il Capitello per l’insegnamento della religione nella scuola primaria.

Il Libro Magico è un sussidiario della Capitello completo con ricche prove per verificare le competenze acquisite.
Per ulteriori informazioni, è possibile visitare il sito del gruppo.

Per Napoli e per i Comuni di Arzano, Calvizzano, Casavatore, Crispano, Frattamaggiore, Frattaminore, Giugliano in Campania, Marano di Napoli, Mugnano di Napoli, Qualiano e Villaricca è possibile invece contattare il distributore di zona Promozioni Editoriali Matacena (mail ordini@matacenaweb.it).