“Missione” insegnanti, viaggio nel napoletano – Giugliano

Le inchieste di Mondodocenti

Napoli è una delle città più complesse dove crescere. Lo dicono i rapporti, l’escalation della fenomenologia delle baby-gang, gli incontri e i piani straordinari che si sono susseguiti negli anni, lo dicono anche i risultati Invalsi che vedono la città partenopea come fanalino di coda dell’intera Nazione. 

Cosa vuol dire essere insegnante a Napoli e in provincia? Abbiamo deciso di metterci in macchina con Corrado Matacena, imprenditore dell’omonimo gruppo di promozioni editoriali, nei suoi giri per la città a visitare scuole e distribuire libri. 

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Giugliano è uno dei luoghi in cui il nostro gruppo è maggiormente attivo. Ed è uno dei luoghi più complessi in cui svolgere la missione di insegnante.

Non è un caso che il sindaco della città metropolitana di Napoli, Luigi de Magistris, abbia scelto Giugliano quest’anno per dare il via all’anno scolastico. La succursale di Varcaturo dell’Istituto Falcone di Pozzuoli è stata finanziata per 6 milioni di euro dalla città metropolitana e ora ha l’obiettivo di diventare non solo un luogo di istruzione ma anche di sport e aggregazione per i giovani. In una terra in cui queste carenze sono endemiche.

Il problema delle maglie della criminalità che si insinuano tra i più giovani qui è particolarmente sentito. La microcriminalità nel recente passato è stato un problema avvertito in questa grandissima area che abbraccia un territorio che segna il confine tra Napoletano e Casertano, con tutti i problemi del caso.

Perché non è esploso? Perché qui abbiamo alcuni degli insegnanti migliori con cui il nostro gruppo lavora.

Insegnare in un territorio complesso e variegato come quello giuglianese è una vera e propria missione. I docenti che si adoperano anima e cuore, soprattutto nelle scuole primarie, conoscono bene cosa vuol dire coinvolgere i ragazzi e tenerli lontani da echi ammalianti e pericolosi che vengono dall’esterno.

Il rapporto tra comunità e scuola qui è molto forte. Ne abbiamo testimonianza ogni volta che consegniamo i libri e ci rendiamo conto di quanto le maestre siano attente alle istanze che vengono dalle famiglie. Merito di un lavoro certosino da parte delle insegnanti che qui sono davvero di frontiera. Competenti, preparate, serie, che interpretano la docenza come una missione. Esempio di un hinterland che non si rassegna e che non cede il passo al degrado dilagante.