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Insegnanti all’estero, i sindacati attaccano MAECI

I sindacati, “dopo una attenta valutazione delle richieste e delle proposte di modifica del contingente scolastico per l’anno scolastico 2021/22 da parte del MAECI, pur riconoscendo lo sforzo dell’Amministrazione di rafforzare le scuole statali, a cui sono stati indirizzati gran parte dei posti soppressi, considerano la proposta estremamente riduttiva, in quanto accoglie soltanto in minima parte le richieste pervenute dalle sedi consolari”. Lo affermano le sigle sindacali firmatarie del CCNL Scuola 2018 (FLC Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Gilda Unams e SNALS Confsal).

“Rappresenta certamente un segnale positivo il rafforzamento dell’organico di sostegno, anche se resta comunque, a nostro parere, ancora sottodimensionato rispetto le reali richieste”, spiegano le sigle sindacali in una nota congiunta.

“Non sono state accolte le proposte pervenute dalla rete diplomatico-consolare di aumento di DSGA e assistenti amministrativi, pur fortemente richiesti per le loro competenze specifiche in supporto all’attività didattica svolta dalle sedi consolari. In effetti, le proposte presentate dal MAECI si sostanziano anche per il prossimo anno scolastico in un intervento residuale di manutenzione ordinaria degli organici, senza offrire risposte esaustive alle tante richieste pervenute dalle realtà scolastiche estere e dalle nostre comunità nel mondo, che chiedono a gran voce un segnale di forte discontinuità rispetto agli anni precedenti”.

“Segnaliamo, inoltre, l’inderogabile esigenza di garantire il potenziamento dell’offerta formativa delle scuole statali per il prossimo anno scolastico con una tempestiva programmazione degli interventi e l’invio di docenti di ruolo con le procedure di comando annuale previste dal D.lgs. 64/17, mediante l’utilizzo delle attuali graduatorie per la destinazione all’estero. Abbiamo proposto alla delegazione MAECI di individuare, in accordo con le OO.SS. una data definitiva per la conclusione delle procedure di nomina per il 2020/21, garantendo in ogni caso l’invio del personale non ancora assunto all’estero per il prossimo anno scolastico. Riteniamo quanto mai urgente, con il progressivo percorso di uscita dalla pandemia, che sulla gestione del sistema della formazione italiana nel mondo, recentemente assegnata al MAECI, il Parlamento e il Governo definiscano in una prospettiva di rinnovamento adeguate risorse per soddisfare l´attuale domanda di lingua e cultura italiana nel mondo, al fine di poter avviare un autentico processo riformatore delle istituzioni scolastiche e culturali italiane nel mondo”.

“A tal fine – si chiude la nota – le organizzazioni sindacali confermano l’impegno a valutare ogni possibile soluzione per migliorare e adeguare l’offerta formativa all’estero all’attuale domanda di lingua e cultura italiana nel mondo”.