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Il Ministero conferma: oltre il 72 percento del personale scolastico ha ricevuto la prima dose di vaccino

Ieri mattina i vertici del Ministero dell’Istruzione hanno incontrato, in videoconferenza, insieme a un rappresentante della Struttura commissariale per l’emergenza, le Organizzazioni Sindacali della scuola. Al centro del confronto, il punto sulle vaccinazioni e sui Protocolli di sicurezza in vista degli Esami di Stato di giugno.

Con riferimento al tema vaccinazioni, è stato chiarito che oltre il 72% del personale scolastico ha ricevuto la prima dose: in tutti questi casi si procederà con la seconda somministrazione. Sulla prosecuzione del piano vaccinale e sui suoi numeri, con riferimento alla scuola, il confronto fra Ministero, Struttura commissariale e Sindacati sarà permanente, in modo da accompagnare la comunità scolastica in questa particolare fase della pandemia garantendo la massima chiarezza comunicativa.  

Quanto ai Protocolli di sicurezza per i prossimi Esami di Stato, il Ministero incontrerà i Sindacati già questo venerdì.

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Vaccini e situazione sanitaria, incontro Ministero – sindacati scuola

sigle sindacali scuola

Seguire con la massima puntualità l’andamento del piano vaccinale – fornendo anzitutto il dato aggiornato del personale già sottoposto a vaccinazione – e più in generale l’evoluzione del quadro sanitario in ambito scolastico: questa l’esigenza posta con forza questa mattina dai sindacati con il Capo di Gabinetto del Ministro dell’Istruzione, Luigi Fiorentino, affiancato dal Capo Dipartimento Istruzione, Stefano Versari, e dal colonnello medico Maurizio Elisio in rappresentanza della struttura commissariale per l’emergenza Covid.

Da parte dei sindacati sono state ribadite le richieste di potenziare, da subito, le attività di tracciamento, con attenzione prioritaria alla scuola attraverso test periodici per tutta la popolazione scolastica, di emanare linee guida che assicurino omogeneità da parte delle ASL nell’adottare le necessarie misure di profilassi, di aggiornare il protocollo per le attività scolastiche in sicurezza ridefinendone criteri e misure alla luce delle esigenze poste dalla diffusione delle nuove varianti.

Si tratta di questioni su cui più volte le organizzazioni sindacali hanno sollecitato attenzione e interventi, ma sulle quali finora non vi sono state concrete risposte, mettendo a serio rischio l’obiettivo di un ritorno in sicurezza alle attività scolastiche in presenza. È perciò indispensabile un immediato cambio di passo, anche in vista del nuovo anno scolastico al cui regolare avvio occorre già oggi lavorare.

“L’incontro – spiegano i rappresentanti sindacali in una nota – è servito soprattutto ad approfondire le ragioni che hanno indotto il Governo a rivedere le priorità nella programmazione della campagna vaccinale, con le conseguenti ricadute sui modi e i tempi di somministrazione del vaccino al personale scolastico”.

“È stato il colonnello Elisio, con una lunga e dettagliata esposizione, a chiarire come vi sia l’assoluta necessità di completare con la massima urgenza gli interventi vaccinali sulle fasce di età più alte, maggiormente esposte a esiti letali e per le quali si pone più frequentemente l’esigenza di ricovero nelle strutture ospedaliere. Da qui l’esigenza di riordinare la sequenza degli interventi, assegnando priorità alla vaccinazione degli anziani e dei soggetti più fragili, come disposto con l’ordinanza n. 6 del Commissario Straordinario. Sulle modalità con cui gestire i nuovi criteri stabiliti a livello centrale, tenendo conto di tutte le variabili da considerare, saranno necessariamente le autorità sanitarie territoriali ad assumere le decisioni necessarie, vista la situazione estremamente diversificata che sta ad oggi connotando l’andamento delle vaccinazioni nelle diverse realtà. Pertanto, fino a quando non sarà terminata la vaccinazione di tutta la popolazione della fascia 60-69 anni, delle persone fragili e del personale socio sanitario impegnato in prima linea, non ci saranno priorità per le altre categorie (forze dell’ordine, personale scolastico,ecc)”.

Confermata, come già esplicitamente riportato dall’ordinanza del Commissario, la possibilità di ricevere la vaccinazione di richiamo, non escludendo completamente la possibilità di utilizzo di altri vaccini, nei tempi e nei modi già stabiliti, per chi ha avuto la prima inoculazione. Salvare le vite è l’obiettivo. Una corretta informazione sarà il metodo. Il Capo di Gabinetto ha annunciato la costituzione di un osservatorio permanente con la presenza delle organizzazioni sindacali, impegnandosi a fornire a tal fine il massimo supporto anche in termini di documentazione e di rilevazione costante e continua di dati. L’Amministrazione ha ribadito, inoltre, l’impegno di assicurare anche per il prossimo anno scolastico le risorse aggiuntive di organico legate all’emergenza Covid-19.

“Ora – concludono Sinopoli, Gissi, Turi, Serafini e Di Meglio (FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS CONFSAL e Gilda UNAMS) – ci si attende che si proceda all’attivazione immediata del tavolo di monitoraggio”.

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Protocollo Ministero Istruzione – Guardia Costiera per la salvaguardia del mare

ministro patrizio bianchi videomessaggio scrivania

Il mare è una risorsa di inestimabile valore culturale, scientifico, ricreativo ed economico. Un privilegio da difendere. Un’opportunità preziosa da consegnare alle nuove generazioni. Nasce da queste importanti premesse il protocollo d’intesa firmato a Roma venerdì 9 aprile dal Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e dal Comandante Generale della Guardia Costiera, Giovanni Pettorino

L’obiettivo, come si legge nel Protocollo, è quello di “contribuire alla formazione delle giovani generazioni, alla tutela del territorio, alla convivenza civile, alla legalità”.

La firma dell’Accordo, non a caso, coincide con le celebrazioni della “Giornata del mare e della cultura marinara”. Un’iniziativa che ogni anno coinvolge la Guardia Costiera e gli Istituti scolastici italiani, per valorizzare le tradizioni marittime del nostro Paese e rivalutare il patrimonio storico, sociale e culturale del suo mare. Una serie di iniziative, idee e progetti portati avanti su tutto il territorio e che si riassumono anche con l’individuazione delle classi vincitrici del Concorso Nazionale “La cittadinanza del mare” edizione 2020, che prevedeva l’elaborazione di percorsi e progettualità volti alla diffusione della cultura del mare. Il concorso si è concluso con la premiazione di 11 dei ben 500 progetti pervenuti.

In occasione della firma del Protocollo, il Ministro Patrizio Bianchi ha incontrato, in modalità telematica, le classi vincitrici, complimentandosi per i lavori realizzati. È stata quindi presentata la nuova edizione del concorso, dal tema “Cambiamenti climatici e sostenibilità, effetto di molteplici cause in gran parte attribuibili all’uomo e, a loro volta, causa di effetti sia sull’ambiente marino e costiero che sulle comunità che vivono in prossimità del mare”.

Scopri di più sul sito Miur.

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Bellanova: “Grazie alla riapertura assicuriamo il pieno diritto allo studio dei nostri ragazzi”

“Oggi finalmente riaprono scuole elementari e medie e 6 milioni di studentesse e studenti possono tornare a scuola, anche in zona rossa. Dopo un anno e troppi giorni di presenza persi, torniamo ad assicurare il pieno diritto allo studio a tante ragazze e ragazzi, bambine e bambini. A restituire loro una scuola che sia apprendimento, socialità, sviluppo, educazione a 360 gradi. E a farlo nella piena tutela della salute e della sicurezza, loro e dei loro docenti. Allo stesso modo diamo respiro a tanti genitori, e in particolare tante donne, che in questi mesi hanno dovuto necessariamente dividersi fra lavoro e cura familiare, per seguire i figli, spesso piccoli, rimasti a casa in DAD. Una decisione che sollecitavamo da maggio scorso, chiedendo vaccini per gli insegnanti e tamponi per gli studenti, con l’obiettivo di garantire formazione e sicurezza di fronte alla possibilità dei contagi. Oggi finalmente possiamo dire bentornati a scuola!”.

Oggi finalmente riaprono scuole elementari e medie e 6 milioni di studentesse e studenti possono tornare a scuola, anche…

Pubblicato da Teresa Bellanova su Mercoledì 7 aprile 2021

Le parole sono tratte dal profilo Facebook di Teresa Bellanova, ex Ministro alle Politiche Agricole e attualmente viceministro alle Infrastrutture e Mobilità Sostenibile. “Ribadendo allo stesso tempo l’impegno a lavorare per far sì che anche le scuole superiori, con i 3 milioni di ragazze e ragazzi che le frequentano, possano presto riaprire, e che la scuola in presenza possa tornare ad essere la norma, per tutte e tutti”, aggiunge.

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PNRR, confronto pubblico (online) organizzato da FLC CGIL

Francesco Sinopoli foto flc cgil

Mercoledì 7 apriledalle ore 9:30 alle 13, si terrà un’iniziativa pubblica, organizzata dalla FLC CGIL, di confronto e discussione sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e in particolare sulla Misura 4, che interessa direttamente Università e Ricerca. In relazione alla versione resa pubblica dal governo Conte abbiamo già fatto osservazioni e sottolineato diverse criticità del Piano, osservazioni che si sono aggiunte a note di preoccupazione e ad appelli provenienti dal mondo accademico e della ricerca. Abbiamo ritenuto utile, in questi giorni di fase finale della redazione del Piano, riunire diverse autorevoli voci per discutere di forme e modi di utilizzo delle risorse del Piano e dell’impatto, in positivo e in negativo, che le diverse scelte potrebbero comportare sul sistema pubblico di Alta Formazione e Ricerca.

Di questi temi, che  saranno introdotti da Francesco SINOPOLI, Segretario Generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza (FLC-CGIL), discuteranno, moderati da Mariagrazia GERINA (giornalista LA7): Stefano LAPORTA (Presidente della Consulta dei Presidenti degli Enti Pubblici di Ricerca), Maria Cristina MESSA (Ministro dell’Università e della Ricerca), Giorgio PARISI (Presidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei), Laura PENNACCHI (economista), Mario PIANTA (Scuola Normale Superiore), Antonella POLIMENI (Rettrice Università degli Studi di Roma “La Sapienza”), Ferruccio RESTA (Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università italiane), Gianfranco VIESTI (Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”).

Le conclusioni saranno di Gianna FRACASSI, vice Segretaria Generale CGIL.

L’iniziativa potrà essere seguita in diretta streaming su www.flcgil.it e sulla pagina Facebook FLC CGIL nazionale.

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“Star bene a scuola 4… ai tempi del Covid-19”, il convegno nazionale della Gilda

“Star bene a scuola 4… ai tempi del Covid-19. DAD, DDI, pandemia: scuola e stress lavoro correlato” è il titolo del convegno nazionale promosso dalla FGU- Gilda degli Insegnanti della Calabria, in collaborazione con il Centro Studi Nazionale della Gilda degli Insegnanti e l’Associazione Docenti Art.33, che si svolgerà online giovedì 8 aprile dalle ore 9 alle 14.

L’iniziativa, giunta alla quarta edizione, quest’anno è dedicata alle ricadute sui docenti in termini di burnout provocate dal ricorso alla DAD e alla DDI e dal conseguente stravolgimento delle condizioni di lavoro.

Parteciperanno: Vittorio Lodolo D’Oria, medico esperto in patologie professionali degli insegnanti; Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della FGU-Gilda Unams; Fabrizio Reberschegg, responsabile dell’Associazione Docenti Art. 33; Antonino Tindiglia, coordinatore regionale FGU-Gilda degli Insegnanti della Calabria; Gianluigi Dotti, responsabile del Centro Studi Nazionale Gilda; Deborah Lombardi, componente del direttivo della Gilda di Firenze; Giuseppe Candido, componente del direttivo regionale FGU-Gilda Unams della Calabria.

Il convegno è riconosciuto come attività di aggiornamento.

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I primi 150 milioni del Sostegni sono già a disposizione delle scuole

Le risorse stanziate dal Decreto Sostegni per la gestione dell’emergenza sanitaria sono già a disposizione delle scuole. Lo rende noto il Ministero dell’Istruzione, che il 31 marzo scorso ha inviato alle Istituzioni scolastiche la nota operativa per il loro utilizzo.

Si tratta, spiega il Ministero in una nota, dei primi 150 milioni stanziati dal decreto. “Gli altri 150, quelli che riguardano l’ampliamento dell’offerta formativa, saranno distribuiti successivamente, dopo il necessario decreto di riparto, e saranno oggetto di una nota operativa”, si legge nella nota.

Con la comunicazione inviata alle scuole, il Ministero ricorda che le risorse potranno essere utilizzate per “tutte le misure di intervento necessarie a garantire la sicurezza negli ambienti scolastici, tramite la dotazione di materiale e strumenti di sicurezza, il potenziamento delle attività di inclusione degli alunni con disabilità, disturbi specifici di apprendimento ed altri bisogni educativi speciali”.

I fondi potranno essere impiegati anche “per la prosecuzione del servizio di assistenza psicologica e/o pedagogica rivolto a studenti e personale scolastico” per il trattamento dei disagi e delle conseguenze derivanti dall’emergenza epidemiologica, nonché per servizi medico-sanitari volti a supportare le Istituzioni scolastiche nella gestione dell’emergenza stessa.

Per ulteriori dettagli clicca qui.

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Mobilità 2021, la Gilda sconcertata “per i modi e tempi” del Ministero

Rino di Meglio

“Dopo giorni di silenzio, senza alcuna convocazione di un incontro neppure informale da parte del ministero, ieri sera è stata diramata improvvisamente l’ordinanza sulla mobilità. Una modalità che desta sconcerto, sia per la mancata informazione preventiva alle organizzazioni sindacali, sia per l’estrema ristrettezza dei tempi fissati per la presentazione delle domande che scadranno il 13 aprile. Considerate anche le festività pasquali e le difficoltà provocate dalle misure di contenimento anti-Covid, inevitabilmente le nostre strutture sindacali, impegnate nell’assistenza al personale scolastico, dovranno lavorare con ritmi molto stressanti e ciò non gioverà di certo al regolare e sereno svolgimento delle operazioni”. Ad affermarlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, in riferimento all’Ordinanza ministeriale Mobilità 2021.

Entrando nel merito dell’ordinanza, poi, Di Meglio rimarca con grande amarezza la mancata soluzione della questione riguardante il vincolo quinquennale, sulla quale pure c’è stato un intenso confronto con i sindacati affinché venisse affrontata a livello politico. “Il vincolo quinquennale viene confermato dall’ordinanza, continuando a perpetrare una grave ingiustizia che la Gilda ha più volte denunciato”.

“Dopo questo colpo di scena da parte di viale Trastevere, chiediamo che si intervenga almeno sul fronte della mobilità annuale per sanare la situazione, augurandoci che quanto prima sia dato seguito alle intenzioni espresse dal ministro Bianchi in merito alla ripresa di buone relazioni sindacali. A tal proposito – conclude Di Meglio – è opportuno notare che ad oggi non è stato ancora convocato nessuno dei tavoli di lavoro annunciati durante il nostro primo incontro”.

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Mobilità docenti, firmata l’Ordinanza ministeriale: ecco le scadenze

Scuola concorsi documenti scrittura uomo

Sono state firmate ieri le Ordinanze relative alla mobilità del personale docente, educativo e Ausiliario, Tecnico e Amministrativo (ATA) per l’anno scolastico 2021/2022 e l’Ordinanza relativa ai docenti di Religione Cattolica.

Lo rende noto il Ministero sul sito ufficiale Miur.

Per il personale docente le domande potranno essere effettuate da oggi, 29 marzo, al 13 aprile 2021. Entro il 19 maggio saranno ultimati gli adempimenti degli uffici periferici del Ministero, i movimenti saranno pubblicati il 7 giugno 2021.

Il personale educativo potrà presentare domanda di mobilità dal 15 aprile al 5 maggio 2021. Le operazioni saranno concluse entro il 19 maggio, la pubblicazione dei movimenti avverrà l’8 giugno 2021.

Per il personale ATA, le domande potranno essere effettuate da oggi, 29 marzo, al 15 aprile 2021. Gli adempimenti degli uffici si svolgeranno entro il 21 maggio, la pubblicazione dei movimenti è fissata per l’11 giugno 2021.

Gli insegnanti di Religione Cattolica potranno presentare domanda di mobilità dal 31 marzo al 26 aprile 2021, i movimenti saranno pubblicati il 14 giugno 2021.

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Dl Sostegni, l’assenza del docente per vaccinarsi a carico dello stato. Anief: “Norma di civiltà”

Nel decreto legge ‘Sostegni’ approvato dal Consiglio dei ministri c’è anche la norma sulla migliore gestione dell’emergenza che giustifica l’assenza dei lavoratori per la somministrazione del vaccino contro il Covid-19: la novità, dunque, non determinerà più alcuna decurtazione del trattamento economico, né fondamentale né accessorio, al personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario delle istituzioni scolastiche. Il sindacato Anief plaude alla decisione del Governo Draghi, fermo restando la necessità di fare chiarezza sulle dosi AstraZeneca destinate al personale della scuola.

“È stata approvata dai ministri una norma di civiltà – dice il presidente Marcello Pacifico – perché il dipendente che si vaccina volontariamente compie un atto di cui beneficiano tutti e non può essere penalizzato. A questo punto, però, chiediamo che la giustificazione dell’assenza venga estesa a tutti i 650 mila docenti e Ata che hanno già fatto il vaccino e che si accingono a farlo nei prossimi giorni, prima che la disposizione divenga esecutiva. Altrimenti, ne beneficerebbe solo una parte minoritaria. Inoltre, il nostro sindacato continua a ritenere inappropriata e ingiustificata la legge che tassa il lavoratore pubblico in caso di assenza per malattia: un obolo che non ha motivo di esistere. Come ritiene del tutto immotivato l’obbligo di vaccinare il personale nella regione di residenza: perché obbligare tanti lavoratori della scuola a mettersi in viaggio per vaccinarsi? Non possono essere i singoli governatori a trovare la soluzione”.

Tra le disposizioni previste dal decreto Sostegni, per una migliore gestione dell’emergenza e a tutela dei diritti dei lavoratori, c’è anche la motivazione dell’assenza dal lavoro del personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario delle istituzioni scolastiche legata alla somministrazione del vaccino contro il Covid-19: d’ora in poi sarà considerata giustificata: “non determinerà alcuna decurtazione del trattamento economico, né fondamentale né accessorio”, specifica la stampa specializzata.

Anief prende atto della sensibilità dimostrata dal Consiglio dei ministri, nel cancellare disposizione che obbligava il lavoratore a sottrarre una giornata di ferie o di permesso da recuperare per vaccinarsi contro il Covid19. Allo stesso tempo, il sindacato ritiene che debba venire meno, per questa motivazione, come per ogni evento di malattia, il decreto legge 112/2008 sulla decurtazione dalla retribuzione, a prescindere dalla durata. Sono venuti meno, infatti, i motivi che hanno introdotto quella norma: il ministro della PA, Renato Brunetta, ha la possibilità, dopo esserne stato artefice nello stesso ruolo di ministro della Funzione Pubblica, di cancellare quella norma. I tempi sono cambiati e la stessa pandemia ci portano a questa logica conclusione.