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Scuola, da Cdm via libera ad assunzioni di dirigenti scolastici, Ata, personale educativo, insegnanti di religione cattolica

Il Consiglio dei Ministri di ieri ha approvato l’autorizzazione al Ministero dell’Istruzione ad assumere, a tempo indeterminato, sui posti effettivamente vacanti e disponibili, per l’anno scolastico 2021/2022 un numero pari a:

  • 12.193 unità di personale A.T.A (Amministrativo, Tecnico e Ausiliario);
  • 450 unità di dirigenti scolastici;
  • 108 unità di personale educativo;
  • 673 unità di insegnanti di religione cattolica.
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Concorso ordinario 2020, arriva il ricorso Anief

Il sindacato Anief impugna il DM n. 826/21 di rettifica del bando del concorso ordinario docenti 2020 per le discipline Stem (classi di concorso A020, A026, A027, A028 e A041), principalmente nella parte in cui non riapre i termini per la partecipazione a tutti i candidati con i titoli d’accesso validi, viste le modifiche intercorse del numero dei posti e dello svolgimento delle prove. Lo riporta Adnkronos.

Per aderire all’iniziativa legale, entro il 30 giugno, bisogna inviare lavoro domanda cartacea all’ufficio scolastico della regione di proprio interesse. Adesioni al ricorso aperte fino al 30 giugno.

Secondo Marcello Pacifico, presidente Anief, “le numerose modifiche al bando, a partire dall’aumento dei posti disponibili e dalla modifica dello svolgimento delle prove, rendono necessaria la riapertura dei termini a beneficio di chi non ha potuto presentare domanda nel 2020 e vuole farlo adesso. D’altronde lo stesso bando prevede la possibilità di poter partecipare alle prove scritte anche in date non simultanee, ragion per cui in caso di accoglimento del ricorso, il ministero sarebbe costretto a prevedere ulteriori sessioni dopo quelle previste per la prima settimana di luglio al fine di assegnare 6129 posti, il doppio di quelli originariamente banditi”, conclude.

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Concorsi scuola, c’è il protocollo per lo svolgimento delle prove. Sintesi e considerazioni della FLC Cgil

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Nelle scorse ore è stato pubblicato il protocollo sulle modalità di svolgimento in sicurezza dei concorsi per il personale scolastico (art. 59, c. 20 DL 73/2021). Lo ricorda la

Le disposizioni regolamentano:

  • requisiti dell’area e delle aule concorsuali con la previsione di una fascia di protezione individuale che permetta il distanziamento interpersonale di almeno un metro e la disponibilità di un locale autonomo per accogliere ed eventualmente isolare i soggetti sintomatici;
  • l’organizzazione dell’accesso, della seduta e dell’uscita dei candidati con le prescrizioni dirette a prevenire e a contenere il diffondersi del contagio dal virus COVID-19: igienizzarsi frequentemente le mani, indossare obbligatoriamente, a pena di esclusione dalla procedura concorsuale, le mascherine FFP2 (non consentite le mascherine chirurgiche e di comunità), non presentarsi se sottoposti a quarantena o isolamento fiduciario o se affetti da uno o più sintomi riconducibili al virus COVID-19, sottoporsi alla rilevazione della temperatura corporea, presentare un referto relativo a test antigenico rapido o molecolare, effettuato in data non antecedente a 48 ore o un certificato vaccinale che attesti il completamento del percorso di vaccinazione. Sarà, pertanto, necessario produrre un’apposita autodichiarazione ai sensi degli artt. 46 e 47 del DPR 445/2000. I candidati dovranno compilare l’apposito modulo, scaricabile dal sito web del Ministero nella sezione dedicata alla specifica procedura concorsuale;
  • le misure di sicurezza per la commissione, per il comitato di vigilanza e per il personale presente nell’aula concorsuale;
  • gli adempimenti dei responsabili dell’aree concorsuali che provvederanno ad attrezzare le postazioni e tutte le aree dei necessari dispositivi (termoscanner o termometro manuale, mascherine FFP2 per i candidati, per la commissione, per il personale di vigilanza e per tutte le figure presenti all’interno dell’area concorsuale, penne monouso per i candidati, dispenser di gel igienizzante). Sarà cura dei responsabili delle aree concorsuali, inoltre, individuare ed allestire un apposito locale dedicato all’accoglienza e all’isolamento dei soggetti che presentano sintomi riconducibili al virus COVID-19, garantire l’aerazione di tutti i locali, oltre alla pulizia e disinfezione giornaliera dell’area concorsuale ed, infine, provvedere al coinvolgimento delle autorità sanitarie locali, sia per il dettaglio delle misure da adottare negli specifici contesti, sia per il controllo dell’applicazione di tali misure;
  • il piano operativo specifico della procedura concorsuale che dovrà essere pubblicato sul sito web dell’Ufficio scolastico regionale dedicato entro tre giorni precedenti lo svolgimento della prova.

Permangono per il sindacato alcune criticità:

  • la sanzione dell’esclusione dalla procedura per i candidati che togliessero per qualsiasi motivo la mascherina;
  • lmancanza di moduli cartacei per le autodichiarazioni da mettere a disposizione dei candidati;
  • la mancata previsione di prove suppletive per i candidati che dovessero essere sottoposti a quarantena o isolamento fiduciario o manifestare sintomatologia riconducibile al virus COVID-19.
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Ufficiale: entro l’anno il concorso per docenti di Religione Cattolica

Sul concorso dei docenti religione cattolica da svolgere entro la fine dell’anno arriva l’ufficialità: la norma è diventata legge da poche ore, con l’approvazione del Decreto Milleproroghe. Secondo quanto contenuto nel testo, il ministero dell’Istruzione è autorizzato a bandire il concorso per i docenti di religione cattolica entro il 2021. I posti destinati al concorso sono quelli che si prevedono vacanti nell’arco di tempo che va dal prossimo anno scolastico e il 2023/2024. Anief ricorda che si tratta di un atto dovuto: la stessa Legge 159 del 2019 ha previsto che bisogna tenere conto dei docenti con almeno 36 mesi di supplente, già provvisti di idoneità dai loro ordinari diocesani.

ora di religione scuola

Prende corpo l’intesa sottoscritta il 14 dicembre scorso fra il Ministero dell’Istruzione e la CEI per far partire il nuovo concorso di religione cattolica, previsto dall’articolo 1-bis della legge 159/19. Il requisito principale di accesso – ricorda oggi Orizzonte Scuola – è il possesso per i candidati della certificazione dell’idoneità diocesana: “è prevista la certificazione dell’idoneità diocesana di cui all’articolo 3, comma 4, della legge 18 luglio 2003, n. 186, rilasciata dal Responsabile dell’Ufficio diocesano competente nei novanta giorni antecedenti alla data di presentazione della domanda di concorso”.

I REQUISITI E LA QUOTA PARTE

La legge specifica che dei posti messi a concorso, una quota non superiore al 50 per cento potrà essere riservata al personale docente di religione cattolica, sempre in possesso del riconoscimento di idoneità diocesana, che abbia svolto almeno tre annualità di servizio, anche non consecutive, nelle scuole del sistema nazionale di istruzione.

LA POSIZIONE DELL’ANIEF

Anief prende atto della volontà dell’amministrazione di avviare la procedura concorsuale. Tuttavia, il giovane sindacato non può non ricordare che la media nazionale di precariato tra i docenti di religione è più che doppia rispetto alle altre discipline d’insegnamento: anche maggiore del sostegno agli alunni disabili, per il quale il 40% di cattedre vengono destinate ogni anno ai precari. Per l’insegnamento della Religione negli ultimi tre lustri non si sono svolti concorsi, arrivando a creare oltre 10 mila precari. Una condizione intollerabile che ha convinto il Consiglio nazionale Anief a presentare una mozione attraverso la quale chiedere l’avvio di un reclutamento straordinario per la categoria.

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Scuola, concluse le prove del concorso straordinario

Si sono concluse lo scorso 19 febbraio, venerdì, le prove del concorso straordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado. Lo rende noto il Ministero dell’Istruzione che cita anche I numeri: i candidati presenti sono stati 56.101, pari all’84,9% di quelli previsti.

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Per lo svolgimento delle procedure concorsuali sono state utilizzate 5.832 aule, pari a una media di 9,6 candidati per aula, che hanno tutti seguito uno specifico protocollo di sicurezza. Le classi di concorso coinvolte sono state 109. Le giornate di prove sono state in tutto 13. Il concorso ha preso il via lo scorso 22 ottobre.

La procedura straordinaria per titoli ed esami per le immissioni in ruolo di docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado è stata bandita a livello nazionale per l’assegnazione di 32.000 posti. Le commissioni hanno già iniziato le correzioni delle prove scritte che dovranno essere completate in tempo per l’avvio del prossimo anno scolastico.

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Provincia autonoma di Bolzano, ricorso per l’ammissione diretta alle graduatorie di merito con 36 mesi di servizio

Il sindacato Anief ricorre al Presidente della Repubblica per ottenere l’ammissione diretta alle graduatorie di merito utili per le immissioni in ruolo per coloro che hanno svolto servizio per ameno tre anni.

Il ricorso sarà proposto per ammettere alle graduatorie di merito, per accedere ai ruoli, i candidati che hanno svolto almeno 36 mesi di servizio, anche alla luce di quanto ribadito recentemente dal comitato europeo dei diritti sociali, a prescindere che abbiano superato le prove concorsuali.

tribunale giustizia martelletto

Il ricorso è riservato ai candidati che hanno prestato almeno tre anni di servizio e che hanno presentato domanda di partecipazione al concorso e che non abbiano superato le prove.

Per aderire, cliccare qui. C’è tempo fino al 5 marzo 2021.

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Il nuovo ministro Bianchi vuole tutte le cattedre coperte il 1 settembre. “La soluzione c’è: concorsi per titoli e riapertura GaE”

Bandiera dell'Unione Europea Europa Unita

Cosa potrà fare il nuovo ministro a capo dell’Istruzione per coprire a settembre, con l’avvio del nuovo anno scolastico, il numero record di posti che vanno a supplenza? Secondo la stampa specializzata, “il canale di assunzione dei nuovi concorsi non può considerarsi percorribile, almeno per i concorsi ordinari infanzia, primaria e secondaria, dato che sono ancora bloccati. La chance” tuttavia è limitati ai soli “vincitori del concorso straordinario, la procedura ripartita proprio ieri e che potrebbero effettivamente essere immessi in ruolo a settembre”.

Pertanto, per evitare un nuovo record di supplenze annuali, stavolta superiore ai 250 mila contratti da stipulare sino alla fine dell’anno scolastico o al 31 agosto, si potrebbe puntare davvero su quello che l’Unione europea chiede: l’immissione in ruolo per titoli e servizi. Una possibilità che ha di recente trovato d’accordo anche il Comitato europeo dei diritti sociali, che accogliendo il reclamo Anief n. 146/2017 ha dato di fatto il via libera a procedure accelerate, anche per evitare una dura condanna dell’Italia da parte dell’Ue.

Bandiera dell'Unione Europea Europa Unita
Bandiera dell’Unione Europea (foto: Flickr)

“Una prima ipotesi plausibile – conferma Orizzonte Scuola – potrebbe essere quella di modificare la normativa vigente sul concorso riservato, cancellando le norme che prevedono la selezione per esami e trasformando il tutto in un concorso per titoli. Sappiamo che la proposta era stata avanzata sia da alcune forze politiche che dai sindacati, ma l’ex Ministra Azzolina non aprì il dialogo”. Come possibile soluzione c’è la riapertura delle Gae: “ci sarebbe anche l’ipotesi – continua la rivista specialistica – di riaprire le graduatorie a esaurimento. Così da consentire ai precari abilitati di concorrere alle immissioni in ruolo tramite una selezione per titoli di natura strutturale”.

L’ipotesi ha un precedente di spessore: “Si tratta della soluzione che venne adottata durante il dicastero Mattarella con la legge 417/89, il cosiddetto doppio canale, successivamente trasfusa nella disciplina delle graduatorie permanenti istituite dalla legge 124/99, è stata poi archiviata con la trasformazione delle graduatorie permanenti in elenchi a esaurimento introdotta dall’articolo 1, comma 605, della legge n. 296 del 2006”. Ed anche nel corso della diretta di Orizzonte Scuola Tv, alcuni esponenti politici hanno ricordato la necessità di stabilizzare i precari: fra questi Francesco Verducci, senatore in quota Pd, che ha detto: “Bisogna evitare la falsa partenza di quest’anno con oltre 200 mila cattedre. Bisognava già stabilizzare i precari quando ne avevamo avuto l’occasione, la scorsa primavera, con il decreto scuola. Adesso, fra le priorità bisogna pensare ad una riforma del reclutamento”. Parole sagge: c’è solo da sperare che non si perdano nel vuoto.

(fonte: Ufficio Stampa Anief)

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Trasparenza: arriva myIS, la nuova app del Ministero dell’Istruzione

C’è una novità nel mondo della scuola, e la annuncia il Ministero dell’Istruzione attraverso i suoi canali ufficiali: si chiama myls, l’app che risponde alle domande sui servizi del personale scolastico, consente di avere un nuovo punto di accesso telematico ai servizi, alle informazioni e alle comunicazioni. 

A che punto è il concorso? Qual è la mia posizione in graduatoria? Ci sono novità sul mio contratto? Tutte e altre risposte sono su myIs.

L’applicazione consente di: vedere tutte le istanze aperte e quelle inoltrate; controllare lo stato del contratto di lavoro; verificare la posizione in graduatoria; seguire l’iter del concorso a cui l’utente ha partecipato; delegare un’altra persona a operare su Istanze OnLine; collegare e validare i dati della pec; essere aggiornato in tempo reale sulle ultime novità. 

myIs app

Si può scaricare su App store e Google play, si accede con SPID o con le credenziali dell’area riservata del Ministero dell’Istruzione. Per consultare tutte le sezioni disponibili occorre essere abilitati al servizio di Istanze OnLine.  

Da oggi myIs ti consente di avere tutto a portata di mano e rimanere sempre aggiornato su scadenze e novità.  

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Concorso Straordinario: nuova vittoria Anief sul Ministero al TAR

Per il TAR Lazio devono essere disposte prove suppletive per i candidati che non hanno partecipare a causa del Covid-19. Pacifico (Anief) aveva chiesto fin dall’autunno di preventivare la loro partecipazione. La decisione giunge dopo la remissione in Corte costituzionale della norma sulle nuove selezioni decisa dal Consiglio di Stato

Il TAR del Lazio dà piena ragione all’Avvocato Patrizia Gorgo dell’Anief sulla necessità di prevedere prove suppletive per la partecipazione al Concorso Straordinario 2020 per quanti non potessero presentarsi per cause correlate alla malattia o alla normativa sul contenimento del contagio da Sars-COV-2. Marcello Pacifico (Anief): “Avevamo ragione noi a sostenere che un docente in quarantena o sottoposto a isolamento fiduciario non poteva vedersi negato il diritto a sottoporsi alle prove scritte del Concorso Straordinario e ora anche il Tribunale ci ha dato ragione”. Ancora possibile preaderire agli specifici ricorsi per richiedere la predisposizione di prove scritte suppletive in caso di impedimento alla partecipazione causato dall’emergenza sanitaria.

tribunale giustizia martelletto

Secondo il TAR del Lazio, infatti, considerato che i ricorrenti non hanno potuto partecipare alla prova scritta relativa al concorso straordinario “in quanto sottoposti a misure sanitarie di prevenzione per l’emergenza da Covid-19, che costituisce una situazione di impossibilità oggettiva e la cui violazione configura, peraltro, una ipotesi di responsabilità penale” ha ritenuto “sussistente il pregiudizio irreparabile che i ricorrenti subirebbero nel non poter partecipare alla selezione prima che questa si concluda definitivamente, con conseguente obbligo dell’Amministrazione di prevedere una sessione suppletiva non appena si registreranno le condizioni di sicurezza necessarie”. Il TAR del Lazio, dunque, ha accolto le richieste Anief e concesso ai nostri iscritti l’istanza cautelare, disponendo “l’effettuazione di prove suppletive nei termini che l’Amministrazione indicherà ai ricorrenti”.

L’Anief, giovane sindacato che da sempre si batte per la tutela dei lavoratori della scuola, non aveva dubbi sulla correttezza delle proprie tesi e ricorda a tutti gli interessati che è indispensabile inviare alle amministrazioni competenti prima della data della prova scritta di proprio interesse la specifica Istanza/Diffida per poter, in caso di mancata risposta o diniego, agire in tribunale per ottenere giustizia. “Continuiamo a sostenere che non è questa la strada per far accedere i precari alla loro giusta immissione in ruolo – conclude il presidente Anief –  ma il nostro sindacato non permetterà che li si privi della possibilità di partecipare a questo concorso perché vittime della pandemia. Quanti non potranno presentarsi alle prove a causa del Covid saranno tutelati dal nostro sindacato in tribunale e auspichiamo che il Ministero a breve recepisca gli ordini del TAR e provveda a prevedere prove suppletive per tutti gli assenti causa Covid”.

Per scaricare l’Istanza/Diffida predisposta da Anief, clicca qui.

Per ulteriori informazioni e preaderire gratuitamente al ricorso, clicca qui.

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Concorso straordinario, dal 15 febbraio ripartono le prove

Ripartono i concorsi. Dopo lo stop forzato dovuto all’emergenza pandemica Covid-19, ripartono infatti le prove del concorso straordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado.

Il Ministero dell’Istruzione ha reso noto il calendario degli esami che si svolgeranno dal 15 al 19 febbraio, con una media di 10 candidati per aula, dunque nei limiti previsti dal DPCM dello scorso 14 gennaio 2021.

Scuola concorsi documenti scrittura uomo

L’elenco delle sedi d’esame, con la loro esatta ubicazione e l’indicazione della destinazione dei singoli candidati, sarà comunicato dagli Uffici Scolastici Regionali responsabili della procedura almeno quindici giorni prima della data di svolgimento delle prove stesse nei rispettivi Albi e sui siti Internet.