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Le scuole Cambridge campane chiedono chiarimenti a De Luca: “Con la nuova ordinanza chiudiamo”

“L’ordinanza 9/2021 della Regione Campania de facto rischia di scrivere la nostra fine definitiva. Centinaia di lavoratori, così facendo, rischiano di finire in strada. L’ordinanza regionale che autorizza gli Enti di Formazione accreditati a proseguire nella didattica in presenza ed a svolgere esami, effettua una scelta che non trova riscontro logico. Non è possibile accettare questa disparità di trattamento e faremo il possibile per affermare i nostri diritti. Esigiamo, immediatamente, un incontro con il Governatore De Luca per salvaguardare la nostra già bistrattata categoria”.  

Questo è un duro atto di risentimento e di accusa dei centri Cambridge della Campania, scuole di lingua autorizzate dalla prestigiosa Università di Cambridge che con regole ferree, organizzano esami di detta Università, tese a rilasciare certificazioni riconosciute anche in ambito internazionale ed indispensabili nel mondo universitario e del lavoro.  

Capofila di questa protesta sono Georgia Forte, titolare di Objective English e di  Peter Zobel, della Cambridge School Salerno: “Siamo rimasti allibiti quando abbiamo appreso che nell’ultima ordinanza firmata da De Luca ci siano specifici riferimenti alle nostre attività professionali. Sorpresi perché da quando è cominciata la crisi in nemmeno un provvedimento tra sussidi e Ristori vari il nostro codice ATECO è mai sbucato fuori. Siamo tra i dimenticati assoluti dallo Stato italiano. Molti di noi si sono fatti carico personalmente delle spese di attività ferme, altri si sono rivolti alle banche. Speravamo che prima o poi qualcuno si ricordasse di noi, ma non immaginavamo certo in questo modo”.  
L’ordinanza 9/2021 non è paragonabile  con nessuna  altra  tipologia di provvedimento simile a livello centrale (quindi, una scelta esclusiva della Campania) fermando, infatti, fino ad aprile le attività di questi centri per verifiche ed esami finali.  Mentre di contro permette agli Enti e le scuole di formazione di continuare in presenza dove necessario l’attività didattica e di esami. “In pratica – spiegano Zobel e Forte – pone i nostri Centri in grosse difficoltà generata dall’Ordinanza  stante le diverse disposizioni che non ne permettono di concludere un lavoro già avviato ed in fase di completamento con il sostenimento dell’esame. L’ordinanza crea in sostanza una disparità di trattamento tra enti che nei fatti svolgono le stesse attività, privilegiando così, (senza saperne le motivazioni) solo alcune categorie. Forse ciò scaturisce da una errata informazione sulle nostre attività o di valutazione errata delle stesse, a cui occorre riparare immediatamente”.  

 
I centri Cambridge, ribadiscono, si sono adeguati già da tempo a quanto stabilito dai vari decreti legge e DPCM che si sono susseguiti dall’inizio della pandemia, e quindi non si comprende perché “le scuole di lingua no e gli enti formativi sì”.  L’appello viene sottoscritto da tutte le scuole firmatarie, che contestualmente chiedono un confronto immediato con la Regione.

I firmatari sono:
Peter Zobel – The Cambridge School Salerno
Georgia Forte – Objective English
Antonio Pugliese – Cambridge School Napoli
Anna Mongillo – The British School Caserta e Telese Terme
Luca Antonio e Giuseppe Paladino – The British School Napoli
Carlo Mazza e Anna Branca- The British School Boscoreale
Lydia Paternoster – St.Peter’s ELC

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Riapertura scuole in Campania, il commento del sindaco di Napoli de Magistris

“Apprendiamo con soddisfazione che il Presidente della Regione Campania ha modificato il suo modo di operare sulle scuole in particolare per quanto riguarda le fasce dei più piccoli, quelle delle bambine e dei bambini della nostra comunità scolastica. Apparve ai più spropositato e incomprensibile, prima ancora che diventassimo zona gialla, che la Campania fosse l’unico luogo d’Europa in cui si chiudevano le scuole anche per i più piccoli”. Commenta così la decisione di riaprire asili e prime elementari in Campania il sindaco di Napoli Luigi de Magistris.

“Anche durante la zona gialla – prosegue il Primo cittadino – mentre le scuole erano aperte nelle zone rosse, da noi continuavano a rimanere chiuse nonostante fosse documentato che non ci fosse una proliferazione dei contagi nelle scuole e che la didattica a distanza fosse oltremodo difficile, se non impossibile in alcuni casi, per alcune fasce di istruzione così importanti per una comunità che si fonda sulla scuola e l’istruzione”.

luigi de magistris

“E’ evidente che a questo punto è necessario anche fare chiarezza perché altrimenti, un cambiamento repentino di questo tipo, di fronte alle notizie sull’aggravarsi della situazione sanitaria nella nostra regione, tanto da divenire zona rossa, rischia di apparire, da parte della Regione, incomprensibile, contraddittorio e confuso. Molti, infatti, ci stanno contattando in queste ore chiedendoci come mai, quando eravamo in zona gialla, la Regione ha raccontato che le scuole dovevano rimanere chiuse perché pericolose in quanto luogo di particolare diffusione di contagio e, adesso, di fronte invece ad una zona rossa, il Presidente della Regione fa una valutazione secondo la quale le scuole possono aprire”.

“E’ necessario fare una operazione di chiarezza anche e soprattutto per tranquillizzare la comunità scolastica tutta. Stamani abbiamo immediatamente scritto al Presidente della Regione, all’Unità di Crisi e, per conoscenza, anche al Direttore dell’Ufficio scolastico provinciale allo scopo di farci avere, ad horas, anche perché l’ordinanza entra in vigore domani, i dati dei test antigenici effettuati e i dati sul contagio della città di Napoli suddivisi per quartiere e per luoghi in cui insistono le Scuole. Solo in questo modo potremo verificare se ci sono situazioni di particolare criticità su cui eventualmente intervenire, soprattutto in stretta correlazione coi Dirigenti Scolastici che, a loro volta, come previsto dall’Ordinanza Regionale, possono nella loro autonomia predisporre alternative rispetto all’apertura dei plessi scolastici interessati, fino alla prima elementare, unica classe della Scuola dell’obbligo compresa nell’ultima Ordinanza”.

“Noi intanto – contiunua a fiume il Sindaco – esprimiamo soddisfazione perché abbiamo sempre sostenuto che chiudere le scuole era stato un errore grave e incomprensibile e che non era vero che le scuole erano luoghi in cui si diffondeva particolarmente il contagio. Nello stesso tempo, esprimiamo soddisfazione perché dalla lettura del comunicato diffuso ieri pomeriggio dall’Unità di Crisi non sembrano emergere dati particolarmente preoccupanti per quanto riguarda gli screening volontari effettuati”.

“Ovviamente si deve richiedere, però, a questo punto, un necessario approfondimento al fine anche di tranquillizzare genitori e comunità scolastica, particolarmente preoccupati in queste ore perché disorientati da un cambio così repentino di valutazione che, rispetto alla situazione sanitaria odierna rispetto a quella di qualche settimana fa, può oggettivamente rappresentare un elemento di ansia. Noi ci riserviamo ogni decisione all’esito della verifica dei dati che ci devono essere rappresentati in maniera analitica,  così come disposto nell’ultima ordinanza regionale, tenendo anche presente che, ancora, incredibilmente, il Sindaco di Napoli, così come gli altri sindaci delle città capoluogo di provincia in Campania, non fanno parte dell’Unità di crisi e appena i dati ci saranno comunicati, insieme all’Assessore all’Istruzione, già in contatto con tutti i dirigenti scolastici della città di Napoli, faremo insieme le valutazioni del caso”.

“Per ora – conclude – non c’è comunque alcun motivo per discostarsi dall’Ordinanza regionale, ma come è doveroso, procederemo a fare tutte le verifiche e approfondimenti”.

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Campania, riaprono asili e prima elementare

Riaprono da mercoledì 25 novembre prime elementari e asili in Campania. La decisione presa dal governatore Vincenzo De Luca è legata all’andamento della curva dei contagi, spiegano dalla Regione.

L’Unità di Crisi della Regione Campania si è riunita per esaminare i risultati dello screening a campione, su base volontaria, relativo alla popolazione scolastica. Sulla base della percentuale dei positivi riscontrati e della curva dei contagi rilevata nella scorsa settimana a livello regionale con riferimento alle fasce d’età interessate (0-6 anni), è stato deciso che a partire da mercoledì 25 novembre 2020 è consentito il ritorno a scuola in presenza per i servizi educativi e la scuola dell’infanzia, nonché per la prima classe della scuola primaria, fatta salva l’adozione di misure restrittive da parte dei Comuni in relazione all’andamento epidemiologico nel singolo contesto territoriale.

vincenzo de luca regione campania
Il Governatore campano Vincenzo De Luca

Alle ore 16 del 23 novembre sono stati effettuati 10.590 test antigenici nell’ambito dello screening volontario. I test risultati positivi e per i quali viene effettuato l’esame del tampone molecolare, sono 35 (per una percentuale dello 0,33%). La relativa ordinanza è stata poi pubblicata in serata.

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Regione Campania, l’incontro con il mondo della scuola: “Piena condivisione”

Nelle scorse ore si è svolta la riunione della Regione Campania con i rappresentanti del mondo della scuola, i sindacati e la Direzione scolastica, con i dirigenti delle Asl, dell’ospedale Santobono e i componenti dell’Unità di Crisi. Lo rende noto la stessa Regione in un comunicato stampa in cui parla di “piena condivisione del mondo della scuola” alle iniziative poste in essere dalla Giunta regionale guidata da Vincenzo De Luca, prima a sospendere le attività didattiche in questa seconda fase pandemica.

vincenzo de luca regione campania
Il Governatore campano Vincenzo De Luca

“Nel quadro generale – si legge – di particolare gravità, nel confronto è stata innanzitutto evidenziata la grande attenzione della Regione verso il mondo della scuola, ancora nelle ultime settimane come già alla fine dell’estate con lo screening di massa per il personale docente e non docente, e l’acquisto dei termoscanner. È stata affrontata e discussa l’ipotesi della ripresa di didattica in presenza, almeno per i primi due anni della scuola primaria, ed è stato illustrato il dato epidemiologico che riguarda questa e le altre fasce di età scolastica. Sulla base dei dati sull’andamento epidemiologico dell’Unità di Crisi, delle Asl e del Santobono, si è concordato sulla necessità di verificare la situazione nei prossimi 10 giorni. Va monitorato se si registrerà un raffreddamento del contagio relativo alla scuola primaria tale da consentire un allentamento delle misure già prese, in condizioni di piena sicurezza per gli alunni, il personale e le famiglie”.

“È stata condivisa inoltre la necessità di utilizzare comunque questi giorni per prepararsi al futuro, in particolare in tema di trasporto pubblico. Ho informato i partecipanti che altri 250 bus di società private saranno destinate al trasporto con uno stanziamento di 4 milioni di euro, e si lavorerà insieme anche per ulteriori iniziative di sostegno al mondo della scuola. Nel frattempo, proseguono i progetti scolastici per le fasce più deboli, per la didattica di sostegno, per garantire un ampliamento dei congedi parentali per i genitori come già richiesto al Governo, e bonus destinati all’acquisto di tecnologie utili alla didattica a distanza”.

“È stato importante – affermano da Palazzo Santa Lucia – registrare un clima di grande collaborazione e grande senso di responsabilità fra tutti i partecipanti a questo importante confronto”.

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Bullismo, dal Corecom Campania “preoccupazione” per gli ultimi episodi accaduti a Napoli

mimmo falco rosa d'amelio campania

“L’ultimo gravissimo episodio di bullismo accaduto a Napoli nei giardini dei Colli Aminei dimostra quanto lavoro ci sia ancora da fare per combattere e prevenire questo fenomeno. Dieci ragazzi che attirano la vittima in una trappola attraverso il web e lo picchiano. Una dinamica che ci è stata denunciata centinaia di volte. La nostra opera di sensibilizzazione da sola non basta. Occorre che i genitori inizino ad assumersi le proprie responsabilità educando i figli e insegnando loro i valori del rispetto per il prossimo e dell’amicizia”. Queste le parole del presidente del Corecom Campania, Domenico Falco, nel corso del webinar “Didattica a distanza @scuolasenzabulli” che ha visto come protagonisti alunni e docenti dell’istituto “Dante Alighieri” di Sapri coordinati dai docenti Ida Gasparri e Luigi Mattia Rocca. “La risposta delle forze dell’ordine, che in poche ore hanno individuato e fermato gli aggressori – ha proseguito il presidente del Corecom –  sia di monito per tutti i giovani e per le loro famiglie. Stiamo parlando di veri e propri reati che rischiano di rovinare per sempre giovani vite. Pensiamoci!”. Il web viene spesso utilizzato impropriamente per arrecare danno al prossimo come sottolineato da Rosa D’Amelio, presidente del Consiglio regionale della Campania: “Con il Corecom e gli operatori abbiamo deciso di formare e informare studenti e docenti per mettere in pratica azioni e comportamenti per bloccare questa forma subdola di violenza. Trasformiamo in occasione per far crescere i rapporti umani questa collaborazione e denunciamo tutti gli episodi di cui siamo a conoscenza. Fermiamo chi si nasconde dietro un pc per offendere e calunniare gli altri”. Tutelare i più deboli è uno dei compiti della scuola come sottolineato da Maria Teresa Tancredi, dirigente dell’istituto: “La scuola deve prendere in carico le vittime ma anche il soggetto persecutore che avendo un indole sbagliata ha con se elementi di devianza che vanno corretti. Ai soggetti più deboli nei contesti di classe bisogna tendere la mano con una azione di sistema che coinvolga anche le famiglie”. Per Ivana Nasti, direttore del Servizio ispettivo Agcom: “L’uso massiccio di tecnologie informatiche ha comportato aumento dei casi di cyberbullismo, diffusione di foto e commenti a sfondo sessuale, derisione e scherno e fenomeni come  il trolling. Per questa ragione bisogna agire in termini di prevenzione attraverso la conoscenza di ragazzi e famiglie della pericolosità di questo fenomeno”. La testimonianza  di Fabiana Sera, attrice e speaker radiofonica, è stata seguita con grande partecipazione dai ragazzi collegati al webinar: “Per anni sono stata bullizzata per le mie caratteristiche fisiche. Mi prendevano in giro perché ero alta e grossa. E io ci soffrivo tanto. E mi sono nascosta. Fino a quando non ho deciso di imparare ad accettarmi e a cambiare prospettiva smettendo di sabotarmi per ascoltare gli altri. Ho creato a questo proposito anche l’hashtag #Equindi? Con il quale ho risposto alle cattiverie. Ho gli occhiali, sono grassa, sono troppo alta, e quindi? ? I veri deboli sono i bulli che non riescono a rivolgersi a voi e che si nascondono dietro schermi e tastiere”. Sui recenti episodi di bullismo torna anche Nicola Pasquino, presidente del Rotary club Angioino: “Gli ultimi casi registrati a Napoli dimostrano quanto sia importante proseguire nell’impegno per la campagna @scuolasenzabulli promossa da Corecom Campania,  Agcom e Consiglio regionale.  Partecipiamo con convinzione al progetto perché crediamo fermamente nella prevenzione per debellare questo fenomeno”.

mimmo falco rosa d'amelio campania
Mimmo Falco e Rosa D’Amelio

Gli esperti che hanno partecipato al webinar hanno aiutato gli studenti a comprendere i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo e ciò che ne consegue. “Bisogna lavorare sugli aspetti di fragilità che non riguardano solo la vittima ma tutta la classe – ha affermato Giovanna D’Apolito psicologa e psicoterapeuta – spiegando ai ragazzi che cadono nelle grinfie dei bulli che uscire dal tunnel è possibile. Basta affidarsi e confidarsi con i genitori, gli insegnanti, gli amici e trovare la forze di denunciare. Facendo tesoro delle esperienze brutte si può riconquistare la propria vita”. Per l’avvocato Valentina Varano: “Il cyberbullismo ha come caratteristica un insieme di  comportamenti digitali finalizzati a insultare diffamare. Sono veri e propri reati che come tali vengono trattati dalle forze dell’ordine e dalla magistratura.  Chi li pone in essere non la passa liscia. La Polizia postale ha strumenti molto sofisticati attraverso i quali può recuperare dati e informazioni per arrivare al pc del soggetto che commette un reato. E anche dopo, di fronte a un giudice del Tribunale per i minori, il rischio di vedere restrizioni per la propria libertà è serio. Pensateci bene prima di mettere in campo certi comportamenti”. Al termine del webinar gli alunni dell’istituto si sono esibiti in una avvincente prova musicale lanciando un messaggio forte sull’importanza di restare compatti e aiutare il compagno in difficoltà.

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Start Cup Campania, dal 21 maggio il terzo ciclo di incontri formativi

Parte giovedì 21 maggio 2020 il terzo ciclo di incontri formativi online rivolto ad aspiranti startuppers, organizzato da Start Cup Campania, premio per l’innovazione promosso dalle sette Università campane.

Curato dal professore Pierluigi Rippa dell’Università Federico II, il ciclo vedrà come protagonisti gli incubatori d’impresa campani che, con le Università, contribuiscono a formare la rete dell’ecosistema sistema innovativo regionale, negli ultimi anni divenuto ancora più coeso sotto la spinta dall’Assessorato all’Innovazione, Internazionalizzazione e Startup della Regione Campania.

Gli incubatori illustreranno le proprie attività, le modalità con cui supportano la nascita di nuove imprese e i servizi offerti al tessuto delle startup e degli spinoff universitari.

Si partirà con i due incubatori certificati, Campania New Steel e 012 Factory, poi interverranno l’incubatore per imprese sociali Dialogue Place, il Centro Incubatore Servizi Napoli Est del Comune di Napoli, Seed Up, ed infine Sella Lab e Giffoni Innovation Hub

Gli incontri saranno moderati dai docenti delle università campane che fanno parte del direttivo del premio: Giuseppe Lucio Gaeta, dell’Università L’Orientale, Presidente dell’edizione 2020 di Start Cup (la presidenza del Premio è tenuta ogni anno da uno dei sette atenei), Pierluigi Rippa, dell’Università Federico II, Mariavaleria Del Tufo dell’Università Suor Orsola Benincasa, Francesca Michielino dell’Università di Salerno,  Luigi Moschera dell’Università Parthenope, Riccardo Resciniti dell’Università del Sannio e Luigi Zeni dell’Università dell’Università Vanvitelli.

Gli incontri sono aperti a tutti coloro, provenienti dal mondo accademico e non, che abbiano interesse a sviluppare idee di impresa. Il calendario completo degli incontri è disponibile sul sito web della Start Cup all’indirizzo www.startcupcampania.unina.it.

“Gli incubatori di impresa rappresentano un elemento chiave per verificare il grado di fattibilità delle idee dei ricercatori e degli studenti. Il tempo di ingresso sul mercato è un passaggio critico per evitare la famosa “death valley”. Il supporto degli incubatori campani si è rivelato vincente, basti guardare i risultati ottenuti dalla Regione Campania in termini di startup nate negli ultimi anni, e le nuove imprese che fuoriescono dall’ecosistema universitario presentano una base scientifica e tecnologica in grado di dar vita ad aziende solide e strutturate (esempi sono Softmining, Megaride, Sophia Hi Tech, Micronature)”, spiegaa Pierluigi Rippa, docente della Federico II.

Soprattutto in momenti di cambiamento come quello che stiamo vivendo è utile ragionare su innovazioni che sappiano soddisfare nuovi bisogni della collettività e supportare trasformazioni virtuose del nostro modo di vivere. Anche per questo motivo, oggi assume particolare valore il lavoro di promozione di innovazione e imprenditorialità che le Università campane, già da diversi anni, compiono in sinergia attraverso Start Cup. Malgrado le difficoltà dettate dall’emergenza sanitaria, il lavoro sull’edizione 2020 del premio è andato avanti senza esitazioni e la risposta dei giovani campani è stata straordinaria, con una partecipazione alle attività formative che sin qui è decisamente superiore a quella che abbiamo registrato nelle ultime edizioni”, sottolinea Giuseppe Lucio Gaeta, Presidente dell’edizione 2020 di Start Cup.

https://www.mondodocenti.com/prodotto/prodotto-230/

Il premio Start Cup Campania, promotore dell’iniziativa formativa, si rivolge a studenti, ex studenti, dottorandi, ricercatori, docenti e personale tecnico amministrativo delle università della Campania, con un bando che li invita a presentare un business plan basato su un’idea imprenditoriale che valorizzi la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica. In palio premi per le cinque migliori idee oltre a riconoscimenti speciali per la migliore idea sviluppata nel mondo delle Scienze umane e sociali, per il miglior progetto sviluppato da studenti, per le pari opportunità e l’imprenditoria femminile e per la migliore idea nata dalla contaminazione tra ambiti disciplinari diversi. La deadline per partecipare al bando è stata appena prorogata al giorno 12 luglio 2020.

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Viviani… in digitale all’Università di Salerno

viviani digitale salerno

Giovedì 28 novembre, alle ore 10,00, al Teatro di Ateneo (Campus di Fisciano – Edificio A2), si terrà la presentazione della digitalizzazione dell’opera Teatro di Raffaele Viviani, realizzata presso i laboratori A.L.P.H.A.N.V.S. e Filosofia e linguaggi dell’immagine dell’Università degli Studi di Salerno, nell’ambito del progetto Cantieri Viviani, finanziato dalla Regione Campania e organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival. Prima dell’inizio dei lavori verrà proiettato il breve filmato “Digitalizzazione. Riflessioni dal mondo accademico internazionale”. La professoressa Antonia Lezza (Progetto Cantieri Viviani / Unisa) introdurrà e coordinerà i saluti istituzionali di Vincenzo Loia (Rettore dell’Università degli Studi di Salerno), Alessandro Barbano (Presidente della Fondazione Campania dei Festival), Giulio Baffi (Progetto Cantieri Viviani), Gaetano Cimmino (Sindaco di Castellammare di Stabia), Luca Cerchiai (Direttore del Dipartimento di Scienze del patrimonio culturale – DISPAC), Vincenzo De Luca (Governatore della Regione Campania) e gli interventi di Maria Rosaria Califano (Coordinatore Centro Bibliotecario di Ateneo / Unisa); Maria Giuseppina De Luca (Responsabile scientifico del Laboratorio Filosofia e linguaggi dell’immagine); Giovanni Di Domenico (Università degli Studi di Salerno); Pasquale Scialò (Progetto Cantieri Viviani / Unisob); Maria Senatore e Maria Senatore Polisetti (Università degli Studi di Salerno).

La collezione digitale delle opere (dall’edizione in sei volumi Raffaele Viviani, Teatro, a cura di Guido Davico Bonino, Antonia Lezza, Pasquale Scialò, Napoli, Guida Editori, 1987-1991, 5 voll.; vol. VI a cura di Antonia Lezza e Pasquale Scialò, Introduzione di Goffredo Fofi, Napoli, Guida Editori, 1994, è pubblicata ad accesso aperto e gestita da EleA, l’archivio open access dell’Università degli Studi di Salerno.

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Cyberbullismo, dalla Regione Campania 200mila euro per la realizzazione di punti d’ascolto

corecom cava amabile falco avagnale

La Regione Campania con la legge 11/2017 ha messo in campo uno strumento importante per combattere i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo. Recentemente è stato pubblicato un bando regionale di 200mila euro come risorse aggiuntive ai piani sociali di zona per la realizzazione di punti di ascolto. Cerchiamo in via preventiva di contenere e poi debellare gli episodi che risultano essere in continua crescita”.

Lo ha detto Tommaso Amabile, presidente della sesta commissione del Consiglio Regionale della Campania  (Istruzione, Cultura, Ricerca scientifica e Politiche sociali) nel corso dell’ultima tappa estiva di @scuolasenzabulli, la campagna di prevenzione dei fenomeni del bullismo e del cyberbullismo, promossa dal Corecom Campania, che si è svolta presso l’Istituto comprensivo statale “Carducci – Trezza” di Cava de’ Tirreni.

Gli ha fatto eco il consigliere regionale Vincenzo Maraio,il quale ha evidenziato che la Campania è stata la prima regione d’Italia a promulgare una legge specifica sul bullismo. Ma le norme da sole non bastano! Occorre alimentare iniziative sui territori, promuovendo campagne di sensibilizzazione, come è accaduto in questi mesi concretamente. Uno dei nostri obiettivi principali è far crescere la cultura del rispetto e della legalità tra i giovani”.

L’assessore comunale alle Politiche Sociali, Antonella Garofalo, ha ribadito come “il bullismo sia fondamentalmente un problema di solitudine che si incardina tra il mondo dei giovanissimi e quello degli adulti. I ragazzi devono sapere che le  istituzioni ci sono e possono intervenire. Li dobbiamo rassicurare”.

In rappresentanza della dirigente dell’istituto “Carducci – Treccia”, Mena Adinolfi, è intervenuta la prima collaboratrice, Giovanna Canora, che ha ricordato “le numerose attività messe in campo dalla scuola su questi temi, a partire dal progetto ‘Bullo ti annullo’.

“Promuoviamo la cultura della prevenzione attraverso percorsi di solidarietà. Bullismo e cyberbullismo vanno sconfitti dimostrando determinati e più forti della violenza”.

Per lo psicologo, Paolo Landi, “è importante strutturare nelle piante organiche delle scuole la figura dello psicologo, professionalità indispensabile per agire direttamente sia con i ragazzi che con le loro famiglie, aiutando il corpo docente a riequilibrare le dinamiche all’interno delle classi”.

“Gli incontri con le nuove generazioni che frequentano i campi scuola estivi della Campania – ha sottolineato Domenico Falco, presidente del Comitato Regionale per le Comunicazioni -, si sono conclusi con un bilancio positivo sia dal punto di vista della partecipazione che per la qualità degli interventi dei relatori. Protagonisti di tutti gli appuntamenti sono sempre stati gli studenti stessi”.

“Ancora una volta abbiamo dimostrato la volontà delle istituzioni di essere vicine agli studenti per combattere i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo. Da questa esperienza – ha aggiunto – emerge tutta la volontà dei giovani di dire ‘No ai bulli e alla cultura della violenza’. Un bel segnale di reazione ai tanti episodi di cronaca che hanno visto come protagonisti studenti campani”.

La tappa salernitana è stata arricchita dalle performance musicali eseguite dagli studenti e ha registrato in apertura un momento di forte commozione per il minuto di raccoglimento dedicato al vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, ucciso a Roma con undici coltellate mentre svolgeva il proprio dovere.

All’incontro hanno partecipato il maggiore Michele Avagnale, comandante della compagnia di Nocera Inferiore, il tenente Vincenzo Pessolano, comandante dei militari a Cava de’ Tirreni, i docenti Antonio Mirabile e Carmela Di Giacomo, Miriam D’Amico, Giuseppe Di Maio, Anna Palombo e Iolanda Ippolito (Associazione “Forum Lex”).

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Garanzia Giovani: Regione Campania e ODCEC Napoli al fianco dei ragazzi

garanzia giovani campania odcec

“La seconda fase di Garanzia Giovani partirà con un investimento di 221 milioni di euro. Abbiamo previsto nuove misure che riguarderanno i giovani Neet e anche le famiglie Rei. Una misura in particolare riguarderà i giovani Neet figli di famiglie che prendono già la carta Rei: per loro ci sarà un ulteriore tirocinio pari a 12 mesi, così come per svantaggiati e categorie protette. Vogliamo che nella nostra Regione il disagio diventi opportunità”. Lo ha detto l’assessore regionale al Lavoro Sonia Palmeri nel corso del convegno “Lavoro ed incentivi: la nuova Garanzia Giovani”, che si è tenuto presso l’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, presieduto da Vincenzo Moretta.

“Questo lavoro – spiega l’assessore – coinvolge fortemente anche i dottori commercialisti nel progetto Ala, Autoimprenditorialità e Lavoro Autonomo. L’esperienza dei professionisti sarà messa a disposizione di tutti coloro, giovani o meno, che vorranno creare un’opportunità di impresa. Questo vuol dire stare insieme, fare rete e aiutare lo sviluppo della regione. Porteremo avanti questi progetti il 6 dicembre, nella zona terremotata di Ischia, per presentare l’iniziativa “100 selfie da Ischia e resto al Sud”.

“L’Ordine dei dottori commercialisti di Napoli ha lavorato e continuerà a lavorare per supportare i giovani del territorio – ha evidenziato Moretta -. Un’azione che sarà sempre più forte perché forti sono le difficoltà che i ragazzi incontrano sulla loro strada, vivendo un momento di grande crisi economica. Vogliamo dare a tutti una possibilità e credo che per riuscirci sia necessaria una forte sinergia con le istituzioni e le Università”.

Maurizio Turrà, presidente della Commissione Università, scuola e placement, ha sottolineato che “i commercialisti napoletani lavorano al fianco ed a supporto delle istituzioni. Nella sede dell’Ordine abbiamo creato il primo sportello d’Italia di Garanzia Giovani, dove abbiamo fatto incontrare tanti commercialisti con i loro clienti, creando vera occupazione. Tanti ragazzi sono stati assistiti dai nostri colleghi e hanno creato nuove imprese, dando vita ad un circolo virtuoso che speriamo sia destinato a continuare”.

Per Monica Buonanno, assessore al Lavoro del Comune di Napoli, “l’impegno è quello di valutare e analizzare ogni possibile leva utile per favorire l’inserimento e il reinserimento di giovani e meno giovani nel mondo del lavoro. Inoltre vogliamo dare un nuovo corso ai servizi per il lavoro, che devono essere di accompagnamento a ogni misura messa in campo dalle istituzioni”.

Maria Cristina Gagliardi, vicepresidente della Commissione, ha infine rimarcato come “in particolare il selfie-employment è una grande opportunità per tutti i giovani Neet che vogliono avviare un’attività d’impresa. L’Ordine svolge un ruolo importante nell’orientamento dei giovani verso l’utilizzo di questa misura e nel supporto a questi ragazzi che vogliono fare della loro passione un lavoro”.

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Formazione Professionale, il Movimento segnala la Campania all’ANAC

Luca Lanzetta, presidente del Movimento Libero e Autonomo

Dopo anni passati quasi tranquillamente, la Formazione Professionale campana è di nuovo nell’occhio del ciclone. Colpa (e merito) del vulcanico Luca Lanzetta, presidente del Movimento Libero e Autonomo che rappresenta in maniera non certo “istituzionale” le istanze degli enti formativi campani associati.

La richiesta agli atti negata

Ma cosa è accaduto di preciso?

Il Movimento è sempre molto attento quando riceve segnalazioni di “formazione fantasma” o irregolare. Lo fa perché convinto che un comparto che lavori nella trasparenza venga preservato da condotte di concorrenza illecita. Lo fa anche per rendere il luogo un mondo migliore, perché no.

E la Campania ne ha bisogno. In un passato nemmeno troppo remoto Napoli e le altre province si sono distinte nelle pagine di cronaca e società per corsi fasulli, autorizzazioni mancanti etc.etc.

Proprio grazie alla capillare attività delle associazioni di categoria, su tutte Movimento e Si.Form, i fenomeni illegali erano rientrati.

Ma le ultime segnalazioni richiedevano maggiori delucidazioni. Il Movimento sostiene di aver avuto segnalazioni di “illiceità” (così le definisce l’avvocato Francesco Monetti in una nota stampa) per cui ha chiesto l’accesso agli atti regionali. Ma dopo 60 giorni questo accesso non è arrivato.

La segnalazione all’ANAC

Interpretando il FOIA (Freedom of Information Act, d.lgs 97/2016), l’avvocato Monetti dichiara che il prossimo passaggio sarà quindi la segnalazione all’Autorità Nazionale Anticorruzione.

Abbiamo chiesto l’accesso agli atti oltre 60 giorni fa – spiega Monetti – ossia 30 in più rispetto alla naturale scadenza. Abbiamo avuto rassicurazioni in tal senso, l’accesso sarebbe stato concesso entro il 22 settembre. Ma così non è stato, in barba alla normativa FOIA. Adesso porteremo la Regione all’attenzione dell’Anac perché solo così possiamo tutelare i tanti imprenditori seri e rispettosi della legge che operano in un mercato che rischia di essere una giungla”.