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Utilizzare, a scorrimento, le graduatorie dei candidati risultati idonei al termine dei concorsi per dirigenti scolastici rimasti al palo, ma anche prorogare l’ammissione a un nuovo corso-concorso riservato per i ricorrenti dei bandi concorsuali del 2011, 2015 e 2017: a chiederlo, per il loro approdo in I e V Commissione della Camera, è il sindacato Anief, con due specifici emendamenti al decreto 162/19 pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

SCORRIMENTO GRADUATORIE IDONEI DEI PRECEDENTI CONCORSI

Con la prima richiesta la giovane organizzazione sindacale intende far procedere alla “scorrimento delle graduatorie di merito del concorso bandito con decreto del direttore generale del Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca n. 1259 del 23 novembre 2017 per il reclutamento dei dirigenti scolastici”, prorogando per l’assunzione “gli idonei, secondo l’ordine di ammissione, nel limite del regime autorizzatorio in materia di assunzioni”, con la graduatoria di merito valida “per un triennio e comunque fino alla pubblicazione di quella relativa al concorso successivo”.

Tale modalità sarebbe utile a migliorare la copertura annuale dei posti vacanti e disponibili, a fronte di mille sedi di presidenza ad oggi scoperte e degli attuali 500 candidati risultati idonei dall’ultima procedura concorsuale. Vale la pena ricordare che la modalità dello scorrimento è stata già adottata dal Miur per la nomina di ulteriori 80 vincitori lo scorso mese, a seguito delle rinunce da parte di alcuni vincitori della sede di servizio assegnata. Inoltre, la norma riprende quanto già disposto per il personale docente con l’articolo 1, comma 604, della legge 29 dicembre 2017, n. 205, che ha eliminato in corso d’opera il precedente vincolo del 10% degli idonei previsto dalla legge 13 luglio 2015, n. 107.

NUOVO CORSO-CONCORSO RISERVATO AI RICORRENTI

Per quanto riguarda il secondo emendamento, relativo sempre agli aspiranti dirigenti scolastici, la proposta del sindacato è quella di prorogare e semplificare le procedure di reclutamento di nuovi capi d’istituto prevedendo l’ammissione a un nuovo corso-concorso riservato ai ricorrenti avverso i bandi di concorso del 2011, del 2015 e del 2017, nonché ai presidi incaricati a un nuovo corso intensivo per l’immissione nei ruoli di dirigente scolastico. Sarebbe una scelta saggia e di buon senso, anche al fine di sanare una volta per tutte l’annoso contenzioso avviato presso i tribunali amministrativi.

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