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Concorsi scuola secondaria “in autunno”, afferma la senatrice Granato

bianca laura granato m5s

Bisognerà attendere le fine dell’estate per vedere al via i concorsi nella scuola secondaria: a dirlo è stata la senatrice Bianca Laura Granato, membro M5S della VII Commissione. Riguardo il concorso straordinario della secondaria di primo e secondo grado, la senatrice ha spiegato – durante un dibattito organizzato dal Meetup del Movimento 5 Stelle di Ciampino – che la procedura, che era stata prevista di chiudere tra luglio e agosto per poter consentire alle regioni con carenza di organici di avere già organico disponibile da assumere quest’anno, slitterà. Una circostanza che causerà l’assunzione dei vincitori solo per l’anno scolastico 2021/22, non andando quindi ad incidere sul già più che complicato avvio del prossimo a settembre.

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La senatrice del M5S Bianca Laura Granato (foto: Facebook)

“Ora è vero che questi concorsi si svolgeranno in autunno – ha detto oggi Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, durante un’intervista concessa ad Italia Stampa – ma siccome il ricorso al concorso è un atto amministrativo la novità è che bisogna impugnarlo entro i canonici 60 giorni, fermo restando la sospensione dei termini del Covid. Quindi, entro fine mese bisogna aderire a questi ricorsi, andando così a contestare l’esclusione dalle prove concorsuali”.

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Azzolina conferma 32 mila assunzioni a settembre, il dibattito

lucia azzolina foto facebook

Sui concorsi, per portare in ruolo 80 mila nuovi docenti su meno della metà dei posti vacanti, siamo alla stretta finale, ma le posizioni dei partiti di maggioranza sulle modalità di svolgimento continuano ad essere ben diverse. È quanto emerso oggi, a seguito delle ultime dichiarazioni sul tema dell’immediato reclutamento. All’ora di pranzo, in Audizione alla Camera la ministra Lucia Azzolina ha rivendicato la pubblicazione dei tre bandi di concorso pubblicati in Gazzetta Ufficiale il 28 aprile scorso definendola “un grande risultato, che tutto il Governo può rivendicare con orgoglio. È mio impegno assumere i precari a settembre e ho sempre lavorato in questa direzione”. Disco verde dalla titolare del MI anche per la trasformazione delle graduatorie d’istituto in provinciali “digitalizzando tutto”. Il Pd però sostiene che non vi sono le condizioni per svolgere i concorsi a breve e rilancia le selezioni per titoli. 

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Il ministero sta lavorando per permettere in sicurezza lo svolgimento delle prove del concorso straordinario della scuola secondaria di primo e secondo grado, ha annunciato la ministra dell’Istruzione. In particolare, nel Decreto Rilancio sarà prevista la possibilità di svolgere le prove in sedi decentrate. Infine, la ministra ha accennato ai 16mila posti in più (8.000 allo straordinario e 8.000 all’ordinario), che saranno aggiunti ai posti già approvati per il concorso. 

IL CONTESTO SFAVOREVOLE

Il contesto sfavorevole, però, potrebbe compromettere l’obiettivo: il concorso straordinario per 32 mila posti, se confermato in questi termini descritti dalla ministra dell’Istruzione, molto difficilmente potrà infatti svolgersi in tempi rapidi. Inoltre continua a contenere dei paletti sugli accessi che se non rimossi con gli emendamenti al decreto legge 22 sulla Scuola produrranno dei ricorsi serialiprobabilmente senza precedenti per quantità e tipologia.

IL PD VUOLE IL CONCORSO PER TITOLI

A rendersi conto della particolare situazione, a livello di posti da coprire, considerato che si sta andando verso le250 mila cattedre libere da assegnare, ma anche come tempi ridottissimi e rischi epidemiologici, sono oramai quasi tutti i partiti politici. Su come gestire il concorso straordinario sono sempre di oggi le parole di Andrea Marcucci, capogruppo Pd al Senato, che ha voluto così anche rispondere alle parole della senatrice Bianca Laura Granato (M5s), che si era detta certa dell’appoggio del Pd sulla procedura selettiva da svolgere in estate

“Continuo a pensare che il concorso sia la via maestra per accedere all’insegnamento. Eccetto durante una pandemia. È questa non piccola differenza che evidentemente sfugge alla Ministra Azzolina e alla deputata 5 stelle Granato”, ha affermato Marcucci.

“I 16mila posti in più sono una buona notizia, che non cambia la nostra volontà di modificare il percorso voluto dalla Ministra Azzolina. Non è tempo di grandi eventi né per lo sport e la musica, non può esserlo magicamente per la scuola – conclude il capogruppo PD – È tempo di avviare una procedura per titoli e servizio che consenta con certezza di assumere i docenti precari con 3 anni di esperienza entro l’inizio del nuovo anno scolastico”.

IL CONCORSO SALVA-TUTTO

In effetti, a sbrogliare l’intricata matassa potrebbe essere proprio l’attivazione di una procedura concorsuale per titoli, che tenga conto del posizionamento nelle graduatorie: certamente quelle previste dalla legge vigente, quindi le GaE e di merito, ma in subordine, laddove dovessero avanzare ulteriori posti vacanti, si dovrebbe attingere dalle graduatorie d’istituto. Da aggiornare e trasformare in provinciali. L’intenzione, espressa dalla stessa senatrice Bianca Laura Granato, è stata ribadita sempre oggi in audizione alla Camera dalla ministra dell’Istruzione: “Stiamo lavorando, insieme ai senatori, per realizzare subito le graduatorie provinciali per le supplenze, digitalizzando tutto”, ha detto Azzolina.

GLI EMENDAMENTI AL SENATO

La soluzione al problema del precariato rimane quella contenuta nei 30 emendamenti Anief al decreto legge n. 22 sulla Scuola che la VII commissione Cultura del Senato, anche sulla base delle osservazioni di altre tre commissioni di Palazzo Madama, ha cominciato ad esaminare tenendo conto delle indicazioni provenienti dalle altre commissioni. In quelle proposte di modifica vi sono le indicazioni per ripartire con la scuola in presenza senza correre rischi per la salute di discenti, docenti e personale, imponendo ad esempio non più di 15 alunni per classe, come per risolvere il problema cronico della supplentite: una procedura che si realizzerebbe sia attraverso la collocazione in organico di diritto di tutti posti oggi assegnati di fatto, a partire da sostegno, sia con l’inserimento in ruolo dei supplenti con almeno 24 mesi, i quali se non abilitati verrebbero comunque adeguatamente formati alla professione nell’anno di prova con verifica di idoneità precedente alla conferma del contratto a tempo indeterminato.

Marcello Pacifico: “Se le cose stanno così – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – al compimento dell’opera, per salvare la scuola dal caos assicurato in corrispondenza dell’inizio del prossimo anno scolastico, mancano solo pochi tasselli: il primo è quello di permettere l’immissione in ruolo su graduatorie d’istituto. Non utilizzarle per le stabilizzazioni sarebbe un peccato capitale, perché lascerebbe tantissimi posti ai precari senza esperienza, da individuare tramite Mad, e renderebbe inutile anche quest’anno l’autorizzazione del contingente di assunzioni in ruolo da parte del ministero delle Finanze, come è accaduto nel 2018 e la scorsa estate, quando oltre la metà delle quasi 60 mila convocazioni andarono perse per mancanza di aspiranti”.

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Non ci saranno tagli sul sostegno: lo afferma la senatrice Granato (M5S)

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“Sta girando un articolo che, come quando uscì la legge di bilancio, annuncia tagli di 4 miliardi sul sostegno. Stessa accusa, stessa cifra di 6 mesi fa. Ora come allora ribadiamo che le spese messe a bilancio per il triennio sono solo quelle fisse, perché i posti in deroga su sostegno vengono contabilizzati di anno in anno”. Lo sostiene la senatrice Bianca Laura Granato (M5S) in un post piccato su Facebook.

“È triste constatare – continua la Granato – come gli attacchi di cui siamo fatti oggetto non si plachino praticamente mai e si ripetano sempre uguali a se stessi… si perde tempo più a smentire che a lavorare. Piuttosto in questa settimana si concluderanno le audizioni per il correttivo al decreto legislativo 66/17. Io sono relatrice del provvedimento. Nessun taglio dunque, si correggono i danni fatti dalla Fedeli due anni fa, invece”.