De Luca, nuovo affondo dell’assessore Annamaria Palmieri

“De Luca fa marcia indietro su mamme e bambine al plutonio e rivendica di aver difeso e chiesto i congedi parentali. Per favore, qualcuno lo aiuti: lo aiuti a capire che la scuola è importante per i bambini e i ragazzi in sé e non solo perché le mamme possono, tramite il tempo scuola, andare a fare altro oltre che le mamme. La scuola non è una baby sitter gratis, Presidente, è il presupposto dello sviluppo del Paese, del benessere delle giovani generazioni”.

Affida di nuovo la stoccata al Governatore campano Vincenzo De Luca ai canali social istituzionali l’assessore all’Istruzione del Comune di Napoli Annamaria Palmieri.

L’assessore all’istruzione del Comune di Napoli Annamaria Palmieri

“E guardi – continua il post – che le donne, anche se si sorprenderà, forse, non chiedono la scuola per liberarsi di figli: nessun congedo restituirà loro quel che i loro figli perdono senza scuola. Ben venga, per carità, la tutela dei diritti del lavoro e dei congedi per le famiglie, ma occhio a ragionare per stereotipi arcaici (e maschilisti). Forse, Presidente, le donna che lavorano amano e vogliono mantenere il proprio lavoro; forse, Presidente, si lotta per la scuola in sé, come valore. Forse, Presidente è giunta l’ora di mettere su un tavolo interistituzionale, aperto al bene collettivo, perché quando ripartiranno, le scuole, quello che non ha funzionato nel sistema sanitario (e non solo) funzioni”.

Poi, la Pamieri tutela l’operato della giunta guidata da Luigi de Magistris: “Lei ha chiesto al Sindaco cosa abbiamo fatto noi per la ripresa: ebbene, Presidente a giugno, luglio, agosto, settembre, insieme ai dirigenti scolastici, ai rappresentanti delle forze sociali, ai tecnici, si è lavorato per adeguare spazi col metro in mano e tanta ansia di non farcela. Non è bastato. Oggi, la regione rimedi al tempo perduto. Stia sicuro, le mamme, le comunità educanti tutte, gli assessorati come il mio, le daranno una mano, perché quello che è successo non accada più. Perche il sacrificio dei ragazzi e dei bambini non sia vano”.

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