Precari Covid e stipendi, il Ministero dell’Istruzione fissa una data: 15 gennaio

Dovrebbero arrivare entro il 15 gennaio i saldi degli stipendi dei c.d. precari Covid attualmente bloccati. Dopo il parziale sblocco dei ratei di settembre, ottobre e l’emissione speciale di Noipa del 15 dicembre, infatti, il Ministero dell’Istruzione informa che le risorse sui POS sono state ritirate per permettere a Banca d’Italia la chiusura dell’esercizio secondo quanto previsto dalla normativa vigente e che pertanto le spettanze saranno pagate con la prossima emissione straordinaria di Noipa prevista per metà gennaio.

Dopo un Natale davvero magro, il personale scolastico assunto con contratti Covid dovrà ancora attendere 15 giorni prima di vedersi riconosciuta la dovuta retribuzione dei mesi di novembre e dicembre.

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“Il Ministero dell’Istruzione – afferma Anief, sindacato protagonista di questa battaglia – non può lasciare a bocca asciutta, senza nemmeno la percentuale di tredicesima dovuta, i tanti docenti e Ata che nel corrente anno scolastico hanno stipulato un contratto con la scuola di servizio, al fine di garantire il necessario supporto a seguito dell’emergenza sanitaria che ha investito il nostro paese”.

“Si tratta di una situazione intollerabile – commenta Marcello Pacifico, presidente Anief – perché si va a infierire sulle già precarie condizioni economiche dei docenti e Ata della scuola italiana. La stragrande maggioranza di loro, lontani dalle proprie residenze, ha molteplici spese da onorare. Il diritto allo stipendio non può essere elemosinato, anche stavolta: qualora il MI non dovesse mantenere l’impegno di pagare il personale Covid entro il 15 gennaio 2021, l’Anief non si limiterà a denunciare il mancato rispetto dei diritti dei lavoratori. Il giovane sindacato ha predisposto un modello di diffida e messa in mora, da richiedere all’indirizzo email segreteria@anief.net, che il personale interessato potrà direttamente inviare al MI, alla Ragioneria territoriale di competenza e alla scuola di servizio”.

“Allo scadere del 15 gennaio 2021, data entro cui l’amministrazione dovrà liquidare le somme non corrisposte, invitiamo il personale interessato a inviare il modello di diffida e messa in mora predisposto”.

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