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Verso il 25 aprile: il ministro Bianchi incontra l’ANPI

Il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha incontrato ieri pomeriggio, il Presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani Italiani (Anpi), Gianfranco Pagliarulo in vista delle celebrazioni per il prossimo 25 Aprile. Lo rende noto il Ministero in una nota stampa.

Nell’occasione, è stato presentato al Ministro il portale “Memoriale della Resistenza” (Noipartigiani.it), prodotto dall’Anpi.

Un patrimonio di testimonianze, video, interviste e racconti di partigiane e partigiani che sarà a disposizione per trasmettere alle nuove generazioni valori di giustizia, solidarietà, condivisione e coscienza dei diritti e dei doveri. La valorizzazione di questo lavoro avverrà anche attraverso un’apposita comunicazione alle scuole e agli Uffici scolastici regionali.

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Dal Sanitansamble all’Orchestra Sociale Sanità

Quei piccoli musicisti dell’orchestra Sanitansamble che fecero commuovere, l’allora Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sono cresciuti. Ora sono uomini e donne, studenti e lavoratori, giovani che continuano ad amare la musica e credono possa essere il loro futuro.

Una  naturale evoluzione che si concretizza nella nascita de “L’orchestra Sociale Sanità”, uno sviluppo professionale del Progetto Sanitansamble, voluto e sostenuto  da L’Altranapoli Onlus, che, in 13 anni di vita, ha avvicinato  più di 200 giovani del rione Sanità, “periferia urbana” della città di Napoli.

I giovani che hanno partecipato al progetto di formazione e che hanno alimentato la loro adolescenza nell’unione di armoniosi e benefici intenti, costituiscono oggi nel rione un presidio di legalità nei confronti delle distorsioni quotidiane che questo, come tanti quartieri difficili delle città metropolitana, accusano.
La musica è diventata, ad ogni modo, la loro scelta di vita.Parecchi di loro hanno anche scelto la musica come strada professionale essendosi già diplomati e laureati in  Licei musicali e Conservatori.
 
Ed è “per” e “attraverso di loro” che nasce l’Orchestra Sociale Sanità, un’orchestra stabile napoletana capace di affrontare i diversi repertori che il mercato professionale dell’entertainment richiede: dal classico sinfonico e lirico, al pop, alla world music.

Tali skills provengono oltre che dalle competenze performative dei musicisti anche dalle esperienze lavorative avvenute all’interno del percorso progettuale di formazione che ha portato l’Orchestra a collaborare con prestigiosi artisti come Mika, Noa e i Solis String Quartet, Alessandro Siani, Francesco Cicchella, Paolo Alberighi e Stephanie Trick , Daniele Sepe, Antonello Paliotti e in produzioni televisive e radiofoniche come Alle Falde del Kilimangiaro, Un Posto al Sole, Uno Mattina, La porta dei Sogni, Italia’s Got Talent , Rai Educational, A Sua Immagine, RAI RADIO 3 , RDS, oltre che a più di 150 concerti ed esibizioni pubbliche anche in presenza del Santo Padre Papa Francesco, 2 Presidenti della Repubblica Italiana, Capi di Stato di Germania e Portogallo, Reali di Spagna e Regno Unito e rilevanti istituzioni musicali e civili (Teatro San Carlo di Napoli, Sinfonica Verdi di Milano, Parco della Musica di Roma, Associazione Libera, Save the Children, Unicef ).

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Palmieri (ass. Istruzione Comune di Napoli): “Nessuno poteva pensare di lasciare le scuole chiuse fino a fine anno”

“Il clima tra gli studenti è positivo e nessuno poteva pensare di lasciare chiuse le scuole fino a fine anno”. Lo ha detto l’assessora alla Scuola del Comune di Napoli Annamaria Palmieri nella trasmissione Barba&Capelli condotta da Corrado Gabriele su Radio Crc Targato Italia e in onda dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 9.

E ha aggiunto: “La relazione tra medicina di base, Asl e scuole è complessa. Per i trasporti abbiamo creato bus aggiuntivi sulle linee. Nella prima riapertura i bus turistici furono sottoutilizzati, per gli assembramenti fuori le scuole sono stati allertati vigili urbani e protezione civile. Le scuole hanno fatto di tutto con termoscanner, sanificazioni e pulizie”. Sul caso della settima Municipalità dove il presidente Moschetti ha chiesto la chiusura per troppi casi di contagio, Palmieri ha sottolineato: “Abbiamo chiesto i dati al dettaglio, quartiere per quartiere perché riconoscere i singoli focolai scolastici serve a prevenire. Non abbiamo mai avuto i dati per territorio. Quello che dice lui riguarda gli assembramenti che sono incontrollati ed è un’ipocrisia che debbano pensarci le scuole. La mancanza della mascherina sta nella responsabilità individuale così come il distanziamento. Ho preparato una nota per la settima Municipalità, se capita il contagio all’interno degli istituti, il protocollo rigidissimo dell’Asl tiene tutti a casa, compresi i docenti”. 

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Lo yoga nelle scuole? La “curiosa” proposta dell’onorevole Vizzini

yoga

Che lo yoga sia una pratica i cui effetti benefici sul nostro corpo e la nostra mente siano straordinari ormai non ci piove. Ma che, in piena pandemia e in fase di riapertura delle scuole, tra mille timori e incognite, diventasse parte del dibattito parlamentare in pochi ci avrebbero scommesso.

“Lo yoga sta suscitando un sempre più grande interesse nel nostro Paese. La sua pratica condivide con l’insegnamento delle scienze motorie e sportive tutti gli obiettivi e le finalità presenti nei piani scolastici attuali. Per questo spero che il ministro Bianchi guardi con favore all’introduzione di un progetto sperimentale per inserire la pratica dello yoga all’interno del Piano triennale dell’offerta formativa degli istituti primari e secondari”. All’interno di una interrogazione parlamentare rivolta dall’onorevole Gloria Vizzini (ex M5S, ora indipendente ma attualmente nel gruppo parlamentare di Centro Democratico) al ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi c’è proprio la richiesta di inserire lo yoga nell’offerta formativa delle scuole.

“Il Ministro – continua Vizzini – valuti anche il suo inserimento all’interno della formazione degli insegnanti di educazione fisica con corsi di aggiornamento specifici o la possibilità di farlo svolgere ad insegnanti qualificati e certificati, selezionati dai Dirigenti scolastici dei singoli istituti”.

Gloria Vizzini sottolinea nella sua interrogazione che già centinaia di scuole nel mondo hanno inserito lo yoga nel piano formativo e che “la possibilità di introdurre sperimentalmente alcune ore di yoga nel calendario scolastico non deve essere vista come un tentativo di sottrarre ore alle Scienze motorie ma come un arricchimento delle stesse”.

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Borse di studio per studenti all’estero, l’iniziativa della Provincia di Bolzano

Nelle scorse ore è arrivata la conferma che anche per l’anno scolastico 2020-2021 la Provincia di Bolzano sosterrà con borse di studio gli studenti che sceglieranno di uscire dai confini italiani per frequentare una scuola superiore o un corso di formazione professionale a tempo pieno, a patto che questi non esistano in Alto Adige e che abbiano una durata minima di 6 mesi.

I requisiti

Per ottenere la borsa di studio bisogna

  • avere la cittadinanza di uno degli Stati membri dell’Unione Europea
  • avere la residenza ininterrotta in Alto Adige da almeno due anni, oppure avere il permesso di soggiorno o avere ottenuto il riconoscimento dello status di rifugiato.
  • avere un il reddito depurato relativo all’anno 2019 non superiore ai 32.000 euro (per corsi e scuole superiori che comportano una tassa superiore a 10.000 euro, la cifra è elevata a 34.000).

L’importo della borsa di studio varia, a seconda del reddito, tra i 1.500 e i 4.000 euro.

Come presentare la domanda

Le domande di borse di studio per l’anno scolastico 2020-2021 possono essere inviate entro giovedì 22 aprile via e-mail (assistenza.scolastica@provincia.bz.it) o per posta raccomandata all’Ufficio assistenza scolastica di via Andreas Hofer 18, a Bolzano. Ulteriori informazioni sul bando di concorso, il modulo per la domanda e i criteri possono essere scaricati online sul portale web della Provincia dedicato ai servizi nella sezione Borsa di studio per alunne e alunni fuori provincia.

Possono richiedere una borsa di studio anche coloro che assolvono un tirocinio della durata minima di 4 mesi che rappresenta un requisito per la futura professione.

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“La scuola? La capacità di dare le parole per dirlo”, il pensiero di Patrizio Bianchi per il premio a Liliana Segre

“La scuola è questa: è la capacità di dare ad ognuno le parole per dirlo. Perchè se io non ho le parole per dirlo io qualcun altro lo dice per me. E troppo spesso abbiamo visto dei luoghi e dei mondi in cui altri si appropriavano dei miei pensieri e delle mie parole. Di pensieri dei ragazzi e delle parole dei ragazzi”. Pensiero e – soprattutto – parole del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, pronunciate nel suo intervento alla decima edizione del Premio De Sanctis, andato quest’anno a Liliana Segre, per cui lo stesso Ministro ha parole di grande stima: “I ragazzi hanno bisogno di trovare una stellina che brilla anche nei momenti più difficili. E quella stellina ha un nome, quello di Liliana Segre”.

“La scuola deve essere il luogo dell’unità e dell’integrazione – sostiene Bianchi nel suo accorato intervento – invece non è stato sempre così: il 5 settembre del ’38 sotto il nome della legge si è perpetrata una vergogna, quella vergogna è stata poi il luogo in cui abbiamo ricostruito il senso di scuola che vuole la nostra Costituzione, che vuole la nostra Repubblica. La nostra Repubblica ha un fondamento: che è quell’articolo 2 in cui i diritti delle persone vivono se c’è la solidarietà, il diritto e il dovere della solidarietà. Credo che questo sia ancora il mandato della scuola oggi: insegnare ad ognuno che l’integrazione e l’inclusione si fa da una parte richiamando i diritti fondamentali della persona, ma dall’altra parte esercitando il dovere necessario della solidarieta”.

“In questo momento in cui dobbiamo uscire da questa lunga crisi che è stata esasperata dalla pandemia ma che aveva radici più lontane credo che quello che i nostri ragazzi chiedono è un segno di speranza”, ha inoltre aggiunto.

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“Ritorno delle superiori in presenza entro fine anno? Valutiamo”

“Sono valutazioni che dobbiamo fare. Questo è un tema che il Governo si sta ponendo. Come sempre decideranno i dati e il quadro epidemiologico”. Roberto Speranza, Ministro della Salute, afferma che il Governo stia valutando la possibilità per i ragazzi delle scuole superiori e licei di tornare in presenza entro fine anno, almeno concluderlo così.

Ospite di ‘Porta a Porta’, in onda ieri sera su Raiuno, Speranza ha inoltre sostenuto l’importanza – e l’auspicio- di investire di più proprio sulla scuola.

Le affermazioni sulla scuola rientrano in un più ampio intervento di Speranza sull’attuale situazione italiana. Il Ministro ha ribadito la necessità di una campagna vaccinale unitaria nazionale che tenga conto prima di anziani e fasce fragili: “Le Regioni devono stare a questa impostazione perché chi è più anziano rischia di perdere la vita”. Il riferimento, nemmeno troppo velato, è al “dissidente” governatore campano Vincenzo De Luca che ha contraddetto il Governo centrale proprio sulla campagna vaccinale e sulle recenti decisioni di centralizzazione della stessa.

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Vaccini e situazione sanitaria, incontro Ministero – sindacati scuola

sigle sindacali scuola

Seguire con la massima puntualità l’andamento del piano vaccinale – fornendo anzitutto il dato aggiornato del personale già sottoposto a vaccinazione – e più in generale l’evoluzione del quadro sanitario in ambito scolastico: questa l’esigenza posta con forza questa mattina dai sindacati con il Capo di Gabinetto del Ministro dell’Istruzione, Luigi Fiorentino, affiancato dal Capo Dipartimento Istruzione, Stefano Versari, e dal colonnello medico Maurizio Elisio in rappresentanza della struttura commissariale per l’emergenza Covid.

Da parte dei sindacati sono state ribadite le richieste di potenziare, da subito, le attività di tracciamento, con attenzione prioritaria alla scuola attraverso test periodici per tutta la popolazione scolastica, di emanare linee guida che assicurino omogeneità da parte delle ASL nell’adottare le necessarie misure di profilassi, di aggiornare il protocollo per le attività scolastiche in sicurezza ridefinendone criteri e misure alla luce delle esigenze poste dalla diffusione delle nuove varianti.

Si tratta di questioni su cui più volte le organizzazioni sindacali hanno sollecitato attenzione e interventi, ma sulle quali finora non vi sono state concrete risposte, mettendo a serio rischio l’obiettivo di un ritorno in sicurezza alle attività scolastiche in presenza. È perciò indispensabile un immediato cambio di passo, anche in vista del nuovo anno scolastico al cui regolare avvio occorre già oggi lavorare.

“L’incontro – spiegano i rappresentanti sindacali in una nota – è servito soprattutto ad approfondire le ragioni che hanno indotto il Governo a rivedere le priorità nella programmazione della campagna vaccinale, con le conseguenti ricadute sui modi e i tempi di somministrazione del vaccino al personale scolastico”.

“È stato il colonnello Elisio, con una lunga e dettagliata esposizione, a chiarire come vi sia l’assoluta necessità di completare con la massima urgenza gli interventi vaccinali sulle fasce di età più alte, maggiormente esposte a esiti letali e per le quali si pone più frequentemente l’esigenza di ricovero nelle strutture ospedaliere. Da qui l’esigenza di riordinare la sequenza degli interventi, assegnando priorità alla vaccinazione degli anziani e dei soggetti più fragili, come disposto con l’ordinanza n. 6 del Commissario Straordinario. Sulle modalità con cui gestire i nuovi criteri stabiliti a livello centrale, tenendo conto di tutte le variabili da considerare, saranno necessariamente le autorità sanitarie territoriali ad assumere le decisioni necessarie, vista la situazione estremamente diversificata che sta ad oggi connotando l’andamento delle vaccinazioni nelle diverse realtà. Pertanto, fino a quando non sarà terminata la vaccinazione di tutta la popolazione della fascia 60-69 anni, delle persone fragili e del personale socio sanitario impegnato in prima linea, non ci saranno priorità per le altre categorie (forze dell’ordine, personale scolastico,ecc)”.

Confermata, come già esplicitamente riportato dall’ordinanza del Commissario, la possibilità di ricevere la vaccinazione di richiamo, non escludendo completamente la possibilità di utilizzo di altri vaccini, nei tempi e nei modi già stabiliti, per chi ha avuto la prima inoculazione. Salvare le vite è l’obiettivo. Una corretta informazione sarà il metodo. Il Capo di Gabinetto ha annunciato la costituzione di un osservatorio permanente con la presenza delle organizzazioni sindacali, impegnandosi a fornire a tal fine il massimo supporto anche in termini di documentazione e di rilevazione costante e continua di dati. L’Amministrazione ha ribadito, inoltre, l’impegno di assicurare anche per il prossimo anno scolastico le risorse aggiuntive di organico legate all’emergenza Covid-19.

“Ora – concludono Sinopoli, Gissi, Turi, Serafini e Di Meglio (FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS CONFSAL e Gilda UNAMS) – ci si attende che si proceda all’attivazione immediata del tavolo di monitoraggio”.

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Protocollo Ministero Istruzione – Guardia Costiera per la salvaguardia del mare

ministro patrizio bianchi videomessaggio scrivania

Il mare è una risorsa di inestimabile valore culturale, scientifico, ricreativo ed economico. Un privilegio da difendere. Un’opportunità preziosa da consegnare alle nuove generazioni. Nasce da queste importanti premesse il protocollo d’intesa firmato a Roma venerdì 9 aprile dal Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e dal Comandante Generale della Guardia Costiera, Giovanni Pettorino

L’obiettivo, come si legge nel Protocollo, è quello di “contribuire alla formazione delle giovani generazioni, alla tutela del territorio, alla convivenza civile, alla legalità”.

La firma dell’Accordo, non a caso, coincide con le celebrazioni della “Giornata del mare e della cultura marinara”. Un’iniziativa che ogni anno coinvolge la Guardia Costiera e gli Istituti scolastici italiani, per valorizzare le tradizioni marittime del nostro Paese e rivalutare il patrimonio storico, sociale e culturale del suo mare. Una serie di iniziative, idee e progetti portati avanti su tutto il territorio e che si riassumono anche con l’individuazione delle classi vincitrici del Concorso Nazionale “La cittadinanza del mare” edizione 2020, che prevedeva l’elaborazione di percorsi e progettualità volti alla diffusione della cultura del mare. Il concorso si è concluso con la premiazione di 11 dei ben 500 progetti pervenuti.

In occasione della firma del Protocollo, il Ministro Patrizio Bianchi ha incontrato, in modalità telematica, le classi vincitrici, complimentandosi per i lavori realizzati. È stata quindi presentata la nuova edizione del concorso, dal tema “Cambiamenti climatici e sostenibilità, effetto di molteplici cause in gran parte attribuibili all’uomo e, a loro volta, causa di effetti sia sull’ambiente marino e costiero che sulle comunità che vivono in prossimità del mare”.

Scopri di più sul sito Miur.

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C’è una scuola a Graz, in Austria, che ha deciso di eliminare totalmente la plastica dalla propria mensa

bambino asilo generica

Sacchetti di carta per i panini, bottiglie di vetro riutilizzabili per acqua e bibite, zero imballaggi per uova e frutta. E, a tavola, solo prodotti local. C’è una scuola a Graz, in Austria, che ha deciso di eliminare totalmente la plastica dalla propria mensa. È l’Ortweinschule, istituto superiore associato all’Unesco, da anni impegnato in progetti legati all’ambiente, che ha scelto di puntare, ancora una volta, sulla sostenibilità. Un progetto eco, che si spera possa essere replicato in tanti altri istituti in tutta Europa. Perché – come sottolineano gli organizzatori – solo agendo, si può iniziare a dar forma a un futuro migliore.

Obiettivo quest’ultimo, cui mira – tra l’altro – anche il nuovo programma Eu Eco-Tandem, promosso dall’Enit (Agenzia nazionale italiana del turismo) e cofinanziato dall’Unione Europea, che punta a favorire, soprattutto in questo periodo così particolare e difficile per tutti dovuto al Covid 19, un Turismo sostenibile. E, volto a coinvolgere piccole e medie imprese finora interessate ad una forma di turismo di tipo tradizionale.

Un progetto, che prevede ampliamento e scambio di competenze e risorse, attraverso una cooperazione transnazionale tra imprese, startup e innovatori impegnati in ambiti diversi, così da mettere in atto strategie mirate, in grado di offrire servizi più ecosostenibili e responsabili per i viaggiatori.

Con il programma l’industria del turismo cambia volto. Partecipano al progetto: X23 srl, SocialFare, Enit,Itkam, Leipzig Graduated School of Management, The University of Graz – RCE, The Slovak Business Agency (SBA), The Association for Waste Prevention – Austria (ARGE), Green Evolution SA (GE).