Urlare a scuola? Meglio di no

Una delle ultime conferme autorevoli e degne di nota in ordine di tempo arriva da Pittsburgh: i ricercatori dell’università qualche anno fa avevano portato a termine uno studio in diversi istituti equiparabili alle nostre scuole medie giungendo alla conclusione che urlare a un bambino equivale a sculacciarlo. Non solo, ma sgridare un allievo genera nello stesso insicurezza e rancore, al punto da poterne minare la crescita e subirne le ripercussioni anche da grande.

Sappiamo bene che non è sempre facile mantenere la calma, soprattutto in situazioni limite. Sappiamo bene anche che queste ricerche vanno prese per quello che sono, ma è sicuramente auspicabile trovare soluzioni alternative all’urlo, che a volte sembra l’unica strada percorribile.

Le ricerche e le convinzioni

Non è l’unico studio che analizza il fenomeno, quello dell’Università di Pittsburgh: alcuni anche più recenti hanno dimostrato a vario titolo la connessione tra l’aggressività verbale degli adulti e la crescita degli adolescenti, arrivando a sviluppare teorie finanche sulla crescita del bambino stesso.

Su MumAdvisor, in un’intervista realizzata da Benedetta Sangirardi alla vicepresidente di Alice Onlus Valentina Tollardo, si legge:

Le urla creano nel bimbo una situazione di allarme e di stress e, se fatte in ambienti pubblici, anche di umiliazione. Molti studi, tra cui quelli pubblicati sulla rivista “Child Development” dai ricercatori della Rochester University, hanno evidenziato una correlazione tra il cortisolo (detto anche ormone dello stress) e le difficoltà nello sviluppo intellettivo ed emotivo. Non dimentichiamo poi il valore educativo: la prima relazione significativa che i bambini instaurano è quella con i genitori, da cui imitano modalità ed atteggiamenti. I bimbi potrebbero in questo modo apprendere “l’urlo” come unica modalità possibile per esprimere la rabbia.

“Urlare non serve a nulla”

Non urlare non vuol dire non imporsi. Sebbene urlare non serva a nulla. Lo teorizza bene Daniele Novara, pedagogista italiano molto noto e tra i massimi esperti della gestione dei conflitti interpersonali. Nel suo “Urlare non serve a nulla” (lo trovate a questo link) Novara raccoglie tante riflessioni – frutto della sua esperienza lavorativa – e suggerisce alcune indicazioni pratiche per imparare a controllare le proprie reazioni emotive e riuscire, con la giusta organizzazione, a farsi ascoltare efficacemente e gestire nel modo migliore i conflitti che quotidianamente si generano con i figli. Una lettura consigliata anche per gli insegnanti.

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