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Così come il governatore della Lombardia Fontana e il viceministro alla Salute Sileri, anche Lucia Azzolina è sotto scorta. Il Ministro della Scuola, come confermato anche dalla senatrice M5S Bianca Laura Granato, ha subito “insulti sessisti e minacce per il concorso” attraverso i social network. Non solo, ma stando alle parole della Granato alla Azzolina avrebbero tentato anche di hackerare il profilo Facebook e il conto corrente.

lucia azzolina foto facebook
Lucia Azzolina (foto: Facebook)

Non sono mancati, quando è trapelata la notizia, attestati di solidarieàt per la Ministra. “Qualsiasi espressione non deve mai travalicare le regole del rispetto dell’altro. Le minacce alla ministra dell’Istruzione sono gravi e inaccettabili. Solo attraverso un confronto vero e franco è infatti possibile fare il bene della cittadinanza e della nostra scuola. Chi pensa di imporre la propria idea, spesso la propria ideologia, praticando l’ingiuria o l’attacco alla persona, ha una concezione ottocentesca della democrazia, contro la quale non possiamo rimanere indifferenti. L’unico modo per raggiungere il bene comune rimane quella del dialogo costruttivo”, ha dichiarato Marcello Pacifico, di Anief.

“Tutta la nostra solidarietà alla ministra Lucia Azzolina, la più ferma condanna per atteggiamenti che denotano un preoccupante livello di stupidità e inciviltà. Il diritto di esprimere il proprio dissenso è un principio fondante della democrazia, mai però quel diritto può degenerare in forme intollerabili di offesa e di violenza. Chi opera nel mondo della scuola ha in questo senso una responsabilità in più, essendo chiamato a trasmettere valori sanciti dalla Costituzione anche attraverso la propria diretta testimonianza”, affermano le altre sigle sindacali delal scuola in una nota stampa congiunta.

“Sulla scuola si è venuto a creare un clima intollerabile, che poteva e doveva essere evitato. Al ministro Azzolina proprio in questi giorni è stato deciso di assegnare la scorta e a lei va tutta la solidarietà e vicinanza mia e del Movimento 5 Stelle” sono invece le parole del capo politico del Movimento 5 Stelle, Vito Crimi.

Il Coordinamento nazionale dei docenti della disciplina dei diritti umani esprime solidarietà al Ministro, Lucia Azzolina, tuonando: “Riteniamo inaccettabile ogni forma di dissenso espresso attraverso il linguaggio della violenza fisica o verbale, tanto più detestabile quanto più connotata da misoginia e da disprezzo di genere”.

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