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Gli asili nido compiono 50 anni. Al Ministero dell’Istruzione evento dedicato con la presentazione dei Primi Orientamenti Nazionali per i Servizi Educativi per l’Infanzia

In occasione del cinquantesimo anniversario della nascita degli Asili Nido, lunedì 6 dicembre al Ministero dell’Istruzione, dalle 10, sarà presentato il documento “Primi Orientamenti Nazionali per i Servizi Educativi per l’Infanzia”, realizzato dalla Commissione nazionale zerosei.

All’evento parteciperà anche il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, che sottolinea: “Gli asili nido hanno un ruolo fondamentale nell’educazione dei più piccoli, rappresentano un servizio cruciale per le famiglie e un sostegno concreto al lavoro femminile. Sono un presidio determinante per migliorare il contesto sociale dei territori. Per questo il nostro Pnrr destina ad asili nido e scuole dell’infanzia in totale 4,6 miliardi. Nei bandi appena presentati, le risorse destinate agli asili nido sono 2,4 miliardi, con l’obiettivo in particolare di ridurre il divario dell’offerta territoriale tra Nord e Sud”.

Gli Orientamenti si compongono di cinque capitoli e si concludono con una parte di raccordo con le Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione. I temi trattati sono:

  • la storia dei servizi educativi per l’infanzia e la descrizione del quadro attuale, con riferimento alle tipologie presentate dal d.lgs. 65/2017;
  • il bambino nei primi mille giorni di vita, tra diritti da garantire e potenzialità da sviluppare;
  • l’alleanza educativa con i genitori e la partecipazione;
  • le caratteristiche della professionalità educativa;
  • gli aspetti organizzativi (spazi, tempi, esperienze educative).

Come già avvenuto per le Linee pedagogiche per il sistema integrato zerosei, appena approvate dal Ministro Bianchi, il documento verrà sottoposto a un’azione di consultazione pubblica che coinvolgerà un’ampia platea di persone e organismi e che durerà fino al 24 gennaio.

La consultazione prevede incontri di audizione per gli organismi direttamente coinvolti nel segmento 0-3 organizzati dal Ministero e la messa a disposizione di un questionario on line, da compilare preferibilmente in forma collegiale (in team/equipe, gruppo di lavoro, coordinamento pedagogico territoriale, intersezione, Ufficio/Servizio, gruppo di studio/progetto/ricerca) in modo da fornire un punto di vista il più possibile plurale e accessibile anche a singoli operatori, per raccogliere idee, suggerimenti, osservazioni.

Il questionario sarà raggiungibile dalla sezione dedicata al sistema integrato zerosei a partire dal 6 dicembre, al link: https://www.istruzione.it/sistema-integrato-06/

È possibile seguire la diretta della presentazione sul canale YouTube del Ministero dell’Istruzione.

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Esami di Stato 2021/2022, procedure online per la presentazione delle domande dei candidati esterni

Scuola concorsi documenti scrittura uomo

er la prima volta è possibile presentare online le domande di partecipazione agli Esami di Stato per i candidati esterni. La procedura informatizzata consente la compilazione e l’inoltro della domanda di partecipazione all’esame, permette di integrare i pagamenti della tassa erariale con il sistema Pago In Rete e di rendere disponibili alle istituzioni scolastiche, già dal momento dell’assegnazione da parte degli USR, i dati dei candidati per la gestione delle attività relative alle varie fasi dell’Esame di Stato.

I candidati esterni accedono con le credenziali SPID, CIE, eIDAS, compilano la domanda, allegando la documentazione richiesta nonché la ricevuta di pagamento della tassa prevista per sostenere l’esame, indicano un massimo di tre diverse scuole dove sostenere l’esame. Le domande inoltrate vengono visualizzate sul portale Sidi dall’Ufficio scolastico regionale destinatario della domanda, il quale assegna i candidati  alla scuola sede d’esame verificando  l’omogeneità nella distribuzione territoriale, secondo quanto previsto dall’articolo 14, comma 3, del d.lgs. n. 62 del 2017.

La scuola sede d’esame visualizzerà sul portale Sidi i candidati esterni assegnati dall’USR così da poterli gestire nelle varie fasi degli Esami di Stato.

Il candidato esterno ha sempre la possibilità di visualizzare lo stato della propria domanda: in lavorazione, inoltrata, restituita, rifiutata, approvata.

Supporto tecnico per i candidati esterni relativo alla procedura: candidatiesterni@istruzione.it

Termini e modalità per la presentazione delle domande

Domande candidati esterni a.s. 2021/2022 – Procedura on line

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Dal 3 al 5 novembre la prima settimana della RiGenerazione. In tutta Italia iniziative organizzate dalle scuole su rispetto dell’ambiente, riciclo, riduzione degli sprechi, mobilità sostenibile e corretti stili di vita. Il 3 a Roma l’evento di lancio con il Ministro Bianchi e la Sottosegretaria Floridia

Al via, dal 3 al 5 novembre prossimi, la prima edizione della settimana nazionale della RiGenerazione, indetta dal Ministero dell’Istruzione nell’ambito dell’attuazione di RiGenerazione Scuola, il Piano per la transizione ecologica e culturale delle scuole.

Laboratori, dibattiti, iniziative su riciclo, riuso, sostenibilità, rispetto dell’ambiente, nuove forme di mobilità animeranno la settimana che sarà aperta il 3 novembre, alle 10.30, dal Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e dalla Sottosegretaria Barbara Floridia, con un evento che si svolgerà a Roma, a Villa Piccolomini, con il coinvolgimento di alcuni partner e delle alunne e degli alunni della Scuola primaria dell’I.C. “Baccano” che, insieme ai loro insegnanti, parteciperanno ad attività didattiche collegate ai temi del Piano.

La mattinata sarà trasmessa in diretta streaming sul sito e sui canali social del Ministero. In contemporanea, centinaia di scuole su tutto il territorio nazionale aderiranno alla settimana della RiGenerazione con le loro iniziative, dai laboratori enogastronomici per la preparazione di piatti della tradizione nel rispetto dell’ambiente, alle attività di ripulitura di spiagge e siti archeologici, ai dibattiti sulla sostenibilità, alla messa a dimora di alberi e piante.

Tutte le storie saranno raccolte in una mappa dell’Italia popolata dalle scuole protagoniste della RiGenerazione. La mappa sarà presentata il 3 novembre a Roma ed è inoltre pubblicata sul sito del Ministero dell’Istruzione.
L’evento sarà l’occasione per presentare alcuni dei partner della Green Community, la rete nazionale voluta dal Ministero dell’Istruzione per collaborare con l’Amministrazione e le scuole di tutto il territorio nazionale nella realizzazione del Piano. Condivideranno le loro iniziative di supporto alle scuole il Generale C.A. Antonio Pietro Marzo, Comandante Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dell’Arma dei Carabinieri; l’Ammiraglio Ispettore Capo Nicola Carlone della Guardia Costiera; il Professor Andrea Lenzi, Presidente Health City Institute; Giovanni Parapini, Direttore Rai per il sociale; Rosalba Giugni, Presidente di Marevivo; Vanessa Pallucchi, Vicepresidente di Legambiente, Martina Alemanno, Responsabile Educazione e Sensibilizzazione delle giovani generazioni per Asvis e Andrea Ripa di Meana, Amministratore unico di Gse – Gestore dei servizi energetici. Tra i relatori, anche il Professor Federico Maria Butera, membro del Comitato Tecnico Scientifico di RiGenerazione Scuola.

“Il sito di RiGenerazione Scuola”

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Concorso straordinario per il personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado: pubblicato il calendario delle prove scritte suppletive

Le prove scritte suppletive della procedura straordinaria, per titoli ed esami, per l’immissione in ruolo di personale docente nella scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno si svolgeranno secondo il calendario qui pubblicato.

AVVISO
Oggetto: D.D. n. 510 del 23 aprile 2021 – Procedura straordinaria, per titoli ed esami, per
l’immissione in ruolo di personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto
comune e di sostegno. Avviso relativo alle prove scritte suppletive
Ai sensi e per gli effetti di quanto previsto all’art. 5, comma 1, del D.D. n. 510 del 23 aprile
2020 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – 4ª Serie speciale – «Concorsi ed esami» n. 34 del 28 aprile
2020, si comunica che le prove scritte suppletive della procedura straordinaria, per titoli ed esami,
per l’immissione in ruolo di personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su
posto comune e di sostegno si svolgeranno secondo il calendario pubblicato in data 26 ottobre 2021
sul sito del Ministero dell’istruzione.
Ai sensi dell’articolo 400, comma 02, del Testo Unico, in caso di esiguo numero dei posti
conferibili in una data regione, l’USR, individuato nell’Allegato B del D.D. n. 783 dell’8 luglio 2020
quale responsabile dello svolgimento dell’intera procedura concorsuale, provvede all’approvazione
delle graduatorie di merito sia della propria regione che delle ulteriori regioni indicate nell’Allegato
B medesimo.
Pertanto, i candidati che abbiano presentato domanda per le regioni per le quali è disposta
l’aggregazione territoriale delle prove, espleteranno le prove concorsuali nella regione individuata
quale responsabile della procedura concorsuale.
L’elenco delle sedi d’esame, con la loro esatta ubicazione, con l’indicazione della destinazione
dei candidati, è comunicato dagli USR responsabili della procedura almeno quindici giorni prima
della data di svolgimento delle prove tramite avviso pubblicato nei rispettivi Albi e siti internet.
L’avviso ha valore di notifica a tutti gli effetti.
I candidati in possesso di provvedimento giurisdizionale favorevole sono tenuti a presentarsi
per sostenere la prova scritta suppletiva, muniti di un documento di riconoscimento in corso di
validità, del codice fiscale, della ricevuta di versamento del contributo di segreteria e di copia del
provvedimento giurisdizionale che ammette a sostenere le prove suppletive, unitamente alla
Certificazione verde COVID 19.
La prova scritta avrà la durata di 150 minuti, fermi restando gli eventuali tempi aggiuntivi di
cui all’articolo 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104.
Ogni ulteriore informazione e documentazione inerente alla procedura concorsuale è
disponibile all’indirizzo: https://www.miur.gov.it/web/guest/procedura-straordinaria-perimmissione-in-ruolo-scuola-secondaria
IL DIRETTORE GENERALE

Classe di Concorso Descrizione Data Turno
ADSS SOSTEGNO SCUOLA SECONDARIA II GRADO 15/11/2021 Mattutino
AM56 STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO (VIOLINO) 15/11/2021 Mattutino
A013 DISCIPLINE LETTERARIE, LATINO E GRECO 15/11/2021 Mattutino
ADMM SOSTEGNO SCUOLA SECONDARIA I GRADO 16/11/2021 Mattutino
B007 LABORATORIO DI OTTICA 16/11/2021 Mattutino
B018 LABORATORI DI SCIENZE E TECNOLOGIE TESSILI, DELL”ABBIGLIAMENTO E DELLA MODA 16/11/2021 Mattutino
A015 DISCIPLINE SANITARIE 16/11/2021 Mattutino
A018 FILOSOFIA E SCIENZE UMANE 16/11/2021 Mattutino
A001 ARTE E IMMAGINE NELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO 17/11/2021 Mattutino
A009 DISCIPLINE GRAFICHE, PITTORICHE E SCENOGRAFICHE 17/11/2021 Mattutino
A011 DISCIPLINE LETTERARIE E LATINO 17/11/2021 Mattutino
A012 DISCIPLINE LETTERARIE NEGLI ISTITUTI DI ISTRUZIONE SECONDARIA DI II GRADO 17/11/2021 Mattutino
A017 DISEGNO E STORIA DELL”ARTE NEGLI ISTITUTI DI ISTRUZIONE SECONDARIA DI II GRADO 17/11/2021 Mattutino
A019 FILOSOFIA E STORIA 17/11/2021 Pomeridiano
A020 FISICA 17/11/2021 Pomeridiano
A021 GEOGRAFIA 17/11/2021 Pomeridiano
A022 ITALIANO, STORIA, GEOGRAFIA NELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO 17/11/2021 Pomeridiano
A023 LINGUA ITALIANA PER DISCENTI DI LINGUA STRANIERA 17/11/2021 Pomeridiano
A026 MATEMATICA 18/11/2021 Mattutino
A028 MATEMATICA E SCIENZE 18/11/2021 Mattutino
A034 SCIENZE E TECNOLOGIE CHIMICHE 18/11/2021 Mattutino
A040 SCIENZE E TECNOLOGIE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE 18/11/2021 Mattutino
A041 SCIENZE E TECNOLOGIE INFORMATICHE 18/11/2021 Mattutino
Classe di Concorso Descrizione Data Turno
A042 SCIENZE E TECNOLOGIE MECCANICHE 18/11/2021 Pomeridiano
A046 SCIENZE GIURIDICO-ECONOMICHE 18/11/2021 Pomeridiano
A048 SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE NEGLI ISTITUTI DI ISTRUZIONE SECONDARIA DI II GRADO 18/11/2021 Pomeridiano
A049 SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE NELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO 18/11/2021 Pomeridiano
A054 STORIA DELL”ARTE 18/11/2021 Pomeridiano
A060 TECNOLOGIA NELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO 19/11/2021 Mattutino
AA24 LINGUE E CULTURE STRANIERE NEGLI ISTITUTI DI ISTRUZIONE DI II GRADO (FRANCESE) 19/11/2021 Mattutino
AA25 LINGUA INGLESE E SECONDA LINGUA COMUNITARIA NELLA SCUOLA SECONDARIA I GRADO
(FRANCESE) 19/11/2021 Mattutino
AB24 LINGUE E CULTURE STRANIERE NEGLI ISTITUTI DI ISTRUZIONE DI II GRADO (INGLESE) 19/11/2021 Mattutino
AB25 LINGUA INGLESE E SECONDA LINGUA COMUNITARIA NELLA SCUOLA SECONDARIA I GRADO
(INGLESE) 19/11/2021 Mattutino
AD24 LINGUE E CULTURE STRANIERE NEGLI ISTITUTI DI ISTRUZIONE DI II GRADO (TEDESCO) 19/11/2021 Pomeridiano
AJ55 STRUMENTO MUSICALE NEGLI ISTITUTI DI ISTRUZIONE SECONDARIA DI II GRADO (PIANOFORTE) 19/11/2021 Pomeridiano
AJ56 STRUMENTO MUSICALE NELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO (PIANOFORTE) 19/11/2021 Pomeridiano
B012 LABORATORI DI SCIENZE E TECNOLOGIE CHIMICHE E MICROBIOLOGICHE 19/11/2021 Pomeridiano
B016 LABORATORI DI SCIENZE E TECNOLOGIE INFORMATICHE 19/11/2021 Pomeridiano
B017 LABORATORI DI SCIENZE E TECNOLOGIE MECCANICHE 22/11/2021 Mattutino
B020 LABORATORI DI SERVIZI ENOGASTRONOMICI, SETTORE CUCINA 22/11/2021 Mattutino
BB02 CONVERSAZIONE IN LINGUA STRANIERA (INGLESE) 22/11/2021 Mattutino
BC02 CONVERSAZIONE IN LINGUA STRANIERA (SPAGNOLO) 22/11/2021 Mattutino
B021 LABORATORI DI SERVIZI ENOGASTRONOMICI, SETTORE SALA E VENDITA 22/11/2021 Mattutino
Classe di Concorso Descrizione Data Turno
A050 SCIENZE NATURALI, CHIMICHE E BIOLOGICHE 22/11/2021 Pomeridiano
A051 SCIENZE, TECNOLOGIE E TECNICHE AGRARIE 22/11/2021 Pomeridiano
BA02 CONVERSAZIONE IN LINGUA STRANIERA (FRANCESE) 22/11/2021 Pomeridiano
A030 MUSICA NELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO 22/11/2021 Pomeridiano
A037 SCIENZE E TECNOLOGIE DELLE COSTRUZIONI TECNOLOGIE E TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE
GRAFICA 22/11/2021 Pomeridiano
Si ricorda ai candidati che le operazioni di identificazione avranno inizio alle ore 08.00 per il turno mattutino e alle ore 13.30 per il turno pomeridiano. Il turno mattutino è
previsto dalle 9:00 alle 11:30 e il turno pomeridiano dalle 14:30 alle 17:00. Le regioni per le quali si svolgeranno le prove scritte suppletive saranno rese note all’atto della
pubblicazione, da parte degli Uffici Scolastici Regionali responsabili dello svolgimento delle procedure, dell’abbinamento dei candidati alle aule, secondo quanto previsto
dall’art. 5, c. 1, del decreto dipartimentale n. 510/2020.

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Il Ministero alla XXXIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino

l Ministero dell’Istruzione parteciperà alla XXXIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma dal 14 al 18 ottobre 2021. Sarà presente con uno stand in cui verranno presentati l’attività e i principali progetti del Ministero. Due gli eventi in programma lunedì 18 ottobre: “Leggere le periferie. Presentazione del manifesto e della rete nazionale delle scuole delle periferie urbane” alle ore 11.30 e “La mia scuola si chiama Gianni Rodari. Primi esiti dell’indagine con scopi didattici dedicata alle seicento scuole intitolate a Gianni Rodari” alle ore 12.45.

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Al via la prima settimana del Ministero dell’Istruzione a Expo 2020 Dubai

Oggi a Dubai la prima iniziativa didattica organizzata dal Ministero dell’Istruzione e dal Commissario italiano Expo Dubai 2020 nell’ambito di Expo Dubai 2020: la “School for #Cop26”, nell’ambito della settimana del Clima e della Biodiversità di Expo. Interverrà il Ministro Patrizio Bianchi.

Ha preso il via questa mattina la prima iniziativa didattica innovativa organizzata dal Ministero dell’Istruzione e dal Commissariato italiano Expo Dubai 2020 nell’ambito di‘Expo Dubai 2020’: la “School for #Cop 26”, nell’ambito della settimana del Clima e della Biodiversità, in continuità con i temi della 26° Conferenza delle Parti (Cop26).

Il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha partecipato, con un videomessaggio, alla cerimonia di apertura al Padiglione Italia, ringraziando Paolo Glisenti, Commissario italiano per Expo 2020 Dubai, Laura Faulkner, Commissario per il Regno Unito (che detiene la presidenza per Cop26) e la Ministra per le politiche giovanili degli Emirati Arabi Uniti, H.E. Shamma bint Suhail Faris Al Mazrui. Il Ministro ha rivolto, inoltre, il suo saluto alle studentesse e agli studenti impegnati, con le loro scuole, nella realizzazione delle attività: “La vera sfida, oggi – ha detto – è avere un patto globale per l’Istruzione, che sia alla base di una economia sostenibile”.
Durante la Climate & Biodiversity Week di Expo40 studentesse e studenti delle scuole secondarie di secondo grado italiane, inglesi e di altre 15 nazionalità parteciperanno a ‘School Mode’, un laboratorio in cui saranno svolti debate fra squadre, simulati negoziati di organizzazioni internazionali e presentate possibili soluzioni al problema del cambiamento climatico proposte dai ragazzi.

L’Italia e le scuole italiane saranno protagoniste con il Ministero dell’Istruzione per altre 8 settimane, fino a marzo 2022, degli eventi di Expo 2020 Dubai, presentando laboratori internazionali basati sull’utilizzo delle metodologie didattiche innovative.

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Progetto nazionale “Scuola Attiva Kids” per la scuola primaria anno scolastico 2021/2022

Il Ministero dell’istruzione e Sport e salute S.p.A. promuovono per l’anno scolastico 2021/2022 il progetto nazionale “Scuola Attiva Kids”, quale evoluzione del precedente “Sport di Classe” realizzato negli scorsi anni, che prevede la collaborazione con le Federazioni Sportive Nazionali e con il Comitato Italiano Paralimpico. Rivolto a tutte le classi della scuola primaria delle istituzioni scolastiche statali e paritarie, il progetto ha l’obiettivo di valorizzare l’educazione fisica nella scuola primaria per le sue valenze educativo/formative, per favorire l’inclusione e per la promozione di corretti e sani stili di vita

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Covid-19: le indicazioni di prevenzione per la riapertura delle scuole e una rete di “scuole sentinella” per sorvegliare l’epidemia

CS N°41/2021 – Covid-19: le indicazioni di prevenzione per la riapertura delle scuole e una rete di “scuole sentinella” per sorvegliare l’epidemia

ISS, 1 settembre 2021

Un documento strategico per la prevenzione e il controllo delle infezioni da SARS-CoV-2 e un piano di monitoraggio per controllare la circolazione del virus negli istituti, sono stati messi a punto per tutelare lo svolgimento della didattica in presenza.

Il documento strategico, diretto a tutte le scuole declina le misure di prevenzione per l’imminente anno scolastico come il distanziamento di almeno un metro fra i banchi, l’uso delle mascherine chirurgiche, sopra i sei anni, anche da seduti, la necessità di un frequente ricambio d’aria.

Queste sono solo alcune delle principali raccomandazioni indirizzate alle scuole che si trovano nel Rapporto Indicazioni strategiche ad interim per la prevenzione e il controllo delle infezioni da SARS-CoV-2 in ambito scolastico (a.s. 2021-2022) messo a punto da ISS, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, INAIL, Fondazione Bruno Kessler, in collaborazione con il Commissario Straordinario per l’Emergenza Covid-19.

Queste misure sono state definite dagli esperti per limitare le occasioni di contagio anche in base ai futuri scenari epidemiologici che si potrebbero configurare nel corso dell’anno scolastico. Anche in zona bianca restano le raccomandazioni su distanziamento, obbligatorietà delle mascherine chirurgiche in caso di impossibilità a mantenere la distanza di almeno un metro tra i banchi e sanificazione.

Inoltre, le attività extracurriculari sono consentite in zona bianca, mentre le stesse devono essere limitate nelle Regioni gialle, arancioni o rosse.

Il documento fa anche il punto sulle evidenze scientifiche finora prodotte in Italia dalle istituzioni sanitarie che dimostrano come la trasmissione del virus fra i giovani sia legata più alla comunità che alla frequenza e alla sede scolastica. Gli studi scientifici dimostrano anche come il personale scolastico non sia risultato più a rischio di sviluppare, rispetto ad altre professioni, l’infezione da Covid-19.

Accanto al documento strategico è stato inoltre preparato, in stretta collaborazione con le Regioni e con esperti del settore, un Piano di monitoraggio della circolazione di SARS-CoV-2 destinato alla scuola primaria e secondaria di primo grado, al fine di sorvegliare, attraverso una “rete di scuole sentinella” la diffusione del virus in ambito scolastico anche in soggetti asintomatici.

Il piano prevede test molecolari salivari condotti, su base volontaria, su alunni nella fascia di età 6-14 anni delle scuole primarie e secondarie di primo grado presenti sul territorio nazionale. Le “scuole sentinella” saranno indicate dalle autorità sanitarie regionali in collaborazione con gli uffici scolastici.

La campagna coinvolgerà almeno 55mila alunni ogni 15 giorni e sarà supportata dalla Struttura Commissariale nella sua implementazione.

La scelta dei test molecolari su campione salivare è stata effettuata poiché questi offrono un’alta precisione del risultato e garantiscono il vantaggio della facilità della raccolta del campione.

In una prima fase “di avviamento” le attività di raccolta dei campioni potranno essere eseguite nella sede scolastica con l’ausilio di personale sanitario, individuato dalle Asl competenti o dal personale della struttura commissariale.

Successivamente, la raccolta dei campioni verrà effettuata in ambito familiare rispettando le istruzioni che garantiscono la correttezza della sua esecuzione.

Il prelievo potrà essere effettuato in modo autonomo dalla famiglia e il test consegnato in punti di raccolta. Questo permette anche la possibilità di processare il campione per l’eventuale sequenziamento genomico virale.

In caso di soggetti positivi/contatti (basso o alto rischio), si seguiranno le indicazioni dei Dipartimenti di prevenzione sulla base delle procedure definite dalla rispettiva Regione/Provincia Autonoma, e del Ministero della Salute.

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Nota esplicativa a seguito dell’emanazione del D.L. n. 111/2021 “Misure urgenti per l’esercizio in sicurezza delle attività scolastiche, universitarie, sociali e in materia di trasporti.”

Come noto, con decreto 6 agosto 2021, n. 257 – acquisiti i pareri della Conferenza delle Regioni e
Province autonome, ANCI e UPI, dei Ministeri della Salute e dell’Economia e delle Finanze – questo
Ministero dell’Istruzione ha adottato il “Piano Scuola 2021-2022 – Documento per la pianificazione
delle attività scolastiche, educative e formative nelle istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione1
”.
Il Piano precede temporalmente la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 187 del
6 agosto 2021, del decreto-legge n. 111, recante “Misure urgenti per l’esercizio in sicurezza delle
attività scolastiche, universitarie, sociali e in materia di trasporti”
Scopo della presente nota, che segue e conferma quella redatta da questo Dipartimento – 22 luglio
2021, prot. n. 1107 3
– ad accompagnamento del verbale del Comitato tecnico Scientifico n. 34 del
12 luglio u.s., è offrire alle istituzioni scolastiche impegnate nell’organizzazione della complessa
ripartenza, suggerimenti e pareri su questioni emerse a seguito dell’emanazione del citato decretolegge n. 111/2021, in attesa di conversione e, dunque, con possibilità di modifica in sede
parlamentare.
Per le autonome determinazioni delle SS.LL., evitando l’interpretazione del richiamato decretolegge, come pure la ricognizione dell’intero suo contenuto, ci si limita qui a formulare considerazioni
in merito ad alcune questioni segnalate a questo Dipartimento.
1) A quali istituzioni si rivolge il decreto-legge n. 111/2021
Il decreto-legge n. 111/2021 (d’ora in poi decreto-legge) definisce “Misure urgenti per l’esercizio in
sicurezza delle attività scolastiche, universitarie, sociali e in materia di trasporti”. L’articolo 1,
comma 1, precisa che dette “Misure urgenti” sono rivolte “… (ai) servizi educativi per l’infanzia di
cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, … (e all’) attività scolastica e didattica
della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado,
…”. Il successivo comma 2, definisce le misure minime di sicurezza che si applicano ai servizi e alle
attività di cui al comma 1, in “tutte le istituzioni del sistema nazionale di istruzione”.
In sostanza, considerate le finalità, le disposizioni recate dal decreto-legge n. 111/2021 riguardano
le istituzioni scolastiche statali, paritarie e non paritarie, compresi i CPIA nonché, in termini generali,
i servizi educativi 0-3.
2) Attività educativa e scolastica “in presenza”
Il richiamato articolo 1, comma 1, del decreto-legge “… al fine di assicurare il valore della scuola
come comunità e di tutelare la sfera sociale e psico-affettiva della popolazione scolastica” dispone
che, sull’intero territorio nazionale e per l’intero anno scolastico 2021/2022, i servizi educativi e
scolastici “sono svolti in presenza”.
La previsione fonda sulla progressione della campagna vaccinale e sul “bisogno” di scuola e relazione
educativa dei nostri studenti, come peraltro rappresentato dal CTS nel verbale n. 34 del 12 luglio
2021 ed evidenziato dai risultati delle prove INVALSI 20214
.
Il bilanciamento tra diritti costituzionali alla salute e all’istruzione, tuttavia, non esclude la necessità
di eccezioni allo svolgimento in presenza delle attività educative e scolastiche. Possono, infatti,
tornare a verificarsi condizioni sanitarie che impongano interventi di deroga alla “scuola in
presenza”. Il comma 4, articolo 1, del decreto-legge prevede in proposito che – sino al 31 dicembre

Scopo della presente nota, che segue e conferma quella redatta da questo Dipartimento – 22 luglio
2021, prot. n. 1107 3
– ad accompagnamento del verbale del Comitato tecnico Scientifico n. 34 del
12 luglio u.s., è offrire alle istituzioni scolastiche impegnate nell’organizzazione della complessa
ripartenza, suggerimenti e pareri su questioni emerse a seguito dell’emanazione del citato decretolegge n. 111/2021, in attesa di conversione e, dunque, con possibilità di modifica in sede
parlamentare.
Per le autonome determinazioni delle SS.LL., evitando l’interpretazione del richiamato decretolegge, come pure la ricognizione dell’intero suo contenuto, ci si limita qui a formulare considerazioni
in merito ad alcune questioni segnalate a questo Dipartimento.
1) A quali istituzioni si rivolge il decreto-legge n. 111/2021
Il decreto-legge n. 111/2021 (d’ora in poi decreto-legge) definisce “Misure urgenti per l’esercizio in
sicurezza delle attività scolastiche, universitarie, sociali e in materia di trasporti”. L’articolo 1,
comma 1, precisa che dette “Misure urgenti” sono rivolte “… (ai) servizi educativi per l’infanzia di
cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, … (e all’) attività scolastica e didattica
della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado,
…”. Il successivo comma 2, definisce le misure minime di sicurezza che si applicano ai servizi e alle
attività di cui al comma 1, in “tutte le istituzioni del sistema nazionale di istruzione”.
In sostanza, considerate le finalità, le disposizioni recate dal decreto-legge n. 111/2021 riguardano
le istituzioni scolastiche statali, paritarie e non paritarie, compresi i CPIA nonché, in termini generali,
i servizi educativi 0-3.
2) Attività educativa e scolastica “in presenza”
Il richiamato articolo 1, comma 1, del decreto-legge “… al fine di assicurare il valore della scuola
come comunità e di tutelare la sfera sociale e psico-affettiva della popolazione scolastica” dispone
che, sull’intero territorio nazionale e per l’intero anno scolastico 2021/2022, i servizi educativi e
scolastici “sono svolti in presenza”.
La previsione fonda sulla progressione della campagna vaccinale e sul “bisogno” di scuola e relazione
educativa dei nostri studenti, come peraltro rappresentato dal CTS nel verbale n. 34 del 12 luglio
2021 ed evidenziato dai risultati delle prove INVALSI 20214
.
Il bilanciamento tra diritti costituzionali alla salute e all’istruzione, tuttavia, non esclude la necessità
di eccezioni allo svolgimento in presenza delle attività educative e scolastiche. Possono, infatti,
tornare a verificarsi condizioni sanitarie che impongano interventi di deroga alla “scuola in
presenza”. Il comma 4, articolo 1, del decreto-legge prevede in proposito che – sino al 31 dicembre

3a) L’obbligo di utilizzo della mascherina riguarda i bambini dai sei anni in su (CTS verbale 124 del 8
novembre 20208
). La misura pare doversi adattare al contesto scolastico in cui questi sono inseriti.
Ovvero, in ragione di principi di coerenza e ragionevolezza funzionali alla didattica, non pare
necessario l’utilizzo della mascherina nella scuola dell’infanzia anche per i piccoli che hanno
compiuto 6 anni e invece pare necessario lo sia nella scuola primaria, anche per gli alunni che i 6
anni li debbono ancora compiere.
3b) Trova conferma la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, “salvo che le
condizioni strutturali-logistiche degli edifici non lo consentano”. Rinviando ai contenuti del “Piano
scuola 2021-2022”, ci si limita qui a richiamare il CTS che in proposito precisa “laddove non sia
possibile mantenere il distanziamento fisico per la riapertura delle scuole, resta fondamentale
mantenere le altre misure non farmacologiche di prevenzione, ivi incluso l’obbligo di indossare in
locali chiusi mascherine di tipo chirurgico”. Vale a dire che la distanza interpersonale minima di 1
metro trova conferma come misura raccomandata. Ove, tuttavia, fosse impossibile rispettarla, la
norma di legge esclude l’automatico ricorso alla didattica a distanza, richiedendo diverse misure di
sicurezza.
3c) In ordine alla eventuale necessità di rilevazione a scuola della temperatura corporea, nulla varia
rispetto al precedente anno scolastico e a quanto definito dal CTS nel Verbale n. 82 del 28 maggio
20209
“All’ingresso della scuola NON è necessaria la rilevazione della temperatura corporea.
Chiunque ha sintomatologia respiratoria o temperatura corporea superiore a 37.5°C dovrà restare a
casa. Pertanto si rimanda alla responsabilità individuale rispetto allo stato di salute proprio o dei
minori affidati alla responsabilità genitoriale”.
4) La “certificazione verde COVID-19”: ulteriore misura determinante per la sicurezza
Al fine di tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell’erogazione
in presenza del servizio essenziale di istruzione, il decreto-legge (articolo 1, comma 6) introduce, dal
1° settembre al 31 dicembre 2021 (attuale termine di cessazione dello stato di emergenza), la
“certificazione verde COVID-19”10 per tutto il personale scolastico.
La norma di che trattasi, definisce al contempo un obbligo di “possesso” e un dovere di “esibizione”
della certificazione verde.

La certificazione verde “costituisce una ulteriore misura di sicurezza” (Ministro dell’Istruzione
Patrizio Bianchi) ed è rilasciata11 nei seguenti casi:
– aver effettuato la prima dose o il vaccino monodose da 15 giorni;
– aver completato il ciclo vaccinale;
– essere risultati negativi a un tampone molecolare o rapido nelle 48 ore precedenti;
– essere guariti da COVID-19 nei sei mesi precedenti.
Il Ministero della Salute – circolare n. 35309 del 4 agosto 202112
– ha disciplinato la situazione dei
soggetti per i quali la vaccinazione anti SARS-CoV-2 venga omessa o differita in ragione di specifiche
e documentate condizioni cliniche13 che la rendono in maniera permanente o temporanea
controindicata. E’ previsto che per detti soggetti, in luogo della “certificazione verde COVID-19”, sia
rilasciata una certificazione di esenzione dalla vaccinazione, a tutti gli effetti utile a “consentire
l’accesso ai servizi e alle attività di cui al comma 1, art. 3, del decreto-legge 23 luglio 2021 n. 105” e
– allo stato, considerata la sfasatura temporale rispetto al decreto-legge di cui nella presente nota si
tratta – agli edifici destinati alle attività educative, scolastiche.
Al personale scolastico in possesso della certificazione di esenzione e, ovviamente, a quello
provvisto della “certificazione verde COVID-19”, deve comunque essere fornita informazione in
merito alla necessità di continuare a mantenere le misure di prevenzione come il distanziamento, il
corretto utilizzo delle mascherine, l’igiene delle mani, nonché il rispetto delle condizioni previste
per i luoghi di lavoro e per i mezzi di trasporto.
La certificazione di esenzione alla vaccinazione anti-COVID-19 è rilasciata dalle competenti autorità
sanitarie in formato anche cartaceo e, nelle more dell’adozione delle disposizioni di cui al citato
decreto-legge n. 105/2021, ha validità massima fino al 30 settembre 2021. Fino a tale data, sono
pure validi i certificati di esclusione vaccinale già emessi dai Servizi Sanitari Regionali.
Diversi dei quesiti da cui la presente nota muove, riguardano l’obbligo di “possesso” e il dovere di
“esibizione” della “certificazione verde COVID-19” da parte del personale dei servizi educativi
dell’infanzia (comma 1, articolo 9-ter, decreto-legge n. 52/2021, convertito con legge n. 87/2021,
introdotto dall’articolo 1, comma 6, decreto-legge n. 111/2021).
La questione, che riguarda personale non dipendente da questo Ministero, è controversa e se ne
auspica il chiarimento in fase di conversione del decreto-legge. Tuttavia, con la valenza del parere
tecnico da più parti sollecitato, considerata la specificità dei destinatari di detti servizi, ovvero
bambini non assoggettabili alla vaccinazione e impossibilitati all’uso della mascherina e, soprattutto,

La certificazione verde “costituisce una ulteriore misura di sicurezza” (Ministro dell’Istruzione
Patrizio Bianchi) ed è rilasciata11 nei seguenti casi:
– aver effettuato la prima dose o il vaccino monodose da 15 giorni;
– aver completato il ciclo vaccinale;
– essere risultati negativi a un tampone molecolare o rapido nelle 48 ore precedenti;
– essere guariti da COVID-19 nei sei mesi precedenti.
Il Ministero della Salute – circolare n. 35309 del 4 agosto 202112
– ha disciplinato la situazione dei
soggetti per i quali la vaccinazione anti SARS-CoV-2 venga omessa o differita in ragione di specifiche
e documentate condizioni cliniche13 che la rendono in maniera permanente o temporanea
controindicata. E’ previsto che per detti soggetti, in luogo della “certificazione verde COVID-19”, sia
rilasciata una certificazione di esenzione dalla vaccinazione, a tutti gli effetti utile a “consentire
l’accesso ai servizi e alle attività di cui al comma 1, art. 3, del decreto-legge 23 luglio 2021 n. 105” e
– allo stato, considerata la sfasatura temporale rispetto al decreto-legge di cui nella presente nota si
tratta – agli edifici destinati alle attività educative, scolastiche.
Al personale scolastico in possesso della certificazione di esenzione e, ovviamente, a quello
provvisto della “certificazione verde COVID-19”, deve comunque essere fornita informazione in
merito alla necessità di continuare a mantenere le misure di prevenzione come il distanziamento, il
corretto utilizzo delle mascherine, l’igiene delle mani, nonché il rispetto delle condizioni previste
per i luoghi di lavoro e per i mezzi di trasporto.
La certificazione di esenzione alla vaccinazione anti-COVID-19 è rilasciata dalle competenti autorità
sanitarie in formato anche cartaceo e, nelle more dell’adozione delle disposizioni di cui al citato
decreto-legge n. 105/2021, ha validità massima fino al 30 settembre 2021. Fino a tale data, sono
pure validi i certificati di esclusione vaccinale già emessi dai Servizi Sanitari Regionali.
Diversi dei quesiti da cui la presente nota muove, riguardano l’obbligo di “possesso” e il dovere di
“esibizione” della “certificazione verde COVID-19” da parte del personale dei servizi educativi
dell’infanzia (comma 1, articolo 9-ter, decreto-legge n. 52/2021, convertito con legge n. 87/2021,
introdotto dall’articolo 1, comma 6, decreto-legge n. 111/2021).
La questione, che riguarda personale non dipendente da questo Ministero, è controversa e se ne
auspica il chiarimento in fase di conversione del decreto-legge. Tuttavia, con la valenza del parere
tecnico da più parti sollecitato, considerata la specificità dei destinatari di detti servizi, ovvero
bambini non assoggettabili alla vaccinazione e impossibilitati all’uso della mascherina e, soprattutto,

La questione incide sul rapporto di lavoro, sicché il mancato possesso della certificazione verde è
dalla norma qualificato come “assenza ingiustificata” e il personale scolastico che ne è privo non
può svolgere le funzioni proprie del profilo professionale, né permanere a scuola, dopo aver
dichiarato di non esserne in possesso o, comunque, qualora non sia in grado di esibirla al personale
addetto al controllo.
Il termine “assenza ingiustificata” ha fatto nascere preoccupazioni circa il rapporto tra la “sanzione”
del comma 2 e le previsioni generali (legislative e contrattuali) in ordine all’assenza ingiustificata (in
specie l’articolo 13, comma 8, lett. e) del CCNL 2016-2018 e l’articolo 55-quater, comma 1, lett. b),
del decreto legislativo n. 165/2001).
La questione va inquadrata nei termini della specialità della norma introdotta dal decreto-legge
111/2021. Il comma 2 (articolo 9-ter) non sostituisce la previgente disciplina, che continua ad
applicarsi, ove ricorra. Crea però una ulteriore fattispecie di “assenza ingiustificata” – per mancato
possesso della “certificazione verde COVID-19” – che conduce ad una conseguenza giuridica
peculiare: a decorrere dal quinto giorno, la sospensione senza stipendio e la riammissione in servizio
non appena si sia acquisito il possesso del certificato verde.
Si tratta dunque di due tipi di “assenza ingiustificata”, differenti fra loro in cause ed effetti,
nonostante l’uso del medesimo sintagma.
7) Mancato possesso della “certificazione verde COVID-19”: i quattro giorni
Il già citato comma 2 stabilisce che, “a decorrere dal quinto giorno di assenza il rapporto è sospeso
e non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato”.
La norma non interviene su importanti aspetti organizzativi correlati: quali conseguenze per le
assenze entro il quarto giorno? A partire da quale momento è sostituibile l’assente ingiustificato?
Quale durata per il contratto di supplenza?
Riguardo le conseguenze delle assenze ingiustificate – oltre l’anzidetta sanzione della sospensione
del rapporto di lavoro e di quella amministrativa, comminabili a partire dal quinto giorno – per norma
di carattere generale, anche per quelle comprese fra il primo e il quarto giorno, al personale non
sono dovute “retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato”.
Per non avere compresenti a scuola sia il supplente che il sostituito che, nei termini, si è procurato
la certificazione verde, pare più equilibrato suggerire che la decorrenza del contratto di supplenza
abbia luogo a partire dal primo giorno di sospensione formale dal servizio, ovvero a decorrere dal
quinto giorno dell’assente ingiustificato. Circa la durata dei contratti di supplenza, si ritiene
necessario risulti condizionata al rientro in servizio del sostituito, assente ingiustificato per mancato
possesso della certificazione verde.
8) Stanziamenti per l’avvio in sicurezza dell’a.s. 2021/2022
In conclusione di questa nota interamente dedicata al decreto-legge 111/2021, in termini
riepilogativi, ci si sofferma sugli stanziamenti destinati all’avvio in sicurezza dell’anno scolastico
2021/2022. In particolare:

Ai sensi dell’articolo 58, comma 4-ter del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, sono stati stanziati
422 milioni di euro ripartiti tra gli Uffici Scolastici Regionali, ai fini dell’assegnazione alle istituzioni
scolastiche, sulla base di tre criteri legati: al numero di studenti nella regione; alla numerosità
delle classi; all’indicatore di fragilità INVALSI. Il relativo decreto di riparto è in corso di
perfezionamento da parte del Dipartimento competente in materia. Attraverso tali risorse sarà
possibile la pianificazione delle attività scolastiche, con l’organizzazione di tempi, spazi, gruppi di
pari, atti al recupero in sicurezza degli apprendimenti, mediante attività scolastiche in presenza.
Sono finanziate due linee di reperimento straordinario di personale a tempo determinato
(docente e ATA) per il periodo di emergenza sanitaria settembre-dicembre 2021:
– 400 milioni per reclutare sino a circa 20.000 docenti a tempo determinato, per il recupero e
potenziamento degli apprendimenti e sino a circa 22.000 unità di personale amministrativo,
tecnico e ausiliario (assistenti amministrativi, collaboratori scolastici, …) a tempo determinato,
per finalità connesse all’emergenza epidemiologica;
– 22 milioni per intervenire, in maniera puntuale, su istituzioni scolastiche che presentano una
alta incidenza di classi numerose, mediante risorse aggiuntive di docenti a tempo
determinato.
– Ai sensi dell’articolo 58, comma 4, del richiamato decreto-legge n. 73/2021, sono stati stanziati,
in via straordinaria, 350 milioni di euro destinati all’acquisto di beni e servizi strumentali all’avvio
ed alla gestione dell’a.s. 2021/2022 (es. dispositivi di protezione e materiali per l’igiene
individuale e degli ambienti; servizi professionali per il supporto e l’assistenza psicologica e/o
pedagogica; servizi medico-sanitari; dispositivi e materiali destinati al potenziamento delle
attività di inclusione degli studenti con disabilità), nonché al rispetto dei protocolli di sicurezza.
Tali risorse verranno assegnate nei prossimi giorni mediante apposito decreto ministeriale.
Questi stanziamenti di carattere speciale, che vanno ad integrare in misura rilevante il fondo di
funzionamento delle istituzioni scolastiche, si sommano alle risorse recentemente erogate,
sempre nell’ambito del fondo di funzionamento, per analoghe finalità (150 milioni di euro
assegnati ai sensi dell’articolo 31, comma 1, decreto- legge 22 marzo 2021, n. 41).
– In aggiunta alle risorse anzidette, per favorire le attività didattiche in presenza, sono stati previsti
appositi stanziamenti per l’adeguamento e l’adattamento delle aule didattiche. A tal fine, sono
stati resi disponibili 70 milioni di euro per affitti di immobili e noleggi di strutture modulari
temporanee, nonché 200 milioni di euro per lavori di messa in sicurezza e l’ampliamento e
adeguamento di aule didattiche.
9) La “ripresa” di comunità scolastiche competenti
Giova in conclusione rimarcare l’obiettivo che ci si è qui prefissi: fornire strumenti per agire in
sicurezza in una realtà complessa, nel rispetto del principio di legalità e con metodologie scolari.
La più importante di queste ultime, fonda sulla costruzione di “comunità competenti”, capaci cioè
di dare ragione di quanto e come si opera. È la comunità competente che genera le condizioni “per
intraprendere attività volte al miglioramento della vita”.

È la “comunità scolastica competente” in quanto tale che, ottemperando agli adempimenti di
sicurezza atti a contenere il rischio di contagio, saprà riprendere a fare scuola al meglio e in presenza.
Ed è questa comunità ancora una volta che si è impegnati a sostenere. Con tutte le forze

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Il piano Bianchi per il rientro in presenza a settembre

“Il Ministero è da tempo al lavoro per il rientro a settembre in presenza e in sicurezza”. Lo dichiara il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, attraverso una nota stampa che riportiamo.

“È un obiettivo che il Governo ha perseguito sin dal proprio insediamento. Già negli scorsi mesi, quando abbiamo affrontato la seconda ondata pandemica abbiamo comunque voluto che le bambine e i bambini della primaria potessero andare a scuola in presenza. E abbiamo ridotto al minimo l’utilizzo della formazione a distanza per tutti gli altri – sottolinea il Ministro Bianchi. L’impegno in questa direzione è testimoniato anche dalle risorse stanziate nei recenti provvedimenti del Governo: 1,680 miliardi in totale per il rientro in sicurezza a settembre”.

“Allo stesso tempo prosegue la campagna vaccinale, con priorità al personale scolastico. È importante che venga fatto ogni sforzo per raggiungere la più alta copertura possibile, in modo da garantire una maggiore sicurezza a tutte e tutti al rientro. La vaccinazione è un atto di responsabilità collettiva”, conclude il Ministro.

Nella nota stampa si tirano anche le somme degli investimenti. Con il primo Decreto Sostegni, si legge, sono stati assegnati alle scuole 150 milioni di euro per garantire lo svolgimento della didattica in sicurezza, e altri 150 milioni per il potenziamento delle competenze e il recupero della socialità. Con il Decreto Sostegni bis, gli istituti statali potranno contare su 350 milioni per garantire la sicurezza negli ambienti scolastici. Per gli stessi fini, 60 milioni sono destinati alle scuole paritarie. Gli Enti locali disporranno di 70 milioni, oltre a quelli eventualmente non spesi lo scorso anno, per l’affitto di locali e il noleggio di strutture temporanee per aumentare il numero di spazi dedicati alla didattica.

Sono stati inoltre stanziati 400 milioni per attivare ulteriori incarichi temporanei di personale ATA e docente, in particolare per il recupero degli apprendimenti. Sul trasporto scolastico, prosegue il lavoro dei tavoli prefettizi di coordinamento ed è costante il raccordo con il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile. Sempre nel Decreto Sostegni bis sono previsti 450 milioni per potenziare i servizi aggiuntivi di trasporto scolastico. Le scuole potranno inoltre accedere al fondo di 50 milioni destinato a finanziare anche i piani per gli spostamenti casa-scuola-casa del personale scolastico e degli studenti.