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Proprio mentre in questi giorni si avviano le assunzioni a tempo indeterminato per i tanti docenti che sono in posizione utile per giungere finalmente all’agognata immessone in ruolo, si stringe il cerchio sulle oltre 750 mila domande di inserimento nelle Graduatorie provinciali per le supplenze attraverso le quali ottenere un incarico annuale: gli Uffici scolastici stanno infatti procedendo che alla elaborazione delle istanze, sia delle Gps sia delle graduatorie di istituto, per verificarne la correttezza, le precedenze per le invalidità presentate e procedere quindi con l’iter di avvio alla pubblicazione delle graduatorie. Le liste, subito definitive, dovrebbero essere pubblicate il primo giorno di settembre, per poi procedere alle convocazioni per le supplenze annuali nelle due settimane successive.

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, ribadisce che “sulle Graduatorie provinciali per le supplenze c’era tanta e fondata attesa, ma al ministero dell’Istruzione sono state prese delle decisioni errate, che danneggiano tantissimi precari, perché si è riusciti nell’impresa di negare contemporaneamente il principio di affidamento, meritocratico e di ragionevolezza, tutti requisiti che devono necessariamente contenere gli atti amministrativi”. Il sindacato ricorda che fino al 31 agosto è ancora possibile impugnare l’Ordinanza n. 60/2020 attraverso i ricorsi predisposti da Anief specificatamente a tutela dei docenti precari.

OPERAZIONI SINO A FINE MESE

Secondo la rivista specializzata Orizzonte Scuola, gli Uffici scolastici insieme alle scuole polo (come prevede l’art. 8, comma 5 dell’OM 60/2020 nel quale si evidenzia appunto che gli uffici scolastici provinciali stanno procedendo alla valutazione delle istanze degli aspiranti all’inserimento nelle GPS di competenza, anche attraverso la delega a scuole polo su specifiche classi di concorso, al fine di evitare difformità nelle valutazioni) probabilmente fino a fine agosto, saranno impegnati a valutare le domande pervenute per l’aggiornamento /inserimento delle GPS e delle graduatorie d’istituto, che ricordiamo saranno valide per il biennio 2020/21 e 2021/22.

LA VERIFICA DEI PUNTEGGI

Nella fase di valutazione delle domande presentate si andranno a verificare le dichiarazioni rese dagli interessati ai sensi del DPR 445/2000 e successivi. L’O.M. 60 all’ art. 7 (Istanza di partecipazione) dà delle precise indicazioni sui motivi per considerare non valida una domanda: gli aspiranti presentano istanza di inserimento, a pena di esclusione, in un’unica provincia, per una o più delle GPS per le quali abbiano i requisiti previsti.
Gli aspiranti hanno presentato istanza di inserimento unicamente in modalità telematica, ai sensi del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, attraverso specifica procedura informatica. Le istanze presentate con modalità diverse non saranno prese in considerazione; come non si terrà conto delle istanze che non contengano tutte le indicazioni circa il possesso dei requisiti richiesti e tutte le dichiarazioni previste dalla presente ordinanza.

SUBITO GRADUATORIE DEFINITIVE

È bene ricordare che l’uscita delle graduatorie provinciali e di istituto – prevista per il prossimo 1° settembre, con le convocazioni da GaE e GPS che in base al cronoprogamma del Ministero si dovrebbero attuare entro il 14 settembre successivo – sarà definitiva e non provvisoria come avveniva nel passato. Questa condizione sarà possibile in quanto sappiamo che il sistema informatico legato alla domanda ha dato all’aspirante docente la possibilità di verificare in qualsiasi momento, dalla propria utenza online, l’inserimento e la valutazione corretta in relazione ai servizi e ai titoli effettivamente in possesso e dichiarati. Il docente potrà comunque procedere ad un ricorso dinanzi all’autorità giudiziaria competente, nel caso dovesse presentarsi con un punteggio o una posizione errata nelle GPS e nelle graduatorie d’istituto.

I RICORSI CONTRO IL BANDO GPS

A proposito di errori dell’amministrazione, Anief ricorda che fino al 31 agosto è ancora possibile impugnare l’Ordinanza n. 60/2020 attraverso i ricorsi predisposti dal giovane sindacato a tutela dei docenti precari: l’obiettivo è quello di ottenere l’inserimento e i giusti punteggi già valutati nelle precedenti tabelle delle graduatorie di istituto ed ex permanenti, superando quindi l’improvviso e ingiustificato cambiamento delle tabelle di valutazione dei titoli che esisteva da 13 anni I ricorsi riguardano anche la mancata inclusione in prima e seconda fascia Gps: in tal caso, però, è necessario aver già provveduto alla presentazione della domanda entro la scadenza dei termini, mentre per la valutazione dei titoli bisogna averli dichiarati all’atto della presentazione della stessa.  A tale scopo, per definire caso per caso e verificare se vi siano le condizioni per ricorrere al giudice, il sindacato Anief ha predisposto un apposito servizio di consulenza in presenza o a distanza.

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