Pubblicato il

Su YouTube la presentazione della campagna di consultazione pubblica sulle linee pedagogiche 0-6 anni

Una campagna nazionale di diffusione e consultazione pubblica, estesa a tutti i protagonisti del mondo dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia, per assicurare la massima condivisionedel documento di base sulle Linee pedagogiche elaborate dalla Commissione nazionale per il Sistema integrato 0-6 anni, prima della definitiva adozione, dopo la consultazione.

“Le Linee pedagogiche – spiega il Ministero in una nota stampa – rappresentano un quadro di riferimento per l’intero Sistema integrato, in cui i vari documenti relativi ai servizi educativi e alla scuola dell’infanzia si collocano e trovano un significato unitario. Un documento che si raccorda con le Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia (D.M. 254/2012 aggiornate con i Nuovi scenari nel 2018), e che rappresenta un ponte verso gli Orientamenti per il segmento 0-3 sui quali la Commissione sta lavorando al momento”.

L’iniziativa sarà presentata mercoledì 31 marzo, alle ore 15.30, con un evento in diretta su YouTube, alla presenza del Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.

Pubblicato il

“Anticipare l’obbligo scolastico per limare il gap con l’Europa”

“Per garantire il diritto allo studio bisogna ripensare l’obbligo scolastico. È necessario avere più classi, più sedi, più plessi e più organici a partire dalla stabilizzazione dei 70mila colleghi chiamati dall’organico Covid”: a pronunciare queste parole è stato stamani Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Anief, nel corso del seminario sulla Legislazione scolastica organizzato per la provincia di Ragusa.

marcello pacifico anief
Marcello Pacifico, leader di Anief

I concetti inerenti all’importanza dell’istruzione per tutti gli studenti del Paese sono stati espressi ieri dal leader dell’Anief, nel corso dell’intervento al Senato al manifesto dell’autonomia didattica presentato dagli ex ministri Luigi Berlinguer e Valeria Fedeli. Pacifico ha affermato che “è arrivato il momento di avviare una riflessione: anticipare l’obbligo scolastico. Cominciamo dunque ad aggredire questa nostra difficoltà rispetto all’Europa. Abbiamo 10 punti di percentuale di deficit nel percorso 0-6 per i nostri bambini. È lì che prendono corpo le prime disuguaglianze”.

Pubblicato il

Campania, riaprono asili e prima elementare

Riaprono da mercoledì 25 novembre prime elementari e asili in Campania. La decisione presa dal governatore Vincenzo De Luca è legata all’andamento della curva dei contagi, spiegano dalla Regione.

L’Unità di Crisi della Regione Campania si è riunita per esaminare i risultati dello screening a campione, su base volontaria, relativo alla popolazione scolastica. Sulla base della percentuale dei positivi riscontrati e della curva dei contagi rilevata nella scorsa settimana a livello regionale con riferimento alle fasce d’età interessate (0-6 anni), è stato deciso che a partire da mercoledì 25 novembre 2020 è consentito il ritorno a scuola in presenza per i servizi educativi e la scuola dell’infanzia, nonché per la prima classe della scuola primaria, fatta salva l’adozione di misure restrittive da parte dei Comuni in relazione all’andamento epidemiologico nel singolo contesto territoriale.

vincenzo de luca regione campania
Il Governatore campano Vincenzo De Luca

Alle ore 16 del 23 novembre sono stati effettuati 10.590 test antigenici nell’ambito dello screening volontario. I test risultati positivi e per i quali viene effettuato l’esame del tampone molecolare, sono 35 (per una percentuale dello 0,33%). La relativa ordinanza è stata poi pubblicata in serata.

Pubblicato il

Speciale didattica per l’infanzia: ecco l’offerta de “Il Capitello”

Chiudiamo, sempre con la collaborazione di Promozioni Editoriali Matacena, il nostro piccolo dossier sull’offerta di libri didattici della scuola per l’infanzia per il prossimo, delicatissimo anno scolastico. Lo facciamo con un’altra casa editrice di altissimo livello: parliamo del Gruppo Capitello che, per presentare le sue proposte per il 2020/21, si affida a una presentazione web davvero accattivante che potete trovare a questo link.

Il portale si presenta meticoloso e ben organizzato, con tutta l’offerta didattica che Il Capitello ha messo in campo per la “stagione” 20/21.

L’offerta è ampia e variegata, si va da tomi come “Mondobimbo a scuola” alla novità “Insieme per il mondo”, che guarda all’Agenda 2030 e all’interculturalità.

Il tutto a portata di click con demo e descrizioni.

Non vi resta che andare a scoprire di persona la vasta, completa e qualitativamente eccelsa offerta didattica a disposizione del docente e dei piccoli allievi!

Pubblicato il 1 commento

Speciale didattica per l’infanzia: le proposte Raffaello Scuola

Eccoci, sempre con la collaborazione di Promozioni Editoriali Matacena, il nostro focus sui libri didattici della scuola per l’infanzia. Oggi passiamo a uno dei maggiori gruppi in Italia: Raffaello, e la sua proposta per i 3, 4 e 5 anni.

I quaderni operativi Raffaello, a cura di M. Elisabetta Giordani e Giovanna Cremona, presentano le attività ai bambini in modo semplice e intuitivo con un focus sugli obiettivi dell’Agenda 2030 per educare i bambini alla cittadinanza attiva e allo sviluppo sostenibile. 

Completano l’offerta didattica gli allegati:

  • DECALOGO per proteggere il mondo: Dieci piccoli gesti quotidiani per diventare protagonisti della salvaguardia dell’ambiente 
  • PATENTE Scacciavirus: Un piccolo manuale per trasformarsi in Supereroi Scacciavirus 

Ai seguenti link gli estratti:

Pubblicato il 1 commento

Speciale didattica per l’infanzia: Scuola Futura

Continua, con la collaborazione di Promozioni Editoriali Matacena, il nostro focus sui libri didattici della scuola per l’infanzia. Ci rivolgiamo ai maestri e agli educatori, oggi, con un titolo sempre della società di ancona Tresei: Scuola Futura.

A questo link ulteriori informazioni.

Il set si compone di guida didattica + fascicolo di programmazione + 2 CD di audio e racconti + poster.

Scuola Futura, che si avvale di Come Fiori, è una guida didattica aggiornatissima che guarda al raccordo con l’educazione civica e che non dimentica il complesso momento che abbiamo vissuto tutti con la pandemia. Quindi, anche i nostri bambini che stanno per affrontare un ritorno a scuola che può essere difficoltoso.

Un’organizzazione metodica basata sui giorni e i mesi fa il resto.

Pubblicato il Lascia un commento

Piemonte, proposta per un nuovo sistema integrato dei servizi per l’infanzia

torino generica panorama

Presentata oggi ai sindacati al Comune di Torino una proposta di mozione sulle linee di indirizzo per un nuovo sistema integrato dei servizi cittadini per l’infanzia, prima firmataria la consigliera pentastellata Barbara Azzarà. Per ANIEF Piemonte necessario rivedere le quote di esternalizzazione e stabilizzare i precari.

La proposta, a dispetto del pur apprezzabile intento di garantire al Comune un ruolo centrale nella regia organizzativa di questi servizi – quello comunale è senza dubbio l’ente di maggiore prossimità al territorio le cui esigenze è chiamato a soddisfare –  punta tuttavia in modo netto verso una sempre maggiore presenza di soggetti privati nella nuova infrastruttura dei servizi per l’infanzia (nidi e scuole) delineata dal “Sistema 0-6” introdotto dal d.lgs. 65/2017.

Il ricorso sempre maggiore all’esternalizzazione dei servizi viene motivato, nel documento, in parte dai vincoli imposti dalla finanza pubblica, in parte dal calo demografico che ormai ha investito anche il Nord e il Piemonte in particolare: a dicembre 2018, ad esempio, la popolazione residente a Torino della fascia d’età 0-2 anni ha registrato una flessione di circa 1.000 bambini in meno rispetto allo stesso mese del 2017.

ANIEF, intervenuta in audizione con il Presidente regionale per il Piemonte, Marco Giordano, ha evidenziato che le ragioni della finanza pubblica – come d’altra parte lo stesso M5S propugna a livello nazionale – dovrebbero trovare nella responsabilità e nelle decisioni della politica le proprie linee di indirizzo, e non essere invocate come ostacoli insormontabili. Se l’equilibrio dei conti è certamente necessario, è tuttavia compito della politica individuare le priorità di intervento, insieme agli strumenti e alle modalità per soddisfarle. La scelta di quali e quante risorse destinare all’istruzione, quindi, non è mai neutra bensì squisitamente politica. Quanto al calo demografico, invece, questo potrebbe addirittura trasformarsi in un’opportunità per raggiungere finalmente l’obiettivo della diminuzione del numero di bambini per classe. L’occasione, insomma, per accelerare in direzione del superamento dell’annoso problema delle cosiddette “classi pollaio”, peraltro anche questo elemento cui diversi parlamentari pentastellati si stanno da tempo interessando.

Per Anief il richiamo alla qualità dei servizi per l’infanzia deve passare primariamente attraverso l’impegno pubblico, giacché non è per nulla certa l’equazione che vede nel privato esclusiva garanzia di qualità. E se ciò dovesse essere vero tout court, lungi dall’assolvere le responsabilità, sarebbe invece grave per chi ha la responsabilità di far funzionare bene la cosa pubblica.

Eppure, leggiamo nella proposta di mozione, già oggi a Torino i servizi educativi gestiti direttamente con personale comunale sono solo il 44,7% del totale. Se a questo si aggiungono, oltre allo scenario sopra descritto, il dato impressionante di un corpo insegnante comunale che nel 2021 sarà composto per il 69% da docenti con più di 55 anni e il possibile pensionamento di oltre 400 unità, più che un sospetto abbiamo la certezza che alle esigenze del “Sistema 0-6” nella sua declinazione torinese si dovrà rispondere con un sempre maggiore ricorso all’esternalizzazione verso privati.

Una prospettiva, questa, inaccettabile specie alla luce delle istanze di stabilizzazione delle centinaia di precari che, ogni anno, consentono il funzionamento dei nidi e delle scuole dell’infanzia comunali. Istanze che devono assolutamente trovare una risposta, ad iniziare dalla predisposizione di un piano straordinario di assunzione e dall’immediata eliminazione del divieto di cumulo delle supplenze oltre i 36 mesi, cassato a livello nazionale con la soppressione del comma 131 della L. 107/2015 ma incredibilmente ancora esistente e addirittura operante retroattivamente sulle graduatorie comunali all’ombra della Mole.

Le consigliere Azzarà e Pollicino, nel ricordare il ruolo di stimolo alla giunta comunale che la proposta intende assumere, hanno dichiarato in risposta alle criticità evidenziate da Anief e dalle altri forze sindacali presenti in audizione che il testo sarà rivisto affinché possa emergere chiaramente come il vero intento delle linee d’indirizzo proposte non sia quello di un potenziamento dell’esternalizzazione. Anief Piemonte da parte sua vigilerà sull’iter della proposta, a tutela del diritto delle famiglie ad un servizio pubblico per l’infanzia quantitativamente e qualitativamente adeguati alle esigenze di una grande città come Torino nonché in difesa di chi in queste scuole lavora ogni giorno per assicurare che quei livelli siano garantiti.

Pubblicato il Lascia un commento

Scuole dell’infanzia a Napoli, è scontro tra sindacato e Comune

L'assessore alla Scuola del Comune di Napoli Annamaria Palmieri

Dal prossimo anno scolastico otto plessi dell’infanzia comunali a Napoli chiuderanno i battenti. Più di 300 bambini saranno a spasso: ciò a causa della mancanza di personale e in particolare di educatori. Lo riporta oggi il quotidiano Il Mattino, facendo riferimento a una comunicazione inviata dal dirigente del Servizio Scuole del Comune che in una circolare informa l’assessore Annamaria Palmieri, direttore generale, direttore centrale Welfare e Servizi Educativi e direttori delle dieci Municipalità di non aprire le iscrizioni in otto scuole comunali distribuite in sei Municipalità.

Funzione Pubblica CGIL accusa il Comune

Immediata la reazione di Danilo Criscuolo e Antonio Ferraro, responsabili del coordinamento Fp-Cgil del Comune di Napoli, del segretario metropolitano Salvatore Tinto e delle Rsu che a conoscenza del dimensionamento per l’anno scolastico 2018/2019, sottolineano «le ricadute sull’organizzazione del lavoro per l’anno scolastico a venire, senza contare le 300 famiglie che da un giorno all’altro verranno a sapere di questa nuova organizzazione e infine ma non ultima l’inevitabile ricaduta occupazionale di tali scelte, impongono l’immediata convocazione di un confronto, con contestuale richiesta di immediata sospensione» delle decisioni prese dal dirigente.

La reazione del Comune

Così l’assessore alla scuola Annamaria Palmieri, sul comunicato della CGIL funzione pubblica: “Il dimensionamento delle scuole dell’infanzia non lascerà nessun bambino senza scuola pubblica, ma sarà finalizzato solo e unicamente ad eliminare dispersioni e sprechi che possono essere anche dannosi per l’erario e i disservizi di cui hanno sofferto quest’anno tante famiglie e anche tanti nostri insegnanti, costretti a non potersi nemmeno allontanare per un giorno. Non solo non vi saranno trecento posti in meno, non ci sarà nessun insegnante in meno, ma al contrario punteremo a molte educatrici in più per poter mantenere e restituire qualità, senza continui patemi e continue difficoltà, alle scuole che abbiamo”.

Continua l’Assessore: “Questa la logica che c’è dietro la piccola riorganizzazione che interesserà al massimo 5-6 plessi: se ci sono scuole che si sono ridotte ad una o due sezioni d’infanzia e in sofferenza di iscritti, ciò dipende anche dal fatto che esse sono vicine o inserite in scuole pubbliche statali che normalmente hanno la scuola d’infanzia. È logico allora volere il potenziamento del personale e della qualità di quelle scuole che, articolate con più sezioni o in territori difficili, dimostrano non solo di essere necessarie ma di aver bisogno anche di più risorse. E noi abbiamo un personale che, in condizioni buone di lavoro, è di alta qualità, come ho sempre verificato, ma è stato spesso negli ultimi tempi sacrificato per la cattiva organizzazione dei plessi sui territori. Nel contempo il progetto prevede di dare almeno il via iniziale ad un programma di rafforzamento per i nidi che sono un servizio pubblico che nell’ambito dell’offerta 0-6 anni solo il comune può fornire. Infatti ci attende la sfida di mantenere aperti in tutti i modi possibili i numerosi nidi realizzati con i fondi PAc, fondi che nel 2020 non ci saranno più, e penso che nessun sindacato illuminato voglia chiudere nidi rinunciando agli utenti che abbiamo conquistato alla scuola pubblica. Per questo i servizi lavorano ad un progressivo e logico efficientamento per migliorare, non di certo per chiudere. E i sindacati sanno che è cosi, ma li vedrò la prossima settimana per chiarire ogni dubbio e fugare ogni paura dei lavoratori”.

Pubblicato il Lascia un commento

Assunzioni scuola, a Modena si selezionano docenti d’infanzia

Modena (foto: Wikicommons)

Prorogata la data di scadenza (al 28 novembre) di presentazione delle domande per la formazione di una graduatoria per prova selettiva finalizzata ad assunzioni di personale con contratto di lavoro a tempo determinato per il conferimento di incarichi e supplenze inizialmente pari o superiore a sessanta giorni a tempo pieno e/o parziale, nel profilo professionale di istruttore educativo, posizione di lavoro insegnante scuola dell’infanzia, categoria C, con riserva ai militari di cui agli articoli 678, comma 9, e 1014, comma 1, del decreto legislativo n. 66/2010.

Le domande presentate in occasione del precedente avviso, pubblicato on line in data 4 ottobre 2018 e nella Gazzetta Ufficiale – 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami» – n. 83 del 19 ottobre 2018 restano valide e pertanto non sara’ necessario presentare una nuova domanda di partecipazione.

Scadenza del termine per la presentazione domande: 28 novembre 2018.

Requisiti per l’ammissione

1. se conseguiti entro l’anno scolastico 2001/2002: diploma di maturita’ magistrale, maturita’ rilasciata dal liceo socio-psico-pedagogico, abilitazione all’insegnamento nelle scuole del grado preparatorio o diploma conseguito al termine del Progetto Egeria;
oppure
se conseguiti dopo l’anno scolastico 2001/2002: diploma di maturita’ magistrale, maturita’ rilasciata dal liceo socio-psico-pedagogico, abilitazione all’insegnamento nelle scuole del grado preparatorio o diploma conseguito al termine del Progetto Egeria, unitamente all’«Abilitazione specifica all’insegnamento nelle scuole materne statali»
oppure
laurea in Scienze della formazione primaria – indirizzo «scuola materna» o laurea in Scienze della formazione primaria a «ciclo unico» (LM-85 bis).

Titoli equipollenti, equiparati o riconosciuti ai sensi di legge (per i titoli di studio conseguiti all’estero e’ necessario essere in possesso, alla data di scadenza del bando, dell’equiparazione prevista dall’art. 38, comma 3, del decreto legislativo n. 165/2001);
2. cittadinanza di uno degli Stati membri dell’Unione europea o trovarsi nelle condizioni previste dall’art. 38, comma 1 e 3-bis del decreto legislativo n. 165/2001;
3. eta’ non inferiore ad anni 18 e non superiore a quella prevista dalle norme vigenti per il collocamento a riposo;
4. iscrizione nelle liste elettorali oppure, per coloro che non sono cittadini italiani, il godimento dei diritti politici negli Stati di appartenenza o di provenienza;
5. assenza da condanne penali che impediscano ai sensi delle vigenti disposizioni in materia la costituzione del rapporto di impiego con la pubblica amministrazione, anche con riferimento a quanto disposto al decreto legislativo n. 39/2014;
6. idoneita’ fisica a svolgere le funzioni di docente;
7. posizione regolare nei confronti del servizio di leva, per gli obbligati ai sensi di legge;
8. buona conoscenza della lingua italiana (per coloro che non sono cittadini italiani).
Scadenza per la presentazione delle domande 28 novembre 2018.
I colloqui sono previsti a partire dal 13 dicembre 2018.

Informazioni utili

Per informazioni e per copia integrale del bando e schema di domanda, rivolgersi al Comune di Modena, ufficio selezione e gestione del settore risorse umane e strumentali, via Galaverna, 8 – tel. 059/2032839-41-43-2914 o ufficio relazioni con il pubblico, p.zza Grande, Modena oppure consultare il sito internet del Comune di Modena: www.comune.modena.it

Pubblicato il Lascia un commento

Roma: concorso per l’assunzione nelle scuole nido e infanzia

E’ stata pubblicata sul sito del Comune di Roma Capitale (https://www.comune.roma.it/web/it/bando-concorso.page?contentId=BEC167394 ), la procedura selettiva pubblica, per titoli ed esami, per le scuole dell’infanzia capitoline. Si tratta di due bandi di concorso nel settore educativo – scolastico per la formazione di due graduatorie distinte, valide per la stipula di contratti di assunzione a tempo indeterminato e contratti a tempo determinato per le supplenze presso le Scuole dell’Infanzia e gli Asili Nido.

Chi può partecipare al concorso?

Il concorso è aperto ai candidati in possesso di uno dei seguenti titoli di studio:

– Diploma di scuola magistrale (3 anni) o titoli equipollenti indicati all’interno del bando (graduatoria Asili nido)

– Laurea in Scienze dell’Educazione o Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche (LM85) ed equipollenti (graduatoria Asili nido)

– Laurea magistrale a ciclo unico quinquennale in Scienze della Formazione o titolo equipollente (graduatoria Scuole dell’infanzia)

Cosa prevede il concorso?

Il concorso prevede lo svolgimento di una prova d’esame consistente in un quiz di almeno 20 domande a risposta multipla sui principali argomenti relativi ai profili professionali a concorso e indicati dettagliatamente all’interno dei bandi.

Nel corso della prova sarà valutata anche la conoscenza della lingua inglese e dei principali elementi di informatica. In particolare, i candidati dovranno saper affrontare argomenti quali:

– Costituzione della Repubblica Italiana ed ordinamento degli enti locali

– Disciplina del lavoro pubblico, diritti, doveri e responsabilità dell’insegnante

– Elementi di normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, tutela della privacy

– Legislazione scolastica (con particolare riferimento a quella dell’infanzia) e orientamenti dell’attività educativa

– Elementi di Igiene e Pronto soccorso

– Pedagogia e sociologia dell’infanzia

– Elementi di psicologia dell’età evolutiva

Come presentare domanda di partecipazione?

Le domande di partecipazione potranno essere presentate tassativamente online entro la mezzanotte del 7 settembre 2018 utilizzando il portale istituzionale di Roma Capitale, www.comune.roma.it, sezione “Ultimi bandi, avvisi  e concorsi”.

Per maggiori informazioni o assistenza sulla procedura di identificazione al Portale è possibile contattare il Contact Center ChiamaRoma allo 060606. Per qualsiasi ulteriore informazione contattare l’Ufficio Concorsi del Dipartimento Organizzazione e Risorse Umane ai seguenti numeri 06.67103941/2393/2215/3377, dalle ore 10.00 alle ore 12.00.