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“La scuola? La capacità di dare le parole per dirlo”, il pensiero di Patrizio Bianchi per il premio a Liliana Segre

“La scuola è questa: è la capacità di dare ad ognuno le parole per dirlo. Perchè se io non ho le parole per dirlo io qualcun altro lo dice per me. E troppo spesso abbiamo visto dei luoghi e dei mondi in cui altri si appropriavano dei miei pensieri e delle mie parole. Di pensieri dei ragazzi e delle parole dei ragazzi”. Pensiero e – soprattutto – parole del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, pronunciate nel suo intervento alla decima edizione del Premio De Sanctis, andato quest’anno a Liliana Segre, per cui lo stesso Ministro ha parole di grande stima: “I ragazzi hanno bisogno di trovare una stellina che brilla anche nei momenti più difficili. E quella stellina ha un nome, quello di Liliana Segre”.

“La scuola deve essere il luogo dell’unità e dell’integrazione – sostiene Bianchi nel suo accorato intervento – invece non è stato sempre così: il 5 settembre del ’38 sotto il nome della legge si è perpetrata una vergogna, quella vergogna è stata poi il luogo in cui abbiamo ricostruito il senso di scuola che vuole la nostra Costituzione, che vuole la nostra Repubblica. La nostra Repubblica ha un fondamento: che è quell’articolo 2 in cui i diritti delle persone vivono se c’è la solidarietà, il diritto e il dovere della solidarietà. Credo che questo sia ancora il mandato della scuola oggi: insegnare ad ognuno che l’integrazione e l’inclusione si fa da una parte richiamando i diritti fondamentali della persona, ma dall’altra parte esercitando il dovere necessario della solidarieta”.

“In questo momento in cui dobbiamo uscire da questa lunga crisi che è stata esasperata dalla pandemia ma che aveva radici più lontane credo che quello che i nostri ragazzi chiedono è un segno di speranza”, ha inoltre aggiunto.

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“Ritorno delle superiori in presenza entro fine anno? Valutiamo”

“Sono valutazioni che dobbiamo fare. Questo è un tema che il Governo si sta ponendo. Come sempre decideranno i dati e il quadro epidemiologico”. Roberto Speranza, Ministro della Salute, afferma che il Governo stia valutando la possibilità per i ragazzi delle scuole superiori e licei di tornare in presenza entro fine anno, almeno concluderlo così.

Ospite di ‘Porta a Porta’, in onda ieri sera su Raiuno, Speranza ha inoltre sostenuto l’importanza – e l’auspicio- di investire di più proprio sulla scuola.

Le affermazioni sulla scuola rientrano in un più ampio intervento di Speranza sull’attuale situazione italiana. Il Ministro ha ribadito la necessità di una campagna vaccinale unitaria nazionale che tenga conto prima di anziani e fasce fragili: “Le Regioni devono stare a questa impostazione perché chi è più anziano rischia di perdere la vita”. Il riferimento, nemmeno troppo velato, è al “dissidente” governatore campano Vincenzo De Luca che ha contraddetto il Governo centrale proprio sulla campagna vaccinale e sulle recenti decisioni di centralizzazione della stessa.

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Vaccini e situazione sanitaria, incontro Ministero – sindacati scuola

sigle sindacali scuola

Seguire con la massima puntualità l’andamento del piano vaccinale – fornendo anzitutto il dato aggiornato del personale già sottoposto a vaccinazione – e più in generale l’evoluzione del quadro sanitario in ambito scolastico: questa l’esigenza posta con forza questa mattina dai sindacati con il Capo di Gabinetto del Ministro dell’Istruzione, Luigi Fiorentino, affiancato dal Capo Dipartimento Istruzione, Stefano Versari, e dal colonnello medico Maurizio Elisio in rappresentanza della struttura commissariale per l’emergenza Covid.

Da parte dei sindacati sono state ribadite le richieste di potenziare, da subito, le attività di tracciamento, con attenzione prioritaria alla scuola attraverso test periodici per tutta la popolazione scolastica, di emanare linee guida che assicurino omogeneità da parte delle ASL nell’adottare le necessarie misure di profilassi, di aggiornare il protocollo per le attività scolastiche in sicurezza ridefinendone criteri e misure alla luce delle esigenze poste dalla diffusione delle nuove varianti.

Si tratta di questioni su cui più volte le organizzazioni sindacali hanno sollecitato attenzione e interventi, ma sulle quali finora non vi sono state concrete risposte, mettendo a serio rischio l’obiettivo di un ritorno in sicurezza alle attività scolastiche in presenza. È perciò indispensabile un immediato cambio di passo, anche in vista del nuovo anno scolastico al cui regolare avvio occorre già oggi lavorare.

“L’incontro – spiegano i rappresentanti sindacali in una nota – è servito soprattutto ad approfondire le ragioni che hanno indotto il Governo a rivedere le priorità nella programmazione della campagna vaccinale, con le conseguenti ricadute sui modi e i tempi di somministrazione del vaccino al personale scolastico”.

“È stato il colonnello Elisio, con una lunga e dettagliata esposizione, a chiarire come vi sia l’assoluta necessità di completare con la massima urgenza gli interventi vaccinali sulle fasce di età più alte, maggiormente esposte a esiti letali e per le quali si pone più frequentemente l’esigenza di ricovero nelle strutture ospedaliere. Da qui l’esigenza di riordinare la sequenza degli interventi, assegnando priorità alla vaccinazione degli anziani e dei soggetti più fragili, come disposto con l’ordinanza n. 6 del Commissario Straordinario. Sulle modalità con cui gestire i nuovi criteri stabiliti a livello centrale, tenendo conto di tutte le variabili da considerare, saranno necessariamente le autorità sanitarie territoriali ad assumere le decisioni necessarie, vista la situazione estremamente diversificata che sta ad oggi connotando l’andamento delle vaccinazioni nelle diverse realtà. Pertanto, fino a quando non sarà terminata la vaccinazione di tutta la popolazione della fascia 60-69 anni, delle persone fragili e del personale socio sanitario impegnato in prima linea, non ci saranno priorità per le altre categorie (forze dell’ordine, personale scolastico,ecc)”.

Confermata, come già esplicitamente riportato dall’ordinanza del Commissario, la possibilità di ricevere la vaccinazione di richiamo, non escludendo completamente la possibilità di utilizzo di altri vaccini, nei tempi e nei modi già stabiliti, per chi ha avuto la prima inoculazione. Salvare le vite è l’obiettivo. Una corretta informazione sarà il metodo. Il Capo di Gabinetto ha annunciato la costituzione di un osservatorio permanente con la presenza delle organizzazioni sindacali, impegnandosi a fornire a tal fine il massimo supporto anche in termini di documentazione e di rilevazione costante e continua di dati. L’Amministrazione ha ribadito, inoltre, l’impegno di assicurare anche per il prossimo anno scolastico le risorse aggiuntive di organico legate all’emergenza Covid-19.

“Ora – concludono Sinopoli, Gissi, Turi, Serafini e Di Meglio (FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS CONFSAL e Gilda UNAMS) – ci si attende che si proceda all’attivazione immediata del tavolo di monitoraggio”.

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Protocollo Ministero Istruzione – Guardia Costiera per la salvaguardia del mare

ministro patrizio bianchi videomessaggio scrivania

Il mare è una risorsa di inestimabile valore culturale, scientifico, ricreativo ed economico. Un privilegio da difendere. Un’opportunità preziosa da consegnare alle nuove generazioni. Nasce da queste importanti premesse il protocollo d’intesa firmato a Roma venerdì 9 aprile dal Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e dal Comandante Generale della Guardia Costiera, Giovanni Pettorino

L’obiettivo, come si legge nel Protocollo, è quello di “contribuire alla formazione delle giovani generazioni, alla tutela del territorio, alla convivenza civile, alla legalità”.

La firma dell’Accordo, non a caso, coincide con le celebrazioni della “Giornata del mare e della cultura marinara”. Un’iniziativa che ogni anno coinvolge la Guardia Costiera e gli Istituti scolastici italiani, per valorizzare le tradizioni marittime del nostro Paese e rivalutare il patrimonio storico, sociale e culturale del suo mare. Una serie di iniziative, idee e progetti portati avanti su tutto il territorio e che si riassumono anche con l’individuazione delle classi vincitrici del Concorso Nazionale “La cittadinanza del mare” edizione 2020, che prevedeva l’elaborazione di percorsi e progettualità volti alla diffusione della cultura del mare. Il concorso si è concluso con la premiazione di 11 dei ben 500 progetti pervenuti.

In occasione della firma del Protocollo, il Ministro Patrizio Bianchi ha incontrato, in modalità telematica, le classi vincitrici, complimentandosi per i lavori realizzati. È stata quindi presentata la nuova edizione del concorso, dal tema “Cambiamenti climatici e sostenibilità, effetto di molteplici cause in gran parte attribuibili all’uomo e, a loro volta, causa di effetti sia sull’ambiente marino e costiero che sulle comunità che vivono in prossimità del mare”.

Scopri di più sul sito Miur.

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C’è una scuola a Graz, in Austria, che ha deciso di eliminare totalmente la plastica dalla propria mensa

bambino asilo generica

Sacchetti di carta per i panini, bottiglie di vetro riutilizzabili per acqua e bibite, zero imballaggi per uova e frutta. E, a tavola, solo prodotti local. C’è una scuola a Graz, in Austria, che ha deciso di eliminare totalmente la plastica dalla propria mensa. È l’Ortweinschule, istituto superiore associato all’Unesco, da anni impegnato in progetti legati all’ambiente, che ha scelto di puntare, ancora una volta, sulla sostenibilità. Un progetto eco, che si spera possa essere replicato in tanti altri istituti in tutta Europa. Perché – come sottolineano gli organizzatori – solo agendo, si può iniziare a dar forma a un futuro migliore.

Obiettivo quest’ultimo, cui mira – tra l’altro – anche il nuovo programma Eu Eco-Tandem, promosso dall’Enit (Agenzia nazionale italiana del turismo) e cofinanziato dall’Unione Europea, che punta a favorire, soprattutto in questo periodo così particolare e difficile per tutti dovuto al Covid 19, un Turismo sostenibile. E, volto a coinvolgere piccole e medie imprese finora interessate ad una forma di turismo di tipo tradizionale.

Un progetto, che prevede ampliamento e scambio di competenze e risorse, attraverso una cooperazione transnazionale tra imprese, startup e innovatori impegnati in ambiti diversi, così da mettere in atto strategie mirate, in grado di offrire servizi più ecosostenibili e responsabili per i viaggiatori.

Con il programma l’industria del turismo cambia volto. Partecipano al progetto: X23 srl, SocialFare, Enit,Itkam, Leipzig Graduated School of Management, The University of Graz – RCE, The Slovak Business Agency (SBA), The Association for Waste Prevention – Austria (ARGE), Green Evolution SA (GE).

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Il Ministro Bianchi incontra il Forum degli Studenti: ecco le sue dichiarazioni

Il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha incontrato ieri in videoconferenza il Forum degli Studenti. Lo rende noto il Ministero sul sito Miur. Durante il suo incontro con i rappresentanti delle ragazze e dei ragazzi delle scuole secondarie di II grado, il Ministro ha esposto priorità e linee guida della collaborazione tra il Ministero e il Forum e richiesto a studentesse e studenti la redazione di un cronoprogramma dettagliato, anche nell’ottica di una legge nazionale per il diritto allo studio. Ecco le sue parole.

“Vi ringrazio innanzitutto per essere qui. Viviamo un anno complicato, non solo a causa della pandemia, che in molti casi ha reso più evidenti problemi ereditati dal passato. Abbiamo voluto uno stanziamento di risorse importante nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) su due temi particolarmente urgenti: la dispersione scolastica e l’adeguamento di strutture e infrastrutture, due emergenze che aggravano il divario tra il Nord e il Sud del Paese. A questi problemi si sono aggiunte le difficoltà contingenti, come la necessità di ricorrere alla didattica a distanza e quella di adeguare la formazione dei docenti”.

“Il problema centrale, sul quale vi chiedo di essere ancora più presenti e propositivi è quale debba essere il ruolo della scuola nel modello di sviluppo italiano. In passato si è lavorato anche positivamente, voglio riconoscerlo. Ma molto resta da fare. Dobbiamo tutti insieme impegnarci per capire come sarà la scuola dopo la pandemia, anche attraverso una riflessione sull’autonomia scolastica. L’emergenza epidemiologica separa la scuola novecentesca da quella che dovremo lasciare alle ragazze e ai ragazzi che verranno dopo di voi. Una legge per il diritto allo studio deve occuparsi di sviluppo, di sostenibilità, non solo ambientale. Deve dare massima attenzione al sistema 0-6, perché i problemi che si verificano in quella fascia non si recuperano più. Deve espressamente prevedere un capitolo sull’orientamento, perché il picco della dispersione si registra nel passaggio dalla secondaria di primo grado a quella di secondo grado. Deve dare assoluta centralità all’integrazione delle studentesse e degli studenti con disabilità, per dimostrare concretamente che nessuno viene lasciato indietro”.

Patrizio Bianchi al Forum degli Studenti
ianc
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Il terzo settore della Campania sostiene la ripartenza della scuola

Napoli. Ieri c’è stata la ripartenza delle scuole in presenza dalla primaria alla prima media. Decisione difficile, dati i numeri della pandemia. Ma al contempo un risultato importante per l’educazione e la socializzazione dei ragazzi. In questi mesi di didattica a distanza bambini e ragazzi hanno vissuto molte difficoltà. Sia legate all’apprendimento delle discipline scolastiche, che di natura psicologica. Il terzo settore è stato un tassello importante della macchina che ho provato a portare avanti la quotidianità degli studenti. Dal supporto tecnologico a quello psicologico. Sono state molte le realtà di imprenditoria sociale, associazionismo e volontariato che nell’ultimo anno hanno sostenuto o si sono, in alcuni casi, sostituite al pubblico.

Il terzo settore della Campania non abbandonerà i bambini, ragazzi ed istituzioni scolastiche in questa ripartenza. La mission del comparto è anche quella di accompagnare nella formazione e nella crescita i giovani. Per questo si propone di proseguire il lavoro di affiancamento alle scuole, avviato, con successo, dopo l’avvento della pandemia. Una fase di ripartenza che deve tenere conto delle difficoltà e dei ritardi riscontrati in questi mesi da molti studenti. Per questo il terzo settore della Campania si propone di affiancare ancora nei prossimi mesi le scuole e le istituzioni pubbliche nel ricostruire un percorso per i ragazzi in età scolare.

«Ripartenza come sinonimo di ridefinizione del sistema scolastico. L’emergenza da Covid-19 ci ha mostrato con chiarezza che bisogna andare oltre l’attuale organizzazione dell’offerta scolastica per diminuire le diseguaglianze. In questi mesi purtroppo le bambine e i bambini che vivono maggiori fragilità sono rimasti più indietro. Il terzo settore, insieme alle istituzioni scolastiche, deve continuare a svolgere quel ruolo di prossimità che gli permette di stare accanto agli alunni – in particolare ai più fragili – per colmare le distanze, sempre più marcate, tra i primi e gli ultimi. Una riflessione in particolare sugli studenti più grandi. Il tasso di abbandono scolastico in Campania è pari al 19 per cento. E dopo questa fase sarà senza dubbio maggiore. Per questo dobbiamo ripensare la scuola. Sia negli orari che nelle discipline. Investire maggiormente in azioni di accompagnamento e proposte formative attività che vadano incontro ai bisogni e alle competenze dei ragazzi stessi». A dirlo il Portavoce del Forum del Terzo Settore della Campania, Giovanpaolo Gaudino, in foto (courtesy of Antonio Balasco).

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Bellanova: “Grazie alla riapertura assicuriamo il pieno diritto allo studio dei nostri ragazzi”

“Oggi finalmente riaprono scuole elementari e medie e 6 milioni di studentesse e studenti possono tornare a scuola, anche in zona rossa. Dopo un anno e troppi giorni di presenza persi, torniamo ad assicurare il pieno diritto allo studio a tante ragazze e ragazzi, bambine e bambini. A restituire loro una scuola che sia apprendimento, socialità, sviluppo, educazione a 360 gradi. E a farlo nella piena tutela della salute e della sicurezza, loro e dei loro docenti. Allo stesso modo diamo respiro a tanti genitori, e in particolare tante donne, che in questi mesi hanno dovuto necessariamente dividersi fra lavoro e cura familiare, per seguire i figli, spesso piccoli, rimasti a casa in DAD. Una decisione che sollecitavamo da maggio scorso, chiedendo vaccini per gli insegnanti e tamponi per gli studenti, con l’obiettivo di garantire formazione e sicurezza di fronte alla possibilità dei contagi. Oggi finalmente possiamo dire bentornati a scuola!”.

Oggi finalmente riaprono scuole elementari e medie e 6 milioni di studentesse e studenti possono tornare a scuola, anche…

Pubblicato da Teresa Bellanova su Mercoledì 7 aprile 2021

Le parole sono tratte dal profilo Facebook di Teresa Bellanova, ex Ministro alle Politiche Agricole e attualmente viceministro alle Infrastrutture e Mobilità Sostenibile. “Ribadendo allo stesso tempo l’impegno a lavorare per far sì che anche le scuole superiori, con i 3 milioni di ragazze e ragazzi che le frequentano, possano presto riaprire, e che la scuola in presenza possa tornare ad essere la norma, per tutte e tutti”, aggiunge.

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Global Shapers NapoliHub: gli under 30 protagonisti delle sfide future

Global Shapers Napoli Hub: una nuova possibilità per gli under 30 che vivono all’ombra del Vesuvio di mettersi a disposizione della propria comunità ed essere protagonisti delle sfide che l’attuale panorama tecnologico, sociale, ambientale, economico e politico globale ci pone davanti. Oltre 7000 membri, 369 Hub cittadini in 171 Paesi del mondo per il network nato dall’iniziativa del World Economic Forum.

Global Shapers Napoli Hub è stato fondato nel novembre del 2020 da sei giovani guidati dal Founding Curator Luca Tesauro (founder e CEO di Giffoni Innovation HUB), Giovanni Ciriello, Vincenzo Esposito Langella, Alexander Virgili, Giulia Paone, Maria Pia Napoletano, Giuseppe Langellotto con l’obiettivo di promuovere le tematiche della Global Shapers Community attraverso iniziative di innovazione sul territorio. Organizzare eventi, momenti di dialogo e di confronto e workshop utili allo sviluppo di nuove competenze sono solo alcune delle principali attività che l’Hub condivide con la sua community.

I team di Shapers si auto-organizzano per creare progetti dalla doppia finalità: aiutare materialmente il tessuto sociale in cui si agisce e migliorarlo e, contemporaneamente, fare in modo che i giovani Shapers sviluppino capacità organizzative e manageriali attraverso la gestione di processi complessi a sfondo sociale affinché questi si preparino ad essere “i leaders di domani”.

Tre le linee d’azione individuate dal Glopal Shapers Napoli Hub:

Ambiente, Cultura e Sicurezza per sviluppare, valorizzare e sfruttare il potenziale culturale ed economico rappresentato dai beni culturali, storici e paesaggistici della città;

Periferie, Informazione e Comunicazione per favorire la contaminazione di più mondi attraverso il ‘Forum delle perfierie’ per elaborare le risposte migliori all’esigenza di sviluppo del capitale umano oltre che territoriale;

– Imprenditorialità e Competenze digitali per per sostenere l’importanza della diffusione della cultura digitale, sia in termini di skill pratiche che teoriche, si organizzeranno attività

A supportare il Global Shapers Napoli Hub: Giorgio Ventre (Direttore Dieti) e Simona Torre (Fondazione Accenture), Alessandro Di Ruocco (Confindustria giovani), Katia Iorio (Citta Metropolitana di Napoli), Anna Laura Orrico (Mibact), Valeria Fascione (Assessorato all’Internazionalizzazione Startup e Innovazione della Regione Campania). Partner principale dell’Hub napoletano è il Giffoni Innovation Hub.

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I primi 150 milioni del Sostegni sono già a disposizione delle scuole

Le risorse stanziate dal Decreto Sostegni per la gestione dell’emergenza sanitaria sono già a disposizione delle scuole. Lo rende noto il Ministero dell’Istruzione, che il 31 marzo scorso ha inviato alle Istituzioni scolastiche la nota operativa per il loro utilizzo.

Si tratta, spiega il Ministero in una nota, dei primi 150 milioni stanziati dal decreto. “Gli altri 150, quelli che riguardano l’ampliamento dell’offerta formativa, saranno distribuiti successivamente, dopo il necessario decreto di riparto, e saranno oggetto di una nota operativa”, si legge nella nota.

Con la comunicazione inviata alle scuole, il Ministero ricorda che le risorse potranno essere utilizzate per “tutte le misure di intervento necessarie a garantire la sicurezza negli ambienti scolastici, tramite la dotazione di materiale e strumenti di sicurezza, il potenziamento delle attività di inclusione degli alunni con disabilità, disturbi specifici di apprendimento ed altri bisogni educativi speciali”.

I fondi potranno essere impiegati anche “per la prosecuzione del servizio di assistenza psicologica e/o pedagogica rivolto a studenti e personale scolastico” per il trattamento dei disagi e delle conseguenze derivanti dall’emergenza epidemiologica, nonché per servizi medico-sanitari volti a supportare le Istituzioni scolastiche nella gestione dell’emergenza stessa.

Per ulteriori dettagli clicca qui.