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Religione Cattolica, la CISL Scuola dice la sua dopo l’incontro del 14 luglio

Si è svolto nel pomeriggio di ieri (14 luglio 2020) l’incontro in videoconferenza tra le organizzazioni sindacali – Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Fgu/Snadir – e don Daniele Saottini, direttore del servizio nazionale per l’insegnamento religione cattolica della Conferenza Episcopale Italiana. L’incontro ha visto tutti concordi nel definire un preciso iter per l’assunzione dei docenti di religione precari secondo quanto previsto dall’art.1bis della legge 159/2019.

ora di religione scuola

In primo luogo occorre procedere con tempestività allo scorrimento della graduatoria del 2004; sarà necessario dunque che il ministero dell’istruzione comunichi alle OO.SS. l’organico di religione per il nuovo anno scolastico, i posti da mettere a disposizione e le modalità procedurali per l’applicazione del comma 3 della predetta legge.

Questa prima azione dovrà garantire l’avvio del prossimo anno scolastico con l’impegno della copertura di tutti i posti vacanti in organico di diritto. In secondo luogo è necessario costruire una modalità di reclutamento strutturale nel tempo tale da consentire la stabilizzazione, in primis, del personale docente con almeno 36 mesi di servizio

L’impegno delle OO.SS., come già da tempo, si concentrerà nelle prossime settimane nel richiedere le necessarie interlocuzioni con il Ministero al fine del raggiungimento degli obiettivi indicati.

Nota stampa Cisl Scuola
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Scuole di Napoli senza collaboratori, la posizione della Cisl Scuola

maddalena gissi cisl scuola

Quando ci si trova di fronte a situazioni come quella delle scuole di Napoli, dove non si riesce a far fronte alle pulizie e ai servizi mensa, l’unica cosa che non si può fare è rimanere senza far nulla. A situazioni eccezionali si risponde, se necessario, con misure eccezionali”. Lo afferma la segretaria generale CISL Scuola, Maddalena Gissi, commentando attraverso una nota stampa l’emergenza in atto in tanti istituti della provincia di Napoli privi di personale collaboratore scolastico a causa del protrarsi delle procedure di assunzione del personale ex LSU; personale la cui disponibilità è venuta nel frattempo meno, perché le ditte da cui dipende non hanno rinnovato i contratti di servizio con le singole istituzioni scolastiche. Risultato, le scuole non possono coprire con regolarità i servizi di pulizia e di mensa, trovandosi a operare con organici ridotti, una riduzione legata proprio al fatto che si avvalevano di quei servizi esterni che ora non vengono più forniti.
“A nulla sono valse finora – si legge – le proteste delle scuole e dei sindacati, che vedono da un lato lavoratori privi di stipendio e dall’altro l’impossibilità di garantire condizioni minimali di igiene nelle scuole. Le organizzazioni sindacali, considerato che le lezioni sono riprese ormai da una settimana e che in recenti incontri al Ministero del Lavoro non sono state individuate soluzioni, hanno deciso di rivolgersi ai prefetti, segnalando la gravità della situazione, configurabile come vera e propria emergenza, con importanti risvolti sociali, alla quale occorre rispondere con provvedimenti straordinari e tempestivi”.

Si coprano le esigenze con la nomina di supplenti temporanei – sostiene Maddalena Gissi – Se si ritiene che non sia possibile, allora si adottino altre soluzioni ma si faccia qualcosa, perché gli alunni hanno il sacrosanto diritto di studiare in ambienti puliti, così come di poter fruire del tempo scuola senza decurtazioni indotte dall’impossibilità di accedere al servizio di mensa. Non è pensabile che lo Stato rimanga inerte quando rischia di venir meno un servizio pubblico di fondamentale importanza, specie in aree dove non mancano certo le criticità di ordine sociale. Lo ripeto, l’unica cosa che non si può fare è non fare niente. Sarebbe inspiegabile e intollerabile”.

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Sindacati e mobilità ATA, chiesto incontro alla P.A.

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Il 31 gennaio FLC CGIL, assieme a CISL Scuola e UIL RUA, ha inviato una lettera unitaria per la richiesta di un incontro urgente al Capo di Gabinetto del Ministro della Pubblica Amministrazione, ai fini di un confronto in merito all’attivazione delle procedure selettive di mobilità professionale per quanto riguarda le aree e i profili del personale ATA della scuola.

“Per la FLC CGIL – si legge in una nota stampa – questo è un atto doveroso nei riguardi di tutte le aree e i profili del personale ATA e degli Assistenti amministrativi che da molti anni stanno svolgendo la funzione di DSGA”.

Il testo della lettera

Il decreto legislativo 25 maggio 2017 n. 75, recante modifiche e integrazioni al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, all’art. 22, comma 15 consente di attivare, al fine di valorizzare le professionalità interne, procedure selettive di mobilità professionale riservate al personale delle Pubbliche Amministrazioni.
Alla luce di quanto sopra, le scriventi organizzazioni sindacali chiedono un incontro urgente in merito all’applicazione di tali disposizioni anche per quanto riguarda le aree e i profili del personale ATA della scuola.
In attesa di riscontro, porgono distinti saluti

FLC CGIL, Francesco Sinopoli
CISL FSUR, Maddalena Gissi
UIL SCUOLA, Giuseppe Turi