La biblioteca dei Girolamini online: 500 manoscritti antichi pronti a essere digitalizzati

Il progetto Manuscripts of Girolamini in Cloud finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico, del quale l’Università Federico II è partner scientifico, consentirà infatti di digitalizzare parte del prezioso patrimonio della biblioteca del complesso napoletano dei Girolamini e di renderlo disponibile su piattaforma a libero accesso. Ogni digitalizzazione sarà accompagnata da un sistema di metadati fruibile a più livelli, per soddisfare dal lettore curioso allo specialista.

La biblioteca dei Girolamini ha circa 160.000 tra libri e documenti e MAGIC avvierà la digitalizzazione di 500 manoscritti antichi, in modo compatibile con il progetto Digita Vaticana avviato presso la Biblioteca Vaticana nel 2013.

Il progetto Manuscripts of Girolamini in Cloud – MAGIC, presentato dalle società SA Lombardia, SA Documents, NetCom Group e l’Ateneo Federico II, ha il valore di oltre 15 milioni di euro, e verrà supportato dal MISE con un contributo di 6 milioni di euro, dei quali 2,2 milioni alla Federico II, in particolare al Dipartimento di Studi Umanistici ed al Dipartimento di Fisica che rivestiranno un ruolo primario nelle attività.

Il Dipartimento di Studi Umanistici, che già opera presso il complesso dei Girolamini con il corso di Alta Formazione in Storia e filologia del manoscritto e del libro antico guidato dal professore Andrea Mazzucchi, contribuirà con il know-how per la catalogazione e la creazione delle informazioni di indicizzazione e ricerca, mentre il Dipartimento di Fisica contribuirà con il know-how tecnologico; insieme ai partner industriali, tutti collaboreranno nelle operazioni sul posto, mirate alla digitalizzazione con appositi scanner per libri antichi. Saranno bandite 10 tra borse ed assegni di ricerca, in tutti i temi trattati dal progetto.

Il progetto MAGIC nel suo complesso nasce da un’idea del professore Alberto Varvaro, un maestro nel campo, alla cui memoria è dedicato; esso vede come responsabile scientifico il professore Guido Russo che fa parte del comitato scientifico insieme ai colleghi federiciani Guido Trombetti, Andrea Mazzucchi e Pasqualino Maddalena.

Manuscripts of Girolamini in Cloud è un progetto reso possibile non solo dal finanziamento del MISE, ma dall’intersecarsi di competenze specialistiche differenti che un Ateneo generalista come la Federico II è in grado di mettere in campo – sottolinea il professore Mazzucchi -. Le tecnologie avanzate del Dipartimento di Fisica incontrano e collaborano con le più aggiornate acquisizioni in campo filologico, paleografico-codicologico e storico librario espresse dal Dipartimento di Studi Umanistici. Quando saranno disponibili le digitalizzazioni dei manoscritti della Biblioteca dei Girolamini accompagnate da accurate descrizioni, fruibili a più livelli, si avrà a disposizione un prodotto che ha realizzato nei fatti quell’invito alla transizione digitale che viene dal nuovo Piano Nazionale delle Ricerche”. Alcune digitalizzazioni, già realizzate, saranno presto disponibili sul sito della Scuola diAlta Formazione in Storia e filologia del manoscritto e del libro antico ‘Alberto Varvaro’.

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