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Università: alla Parthenope le prime volontarie del Servizio Civile Nazionale

È iniziata lunedì l’esperienza all’Università Parthenope per le prime volontarie del servizio civile nazionale, vincitrici del bando per la selezione degli operatori volontari. Questo risultato è frutto della partnership tra Parthenope ed associazione Amesci, nell’ambito del bando per la selezione degli operatori volontari da impiegare nei progetti di servizio civile universale, promosso dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e Servizio Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri. A dare il benvenuto alle volontarie il Presidente dell’Amesci Enrico Maria Borrelli, il Prorettore per la Didattica Antonio Garofalo, il Direttore Generale Mauro Rocco e la Dirigente Risorse Umane Alessia Ricciardi. Una giornata significativa perché sancisce solo l’inizio della collaborazione tra i due Enti: è infatti già aperto il secondo bando (scadenza 8 febbraio) che prevede la possibilità per 30 giovani di partecipare ai progetti di Servizio Civile all’Università Parthenope, impegnandosi in azioni di solidarietà dal forte valore formativo. L’Ateneo è infatti accreditato all’ Albo degli Enti di Servizio Civile come ente di accoglienza dei volontari.

Le attività progettuali vedranno impegnati i giovani dai 18 ai 28 anni nei seguenti settori d’intervento: assistenza, patrimonio storico, artistico e culturale, educazione e promozione culturale e dello sport.

I progetti del prossimo bando che interessano l’Università Parthenope nello specifico sono due: il primo rivolto alla conservazione e tutela degli immobili storici, nello specifico del patrimonio artistico-culturale di Villa Doria d’Angri e del Museo Navale, per incrementarne la fruizione e l’accesso. Il secondo mira ad ottimizzare la qualità dei servizi di orientamento e placement per contrastare l’abbandono universitario, fenomeno ancora molto presente, specialmente nel Mezzogiorno. Si implementeranno i servizi offerti dagli sportelli di orientamento che diventeranno dei veri e propri punti di supporto per gli studenti. “Una collaborazione di significativa importanza – sottolinea il Rettore dell’Università Parthenope Alberto Carotenuto – in questo modo i giovani si dedicano a progetti di concreto interesse e si confrontano con il mondo del lavoro e con la nostra società, sviluppano nuove competenze e rendono un servizio fondamentale per il nostro Ateneo, in uno scambio di competenze”. “Grazie alla collaborazione con l’Università Parthenope – dichiara Enrico Maria Borrelli, presidente Amesci – i giovani verranno coinvolti in progetti di particolare utilità per il nostro territorio: dalla promozione dei siti di interesse storico-artistico, all’orientamento allo studio e al lavoro. Progetti nei quali i giovani potranno cimentarsi con le loro competenze e acquisirne di nuove, soddisfare la voglia di partecipazione migliorando il contesto in cui vivono. Il Servizio Civile rappresenta proprio questo, un’opportunità di crescita e di formazione per i giovani e un’occasione per la comunità di crescere e migliorare grazie al loro coinvolgimento”.

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Protocollo d’intesa Comune di Napoli – Università Parthenope

Presso la Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, il Sindaco Luigi de Magistris e il Rettore dell’Università “Parthenope” Alberto Carotenuto la firma del protocollo d’intesa tra il Comune di Napoli e l’Università per la alienazione e la valorizzazione del compendio immobiliare sito in piazza Neghelli per destinarvi attività didattiche e scientifiche del Dipartimento di Scienze Motorie.

L’Università Parthenope ha manifestato la volontà di acquistare l’immobile di piazza Neghelli n.14, attualmente chiuso e in gran parte abbandonato ad ecezione di poche aule destinate ancora come succursale della scuola “Gigante Neghelli”. Nel contempo l’Università opererà a vantaggio della scuola interventi di ristrutturazione e riqualificazione del Comprensivo scolastico centrale di piazza Neghelli n.41 (palestra, aule e servizi igienici) consentendo finalmente una migliore organizzazione delle attività didattiche dello stesso. La dismissione avrà anche una positiva ricaduta sui delicati equilibri finanziari del Comune di Napoli e fornirà un’offerta formativa più ampia sul territorio (Scuola e Università fianco a fianco), nonché la rigenerazione e fruizione di spazi e strutture dedicate al tempo libero e allo sport, come la vecchia palestra dell’Istituto Comprensivo “Gigante Neghelli” che pure risulta impraticabile da numerosi anni. La localizzazione di una sede universitaria nel territorio di Cavalleggeri d’Aosta definita in accordo con la X Municipalità rappresenta una significativa valorizzazione e rigenerazione dell’area e nel contempo una nuova offerta di servizi sia per gli studenti universitari che per la platea scolastica.