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Carta del Docente anche agli educatori? La sentenza di Frosinone

carta docente chi ne ha diritto

L’indiscrezione destinata a far parlare viene dal Tribunale di Frosinone e la riporta il blog Miur Istruzione. Quest’ultimo riporta una sentenza (la 787 del 17/09/2019) che sancirebbe il riconoscimento anche per gli educatori del “diritto di beneficiare del bonus da 500 euro per l’aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado”, ossia il cosiddetto bonus Cultura in sintesi.

Se confermata, questa notizia aprirebbe uno spiraglio importante in un dibattito ormai di lungo corso: sono in tanti ad aver più volte sostenuto l’iniquità di assegnare la Carta del Docente solo agli insegnanti in ruolo a tempo indeterminato.

“Il Tribunale del Lavoro di Frosinone – si legge sul sito – ha accolto un ricorso, seguito dagli Avvocati Domenico Naso e Valerio Lancia, di alcuni educatori che avevano riscontrato la mancata percezione dall’anno scolastico 2015/2016 del Bonus Carta Docente, il tribunale ha precisato che il contratto collettivo colloca il personale educativo tra il personale docente e assegna al primo, nell’ambito della attività docente, la funzione educativa partecipativa del processo di formazione ed educazione degli allievi”.

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Carta del Docente, il vademecum pre-scadenza del 31 agosto

carta del docente cosa acquistare

In vista della scadenza del 31 agosto di Carta Del Docente 2017/18, abbiamo messo insieme le informazioni che in questo mese di estrema premura da parte nostra vi abbiamo fornito a scaglioni in un unico blocco.

Partiamo dal sempre utile elenco per i ritardatari su quali sono i beni e i servizi che possono essere acquistati con il bonus Cultura previsto dalla legge c.d. Buona Scuola. In modo da poter andare mirati verso l’acquisto e non rischiare di perdere il residuo del bonus relativo all’anno scolastico 2017/18.

Cosa posso acquistare con la carta del docente?

  • Libri e testi cartacei: non esiste in questo caso vincolo per la tipologia di testo. Non deve essere obbligatoriamente attinente alla materia dell’insegnante e non deve essere didattico. Del resto, ogni libro è cultura.
  • Libri e testi in formato digitale: chiaramente non c’è limitazione per il supporto con cui il libro viene letto. Servirà trovare piattaforme apposite per l’acquisto con Carta del Docente (ma questo in ogni caso).
  • Pubblicazioni e di riviste utili all’aggiornamento professionale;
  • hardware – previsto per l’acquisto con Carta del Docente – e software – idem;
  • l’iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Ministero dell’Istruzione;
  • iscrizione del docente a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale;
  • l’acquisto di biglietti per rappresentazioni teatrali e cinematografiche;
  • l’acquisto di biglietti di musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo;
  • iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione.

Cosa NON posso acquistare con Carta del Docente invece?

Il problema principale riguarda essenzialmente la definizione di hardware. Bisogna per questo motivo ricordare il motivo per cui il bonus Cultura Carta del Docente è erogato: favorire la crescita umana, culturale e professionale dei docenti.

Su questa considerazione, e per quanto discutibili siano i risultati, sono state fatte dagli addetti ai lavori alcune considerazioni di sorta su cosa possa essere utile a questo scopo.

Non stiamo qui a discutere se è giusto o sbagliato, ma secondo l’interpretazione, ad esempio, gli smartphone sono fuori da Carta del Docente, a differenza dei tablet.

Laptop, pc e tablet sono ammessi, per lo stesso motivo i monitor possono essere acquistati con Carta del Docente ma le televisioni ad esempio no.

Esclusi dalla Carta del docente per lo stesso motivo toner per la stampante, videocamere, fotocamere, stampanti, dispositivi di memoria USB (chiavette USB o pennette USB).

Per il software, invece, è acquistabile tramite Carta Docente il programma che è mirato all’esigenza specifica dell’insegnante. Rientrano quindi nei possibili acquisti con bonus i programmi di office automation (come la suite Office), le enciclopedie digitali e affini, programmi relativi alla modellazione matematica o al disegno tecnico.

Nel dubbio, alcuni siti come Matacena Giochi e Oceanon hanno già sezioni apposite che contengono esclusivamente i prodottihardware e software acquistabili con Carta Docenti.

Non è possibile – infine – utilizzare Carta del Docente per pagare abbonamenti telefonici o di servizi.

A chi riguarda la scadenza Carta del Docente del 31 agosto?

Chi in questo momento ha più di 500 euro sul portafoglio elettronico vuol dire che non ha speso tutto il bonus Cultura del 2017/18. Tutte le eccedenze sopra i 500 euro sono quindi relative al bonus Carta del Docente di due anni fa.

Come il regolamento attuativo impone, il bonus Cultura va consumato entro due anni dall’emissione. Ciò vuol dire che entro il 31 agosto l’eccedenza dei 500 euro va spesa, altrimenti sarà persa per sempre.

Un esempio pratico: se ho 600 euro sul portafoglio elettronico, 100 si perderanno se non spesi entro il 31 agosto. Alla riapertura della piattaforma a settembre, quindi, il docente si vedrà accreditati sul wallet elettronico 1000 euro, di cui 500 in scadenza il 31 agosto 2020.

Carta del Docente e scadenza bonus Cultura 500 euro del 2018/19

Se invece in portafoglio si hanno 500 o meno euro, vuol dire che si tratta del bonus Cultura dell’anno scolastico appena concluso. Anche dopo il 31 agosto, il bonus resterà al docente ancora per un anno.

Un esempio pratico: supponiamo che nel nostro portafoglio elettronico siano rimasti 300 euro. Se non spendiamo questi 300 euro entro il 31 agosto, alla riapertura della piattafoma a settembre ci ritroveremo 800 euro in conto. Di questi 800, 300 andranno usati entro il 31 agosto del 2020.

Carta del Docente e scadenza per i pensionati

Il regolamento ricorda che non si può usufruire più di Carta del Docente per i docenti non più in servizio. Chi va in pensione a settembre, quindi, è obbligato a consumare entro il 31 agosto tutto il bonus cultura, altrimenti verrà persoUlteriori informazioni in questo articolo.

Dove spendere il bonus Cultura online in sicurezza?

Carta del Docente, ricordiamo, è una misura volta a “potenziare” i docenti e deve essere utilizzata per l’accrescimento professionale dello stesso. Per questo può essere usata solo per acquistare determinati beni e/o servizi: computer e tablet (ma non smartphone e stampanti), libri e libri didattici acquistabili con Carta del Docentecorsi di formazione. Ma dove posso spendere il mio bonus in totale sicurezza?

Un elenco di siti autorizzati Carta del Docente è presente proprio sulla piattaforma del Ministero. Si può consultare attraverso questo link.

I primi siti in elenco sono Matacena WebOceanon e il nostro 21 Mondodocenti.

Anche grandi piattaforme sono abilitate per l’acquisto con il buono del Ministero.

Come acquistare online oltre i 500 euro con Carta del Docente

Come i più sapranno, per acquistare online con Carta del Docente bisogna prima collegarsi all’apposito sito istituzionale e accedere con il proprio SPID, per generare un buono dal valore economico voluto e sottrarre quindi quei fondi al proprio portafoglio elettronico per spenderli.

Una volta generato il buono, nei negozi online abilitati bisognerà inserirlo in fase di acquisto. Solitamente, una volta scalata la cifra, il restante importo (superiore a quello del buono) può essere saldato con gli altri metodi di pagamento (come ad esempio PayPal).

In quali casi posso usare Carta del Docente per spese oltre il limite?

Una delle opzioni più richieste quando viene posta agli esercenti questa domanda riguarda l’acquisto di PC con Carta del Docente. Spesso le macchine scelte per l’upgrade tecnologico del docente costano (chiaramente) più di 500 e anche più di 1000 euro. In tal caso quindi il bonus Cultura serve a ridurre notevolmente la spesa a carico dell’insegnante.

La Carta del Docente spetta anche agli insegnanti di scuola paritaria?

In molti ci hanno contattato dopo i nostri numerosi approfondimenti sul bonus Cultura Carta del Docente e relativa scadenza. Gli insegnanti di scuola paritaria, soprattutto, ci chiedono se hanno diritto al bonus di 500 euro previsto dalla Buona Scuola.

La risposta, purtroppo, è no. La legge 107/15 (detta anche Buona Scuola, così come è diventata famosa) che prevede e istituisce la Carta del Docente, fa espressamente riferimento alla scuola statale.

Il riferimento (art. 1, comma 121) in cui si esplicita questa scelta – criticatissima a più riprese da sindacati e associazioni – è ai docenti di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.

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Carta Del Docente: chi ne ha diritto? ATA e Educatori possono accedervi?

carta docente chi ne ha diritto

Come abbiamo già abbondantemente scritto, entro il 31 agosto 2019 è necessario spendere il bonus Cultura in scadenza Carta del Docente residuo dell’anno 2017/18.

Perché questa data? Oltre che per le regole attuative dell’erogazione del bonus cultura, per “mettere in pausa” sito di Carta Docente e sistema e permettere di aggiungere ai portafogli elettronici degli insegnanti i 500 euro della prossima annualità. Il bonus può essere investito – anche questo lo abbiamo abbondantemente scritto – per la crescita professionale del docente.

Ma a chi spetta la Carta Del Docente? Lo spunto ce lo da una recente – e discussa – sentenza del Consiglio di Stato che ribadisce quanto già stabilito dalla legge 107/15 (la Buona Scuola, per intenderci). Il Consiglio di Stato ha ribadito in quel caso che agli Educatori non spetta il bonus Cultura Carta del Docente. Si legge nel dispositivo che l’educatore

“non ha titolo per invocare il riconoscimento in proprio favore della carta del docente, in quanto non è richiesto ad essi (…) l’obbligo di formazione aggiuntivo rispetto al PTOF” che invece sarebbe previsto solo per i docenti in base al comma 121 della L.107/2015″.

Sentenza del Consiglio di Stato

Una sentenza che ha fatto balzare dalla sedia i sindacati che hanno ribadito che l’educatore è equiparato all’insegnante come figura professionale. Ma, mentre la querelle sembra destinata a continuare – per ora alla Carta del Docente gli educatori non possono accedere. Così come il personale ATA.

Chi ha diritto alla Carta del Docente?

Ne approfittiamo dunque per ricordare che alla Carta del Docente può accedere solo il docente assunto a tempo indeterminato.

Come ben sintetizzato dalla FLC Cgil, può accedere al bonus Cultura annuale di 500 euro Carta del Docente:

docenti a tempo indeterminato delle Istituzioni scolastiche statali, sia a tempo pieno che a tempo parziale, compresi i docenti che sono in periodo di formazione e prova, i docenti dichiarati inidonei per motivi di salute di cui all’articolo 514 del DLgs 297/94, e successive modificazioni, i docenti in posizione di comando, distacco, fuori ruolo o altrimenti utilizzati, i docenti nelle scuole all’estero, delle scuole militari.

(tratto dal sito FLC Cgil)

Per accedere il bonus, bisogna essere in possesso dell’identità digitale (SPID).