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Sciopero, l’accordo sulle norme di garanzia nello studio della Gilda

Il 12 gennaio scorso è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’accordo sulle norme di garanzia dei servizi pubblici essenziali e sulle procedure di raffreddamento e conciliazione in caso di sciopero nel comparto Istruzione e Ricerca, firmato il 2 dicembre 2020 all’ARAN da tutte le Organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative e dalle Confederazioni di riferimento.

Premesso che le norme contenute nell’accordo non si discostano molto da quelle precedenti, a nostro avviso sono due, in particolare, gli elementi che vanno sottolineati:

  • Il Dirigente scolastico invita il personale a dichiarare la propria volontà di aderire o di non aderire allo sciopero. La scelta del verbo invitare non configura, dunque, l’obbligo di comunicare la decisione o meno di partecipare all’astensione dal servizio. Da considerare che se per ogni sciopero proclamato nel settore scuola tutti i docenti e gli ATA (circa 1.200.000) rispondessero all’invito dei Dirigenti scolastici, le segreterie sarebbero sommerse di mail, con un enorme aggravio burocratico, spreco di tempo e risorse non indifferente
  • In base a quanto stabilito dal Protocollo d’intesa tra Aran e Confederazioni sindacali del 31 maggio 2001, l’accordo sullo sciopero non è oggetto di contrattazione da parte delle RSU a livello di singola istituzione scolastica, bensì da parte delle rappresentanze sindacali a livello territoriale.


Lo afferma la Gilda degli Insegnanti che sul suo sito ha pubblicato integralmente la Scheda Tecnica elaborata dal suo Centro Studi Nazionale.