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Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, c’è finalmente una data certa per il concorso per dirigenti scolastici le cui preselezioni si sono svolte lo scorso luglio. La data stabilita è quella del 18 ottobre, l’ora fissata è per le 10.00.

Il problema delle reggenze

Nel panorama scuola, con tutte le sue carenze di personale, quello dei dirigenti scolastici è uno dei temi più spinosi. Ad oggi ancora più di 1700 reggenze si contano su tutto il territorio nazionale. Questo concorso è volto a rimpolpare il comparto dei dirigenti scolastici e iniziare a ridurre in maniera sensibile il numero di reggenze che resta altissimo.

La struttura del concorso

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha attivato un apposito spazio sul sito istituzionale dedicato a chi deve affrontare la prova. L’elenco delle sedi della prova scritta con l’indicazione della destinazione dei candidati distribuiti nella regione di residenza in ordine alfabetico insieme alle altre istruzioni operative, sarà comunicato entro il 3 ottobre 2018 sempre sulla piattaforma web ministeriale.

Quella del 18 ottobre è la prova scritta, a cui seguirà una prova orale.

La struttura della prova scritta

Cinque quesiti a risposta aperta, due quesiti in altra lingua straniera. Questa la prova che dovranno sostenere gli aspiranti presidi. Il test si svolgerà al computer e durerà due ore e mezza (150 minuti).

Il punteggio massimo conseguibile è di 100 punti. Per i cinque quesiti a risposta aperta in lingua italiana verrà assegnato un massimo di 16 punti, mentre per i due in lingua straniera (una tra quelle indicate dal candidato a scelta tra inglese, francese, tedesco e spagnolo per verificarne la conoscenza al livello B2 del CEF) il punteggio massimo assegnabile è di 10 punti.

La soglia minima di ammissione alla successiva prova orale è di 70 punti.

Gli argomenti

Sul contenuto dei quesiti ci viene incontro DiSAL. I temi su cui il candidato è chiamato a rispondere sono i seguenti:

a) normativa riferita al sistema educativo di istruzione e di formazione e agli ordinamenti degli studi in Italia con particolare attenzione ai processi di riforma in atto;

b) modalità di conduzione delle organizzazioni complesse, con particolare riferimento alla realta’ delle istituzioni scolastiche ed educative statali;

c) processi di programmazione, gestione e valutazione delle istituzioni scolastiche, con particolare riferimento alla predisposizione e gestione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa, all’elaborazione del Rapporto di Autovalutazione e del Piano di Miglioramento, nel quadro dell’autonomia delle istituzioni scolastiche e in rapporto alle esigenze formative del territorio;

d) organizzazione degli ambienti di apprendimento, con particolare riferimento all’inclusione scolastica, all’innovazione digitale e ai processi di innovazione nella didattica;

e) organizzazione del lavoro e gestione del personale, con particolare riferimento alla realta’ del personale scolastico;

f) valutazione ed autovalutazione del personale, degli apprendimenti e dei sistemi e dei processi scolastici;

g) elementi di diritto civile e amministrativo, con particolare riferimento alle obbligazioni giuridiche e alle responsabilità tipiche del dirigente scolastico, nonché di diritto penale con particolare riferimento ai delitti contro la Pubblica Amministrazione e in danno di minorenni;

h) contabilità di Stato, con particolare riferimento alla programmazione e gestione finanziaria presso le istituzioni scolastiche ed educative statali e relative aziende speciali;

i) sistemi educativi dei Paesi dell’Unione Europea.

I quesiti in lingua straniera invece verteranno solo sui punti d) e i).

 

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