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Provincia autonoma di Bolzano, ricorso per l’ammissione diretta alle graduatorie di merito con 36 mesi di servizio

Il sindacato Anief ricorre al Presidente della Repubblica per ottenere l’ammissione diretta alle graduatorie di merito utili per le immissioni in ruolo per coloro che hanno svolto servizio per ameno tre anni.

Il ricorso sarà proposto per ammettere alle graduatorie di merito, per accedere ai ruoli, i candidati che hanno svolto almeno 36 mesi di servizio, anche alla luce di quanto ribadito recentemente dal comitato europeo dei diritti sociali, a prescindere che abbiano superato le prove concorsuali.

tribunale giustizia martelletto

Il ricorso è riservato ai candidati che hanno prestato almeno tre anni di servizio e che hanno presentato domanda di partecipazione al concorso e che non abbiano superato le prove.

Per aderire, cliccare qui. C’è tempo fino al 5 marzo 2021.

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Toscana, i sindacati denunciano l’emergenza cattedre

Scuola concorsi documenti scrittura uomo

Tremila cattedre vacanti che andranno a supplenza, le nomine per il posto in ruolo dei docenti sono meno del 50 percento di quelle assegnate: la situazione in Toscana è critica e i sindacati uniti lo denunciano in forza.

Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal e la Gilda degli Insegnanti Unams hanno firmato un comunicato congiunto. Si legge:

“I dati in nostro possesso ci dicono che, a fronte di un contingente di circa 4500 posti assegnati alla Toscana per i ruoli dei docenti, le nomine effettuate risultano essere poco più di 1800 pari ad una percentuale inferiore al 50% ed inferiore anche alla percentuale nazionale […] Sarebbero rimasti non assegnati, quindi, circa 3000 posti di ruolo che vanno ad aggiungersi al già cospicuo numero delle supplenze annuali richieste dai vari Istituti Scolastici-dicono i sindacati.-  e che sono necessarie a garantire il funzionamento del servizio e dell’offerta formativa”.

I sindacati chiamano in causa l’Ufficio Scolastico Regionale Toscano: “Negli incontri avuti finora con l’Ufficio Scolastico Regionale abbiamo chiesto più volte un puntuale resoconto dei dati numerici effettivi per singolo territorio, al fine di garantire la trasparenza delle procedure e anche per determinare le compensazioni previste dalla normativa, assegnando ulteriori ruoli seppur nei limiti dei contingenti. Nel frattempo la situazione degli Istituti Scolastici della Toscana è sotto gli occhi di tutti e l’emergenza di cattedre da coprire (a partire da quelle del sostegno) si scarica sugli alunni e sulle loro famiglie. L’Ufficio Scolastico Regionale, dopo ripetuti solleciti, ha dichiarato di essere in grado di fornirci i dati richiesti entro pochi giorni. I sindacati scriventi si impegnano a verificare a breve la disponibilità dell’Amministrazione a garanzia e tutela dei diritti dei lavoratori coinvolti, ma anche degli studenti e delle loro famiglie”.