Covid e crisi economica, il sindacato della scuola chiede il salario minimo legato all’inflazione

Dall’inizio dell’emergenza epidemiologica ammontano a 23,2 milioni gli italiani che hanno dovuto fronteggiare delle difficoltà con redditi familiari ridotti. Inoltre, si sono aggiunte ben 600 mila persone in più tra i poveri. Due milioni sono già stati duramente colpiti nella prima ondata della pandemia, mentre 9 milioni di italiani hanno integrato i redditi da familiari o banche. I desolanti dati sono contenuti nel secondo Rapporto Censis-Tendercapital sui Buoni Investimenti “La sostenibilità al tempo del primato della salute”, pubblicato in queste ore.

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Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “Questi dati giustificano in modo ancora più rilevante la nostra richiesta formulata al Parlamento, attraverso un emendamento alla Legge di Bilancio 2021 predisposta dal governo e adesso al vaglio del Parlamento, di introdurre un salario minimo legato all’andamento del costo della vita. Per delle categorie professionali particolarmente svantaggiate, come i precari e tutti coloro che percepiscono stipendi bassi, devono assolutamente scattare delle salvaguardie economiche. A questo proposito ricordo che la Commissione europea sta lavorando a una direttiva, la 2020/0310 (COD), da adottare in tutti i paesi membri, proprio per definire i livelli minimi salariali”.

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