Docenti di religione in lista “anche 16 anni”, è ora di dire basta per il giovane sindacato

“Il precariato scolastico ha assunto proporzioni inaccettabili: il record dei posti vacanti e la conseguente reiterazione dei contratti a termine per più di 200 mila precari ha generato una miriade di reclami collettivi presentati in Consiglio d’Europa, con una procedura d’infrazione – la 4231/2014 – pendente presso la Commissione europea. E si rimane, in particolar modo, in attesa del giudizio su cui si dovrà esprimere la Corte di Giustizia UE, sulla causa C-282/19. Tra le categorie più danneggiate dalla reiterazione illegittima dei contratti a termine c’è quella dei docenti di religione: nel corso degli ultimi tre lustri si sono accumulati oltre 10 mila precari”.

Lo afferma Anief che sottolinea: “Basta ricordare che il ministero dell’Istruzione ha di recente accordato l’assunzione in ruolo di appena 472 docenti precari di religione, a fronte di più di duemila idonei reinseriti nelle graduatorie di merito dell’ultimo concorso del 2004 (motivo per cui Anief ha generato un ricorso le cui adesioni sono ancora attive). E lo stesso concorso per insegnanti di religione cattolica, da svolgere dopo ben sedici anni dall’ultimo, come indicato nell’art.1-bis del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 dicembre 2019, n. 159, andrà a stabilizzare solo una minima parte di precari storici”.

ora di religione scuola

Stando così le cose, in considerazione dell’attuale situazione di precariato sempre maggiore, il sindacato Anief chiede di autorizzare con successivo decreto del ministero dell’Istruzione l’istituzione di una graduatoria per titoli ai fini dell’assunzione di 7 mila insegnanti di religione cattolica su posti vacanti e disponibili con più di 24 mesi di servizio a tempo determinato nelle istituzioni scolastiche del servizio nazionale d’istruzione, con l’aumento delle attuali autorizzazioni per le immissioni in ruolo già attuate.

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