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Tre Stolpersteine per i bambini napoletani vittima di Shoah, domani le celebrazioni a Piazza Carlo III con gli studenti della IV Municipalità

Domani mercoledì 3 febbraio alle ore 11.00 in Piazza Carlo III la IV Municipalità celebrerà la Giornata della Memoria. Verranno poste, in una delle piazze simbolo della Resistenza e delle Quattro Giornate di Napoli, tre pietre di inciampo (Stolpersteine) realizzate dall’artista Gunter Demnig in memoria di tre bambini partenopei vittime della Shoah. Verrà inoltre svelata una targa commemorativa per ricordare ai passanti il significato di questa installazione.

Alla cerimonia, che si svolgerà in forma ridotta per ottemperare alle misure di contenimento Covid-19, prenderanno parte, oltre al Presidente della Municipalità 4 Giampiero Perrella e ad altri rappresentanti istituzionali della Municipalità, il Presidente dell’ANPI Napoli Antonio Amoretti, Mario De Simone (fratello di Sergio De Simone) e una piccola rappresentanza di bambini delle scuole elementari e medie del territorio.

All’iniziativa ha aderito anche la Comunità Ebraica di Napoli con la Presidente Lydia Schapirer, che tuttavia non potrà essere presente per ragioni precauzionali dettate dal Covid ma che ha inviato un messaggio di adesione che sarà letto durante la cerimonia.

“Le Pietre d’inciampo servono a non dimenticare – dichiara il Presidente della Municipalità 4 Giampiero Perrella – e a onorare la memoria di tutte le vittime delle persecuzioni nazifasciste che il passare del tempo rischia di far dimenticare. La Municipalità 4 in tal senso da ormai cinque anni ha avviato con le scuole elementari e medie del territorio, e quindi con i nostri bambini e la nostra più grande eredità, un importante percorso per il recupero della memoria e per l’affermazione di una cultura della libertà e della tolleranza. Ed è proprio per questo che il nostro percorso oggi culmina col ricordo dei tre bambini napoletani vittime della Shoah: Sergio De Simone, Luciana Pacifici e Paolo Procaccia, i cui nomi saranno impressi sulle pietre di inciampo che mercoledì prossimo poseremo in piazza Carlo III, luogo simbolo della resistenza durante le Quattro Giornate. Le tre Stolpersteine in una piazza così importante saranno quindi un invito quotidiano alla riflessione affinché le orribili pagine del nostro passato non vengano più ripetute e siano da costante e quotidiano monito per noi e le generazioni future”.

La cerimonia assume maggior valore da un punto di vista simbolico perché segue di qualche giorno il caso esploso nella sede municipale di Gianturco, con una torta di Mussolini per festeggiare un pensionamento in un luogo istituzionale, e vuole essere anche una risposta fattiva e concreto all’accaduto. Spiega Perrella: “Le recenti manifestazioni fasciste sono la dimostrazione di quanto ancora c’è da fare e di come i simboli, che raccontano il sacrificio di milioni di vittime della Shoah e della Resistenza e che tengono viva una memoria fragile e troppo spesso negata, non siano mai abbastanza. Una cosa è certa: al di là di ogni singola esternazione, polemica o strumentalizzazione, la Quarta Municipalità è e resterà antifascista”.