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Ufficiale: entro l’anno il concorso per docenti di Religione Cattolica

Sul concorso dei docenti religione cattolica da svolgere entro la fine dell’anno arriva l’ufficialità: la norma è diventata legge da poche ore, con l’approvazione del Decreto Milleproroghe. Secondo quanto contenuto nel testo, il ministero dell’Istruzione è autorizzato a bandire il concorso per i docenti di religione cattolica entro il 2021. I posti destinati al concorso sono quelli che si prevedono vacanti nell’arco di tempo che va dal prossimo anno scolastico e il 2023/2024. Anief ricorda che si tratta di un atto dovuto: la stessa Legge 159 del 2019 ha previsto che bisogna tenere conto dei docenti con almeno 36 mesi di supplente, già provvisti di idoneità dai loro ordinari diocesani.

ora di religione scuola

Prende corpo l’intesa sottoscritta il 14 dicembre scorso fra il Ministero dell’Istruzione e la CEI per far partire il nuovo concorso di religione cattolica, previsto dall’articolo 1-bis della legge 159/19. Il requisito principale di accesso – ricorda oggi Orizzonte Scuola – è il possesso per i candidati della certificazione dell’idoneità diocesana: “è prevista la certificazione dell’idoneità diocesana di cui all’articolo 3, comma 4, della legge 18 luglio 2003, n. 186, rilasciata dal Responsabile dell’Ufficio diocesano competente nei novanta giorni antecedenti alla data di presentazione della domanda di concorso”.

I REQUISITI E LA QUOTA PARTE

La legge specifica che dei posti messi a concorso, una quota non superiore al 50 per cento potrà essere riservata al personale docente di religione cattolica, sempre in possesso del riconoscimento di idoneità diocesana, che abbia svolto almeno tre annualità di servizio, anche non consecutive, nelle scuole del sistema nazionale di istruzione.

LA POSIZIONE DELL’ANIEF

Anief prende atto della volontà dell’amministrazione di avviare la procedura concorsuale. Tuttavia, il giovane sindacato non può non ricordare che la media nazionale di precariato tra i docenti di religione è più che doppia rispetto alle altre discipline d’insegnamento: anche maggiore del sostegno agli alunni disabili, per il quale il 40% di cattedre vengono destinate ogni anno ai precari. Per l’insegnamento della Religione negli ultimi tre lustri non si sono svolti concorsi, arrivando a creare oltre 10 mila precari. Una condizione intollerabile che ha convinto il Consiglio nazionale Anief a presentare una mozione attraverso la quale chiedere l’avvio di un reclutamento straordinario per la categoria.

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Scuola, concluse le prove del concorso straordinario

Si sono concluse lo scorso 19 febbraio, venerdì, le prove del concorso straordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado. Lo rende noto il Ministero dell’Istruzione che cita anche I numeri: i candidati presenti sono stati 56.101, pari all’84,9% di quelli previsti.

Scuola concorsi documenti scrittura uomo

Per lo svolgimento delle procedure concorsuali sono state utilizzate 5.832 aule, pari a una media di 9,6 candidati per aula, che hanno tutti seguito uno specifico protocollo di sicurezza. Le classi di concorso coinvolte sono state 109. Le giornate di prove sono state in tutto 13. Il concorso ha preso il via lo scorso 22 ottobre.

La procedura straordinaria per titoli ed esami per le immissioni in ruolo di docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado è stata bandita a livello nazionale per l’assegnazione di 32.000 posti. Le commissioni hanno già iniziato le correzioni delle prove scritte che dovranno essere completate in tempo per l’avvio del prossimo anno scolastico.

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Provincia autonoma di Bolzano, ricorso per l’ammissione diretta alle graduatorie di merito con 36 mesi di servizio

Il sindacato Anief ricorre al Presidente della Repubblica per ottenere l’ammissione diretta alle graduatorie di merito utili per le immissioni in ruolo per coloro che hanno svolto servizio per ameno tre anni.

Il ricorso sarà proposto per ammettere alle graduatorie di merito, per accedere ai ruoli, i candidati che hanno svolto almeno 36 mesi di servizio, anche alla luce di quanto ribadito recentemente dal comitato europeo dei diritti sociali, a prescindere che abbiano superato le prove concorsuali.

tribunale giustizia martelletto

Il ricorso è riservato ai candidati che hanno prestato almeno tre anni di servizio e che hanno presentato domanda di partecipazione al concorso e che non abbiano superato le prove.

Per aderire, cliccare qui. C’è tempo fino al 5 marzo 2021.

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Il nuovo ministro Bianchi vuole tutte le cattedre coperte il 1 settembre. “La soluzione c’è: concorsi per titoli e riapertura GaE”

Bandiera dell'Unione Europea Europa Unita

Cosa potrà fare il nuovo ministro a capo dell’Istruzione per coprire a settembre, con l’avvio del nuovo anno scolastico, il numero record di posti che vanno a supplenza? Secondo la stampa specializzata, “il canale di assunzione dei nuovi concorsi non può considerarsi percorribile, almeno per i concorsi ordinari infanzia, primaria e secondaria, dato che sono ancora bloccati. La chance” tuttavia è limitati ai soli “vincitori del concorso straordinario, la procedura ripartita proprio ieri e che potrebbero effettivamente essere immessi in ruolo a settembre”.

Pertanto, per evitare un nuovo record di supplenze annuali, stavolta superiore ai 250 mila contratti da stipulare sino alla fine dell’anno scolastico o al 31 agosto, si potrebbe puntare davvero su quello che l’Unione europea chiede: l’immissione in ruolo per titoli e servizi. Una possibilità che ha di recente trovato d’accordo anche il Comitato europeo dei diritti sociali, che accogliendo il reclamo Anief n. 146/2017 ha dato di fatto il via libera a procedure accelerate, anche per evitare una dura condanna dell’Italia da parte dell’Ue.

Bandiera dell'Unione Europea Europa Unita
Bandiera dell’Unione Europea (foto: Flickr)

“Una prima ipotesi plausibile – conferma Orizzonte Scuola – potrebbe essere quella di modificare la normativa vigente sul concorso riservato, cancellando le norme che prevedono la selezione per esami e trasformando il tutto in un concorso per titoli. Sappiamo che la proposta era stata avanzata sia da alcune forze politiche che dai sindacati, ma l’ex Ministra Azzolina non aprì il dialogo”. Come possibile soluzione c’è la riapertura delle Gae: “ci sarebbe anche l’ipotesi – continua la rivista specialistica – di riaprire le graduatorie a esaurimento. Così da consentire ai precari abilitati di concorrere alle immissioni in ruolo tramite una selezione per titoli di natura strutturale”.

L’ipotesi ha un precedente di spessore: “Si tratta della soluzione che venne adottata durante il dicastero Mattarella con la legge 417/89, il cosiddetto doppio canale, successivamente trasfusa nella disciplina delle graduatorie permanenti istituite dalla legge 124/99, è stata poi archiviata con la trasformazione delle graduatorie permanenti in elenchi a esaurimento introdotta dall’articolo 1, comma 605, della legge n. 296 del 2006”. Ed anche nel corso della diretta di Orizzonte Scuola Tv, alcuni esponenti politici hanno ricordato la necessità di stabilizzare i precari: fra questi Francesco Verducci, senatore in quota Pd, che ha detto: “Bisogna evitare la falsa partenza di quest’anno con oltre 200 mila cattedre. Bisognava già stabilizzare i precari quando ne avevamo avuto l’occasione, la scorsa primavera, con il decreto scuola. Adesso, fra le priorità bisogna pensare ad una riforma del reclutamento”. Parole sagge: c’è solo da sperare che non si perdano nel vuoto.

(fonte: Ufficio Stampa Anief)

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Trasparenza: arriva myIS, la nuova app del Ministero dell’Istruzione

C’è una novità nel mondo della scuola, e la annuncia il Ministero dell’Istruzione attraverso i suoi canali ufficiali: si chiama myls, l’app che risponde alle domande sui servizi del personale scolastico, consente di avere un nuovo punto di accesso telematico ai servizi, alle informazioni e alle comunicazioni. 

A che punto è il concorso? Qual è la mia posizione in graduatoria? Ci sono novità sul mio contratto? Tutte e altre risposte sono su myIs.

L’applicazione consente di: vedere tutte le istanze aperte e quelle inoltrate; controllare lo stato del contratto di lavoro; verificare la posizione in graduatoria; seguire l’iter del concorso a cui l’utente ha partecipato; delegare un’altra persona a operare su Istanze OnLine; collegare e validare i dati della pec; essere aggiornato in tempo reale sulle ultime novità. 

myIs app

Si può scaricare su App store e Google play, si accede con SPID o con le credenziali dell’area riservata del Ministero dell’Istruzione. Per consultare tutte le sezioni disponibili occorre essere abilitati al servizio di Istanze OnLine.  

Da oggi myIs ti consente di avere tutto a portata di mano e rimanere sempre aggiornato su scadenze e novità.  

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Concorso Straordinario: nuova vittoria Anief sul Ministero al TAR

Per il TAR Lazio devono essere disposte prove suppletive per i candidati che non hanno partecipare a causa del Covid-19. Pacifico (Anief) aveva chiesto fin dall’autunno di preventivare la loro partecipazione. La decisione giunge dopo la remissione in Corte costituzionale della norma sulle nuove selezioni decisa dal Consiglio di Stato

Il TAR del Lazio dà piena ragione all’Avvocato Patrizia Gorgo dell’Anief sulla necessità di prevedere prove suppletive per la partecipazione al Concorso Straordinario 2020 per quanti non potessero presentarsi per cause correlate alla malattia o alla normativa sul contenimento del contagio da Sars-COV-2. Marcello Pacifico (Anief): “Avevamo ragione noi a sostenere che un docente in quarantena o sottoposto a isolamento fiduciario non poteva vedersi negato il diritto a sottoporsi alle prove scritte del Concorso Straordinario e ora anche il Tribunale ci ha dato ragione”. Ancora possibile preaderire agli specifici ricorsi per richiedere la predisposizione di prove scritte suppletive in caso di impedimento alla partecipazione causato dall’emergenza sanitaria.

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Secondo il TAR del Lazio, infatti, considerato che i ricorrenti non hanno potuto partecipare alla prova scritta relativa al concorso straordinario “in quanto sottoposti a misure sanitarie di prevenzione per l’emergenza da Covid-19, che costituisce una situazione di impossibilità oggettiva e la cui violazione configura, peraltro, una ipotesi di responsabilità penale” ha ritenuto “sussistente il pregiudizio irreparabile che i ricorrenti subirebbero nel non poter partecipare alla selezione prima che questa si concluda definitivamente, con conseguente obbligo dell’Amministrazione di prevedere una sessione suppletiva non appena si registreranno le condizioni di sicurezza necessarie”. Il TAR del Lazio, dunque, ha accolto le richieste Anief e concesso ai nostri iscritti l’istanza cautelare, disponendo “l’effettuazione di prove suppletive nei termini che l’Amministrazione indicherà ai ricorrenti”.

L’Anief, giovane sindacato che da sempre si batte per la tutela dei lavoratori della scuola, non aveva dubbi sulla correttezza delle proprie tesi e ricorda a tutti gli interessati che è indispensabile inviare alle amministrazioni competenti prima della data della prova scritta di proprio interesse la specifica Istanza/Diffida per poter, in caso di mancata risposta o diniego, agire in tribunale per ottenere giustizia. “Continuiamo a sostenere che non è questa la strada per far accedere i precari alla loro giusta immissione in ruolo – conclude il presidente Anief –  ma il nostro sindacato non permetterà che li si privi della possibilità di partecipare a questo concorso perché vittime della pandemia. Quanti non potranno presentarsi alle prove a causa del Covid saranno tutelati dal nostro sindacato in tribunale e auspichiamo che il Ministero a breve recepisca gli ordini del TAR e provveda a prevedere prove suppletive per tutti gli assenti causa Covid”.

Per scaricare l’Istanza/Diffida predisposta da Anief, clicca qui.

Per ulteriori informazioni e preaderire gratuitamente al ricorso, clicca qui.

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Concorso straordinario, dal 15 febbraio ripartono le prove

Ripartono i concorsi. Dopo lo stop forzato dovuto all’emergenza pandemica Covid-19, ripartono infatti le prove del concorso straordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado.

Il Ministero dell’Istruzione ha reso noto il calendario degli esami che si svolgeranno dal 15 al 19 febbraio, con una media di 10 candidati per aula, dunque nei limiti previsti dal DPCM dello scorso 14 gennaio 2021.

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L’elenco delle sedi d’esame, con la loro esatta ubicazione e l’indicazione della destinazione dei singoli candidati, sarà comunicato dagli Uffici Scolastici Regionali responsabili della procedura almeno quindici giorni prima della data di svolgimento delle prove stesse nei rispettivi Albi e sui siti Internet.

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Riprende il concorso straordinario per 32mila insegnanti: arrivano le nuove date per i 20mila ancora da esaminare

Viene riattivato il concorso per docenti delle scuole medie e superiori. L’elenco delle sedi d’esame, con la loro esatta ubicazione, con l’indicazione della destinazione dei candidati, sarà comunicato dagli USR responsabili della procedura almeno quindici giorni prima della data di svolgimento delle prove tramite avviso pubblicato nei rispettivi Albi e siti internet. I candidati che non riceveranno comunicazione di esclusione dalla procedura dovranno quindi presentarsi per sostenere la prova scritta, muniti di un documento di riconoscimento in corso di validità, del codice fiscale, della ricevuta di versamento del contributo di segreteria e di quanto prescritto dal protocollo di sicurezza pubblicato sul sito del Ministero.

Come per coloro che le hanno già espletate, scrive oggi Orizzonte Scuola, i candidati svolgeranno una prova scritta dalla durata di 150 minuti, fermi restando gli eventuali tempi aggiuntivi di cui all’articolo 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104. Nel frattempo, sempre il ministero dell’Istruzione ha inviato alle commissioni le istruzioni alle commissioni delle prove già svolte per la correzione da remoto.

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Il punto del Sindacato

Anief ricorda che la selezione deve ancora esaminare in media, con la prova unica scritta, le competenze di un candidato su tre: si tratta di più di 20mila partecipanti su un totale di 64mila. Alla fine, la metà dei candidati verrà immessa in ruolo nell’arco di un triennio: l’amministrazione scolastica intende concludere le operazioni prima dell’estate ed immettere in ruolo i vincitori a partire dall’inizio del prossimo anno scolastico. Inoltre, rimane sempre da risolvere il problema del mancato concorso per l’assunzione degli insegnanti di Religione Cattolica per coprire gli oltre 10 mila posti vacanti nel prossimo triennio come previsto dalla legge 159 del 2019: dopo l’intesa di dicembre tra Cei e ministero dell’Istruzione, atto preliminare per poter procedere con il bando vero e proprio, si è stabilito che il testo sulla selezione nazionale uscirà entro il 2021

Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “il concorso straordinario rimane viziato da esclusioni illegittime, contro le quali abbiamo e continuiamo a combattere legalmente. Vi sono poi dei problemi anche per i concorsi ordinari e ancora straordinari ancora da espletare. La verità è che tutto il sistema del reclutamento va revisionato, a partire dalla trasformazione in organico di diritto di decine di migliaia di posti oggi in quello di fatto, con la vergogna nazionale delle 80mila cattedre di sostegno bloccate perché in deroga: non è possibile che una maestra che vinse il concorso 20 anni fa è ancora precaria mentre abbiamo 250 mila posti che vanno a supplenza. Nel frattempo, i diplomati magistrale continuano pure loro a essere respinti”.

“Allo stesso modo – dice sempre Pacifico – continua ad essere aggirata la direttiva 1999/70/CE del Consiglio dell’UE sull’assorbimento nei ruoli di chi svolge 36 mesi su posto libero, con la conseguenza che crescono in modo esponenziale i ricorsi al giudice del lavoro per recuperare pure un indennizzo equo per il danno subito. I passaggi da normare, poi, sono quelli di introdurre corsi abilitanti periodici, senza numero chiuso, la riapertura annuale delle GaE, le assunzioni da graduatorie d’Istituto”.

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Call veloce per le immissioni in ruolo confermata nel 2021

L’amministrazione promuove la “call veloce”: introdotta la scorsa estate, per favorire le immissioni in ruolo: il ministero dell’Istruzione avrebbe deciso di confermare la procedura anche nel 2021. Nonostante in molti ne abbiano evidenziato grossi limiti.

La sua introduzione si è materializzata con il decreto ministeriale 25 dell’8 giugno 2020, attraverso il quale è stata data la possibilità delle assunzioni a tempo indeterminato in territori diversi da quelli di pertinenza delle graduatorie di appartenenza. 

Questo inedito meccanismo di assunzione in ruolo – ricorda Orizzonte Scuola – è inserito all’ articolo 1 commi da 17 a 17septies del decreto legge 29 ottobre 2019 n 126 convertito con modificazioni dalla legge 20 dicembre 2019 n. 159; in concreto si tratta della procedura di chiamata per l’assunzione a tempo indeterminato di personale docente ed educativo sui posti che rimangono vacanti e disponibili in ciascun anno scolastico dopo le operazioni di assunzione a tempo indeterminato disposte ai sensi della normativa vigente. 

La procedura, denominata anche “chiamata veloce”, è rivolta al personale già inserito nelle graduatorie utili per le immissioni in ruolo (Graduatorie ad Esaurimento e Graduatorie di merito concorsuali) ma in altra Provincia o Regione rispetto a quella di inserimento delle medesime graduatorie. Si tratta di una procedura temporanea “aggiuntiva” rispetto alle ordinarie operazioni di assunzione a tempo indeterminato e viene utilizzata unicamente per coprire eventuali posti rimasti vacanti. 

La scora estate hanno potuto presentare domanda tutti i docenti non di ruolo inseriti nelle graduatorie dei concorsi ordinari della scuola primaria e dell’infanzia, della secondaria di I e II grado e per i posti di sostegno; ma anche per il concorso straordinario per docenti della scuola secondaria, per maestri della primaria e dell’infanzia, oltre che per le graduatorie ad esaurimento di ogni ordine e grado. 

I candidati hanno potuto partecipare alle ordinarie procedure di assunzione a tempo indeterminato sui posti che eventualmente rimarranno vacanti per mancanza di aspiranti dalle rispettive graduatorie (GAE e concorsi). Come nel 2020, anche a chi sarà immesso in ruolo con tale procedura (sia dalle GAE che dalla graduatoria di qualunque concorso) la prossima estate si applicherà il comma 17-octies dell’articolo 1 del Decreto Scuola che prevede l’obbligo di permanenza di 5 anni nella scuola di titolarità, a decorrere dall’anno scolastico 2020-2021.

Ai sensi di tale articolo il docente, di qualunque ordine di scuola o grado di istruzione, assunto in ruolo a partire dall’a.s. 2020/21, anche solo giuridicamente, non potrà inoltrare richiesta per i successivi 4 anni di trasferimento provinciale e/o interprovinciale; passaggio di cattedra e/o di ruolo provinciale e/o interprovinciale; assegnazione provvisoria ed utilizzazioni provinciale e/o interprovinciale. 

Scuola concorsi documenti scrittura uomo

Sempre la stampa specializzata ha fatto notare che non solo rimarrà in vigore – poiché l’articolo 17 del Decreto Legge n. 126/2019 – poi convertito nella Legge 159 del 2019 – ha previsto che la call veloce viene introdotta con la dicitura “a decorrere da” -, ma anche che dall’estate del 2021 interesserà anche i DSGA inseriti nelle graduatorie del concorso 2018. Il DL Agosto ha infatti introdotto delle novità nelle modalità di reclutamento del personale DSGA: e dal prossimo anno scolastico anche per vincitori e idonei del concorso DSGA sarà possibile utilizzare un meccanismo simile a quello della chiamata veloce utilizzata questa estate per i docenti. Ricordiamo altresì che con la legge di Bilancio 2021 è venuto meno il limite dell’assunzione entro il limite del 50% per gli idonei. Tutti coloro che hanno superato le prove del concorso 2018 potranno essere assunti. 

IL COMMENTO DI ANIEF

Anief ritiene positiva, certamente, la volontà di aprire a una chiamata ulteriore per le immissioni in ruolo, considerando che almeno il 70 per cento del contingente dei docenti accordato nell’ultimo biennio è andato deserto per via delle tante graduatorie esaurite, la lentezza dei concorsi, ma soprattutto l’ostinazione del Ministero a mantenere in vita dei modelli di reclutamento superati. Tuttavia, il giovane sindacato ritiene che nel 2021 bisognerà necessariamente allargare la procedura della ‘call veloce’ alle graduatorie d’Istituto da cui sono chiamati molti dei supplenti annuali o al termine delle attività didattiche. Solo in questo modo, infatti, sarebbe possibile porre una seria minaccia al record delle 250 mila supplenze annuali toccato all’inizio del corrente anno scolastico. “Abbiamo già il personale della seconda fascia d’istituto abilitato, mentre per quello inserito nella terza fascia, destinatario del ruolo, basterebbe iscriverlo al percorso seguito dai vincitori del nuovo concorso straordinario”, ha ribadito Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief. 

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Concorso straordinario 2020, come aderire al ricorso Anief

Anief rilancia l’adesione al ricorso che sarà presentato presso il Tar del Lazio per ottenere la calendarizzazione di prove scritte suppletive del concorso straordinario per la scuola secondaria di I e II grado per quanti non hanno potuto partecipare in seguito a quarantena, isolamento fiduciario, ricovero ospedaliero o altra causa di forza maggiore correlata alle prescrizioni per il contenimento del contagio da Covid-19. Per aderire, cliccare qui

Il ricorso ha lo scopo di far prevedere al Ministero dell’Istruzione la calendarizzazione di prove suppletive per quanti non hanno potuto partecipare alle prove scritte già calendarizzate e svolte.

Possono partecipare a questo ricorso coloro che sono in possesso dei titoli richiesti dal bando per la partecipazione al concorso straordinario e intendono rivendicare il diritto alla partecipazione alle prove scritte. I candidati interessati al ricorso devono aver inviato a mezzo raccomandata o pec, entro e non oltre 24 ore prima della prova scritta cui avrebbero dovuto sottoporsi, la specifica istanza predisposta dall’Anief in fase di preadesione (corredata di carta d’identità e di documentazione/certificazione comprovante la situazione di oggettivo impedimento alla partecipazione alle prove) e fornirne copia della ricevuta di spedizione/notifica della pec.

Per aderire, cliccare qui.