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Concorso straordinario 2020, Sinopoli (FLC Cgil): “Ora è un errore”

Le scuole che dovrebbero gestire e ospitare in sicurezza le prove per il concorso straordinario annunciato dalla ministra Azzolina, prima alla stampa e poi con un’informativa solo pro forma ai sindacati, sono sotto organico e lo sono proprio a causa degli errori del ministero”. Così Francesco Sinopoli, segretario generale della Federazione Lavoratori della conoscenza CGIL.

“Il rifiuto di assumere i precari entro settembre con procedure semplificate – sottolinea- ha lasciato scoperti più di 60 mila posti durante le nomine in ruolo, mentre le convocazioni dei supplenti sono partite tardi e con graduatorie piene di errori, il che sta producendo a cascata enormi difficoltà a coprire le cattedre vacanti.”

Francesco Sinopoli foto flc cgil
Il segretario di FLC Cgil Francesco Sinopoli

“Intanto i casi di positività al COVID-19 nelle scuole purtroppo sono in aumento e per il personale precario, che potrebbe essere sottoposto a regime di quarantena nelle date delle prove, non si prevedono prove suppletive. Così – prosegue Sinopoli – un docente che aspetta da anni questa procedura potrebbe esserne escluso solo perché fa il suo dovere come supplente e sta in prima linea nel suo lavoro a scuola”.

“Le stesse indicazioni del Comitato tecnico scientifico raccomandano di evitare i contatti con personale esterno alle istituzioni scolastiche. Considerando che le assunzioni non si potranno comunque fare prima del prossimo anno è evidente che non ha senso operare con tanta fretta, se non per coprire i fallimenti in materia di assunzioni e supplenze che a hanno visto assegnati solo il 20% dei posti e contano migliaia di posti attribuiti da graduatorie sbagliate e altre migliaia ancora scoperti”. Aggiunge il dirigente sindacale.

“Il governo si assuma la responsabilità di intervenire sulla scuola e avvii subito la stabilizzazione dei precari e degli specializzati su sostegno con un concorso per titoli e prova orale, l’unico gestibile nella fase di pandemia che stiamo attraversando e capace di assicurare alla scuola la copertura dei posti vacanti. Su questo punto – conclude- le forze politiche devono avviare una riflessione e un confronto con il sindacato per trovare le soluzioni adeguate”.

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Concorso straordinario, la carica dei 65mila

Quasi 65mila candidati per il Concorso Straordinario 2020. Lo rende noto il Ministero dell’Istruzione.

“Il Ministero – si legge in una nota – ha lavorato nelle scorse settimane per garantire la distribuzione dei candidati nelle aule per tutto il territorio nazionale, procedendo al reperimento di tutte le postazioni necessarie. Ciò eviterà qualsiasi forma di assembramento dei candidati”.

Il concorso straordinario sarà la prima delle tre selezioni che si svolgeranno a partire dalle prossime settimane per l’assunzione a tempo indeterminato di nuovi insegnanti. Nei prossimi mesi saranno espletati, infatti, anche i concorsi ordinari per infanzia e primaria e per la secondaria di I e II grado, per un totale generale di circa 78mila posti. In particolare le prove preselettive degli altri due concorsi si svolgeranno subito dopo il termine della prova scritta del concorso straordinario.

I numeri e la prova del concorso straordinario

I candidati che hanno presentato domanda per la procedura straordinaria sono stati 64.563. Le istanze di partecipazione potevano essere inviate dall’11 luglio fino al 10 agosto scorsi.

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La prova scritta, da superare con il punteggio minimo di sette decimi o equivalente e da svolgere con il sistema informatizzato, è distinta per classe di concorso e tipologia di posto. La durata è pari a 150 minuti e prevede, per i posti comuni, cinque quesiti a risposta aperta volti all’accertamento delle conoscenze e competenze disciplinari e didattico-metodologiche in relazione alle discipline oggetto di insegnamento, e un quesito – seguito da cinque domande a risposta aperta di comprensione – per la verifica della conoscenza linguistica. Per le classi di concorso di lingua inglese la prova scritta sarà interamente in lingua e prevede sei quesiti a risposta aperta.

Ai vincitori della procedura concorsuale straordinaria immessi in ruolo nell’anno scolastico 2021/2022 – che rientrano nella quota dei posti destinati alla procedura per l’anno scolastico 2020/2021 – sarà riconosciuta la decorrenza giuridica del rapporto di lavoro dal 1° settembre 2020.

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Concorso straordinario 2020, i dubbi di Di Meglio: “Difficile rispettare il calendario”

“Tra la pandemia che ha ripreso a imperversare e le ormai note difficoltà nella costituzione delle commissioni esaminatrici, nutriamo seri dubbi che si riuscirà a rispettare il calendario fissato dal ministero dell’Istruzione e a espletare le prove entro novembre”. Ad affermarlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, in merito al concorso straordinario il cui avvio è previsto da viale Trastevere per il 22 ottobre.

Secondo il leader della Gilda, che comunque ritiene la tempistica già tardiva rispetto alle esigenze della scuola, a pesare come macigni sulla tabella di marcia sono da una parte i numeri dei contagi, purtroppo in rialzo, e dall’altra i soliti nodi irrisolti che si presentano puntualmente a ogni tornata concorsuale: i compensi irrisori percepiti dai commissari e la mancanza dell’esonero dal servizio per i docenti impegnati nelle commissioni. Due fattori che, come da sempre denuncia la Gilda, scoraggiano fortemente gli insegnanti più qualificati dall’assumere l’incarico.

Rino di Meglio
Il coordinatore della Gilda degli Insegnanti Rino Di Meglio

“Considerate le notevoli difficoltà del momento – sostiene Di Meglio – il calendario concorsuale sembra più una mossa propagandistica da parte del Ministero che un’intenzione reale. Senza poi tenere conto del solito modus operandi per cui certe informazioni, come questa riguardante le modalità di espletamento del concorso, vengono rese note agli organi di stampa prima di qualunque confronto con le organizzazioni sindacali. Visto che il ministero assume decisioni unilaterali, – conclude il coordinatore nazionale della Gilda – ovviamente tutte le conseguenze ricadranno soltanto sulla sua responsabilità”.

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Concorso straordinario: dal 22 ottobre al 9 novembre la prova. Anief chiede garanzie per chi è in quarantena

Si è svolto ieri mattina al MI l’incontro con i sindacati per l’informativa sul concorso straordinario 2020 riservato a chi ha svolto almeno tre annualità di servizio. La delegazione ANIEF era composta dai segretari generali Giuseppe Faraci e Giovanni Portuesi su delega del Presidente nazionale Marcello Pacifico.

Oggi sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’avviso riguardante il Concorso straordinario 2020; seguirà nota informativa contenente il protocollo sicurezza anti-Covid. Per conoscere il calendario delle date della prova per ciascuna classe di concorso si rinvia al sito del Ministero dell’Istruzione. Entro 15 giorni dalla prova si conoscerà il luogo di svolgimento.

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La prova d’esame potrà svolgersi in più sedi all’interno della regione tenuto conto delle disponibilità dei locali da parte delle istituzioni scolastiche interessate. Confermata la modalità della prova scritta computer based da superare con il punteggio minimo di 56/80 nonché la durata pari a centocinquanta minuti. Le riposte alle domande aperte non prevedono un limite di battute ma sarà bene verificare e calibrare la risposta sulla base della griglia di valutazione che sarà resa disponibile almeno sette giorni prima della relativa prova.

La prova d’esame si svolgerà seguendo i protocolli di sicurezza anti Covid; in particolare i candidati dovranno essere muniti di dispositivi di protezione individuale e si procederà alla rilevazione della temperatura prima dell’ingresso nei locali sede di esame.

“È doveroso da parte del Ministero prevedere delle sessioni suppletive o modalità alternative riservate per tutti quei candidati in servizio a scuola e in quarantena per sospensione attività didattica della propria classe nonché per i docenti in attesa dell’esito del tampone” ha ribadito Giuseppe Faraci; “diversamente si negherebbe la possibilità di partecipare al concorso pur in assenza di motivi ostativi né può invocarsi il principio di unicità della prova stante le particolari condizioni in cui il concorso sta per svolgersi”.

Giovanni Portuesi ha affermato che “era necessario ammettere alle assunzioni tutti coloro che sono risultati idonei nelle graduatorie finali”. Inoltre, come più volte ricordato dal Presidente nazionale ANIEF Marcello Pacifico “se è vero che i concorsi rimangono la via principale per assicurare l’attuazione di un turn over continuo ed incentrato sulla meritocrazia, è altrettanto vero che non si può rimanere indifferenti dinanzi ai tanti precari in cattedra da anni e anni come supplenti. A questo proposito, l’Ufficio legale Anief ritiene che non vi sia motivo per l’esclusione di parte dei candidati risultati idonei nelle graduatorie finali: non poggia su alcun fondamento giuridico e normativo, quindi, la decisione del Ministero di considerare utili alle assunzioni solo i primi 32 mila vincitori di concorso. Dopo avere impugnato l’immotivata esclusione di tanti aspiranti docenti, Anief a breve fornirà la preadesione al ricorso per far collocare nella graduatoria di merito coloro che supereranno le prove risultando dunque idonei all’insegnamento”.

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Concorso straordinario per l’abilitazione, oggi ultimo giorno per le domande

Ultimissime ore per l’accesso alla procedura straordinaria per l’abilitazione all’insegnamento nelle scuole statali e paritarie. La procedura abilitante è rivolta esclusivamente a insegnanti con tre anni di servizio, purché sia stato svolto a determinate condizioni. La prova d’accesso si comporrà di 60 domande a risposta multipla a cui rispondere in 60 minuti: il ministero dell’Istruzione ha stabilito che il punteggio minimo conseguito alla prova computer based dovrà essere pari a 42 punti su 60. Una condizione che per il sindacato è illegittima, poiché dovrebbero bastare 36 punti su 60. Il sindacato contesta l’obbligo, per l’accesso alla procedura abilitante, di aver acquisito un contratto annuale o fino al termine delle attività didattiche. Infine, è previsto il ricorso, al Tar del Lazio, contro la soglia di accesso alla procedura abilitante 2020 imposta ai docenti di ruolo: sarà proposto per ottenere l’accesso di chi è già assunto alla procedura abilitante diretta, senza soglia di accesso alla prova computer based.

Manca pochissimo tempo per presentare la domanda d’accesso alla procedura straordinaria per esami finalizzata alla frequenza dei percorsi di abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado, introdotta con il bando pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28 aprile scorso. Il termine per candidarsi, inizialmente fissato al 3 luglio, è stato infatti prorogato dal ministero dell’Istruzione alla data odierna.

LA DOMANDA

La procedura straordinaria è bandita a livello nazionale e organizzata su base regionale. Si sceglie la regione ai fini dello svolgimento della prova scritta ma l’abilitazione conseguita sarà valida su tutto il territorio nazionale. Coloro che sono interessati a conseguire l’abilitazione possono farlo collegandosi con la piattaforma telematica ministeriale sui Concorsi, area ‘Concorsi e Procedure selettive’: vi si accede con le credenziali SPID o, in alternativa, con un’utenza valida per l’accesso all’area riservata del Ministero e abilitata a Istanze OnLine.

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CHI PUÒ ACCEDERE

La procedura abilitante è rivolta esclusivamente a insegnanti con tre anni di servizio, purché sia stato svolto a determinate condizioni: a) avere svolto almeno tre annualità di servizio, anche non consecutive, tra l’anno scolastico 2008/09 e il 2019/20. Il servizio svolto su posto di sostegno, anche in assenza di specializzazione, è considerato valido ai fini della partecipazione alla procedura straordinaria per la classe di concorso, fermo restando quanto previsto alla lettera. b) Aver svolto almeno una annualità di servizio, tra quelle di cui alla lettera a), nella specifica classe di concorso per la quale si sceglie di partecipare. Cosa significa servizio specifico. È possibile far valere il servizio dell’anno scolastico 2019/20, purché entro il 30 giugno 2020 si raggiunga il requisito dell’annualità. Il servizio prestato sulla classe di concorso A-29 è ritenuto valido ai fini della partecipazione per la classe di concorso A-30 e il servizio prestato sulla classe di concorso A-66 è ritenuto valido ai fini della partecipazione alla classe di concorso A-41, purché congiunto al possesso del titolo di studio di cui alla lettera. C) Possedere il titolo di studio di accesso idoneo per la classe di concorso individuata.

I DOCENTI DI RUOLO O CON SERVIZIO MISTO

Sono richiesti requisiti specifici per i docenti già assunti a tempo indeterminato. La procedura per conseguire l’abilitazione, infatti, “interessa i docenti di ruolo, i docenti con servizio misto o solo nelle scuole paritarie/IeFP ma può interessare anche i docenti in possesso dei requisiti per partecipare al concorso straordinario per il ruolo”. Questi ultimi infatti, attraverso la procedura straordinaria di abilitazione, hanno una seconda possibilità di acquisire l’abilitazione. 

LA PROVA

La prova del concorso straordinario abilitante si comporrà di 60 domande a risposta multipla a cui rispondere in un’ora. I quesiti che verranno posti si suddivideranno in competenze disciplinari relative alla classe di concorso (40 quesiti); competenze didattico-metodologiche (20 quesiti) e per le classi di concorso di lingua straniera la prova scritta si svolgerà interamente nella lingua stessa. La risposta corretta varrà 1 punto, quella non data o errata varrà 0 punti. La commissione procederà alla compilazione di elenchi non graduati, distinti per classe di concorso, in cui verranno inclusi coloro che hanno conseguito alla prova il punteggio minimo di 42 punti su 60.

Coloro che otterranno almeno 42 punti su 60 potranno conseguire l’abilitazione secondo le condizioni e il percorso indicato nel Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 20 dicembre 2019, n. 159 a decorrere dall’anno scolastico 2020/2021, su tutto il territorio nazionale.

GLI ESCLUSI

L’Anief conferma la volontà di schierarsi al fianco dei docenti esclusi portando avanti una serie di ricorsi a cui è possibile ancora pre-aderire:

Il ricorso sarà proposto al Tar del Lazio per ottenere l’accesso alla procedura abilitante di tutti coloro non che non raggiungeranno la soglia di 42/60 alla prova computer based ma otterranno comunque un punteggio pari almeno a 36/60.

Il ricorso sarà proposto al Tar del Lazio per ottenere l’accesso alla procedura abilitante anche di quanti non avranno in essere un contratto annuale o fino al termine delle attività didattiche previsto dalla legge 159/2019 per accedere ai percorsi abilitanti. La Legge 159/2019 prevede la possibilità di conseguire l’abilitazione partecipando al concorso straordinario 2020 solo per coloro che avranno in essere un contratto annuale o fino al termine delle attività didattiche. Nel caso non intervengano modifiche a tale previsione, Anief proporrà specifica azione legale volta a tutelare i diritti di quanti vorranno rivendicare il diritto a conseguire l’abilitazione all’insegnamento essendo in possesso di 3 anni di servizio pur se non hanno un contratto in essere.

Il ricorso sarà proposto al Tar del Lazio per ottenere l’accesso alla procedura abilitante diretta, senza soglia di accesso alla prova computer based, dei docenti di ruolo.

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Precari scuola, Di Meglio (Gilda): “Questo concorso di straordinario non ha più niente”

Rino di Meglio

“Il risultato dell’estenuante lavoro parlamentare svolto in Commissione Istruzione al Senato è che nessun precario verrà stabilizzato a settembre, disattendendo così totalmente agli accordi assunti dal governo con i sindacati oltre un anno fa, firmati dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e dai ministri Bussetti e Fioramonti.

Rino di Meglio
Il coordinatore della Gilda degli Insegnanti Rino Di Meglio

Con l’approvazione dell’emendamento di maggioranza, lo scenario che si profila per i precari con 3 anni di servizio non è più quello di un concorso straordinario con procedura semplificata, ma appare molto più simile a un concorso ordinario i cui tempi di svolgimento sono imprevedibili. Tra precariato dilagante e coronavirus, definire ‘difficile’ l’avvio del prossimo anno scolastico è un eufemismo”.

A dichiararlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti. 

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Concorso straordinario scuola secondaria 2020, Anief avvia i ricorsi

Anief conferma i ricorsi e proroga i termini per impugnare tutti e quattro i bandi al 26 giugno, data ultima per poter ricorrere avverso l’esclusione dalle procedure, nel rispetto dei termini del processo amministrativo. Sono più di 40 i ricorsi attivati avverso il concorso ordinario nella secondaria, nell’infanzia e primaria, straordinario nella secondaria, e per conseguire l’abilitazione nella secondaria. Migliaia le adesioni dei precari esclusi. Visita la pagina www.anief.org/concorsi2020.

Vai alla tabella con l’elenco di tutti i ricorsi attivati.

Anief ha attivato la preadesione al ricorso titoli concorso straordinario 2020 secondaria – valutazione servizio sostegno su classe di concorso. Il ricorso sarà presentato al Tar del Lazio avverso la tabella valutazione titoli del concorso straordinario 2020 scuola secondaria di I e di II grado per ottenere la valutazione del servizio prestato su posti di sostegno anche nella procedura concorsuale per il posto curricolare.

Per preaderire, clicca qui.

Vai al video ricorsi concorso straordinario scuola secondaria.

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Anief proclama lo stato di agitazione

Dal concorso straordinario, le cui domande di partecipazione previste per domani sono state rinviate per via dell’emendamento approvato in Senato al Decreto scuola contro cui il giovane sindacato annuncia l’ennesimo ricorso per far inserire tutti i precari nella graduatoria di merito al Decreto rilancio dove il miliardo e mezzo stanziato non consente la riapertura in sicurezza.

Il sindacato autonomo Anief si fa portavoce dell’enorme malcontento del personale scolastico a tempo indeterminato e determinato e procede con il primo passo verso la mobilitazione generale: la comunicazione è stata inviata oggi alle istituzioni ministeriali di competenza. Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “i motivi della protesta riguardano la mancata attuazione di un piano di investimenti urgente, anche in relazione all’emergenza sanitaria in atto, che avrebbe consentito al settore Scuola del comparto Istruzione e ricerca di rispondere in modo appropriato a una situazione particolarmente difficile, che a settembre, quando rientreranno in classe più di otto milioni di alunni e un milione e 300 mila tra docenti, Ata e dirigenti, diventeranno impossibili da fronteggiare. Sul precariato non ci sono state le risposte adeguate anche rispetto alle istituzioni europee e alle corti dei tribunali nazionali”.

Alla richiesta di reclutare dalle graduatorie di istituto si accompagnano altre questioni, tutte motivate: ridurre a 15 unità il numero massimo di alunni per classe; trasformare tutti i posti oggi in organico di fatto in quello di diritto; reintrodurre il “doppio canale” di reclutamento; confermare in ruolo tutto il personale docente assunto con riserva; dare seguito agli attuali contratti a tempo determinato e quelli a tempo indeterminato con clausola risolutiva del personale scolastico attualmente impegnato nella didattica a distanza e nel lavoro agile; procedere alle modalità per il conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento curriculare e ai corsi di specializzazione di sostegno; rivedere l’attuale suddivisione per ateneo dei posti nei corsi di specializzazione su sostegno; svolgere i corsi in modalità telematica; avviare la procedura concorsale straordinaria per l’assunzione a tempo indeterminato come Dsga; assistenti tecnici nelle scuole del primo ciclo di istruzione attraverso la loro assunzione a tempo indeterminato; introdurre un piano di sicurezza adeguato a preservare dal rischio contagio da Covid-19; assumere a tempo indeterminato un numero congruo di collaboratori scolastici e di assistenti amministrativi; approvare un piano straordinario di edilizia scolastica per la messa in sicurezza e l’adeguamento alle odierne esigenze didattiche degli edifici scolastici; avviare il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro e un piano straordinario di mobilità.

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Concorso straordinario 2020, Anief: “Potrebbe essere tradito il lavoro di migliaia di precari”

marcello pacifico anief

“Che le supplenze fossero assegnate dalle graduatorie di istituto lo si sapeva da dicembre, mentre la retrodatazione era stata già prevista quale possibilità nell’ordinanza ministeriale. L’unica novità dal vertice notturno sembra lo slittamento dei quiz ad anno iniziato con l’aggiunta di una prova scritta, altro che stabilizzazione. Se confermata, Anief si dice pronta fin da ora a impugnare tutto in tribunale per chiedere la semplice graduazione delle posizioni e per far accedere tutti i precari nella graduatoria straordinaria finale”.

Questo è il commento a caldo del sindacato che ha fatto della sua battaglia contro la precarietà una missione fin dalla sua fondazione, che patrocina con i suoi legali i ricorsi fino in Cassazione e Corte di giustizia europea, che raccoglie le denunce e le petizioni per il Consiglio d’Europa. Sempre che le indiscrezioni trapelate alla stampa siano confermate:

  • • graduatorie di istituto aggiornate ma soltanto per nominare i supplenti entro settembre e non per attingere ai ruoli – come chiedeva Anief;
  • • concorso riservato rinviato ad autunno con una prova scritta più difficile che sostituisce quel test concordato dagli altri sindacati firmatari con l’ex ministro Fioramonti (e che comunque potrebbe essere utilizzato sempre per la pre-selezione) – di cui i precari chiedevano la pubblicazione prima della prova:
  • • retrodatazione giuridica dei vincitori già contemplata dallo stesso ministro Azzolina nel decreto-legge.
marcello pacifico anief
Marcello Pacifico, leader di Anief

IL COMMENTO DEL PRESIDENTE ANIEF  

Marcello Pacifico, presidente nazionale dell’Anief, ha affermato che “a settembre, il numero dei precari sarà doppio rispetto a cinque anni fa (over 200 mila insegnanti), le richieste di risarcimento per l’abuso dei contratti a termine lieviteranno (15 mila pro capite), la Commissione UE multerà probabilmente lo Stato italiano nell’attuale procedura d’infrazione (NIF 4231/14). E tutto questo perché? Per il merito, certamente no. Perché, infatti, i precari meritano di essere chiamati supplenti dalle graduatorie di istituto per tutto l’anno e non meritano di essere assunti nei ruoli da quelle stesse graduatorie? Forse che il lavoro svolto da insegnante a tempo determinato sia diverso da quello svolto a tempo indeterminato? A queste domande, complice forse l’ora tarda, sembra che la politica non abbia saputo dare una risposta semplice. Lo farà ancora una volta un giudice, sempre che queste indiscrezioni siano vere”, chiude Marcello Pacifico. “Magari, più tardi, leggiamo nel testo del Governo concordato con l’attuale maggioranza l’utilizzo delle graduatorie di istituto per le immissioni in ruolo nelle more dell’espletamento dei nuovi concorsi, e allora sarà come svegliarsi da un brutto sogno”.

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Concorso straordinario scuola 2020, c’è l’accordo in maggoranza: le dichiarazioni del ministro Azzolina

conte e azzolina conferenza stampa

“Bene la soluzione sul concorso straordinario per la scuola”. Queste le parole a caldo pubblicate sul sito del Miur e attribuite al Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina sulla soluzione trovata ieri notte, tramite mediazione del premier Giuseppe Conte, per garantire la ripartenza della scuola a settembre, dichiarandosi “soddisfatta” del risultato raggiunto.

Come anticipato da Repubblica:

il concorso per i precari ci sarà, ma dopo l’estate e non sarà più a crocette: ci sarà una prova scritta. Nel frattempo, i 32 mila docenti di scuola media e superiore entreranno in cattedra a tempo determinato direttamente dalle Graduatorie d’istituto, che dovranno essere aggiornate. E dal primo settembre saranno a disposizione della scuola.

Repubblica.it

“Vogliamo ridurre il precariato, per dare più stabilità alla scuola, e vogliamo farlo attraverso una modalità di assunzione che garantisca il merito. La proposta del Presidente del Consiglio va in questa direzione, confermando il concorso come percorso di reclutamento per i docenti”.

conte e azzolina conferenza stampa

Prosegue la Ministra: “Viene accolta la richiesta di modificare la modalità della prova, eliminando i quiz a crocette che erano stati previsti nel decreto scuola votato a dicembre in Parlamento. Questa prova sarà sostituita con uno scritto, in modo da garantire una selezione ancora più meritocratica”.

Continua Azzolina: “Ora occorre lavorare rapidamente, insieme al Parlamento, per tradurre la misura in una norma da introdurre nel decreto scuola, dimostrando che la maggioranza ha a cuore la qualità del sistema di istruzione e, di conseguenza, gli studenti, che ne sono i principali protagonisti. Stiamo rispondendo anche ad una precisa richiesta delle famiglie che vogliono, a ragione, certezze sulla qualità del nostro sistema di istruzione e sul suo futuro. Le scelte che facciamo oggi avranno infatti ripercussioni nei prossimi anni. Abbiamo 78 mila insegnanti da assumere nel primo e secondo ciclo fra concorsi ordinari e concorso straordinario. Fra gli aspiranti anche migliaia di giovani che si preparano da tempo e vogliono avere la loro occasione per cominciare ad insegnare. ​​​​​​​Sono numeri importanti e dobbiamo fare presto. La scuola ha bisogno di stabilità e programmazione. In passato tutto questo è mancato. Possiamo davvero voltare pagina. E farlo nell’interesse dei nostri ragazzi”.

(fonte: Miur)

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