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Omovies@School, il cinema che previene bullismo e violenze di genere

Prevenire il bullismo omofobico, le discriminazioni e le violenze di genere attraverso il cinema. Questo l’obiettivo di iKen Onlus attraverso il progetto Omovies@School, Festival Internazionale di Cinema rivolto alle scuole e ai giovani, che si propone come incubatore culturale per la promozione di opere realizzate sia da registi che dalle scuole secondarie di primo e secondo grado di ogni parte del mondo.

La prima edizione del festival, con la direzione artistica di Carlo Cremona, si terrà dal 21 al 28 giugno, con i film disponibili gratuitamente per gli studenti di tutto il mondo sulla piattaforma www.omoviesonline.com. Il gala premiazione è in programma lunedì 28 al teatro Sannazaro di Napoli alle ore 18. 

“Abbiamo usato il simbolo ‘@’ come connessione tra linguaggio cinematografico e quello giovanile – ha spiegato Cremona – uno scambio osmotico che vede da una parte la settima arte entrare nelle scuole come educational per docenti, dirigenti e studenti, e dall’altra le scuole protagoniste nella realizzazione di opere che denunciano il bullismo nella scuola per prevenirlo. La scuola ha l’onere delle politiche di prevenzione, e con il festival permettono di partecipare ad una vetrina internazionale gli studenti che diventano protagonisti anche nei ruoli di attori, registi, sceneggiatori, montatori. In questo modo i giovani entrano in una rete globale tra le scuole per fare squadra, cosa che la pandemia gli ha privato. L’obiettivo è uno scambio culturale, perché in qualsiasi parte del mondo sono comprese le parole omofobia, misoginia e transfobia”. 

Un festival concepito quindi per le scuole, con le scuole. Infatti, a giudicare i film saranno due giurie composte da studenti e da docenti, che dovranno stabilire le più meritevoli tra le 125 opere in concorso provenienti da 15 paesi nel mondo. La direzione artistica insieme ai volontari del Servizio Civile Universalehanno revisionato ben 4 volte tutti i film pre selezionando due categorie, una dei giovani con film depurati di scene violente, esplicita, e l’altra completa per i docenti e la giuria tecnica composta da alcuni vincitori delle scorse edizioni di Omovies e professionisti del mondo dello spettacolo. Premio un’opera del maestro Pasquale Manzo raffigurante i pantaloni rosa, in memoria di Andrea Spezzacatena 15enne morto suicida per bullismo

“Porteremo nelle scuole i temi che il decreto Zan sta cercando di far diventare legge, ossia mettere sullo stesso piano la discriminazione per orientamento sessuale, identità di genere, sesso e disabilità a quella razziale, etnica e religiosa. Crediamo che i dibattiti che ne nasceranno al termine delle proiezioni inneschino dei meccanismi virtuosi, affinché i ragazzi elaborino pensieri inclusivi che ripudiano quella violenza troppo spesso presente nella cronaca di questi giorni”, conclude Cremona. 

“Compito primario della scuola è quello della formazione completa degli studenti, mediante l’acquisizione di una consapevolezza personale e della condivisione del valore aggiunto dato dalle differenze”, così Immacolata Iadicicco, dirigente scolastica dell’IIS Francesco Saverio Nitti di Portici tra i licei coinvolti nel concorso. “L’emergenza pandemica ha creato le condizioni perché molte situazioni di profondo disagio venissero amplificate dal forzato isolamento che pure è stato necessario per combattere la guerra contro il Coronavirus. La ripresa prudente e graduale verso la ‘normalità’ ha bisogno di partire proprio dal terreno più insidioso: quello dove si annidano i malesseri profondi che devono essere riconosciuti ed estirpati per consentire a tutti i cittadini, come insegna la Costituzione, di essere davvero uguali”, conclude la preside Iadicicco.

“In nostro liceo è da sempre promotore di iniziative volte alla sensibilizzazione circa le problematiche sociali e di educazione alla convivenza civile, alla tolleranza e allo sviluppo della personalità in piena libertà di scelta, nell’ottica europeista di “Unione nella Diversità”, aderisce al progetto dell’Associazione iKen. Il cinema è indubbiamente luogo e strumento ideale per trattare tematiche sociali e per favorire lo sviluppo di una coscienza civile”, ha dichiarato Maria Clotilde Paisio, dirigente scolastica del “G. B. Vico” di Napoli. Tra gli altri istituti coinvolti direttamente anche il “Sauro Errico Pascoli”, il “Ristori” e il “Miraglia – Sogliano” di Napoli, il “Nizzola” di Trezzo sull’Adda in provincia di Milano, il “Baccelli” di Tivoli per un totale di 5300 studenti.

“Siamo felici di poter dare il nostro contributo ad un’iniziativa educativa ed informativa così importante. Ancora una volta il Servizio Civile Universale si fa strumento di cambiamento e crescita, sociale e culturale. I volontari Amesci, impegnati presso il Raimbow Center di Napoli nella realizzazione del progetto ‘Freedom’, che punta a rimuovere pregiudizi e discriminazioni per stimolare e rafforzare un’interazione positiva e qualificata con le differenze e le diversità, qualunque esse siano, soprattutto da parte delle giovani generazioni, saranno infatti in prima linea per il Festival Internazionale di Cinema per le Scuole e Giovani. Una straordinaria occasione di impegno per la propria comunità, ma anche l’opportunità di acquisire nuove competenze attraverso il laboratorio culturale di cui saranno parte attiva” dichiara Enrico Maria Borrelli, presidente Amesci e socio onorario di i Ken.

Tutte le opere saranno fruibili in lingua originale con i sottotitoli in italiano a cura del progetto inTRANSlation, che ha coinvolto decine di docenti e centinaia di studenti dell’Università L’Orientale e dell’Università degli studi di Catania. In programma anche workshop a cura della Scuola del Cinema di Napoli i cui studenti hanno realizzato lo spot per la promozione del festival.

Tra gli eventi speciali la proiezione in anteprima assoluta del cortometraggio “A modo mio” di Danilo Rovani con Cosimo Alberti e Denise Capuano, prodotto da IDN – Itinerari di Napoli (https://napoli.itineraridellacampania.it) di Massimiliano Sacchetto e Carmela Autiero e iKen ONLUS, ispirato alla storia di Maria Paola Gaglione e il suo compagno, due giovani del Parco Verde di Caivano in provincia di Napoli balzati agli onori della cronaca perché il loro amore è diventato una tragedia. È il racconto di due persone che vogliono vivere un amore senza limiti e senza giudizi, e che, come spesso accade, scoprono che in questo mondo la libertà è un concetto che ha valore solo sulla carta.

Omovies@school, nato come progetto didattico nella sezione educational di OMOVIES FILM FESTIVAL – Festival internazionale di Cinema LGBT e Questioning, è finanziato nell’ambito del “Piano Nazionale Cinema per la Scuola” promosso dal Ministero dei Beni Culturali e dal Ministero dell’Istruzione, in collaborazione con il centro di ricerca interuniversitario I-LanD, l’Università di Catania, la cooperativa Fly up, L’Associazione CFCC – Coordinamento Festival Cinematrografici Campania, La Scuola di Cinema di Napoli, e l’Associazione A.R.T.U.R, con il patrocinio di Amesci, dell’Unar (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali), dell’Università Federico II di Napoli e del Forum dei giovani della Campania.

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Monsignor Battaglia: «Chiesa campana tra le prime per la tutela dei minori»

«È necessario che ognuno, a partire dal proprio ruolo e dal proprio ambito, intervenga a tutela dei più piccoli ed è per questo che Papa Francesco ha voluto che ogni Conferenza Episcopale mettesse in opera delle iniziative concrete per prevenire l’abuso e accompagnare le vittime». Schietto e diretto come sempre, Sua eccellenza monsignor Domenico Battaglia, arcivescovo di Napoli e delegato per il servizio regionale per la tutela dei minori della Conferenza Episcopale Campana, è intervenuto così, pochi minuti fa, nel suo messaggio al webinar “La strategia per la tutela dei minori: il contributo nazionale, dell’UE e della Chiesa cattolica”, organizzato dalla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale sezione San Tommaso d’Aquino e dall’Università Giustino Fortunato, in collaborazione con l’Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli ed il contributo del Servizio nazionale per gli studi superiori di teologia e di scienze religiose della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), nell’ambito del ciclo di seminari in rete Diritti e tutela dei minori: profili interdisciplinari”. «La Chiesa campana – ha proseguito monsignor Battaglia – è stata tra le prime ad attivare nel suo territorio questo servizio, grazie ad un’importante sinergia tra i vescovi e i referenti diocesani e nei prossimi mesi saranno diverse le iniziative rivolte alla tutela dei minori».

«La nostra sezione San Tommaso – ha commentato il Decano della PFTIM, Don Francesco Asti – in particolare attraverso il dipartimento di Diritto Canonico, cerca di intercettare le problematiche attuali perché possano diventare argomento di riflessione e di azione nella società. Come dice sempre Papa Francesco, la tutela del minore non può essere vista solo nell’ottica della difesa dagli abusi, ma ha bisogno di essere affrontata anche dal punto di vista della valorizzazione. A questo fine, c’è bisogno di un “patto educativo globale”».

Al messaggio del presule ha fatto seguito l’intervento dell’onorevole Caterina Chinnici, fondatrice e co-presidente dell’Intergruppo Europarlamentare per i diritti dei minori, che ha dichiarato: «Occorre adottare delle strategie globali attraverso un approccio onnicomprensivo e multidimensionale. Tutelare i minori non è solo un obbligo giuridico, ma un imperativo morale, al quale tutti dobbiamo obbedire».

Successivamente, Sua eccellenza monsignor Filippo Iannone, presidente del Pontificio Consiglio per i testi legislativi e segretario della Commissione di materie riservate, ha affermato: «Il modo in cui viene contrastato un abuso rivela il valore che viene attribuito al bene tutelato: più severo è il contrasto, più severa è la pena e più il bene ha considerazione da parte della legge e dell’intera comunità. […] Il libro VI del Codice di Diritto Canonico, equivalente canonico del codice penale, considera l’abuso su un minore come un delitto contro la vita, la dignità e la libertà dell’uomo: da un diritto contro la morale (tale era considerato nel Codice di diritto canonico del 1983, ndr) si passa a un delitto contro la persona».

La registrazione integrale del seminario è disponibile sulla Pagina Facebook ufficiale della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale – sezione San Tommaso d’Aquino.

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Sport e mare per gli studenti di Pozzuoli

L’Ipseoa Petronio di Pozzuoli ha ottenuto l’approvazione da parte del Ministero dell’Istruzione per una serie di progetti che si svolgeranno in estate. Alcune delle iniziative prevedono attività finalizzate all’inclusione sociale e all’integrazione. Tra i prossimi progetti a partire ce ne sono due – “Ci trovi sempre al tuo fianco” e “Il Petronio… fonte di ricchezza educativa” – che vedranno il coinvolgimento dei giovani che avranno l’opportunità di praticare attività motorie in una struttura balneare attrezzata di Pozzuoli. Il corso è completamente gratuito e i ragazzi, grazie al servizio bus, per quindici giorni seguiranno le indicazioni di esperti e docenti.

“La pandemia e i lockdown hanno creato enormi danni alla popolazione – spiega il professor Filippo Monaco, dirigente scolastico dell’Ipseoa Petronio – a pagare di più sono stati i nostri alunni più fragili. Con queste iniziative vogliamo mirare a dare ai ragazzi la possibilità di svolgere attività sociali. Lo sport è essenziale per consentire loro di stare insieme e fare attività fisica. Abbiamo scelto di organizzare queste attività direttamente sul mare per dare l’opportunità a tutti di vivere giornate serene. In questi giorni i ragazzi rafforzeranno gli apprendimenti, recupereranno un po’ di quanto perso in questo anno scolastico per quanto riguarda la disciplina di Scienze Motorie. Gli altri Pon che abbiamo in programma riguardano attività educative incentrate su musica, arte, educazione digitale, legalità, sostenibilità e ambiente”.  

I “Progetti di inclusione sociale e integrazione” sono “Ci trovi sempre al tuo fianco”, (Codice 10.1.1A-FSEPON-CA-2019-434, modulo “Cooperazione sul campo di calcio”) e “Il Petronio… fonte di ricchezza educativa” (Codice 10.2.2A-FDRPOC-CA-2020-225, modulo “L’importante è partecipare”).

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Storico accordo tra Federico II e Palazzo Reale di Napoli

Siglato ieri mattina l’Accordo Quadro tra l’Università degli Studi di Napoli Federico II e Palazzo Reale di Napoli. La firma del rettore Matteo Lorito e del direttore Mario Epifani, avvenuta nella sala del Consiglio dell’Ateneo fridericiano, ha sancito l’inizio di una profonda e duratura collaborazione.

Un’opportunità sia per l’Università, per gli studenti, i ricercatori e i docenti dei vari dipartimenti, sia per il Palazzo Reale che apre le porte al mondo della ricerca con l’intento di tutelare il patrimonio attraverso lo studio, la valorizzazione e la conservazione dei beni.

Tra gli obiettivi dell’accordo proposto e sviluppo di progetti congiunti volti a valorizzare la ricerca scientifica e l’alta formazione sulla gestione, la valorizzazione, il recupero, la conservazione e la sviluppo dei beni dei prodotti e manufatti artistico culturali.

Saranno avviati percorsi di studio, ricerca e formazione per realizzare un modello di ‘governance’ degli interventi e dei progetti che svilupperanno su molteplici temi d’interesse con i singoli dipartimenti dell’Ateneo Fridericiano e che siano indirizzati alla tutela del patrimonio artistico e culturale di Palazzo Reale.

Già identificati i campi di azione che spaziano dalla tutela dell’ambiente, in particolare tra la facoltà di Agraria, per la tutela dei giardini, dell’area architettonica d’interesse dei dipartimenti di Architettura, restauro e Ingegneria, a quella giuridica per le garanzie dei beni culturali, ma anche del settore degli itinerari e visite grazie all’indirizzo turistico che coinvolgono il corso di studi ad indirizzo manageriale.

L’accordo ha una durata di 3 anni al termine di ognuno dei quali saranno presentati i risultati dei progetti eseguiti e lo stato di quelli in corso d’opera, per verificarne l’andamento.

Matteo Lorito, rettore Università degli studi di Napoli, ha dichiarato: “‘L’accordo punta a mantenere e a valorizzare il nostro patrimonio, ad aprirlo anche come laboratorio culturale, e rappresenta un’opportunità per i cittadini, per gli studenti, per i ricercatori. Ci aspettiamo delle scoperte interessanti negli archivi e nel patrimonio librario e sicuramente un aumento della fruizione dei luoghi, come del giardino storico, area verde che ha funzione urbana molto importante, al cui recupero si sta già lavorando. Un lavoro di collaborazione che sfocerà in un programma che l’Università intende realizzare con il coinvolgimento delle strutture del patrimonio dei beni culturali in occasione dei festeggiamenti degli 800 anni della Federico II, nel 2024″.

Mario Epifani, direttore Palazzo Reale di Napoli, ha affermato: “Nel primo anno di attività del nuovo museo autonomo la possibilità di avviare un rapporto di collaborazione con uno dei più antichi atenei d’Italia, consente di sviluppare diversi ambiti di ricerca funzionali al miglioramento dell’offerta culturale del Palazzo Reale di Napoli. La promozione dello studio e della conoscenza dell’edificio e delle collezioni rientra tra i nostri fini istituzionali. Per il suo ruolo di centro del potere per oltre tre secoli e per la sua collocazione preminente nel centro cittadino, Palazzo Reale rappresenta un oggetto d’indagine ideale per diverse discipline: non solo la storia, l’architettura, l’urbanistica e la storia dell’arte, ma anche altri ambiti applicabili, ad esempio, alla gestione del museo e alla cura dei giardini. In parallelo all’estensione dell’apertura ai visitatori in termini di fruizione, è mia intenzione garantire la massima disponibilità agli studenti, ai ricercatori e ai docenti che possano aiutarci a garantire la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale di Palazzo Reale, compiti che richiedono innanzitutto un’adeguata conoscenza di quel patrimonio”.

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Disabilità intellettiva: è possibile recuperare le abilità esecutive con la realtà virtuale. Lo dimostra uno studio della Federico II

Disabilità intellettiva: è possibile recuperare le abilità esecutive con la realtà virtuale. Una ricerca diretta dalla professoressa Paola Marangolo, ordinario di Psicobiologia e psicologia fisiologica presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, in collaborazione con il Laboratorio Sperimentale Afasia di Torino patrocinato dalla Fondazione Carlo Molo Onlus, diretto dal dottor Alberto Giachero, sottolinea infatti l’importanza della realtà virtuale per migliorare le abilità esecutive in persone con disabilità intellettiva.

Lo studio dal Titolo “Procedural Learning through Action Observation: Preliminary Evidence from Virtual Gardening Activity in Intellectual Disability” pubblicato sulla rivista internazionale Brain Sciences ha coinvolto 14 persone con diversi gradi di disabilità intellettiva dalla nascita.

La disabilità intellettiva compromette il funzionamento intellettivo e adattivo. È una condizione clinica che compare nelle prime fasi dello sviluppo. L’eziologia può dipendere da diversi fattori di rischio. I fattori genetici includono malattie cromosomiche o ereditarie, mentre le cause non genetiche possono occorrere in epoca prenatale (malattie cromosomiche, errori congeniti del metabolismo, malformazioni cerebrali e malattie materne), perinatale (eventi legati al travaglio o al parto che portano a encefalopatia neonatale) e fattori postnatale (ipossia, infezioni, lesioni cerebrali, disturbi convulsivi, intossicazione tossico-metabolica).

Le persone con disabilità intellettiva mostrano difficoltà nell’eseguire attività complesse (es. fare la spesa, cucinare, fare giardinaggio) con perdita di autonomia nella vita quotidiana.

L’unico rimedio per aiutare queste persone a migliorare le loro abilità è programmare percorsi intensivi riabilitativi focalizzati sul recupero delle abilità compromesse.

Ricerche neuroscientifiche indicano chiaramente che la riabilitazione risulti più efficace se viene effettuata in contesti che simulino situazioni reali.

Nel presente studio, 14 ospiti con disabilità intellettiva della comunità Villa Lauro della Fondazione Agape dello Spirito Santo di Torino sono stati coinvolti in un training cognitivo sperimentale finalizzato all’apprendimento delle procedure di giardinaggio. I soggetti dovevano osservare la ricostruzione virtuale di un orto presente nella comunità che proiettava su uno schermo virtuale le procedure necessarie alla coltivazione delle zucchine. Contemporaneamente gli veniva richiesto di svolgere esercizi cognitivi per il recupero degli strumenti utili alla coltivazione e interagire tra loro commentando le scene osservate.

L’utilizzo della realtà virtuale ha favorito l’apprendimento della procedura di giardinaggio rivelandosi uno strumento più efficace rispetto ai laboratori implementati nel contesto reale e precedentemente frequentati dai 14 soggetti coinvolti nella ricerca sperimentale.

Dopo quattordici settimane di trattamento, effettuato due volte alla settimana, tutti i partecipanti sono stati in grado ad utilizzare nel contesto reale le procedure di giardinaggio apprese migliorando anche le loro abilità cognitive misurate prima e dopo il trattamento ai tests di attenzione, apprendimento spaziale e di pianificazione.

“Lo studio parte dalla teoria dell’Embodied Cognition o ‘conoscenza incarnata’ ormai consolidata in ambito neuroscientifico. Secondo questa prospettiva – spiega la professoressa Paola Marangolo, esiste una relazione tra il sistema cognitivo e il sistema sensorimotorio: linguaggio, memoria, attenzione, funzioni esecutive sono in parte controllati dal sistema motorio, in quanto mediati da azioni motorie. La realtà virtuale, garantendo l’immersione all’interno di ambienti di vita reale, attiva il sistema sensorimotorio e, di conseguenza, facilità il recupero delle abilità cognitive”.

“Il nostro lavoro – afferma la professoressa Marangolo – apre la strada a nuove frontiere neuroriabilitative. Data la gravità della patologia e l’impatto negativo che le disabilità intellettiva determina a livello sociale, psicologico e comunicativo, riteniamo che i nostri risultati possano indicare la necessità di realizzare nelle persone diversamente abili percorsi riabilitativi quanto più reali e contestualmente motivanti al fine di considerare l’impatto ecologico della riabilitazione nelle abilità di vita di tutti i giorni”.

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Diritti e tutela dei minori, l’arcivescovo Battaglia e l’onorevole Chinnici al seminario interuniversitario

Giovedì 17 giugno, alle ore 16, in diretta streaming sulla piattaforma zoom e sulla pagina facebook della sezione San Tommaso d’Aquino della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (PFTIM), nell’ambito del ciclo di seminari in rete “Diritti e tutela dei minori: profili interdisciplinari”, prenderà il via il webinar “La strategia per la tutela dei minori: il contributo nazionale, dell’UE e della Chiesa cattolica”, organizzato dal Dipartimento di diritto canonico della stessa PFTIM e dall’Università Giustino Fortunato, in collaborazione con l’Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli ed il contributo del Servizio nazionale per gli studi superiori di teologia e di scienze religiose della Conferenza Episcopale Italiana (CEI).

A questo secondo appuntamento del ciclo prenderanno parte personalità di spicco del mondo ecclesiastico e delle istituzioni operanti nel settore. Dopo i saluti istituzionali di Giuseppe Acocella, magnifico rettore dell’Università Giustino Fortunato, e di Don Francesco Asti, decano della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale sez. San Tommaso d’Aquino, sono previsti gli interventi di Sua eccellenza monsignor Domenico Battaglia, arcivescovo di Napoli e delegato per il servizio regionale per la tutela dei minori della Conferenza Episcopale Campana, l’onorevole Caterina Chinnici, fondatrice e co-presidente dell’Intergruppo Europarlamentare per i Diritti dei minori, Sua eccellenza monsignor Filippo Iannone, presidente del Pontificio Consiglio per i testi legislativi e segretario della Commissione di materie riservate, e Pasquale Stanzione, presidente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, moderati da Carmine Matarazzo, direttore del biennio di teologia pastorale presso la PFTIM, introdotti da Paolo Palumbo, docente straordinario di diritto canonico ed ecclesiastico presso l’Università Giustino Fortunato. Le conclusioni saranno affidate a monsignor Antonio Foderaro, moderatore del Dipartimento di diritto canonico della sez. San Tommaso d’Aquino.

La partecipazione al webinar è libera e gratuita: l’incontro sarà trasmesso in diretta streaming sulla Pagina Facebook ufficiale della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale – sezione San Tommaso d’Aquino.

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Bianchi e Franceschini firmano Protocollo d’intesa per avvicinare studentesse e studenti al patrimonio culturale

Rafforzare la collaborazione tra il Ministero dell’Istruzione e il Ministero della Cultura e facilitare – a partire dall’estate – il rilancio di progettualità tra il mondo della scuola e della cultura, per creare occasioni di recupero della socialità e di potenziamento delle competenze disciplinari e relazionali. È questo l’obiettivo del Protocollo d’intesa “Interventi volti alla promozione dell’educazione alla cultura delle arti, della musica, della creatività, del cinema, del teatro e delle attività progettuali delle istituzioni scolastiche”, sottoscritto dal Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e dal Ministro della Cultura Dario Franceschini

In vista dell’attuazione del “Piano Scuola Estate 2021. Un ponte per un nuovo inizio”, i due Ministeri, con le loro strutture periferiche e gli enti collegati, intendono promuovere o potenziare collaborazioni tra musei statali, archivi, biblioteche, soggetti pubblici e privati del settore dello spettacolo, cinema e istituzioni scolastiche per realizzare insieme attività progettuali, che potranno essere replicate anche durante il prossimo anno scolastico. 

Una sinergia che, nelle intenzioni dei firmatari – accrescerà la vicinanza di studentesse e studenti al patrimonio storico-artistico e di conoscenza del nostro Paese, coerentemente con gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.  

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Pianura, il Comune approva i lavori di messa in sicurezza della Palasciano

L'assessore alla Scuola del Comune di Napoli Annamaria Palmieri

La Giunta Comunale ha approvato, su proposta dell’Assessore all’Istruzione Annamaria Palmieri, il progetto esecutivo dei lavori di messa in sicurezza e ripristino funzionale della palestra a servizio del plesso di scuola secondaria di I grado dell’IC 72^ Palasciano di via Padula nella IX municipalità per un importo complessivo di circa 360.000,00 Euro.
Il progetto esecutivo dei lavori comprende il rifacimento del manto impermeabile e il rifacimento di bagni, spogliatoi e della pavimentazione, il rifacimento degli impianti idraulici e termici nomche degli infissi ai fini dell’efficientamento energetico come previsto dal  programma Patto per Napoli.

“La palestra della scuola (che era  inibita da tempo) rappresenta uno dei pochi luoghi del quartiere in grado di includere i bambini e i ragazzi attraverso attività motorie anche pomeridiane rispondendo ai bisogni di una platea di studenti già così duramente penalizzata dalla pandemia. L’Assessorato alla Scuola ha chiesto il ripristino rapido delle condizioni di sicurezza e una riqualificazione complessiva e ringrazio i tecnici municipali e centrali per la loro attività di progettazione e per il loro impegno per avere scuole più belle e più sicure nel prossimo anno scolastico. I lavori dovranno partire quanto prima, per sfruttare il periodo estivo”- Cosi l’assessore Palmieri

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Raffaello presenta la Guida Didattica Momenti Per Crescere e i quaderni operativi Momenti A Scuola

Il Gruppo Editoriale Raffaello, specializzato in libri didattici, ha presentato online su una apposita pagina la sua nuova proposta per la scuola dell’infanzia Momenti Per Crescere.

La nuova Guida Didattica per la Scuola dell’Infanzia MOMENTI PER CRESCERE prevede tre volumi, suddivisi in unità di apprendimento, dedicati ai momenti più importanti del percorso di crescita del bambino. Il Volume 1 è dedicato ai momenti vissuti a scuola, collegati alle Unità di Apprendimento, con tante pagine speciali per conoscere metodologie didattiche innovative in relazione alla stagionalità, per ampliare le possibilità educative in occasione delle feste, per scoprire la natura e i suoi colori e per facilitare l’apprendimento partendo dall’esperienza diretta. Il Volume 2 è dedicato ai momenti del bambino, collegati alle Unità di Apprendimento, per affrontare temi dell’Educazione Civica come i diritti, la Costituzione, la cura del pianeta e le competenze sociali. Progettare prima di tutto invece nel Volume 3 che è dedicato alla macro e microprogettazione, e comprende le tabelle delle Unità di Apprendimento.

In allegato alla Guida, il kamishibai e la storia Non piangere Zebrino, per realizzare letture animate e accendere la meraviglia dei bambini. Attraverso il kamishibai è possibile partecipare allo speciale concorso “INVENTA UNA STORIA” e vincere tanti libri Raffaello per arricchire la biblioteca della scuola.

I Quaderni Operativi MOMENTI A SCUOLA si basano sulla pedagogia di Dewey, sono collegati alla Guida Didattica MOMENTI PER CRESCERE e comprendono tante pagine pensate per l’Educazione Civica.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare il referente di zona, gruppo Matacena, all’indirizzo e-mail ordini@mondolibrisrl.it.