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“Sono a dir poco deludenti gli esiti delle prove scritte della procedura selettiva per individuare oltre 2 mila nuovi Direttori dei servizi generali e amministrativi: in Lombardia si è giunti al punto che meno del 20% dei candidati ha superato lo scritto e i posti da assegnare sono oltre il doppio degli aspiranti rimasti in gioco. La rivista Orizzonte Scuola spiega che “a fronte di 1.080 candidati presenti alle prove scritte, solo 207 le hanno superate e sono stati ammessi alle prove orali”, a fronte di 451 posti per i vincitori. L’Anief, ora più di prima, ribadisce la propria posizione ritenendo illegittimo escludere dalla correzione della prova pratica quanti allo scritto hanno ottenuto un punteggio di almeno 18/30 o quei candidati che, tra le due prove, hanno comunque raggiunto la media di 21/30. È ancora possibile aderire allo specifico ricorso Anief rivolto ai candidati esclusi dalla prosecuzione delle procedure concorsuali a causa di un bando che l’Ufficio Legale Anief ritiene illegittimo”. Lo afferma Anief in un nota stampa.

“Il bando del concorso DGSA – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – all’art. 7, comma 3, prevede, relativamente all’esito della prova scritta, che ‘nel caso in cui il candidato riporti un punteggio nella predetta prova inferiore a 21 punti, non si procede alla correzione della prova teorico-pratica’, ma tale previsione è illegittima perché si dovrebbe poter accedere all’orale con una media di 21/30 tra le due prove, scritta e teorico-pratica, e non ‘separando’ le due procedure. Allo stesso modo, se anche un candidato avesse raggiunto un punteggio molto alto nella prova scritta, se non ha raggiunto almeno i 21/30 nella prova teorico-pratica non è stato ammesso all’orale. Già in passato, per quanto riguarda il concorso docenti, abbiamo avuto ragione in tribunale per questa illogica previsione e ci batteremo per ottenere nuovamente giustizia”.

Il concorso per Direttori dei servizi generali e amministrativi si sta trasformando in una procedura ultra-selettiva che produrrà un numero di vincitori inferiore ai posti disponibili. “L’ufficio Scolastico della Lombardia – scrive la stampa specialistica – ha pubblicato l’elenco dei candidati che hanno superato la prova scritta. Amara sorpresa per numerosi candidati: a fronte di 1.080 candidati presenti alle prove scritte, solo 207 le hanno superate e sono stati ammessi alle prove orali (meno del 20%)”.

La selezione eccessiva e illegittima, attuata dagli Usr, riguarda anche altre regioni. In base ai dati ufficiali, vi sono casi dove il numero dei candidati ammessi all’orale è addirittura inferiore ai posti dei vincitori previsti dal bando concorsuale: l’apice della contraddizione si è toccata, appunto, in Lombardia, dove sono stati ammessi alla fase successiva del concorso appena 207 candidati, i posti da assegnare sono più del doppio, ben 451. Ma in Friuli Venezia Giulia non sono stati da meno: a fronte di 74 posti complessivi, considerando anche i 10 riservati alle scuole in lingua slovena, ad avere passato gli scritti risultano appena 67 aspiranti Dsga. In Piemonte i candidati ammessi all’orale sono appena poco più dei posti da assegnare a tempo indeterminato: 282 a fronte di 221 disponibilità. Abruzzo, Marche e Umbria rischiano di fare la stessa fine: dall’accorpamento delle tre regioni risultano 107 posti da assegnare ai vincitori, ma gli aspiranti ammessi sono solo 153.

Il ricorso promosso dall’Anief avrà lo scopo di ottenere la correzione della prova teorico-pratica anche per quei candidati che non hanno ottenuto i 21/30 nella prova scritta, ma hanno comunque raggiunto un punteggio pari o superiore a 18/30. Allo stesso modo, il ricorso chiederà di far ammettere alla prova orale coloro che hanno comunque raggiunto un punteggio medio complessivo pari almeno a 21/30, ma che hanno ottenuto alla prova teorico-pratica un punteggio compreso tra 18/30 e 20/30.

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