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Un Protocollo d’Intesa tra Miur e Arma dei Carabinieri per promuovere la cultura della legalità

sede Miur Trastevere Roma

Ieri, presso il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, a Roma, il Ministro Marco Bussetti e il Comandante Generale Giovanni Nistri, hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa per “Accrescere nei giovani la cultura della legalità e la consapevolezza dell’importanza della sicurezza, favorendo la conoscenza e il rispetto delle regole”. L’importante protocollo, il primo sottoscritto tra le due Amministrazioni, è stato siglato alla presenza di 35 studenti del Liceo Scientifico Manfredi Azzarita di Roma.

Lo scopo dell’accordo è quello di educare gli studenti all’esercizio della democrazia, nei limiti e nel rispetto dei diritti inviolabili, dei doveri inderogabili e delle regole comuni condivise, quali membri della società civile, promuovendo al tempo stesso negli alunni la consapevolezza dei valori fondanti e dei princìpi ispiratori della Costituzione italiana per l’esercizio di una cittadinanza attiva a tutti i livelli del sistema sociale.

Per raggiungere questi obiettivi, il Miur e l’Arma dei Carabinieri avvieranno un progetto congiunto per ampliare e approfondire l’offerta formativa degli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, attraverso specifici interventi. In particolare saranno toccati i temi dell’educazione alla legalità ambientale, del bullismo e cyberbullismo, degli “interessi diffusi” della collettività,  della sicurezza stradale, delle sostanze stupefacenti, della violenza di genere, dei diritti umani e delle funzioni di polizia, della cooperazione internazionale, della tutela del patrimonio culturale, oltre ad altri argomenti attinenti alla legalità concordati a livello periferico tra i Dirigenti scolastici e i Comandanti dell’Arma.

In concreto l’Arma dei Carabinieri, attraverso le sue articolazioni territoriali, attuerà conferenze sulla legalità, concorsi letterari e artistici, produzione di cortometraggi su tematiche attinenti alla legalità, oltre che visite ai Comandi territoriali o ai Reparti Specializzati dell’Arma e giornate didattico-culturali presso le riserve naturali del comparto forestale.

Le attività saranno sovrintese da un Comitato Tecnico-Scientifico paritetico, coordinato dal Direttore Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione del Miur, che ne approverà il piano annuale.

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Educazione alla legalità, Bussetti annuncia cabina ad hoc

Marco Bussetti Miur Ministro

“L’educazione è la forma più efficace di prevenzione”, con queste parole il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti annuncia la volontà del Miur di istituire una cabina di regia che avrà il ruolo di coordinare il lavoro realizzato in merito all’educazione alla legalità, una sorta di collettore delle esperienze di tutte le regione e gli enti locali.

“L’educazione è la forma più efficace di prevenzione: in questo la scuola ha una responsabilità enorme”, ha affermato Bussetti che aggiunge: “Centrale è la collaborazione con le Regioni e gli enti locali”.

“Vogliamo inoltre perseguire un migliore impiego dei fondi, comunitari e non, da investire in concrete azioni di contrasto alla dispersione scolastica e annunciamo qui l’intenzione di formare una cabina di regia incaricata di coordinare il lavoro che viene realizzato sul tema dell’educazione alla legalità in tutte le regioni e gli enti locali”.

Le dichiarazioni del responsabile del dicastero dell’Istruzione a margine della presentazione della ricerca dell’Osservatorio Cross predisposto dall’Università degli studi di Milano sulla storia dell’educazione alla legalità nella scuola italiana (a palazzo Pirelli). Lo riporta l’Ansa.

Nella cabina di regia personaggi di alto profilo

Nelle intenzioni di Bussetti quella di comporre la cabina di regia con figure di spicco della magistratura ma anche provenienti da altri ministeri.

“La missione della scuola – spiega nel dettaglio Bussetti – è formare persone libere, autonome, cittadini attivi e responsabili, perché educare alla legalità significa educare alla libertà e ogni giovane escluso dalle possibilità educative è un’opportunità persa per il Paese. Educare alla legalità significa educare alla libertà e ogni giovane escluso dalle possibilità educative è un’opportunità persa per il Paese. Oggi partiamo con una nuova missione”.