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Il 1 ottobre parte il terzo “Mese dell’educazione finanziaria”

Giovedì 1 ottobre 2020 alle ore 15.00, si terrà online l’evento di lancio della terza edizione del ‘mese dell’educazione finanziaria’, promosso dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria – Edufin. Quest’anno le iniziative del ‘Mese’ saranno per lo più online. Lo rende noto il Miur in una nota stampa.

Il programma e gli obiettivi di questa Terza edizione del “Mese 2020” saranno illustrati da Annamaria Lusardi, Direttore del Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria-Edufin e da Alessandro Rivera, Direttore Generale del Tesoro presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze. All’incontro, moderato da Marco Lo Conte, giornalista de Il Sole24ore, parteciperanno Mario Padula, Presidente di COVIP (Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione), Magda Bianco, Capo del Dipartimento Tutela della clientela ed educazione finanziaria della Banca d’Italia e membro del Comitato di educazione finanziaria, Daniele Previati, Presidente ADEIMF (Associazione dei docenti di economia, degli intermediari e dei mercati finanziari e finanza d’impresa) e Agar Brugiavini, dell’Università Ca’ Foscari.
L’agenda prevede un live talk sull’importanza dell’educazione finanziaria al tempo del COVID-19, al termine del quale verrà presentato il primo concorso per studenti universitari “Un’idea per il futuro – Concorso per studenti universitari sull’educazione previdenziale per i giovani” promosso da ADEIMF (Associazione dei docenti di economia, degli intermediari finanziari e dei mercati finanziari e finanza d’impresa), in collaborazione con il Comitato Edufin.

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Per seguire l’evento, oltre sul portale di educazione finanziaria del Comitato www.quellocheconta.gov.it, collegarsi al seguente link: https://stream.lifesizecloud.com/extension/5520933/b9ca5bcc-ee20-459e-a4f9-277b787a5b98

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“Formare al Futuro”, il programma Miur per la formazione digitale del personale scolastico

Percorsi formativi online, webinar, video sulle metodologie didattiche innovative e sull’utilizzo delle tecnologie nella didattica, ma anche nella gestione delle attività amministrative. Con il Programma “Formare al Futuro”, la formazione del personale scolastico (docenti, ATA, dirigenti) riparte dal digitale, con l’obiettivo di capitalizzare e valorizzare le esperienze e le competenze maturate nei mesi di chiusura delle scuole, con la didattica e le attività lavorative a distanza. Ma anche di guardare al futuro e alla modernizzazione del sistema scolastico, anche sotto il profilo amministrativo.

Lo rende noto il Miur in una nota stampa.

I percorsi di formazione – spiega il Miur sulla piattaforma – sono partiti in questi giorni e andranno avanti per tutto il prossimo anno scolastico e fino a dicembre 2021. Ampio il catalogo dei percorsi dedicati agli insegnanti: intelligenza artificiale, uso di app e piattaforme di e-learning nella didattica, cittadinanza digitale. Sono solo alcuni esempi dei corsi disponibili già in questi giorni.

Nella fase iniziale delle attività, a cominciare già da questo mese di luglio, avranno un ruolo fondamentale i Future Labs, i poli per l’innovazione realizzati in 28 scuole statali in tutta Italia, che, già durante i primi mesi dell’emergenza sanitaria, hanno avuto grande importanza nella formazione di oltre 37.000 docenti sul digitale e la didattica a distanza in soli 3 mesi.

Il piano di formazione dei Future Labs, sarà impostato su tre linee guida: messa a sistema delle competenze digitali dei docenti, con percorsi mirati e nell’ambito del quadro di riferimento europeo “DigCompEDU” (articolato in 6 aree di competenza e 6 livelli di padronanza); potenziamento delle competenze digitali di dirigenti scolastici e figure di staff; sostegno alla digitalizzazione delle amministrazioni scolastiche, con corsi per il personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario (ATA) e per i Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA). L’erogazione dei primi corsi si svolgerà tra luglio e settembre 2020.

“Con il ritorno a scuola, conclusa la fase “pilota”, i percorsi andranno avanti a valere sia su fondi PON sia su fondi nazionali per la scuola digitale, da ottobre 2020 e fino a dicembre 2021, con un programma di formazione per oltre 240.000 docenti su competenze digitali e metodologie didattiche innovative. Mentre 90 mila tra dirigenti scolastici e ATA saranno formati  in materia di transizione digitale e digitalizzazione dei processi (DS e ATA) e per la formazione amministrativo-contabile (ATA). I percorsi per il personale abbracceranno un ampio spettro di temi connessi con i processi innovativi nelle scuole: la leadership per l’innovazione digitale, la tutela dei dati nella didattica digitale, la gestione delle riunioni collegiali in videoconferenza, la riorganizzazione del lavoro scolastico con l’utilizzo del digitale, il cloud sharing nelle segreterie scolastiche”.

Miur

Per tutte le informazioni, le iscrizioni e i corsi disponibili:
https://www.futuraistruzione.it/formarealfuturo

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Mobilità docenti, Anief contesta la “soddisfazione” del Ministro Azzolina: “Tanti scontenti”

Le domande di trasferimento dei docenti di ruolo hanno avuto esito positivo nel 49.053 dei casi: il ministero dell’Istruzione ha comunicato che ad avere avuto accesso alla mobilità territoriale sono stati il 54,3%, “per un totale di 8.000 spostamenti circa fuori Regione garantiti agli insegnanti”.

Ma questi dati, motivo di vanto per il Ministro Azzolina, sono in realtà letti in maniera diametralmente opposta dal giovane sindacato Anief.

TANTI SCONTENTI

“A leggere i commenti dei docenti – spiega Anief in una nota stampa – si comprende il grado di insoddisfazione di molti diretti interessati. In prevalenza, si tratta di insegnanti di ruolo che chiedono di avvicinarsi ai propri affetti, quasi sempre coincidenti con la propria terra di origine: ancora una volta, invece, la richiesta è stata negata. Anche in presenza di titoli e servizi, non del tutto considerati, e di posti vacanti e disponibili, che continuano a non essere messi a disposizione per la mobilità perché furbescamente posti in organico di fatto”.

I MOTIVI DEL DISAGIO

“Su Facebook, nel commentare gli esiti della prima fase di mobilità 2020 dei docenti, c’è chi ricorda che come “ogni anno la mobilità” anche quest’anno è stata “un incubo per tutti”; chi rivendica “i diritti di tutti quelli che hanno il blocco quinquennale della mobilità e pure dell’assegnazione provvisoria costretti lontani dai propri affetti”; chi si lamenta per essersi visto negare ancora una volta il trasferimento perché “assunto da concorso 2018 con assunzione a partire da settembre 2019”; una docente sostiene di essere “davvero stanca” di fare sempre il suo “dovere, ma rimanere comunque sempre fuori casa”; il problema è che “siamo ancora tantissime fuori regione. 8000 trasferimenti sono solo briciole!”, chiosa una collega insegnante”.

L’AZIONE DEL SINDACATO

“Proprio per venire incontro alle istanze mosse, spesso a ragione, dei docenti a cui è stato negato il trasferimento di sede scolastica, il sindacato Anief ha avviato una serie di ricorsi, da presentare dopo avere valutato caso per caso. In particolare, il giovane sindacato, al fine di tutelare le categorie escluse e che vogliono far valere i propri diritti rispetto alla mobilità, ha avviato una serie di ricorsi al Giudice del Lavoro“.

I SINGOLI RICORSI

Nello specifico, le impugnazioni contro il mancato trasferimento riguardano:

Ricorso volto a consentire la mobilità ai docenti assunti su posti residui quota 100 con retrodatazione giuridica al 1° settembre 2019

Ricorso avverso la tabella valutazione titoli mobilità, per ottenere, ai fini dell’attribuzione del punteggio per la mobilità 2020/21, la valutazione del servizio pre-ruolo o di altro servizio di ruolo prestato nella scuola paritaria/ nei percorsi di formazione professionale / nelle scuole comunali, o per ogni anno di servizio pre-ruolo o di altro servizio di ruolo effettivamente prestato in scuole paritarie/corsi di formazione professionali/scuole comunali anche situati nelle piccole isole.

Ricorso volto al riconoscimento dell’esonero dal vincolo quinquennale di permanenza nella scuola di immissione in ruolo dei docenti assunti da Fit nell’a.s. 2019/20 (anche ex D.M. 631/2018) con disabilità personale o di un congiunto che si assiste riconosciuta prima del concorso.

Ricorso contro il vincolo quinquennale di permanenza nella sede di immissione in ruolo dei docenti Fit assunti nell’a.s. 2019/20 (anche ex D.M. 631/2018).

Ricorso volto al riconoscimento della precedenza di cui al punto IV del Ccni mobilità anche nei trasferimenti interprovinciali in favore del pendente referente unico che presta assistenza al genitore disabile.

Ricorso contro il vincolo quinquennale per il passaggio da sostegno a posto comune/curricolare computando anche il servizio svolto su posto di sostegno durante il precariato.

Ricorso avverso la tabella valutazione titoli mobilità triennio 2019/22, per la valutazione dell’abilitazione SSIS, del diploma SSIS anche di sostegno (punti 5), del titolo TFA conseguito (anche sostegno) e del servizio militare prestato non in costanza di nomina.

Ricorso avverso la tabella valutazione titoli relativa alla compilazione delle graduatorie interne d’istituto, per ottenere, ai fini dell’attribuzione del punteggio nelle Graduatorie Interne d’Istituto, il servizio pre-ruolo svolto nelle scuole paritarie.

Ricorso avverso la tabella valutazione titoli relativa alla compilazione delle graduatorie interne d’istituto, per ottenere, ai fini dell’attribuzione del punteggio nelle Graduatorie Interne d’Istituto, il servizio pre-ruolo al pari di quello prestato dopo la nomina (punti 6 e per intero).

Ricorso avverso la tabella valutazione titoli mobilità d’ufficio, per ottenere nelle graduatorie interne d’istituto 2019/2020 l’attribuzione del punteggio, anche per la mobilità “a domanda condizionata”, dell’abilitazione SSIS, del diploma SSIS anche di sostegno, del titolo TFA conseguito (anche sostegno) e del servizio militare prestato non in costanza di nomina.

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Nuove graduatorie provinciali per le supplenze, incontro ministero-sindacati. ANIEF: numerose le criticità da risolvere

aula generica esami maturità 2019

In occasione dell’incontro odierno di presentazione della bozza di ordinanza, ANIEF ha espresso soddisfazione per l’istituzione delle nuove graduatorie provinciali per il conferimento di incarichi a tempo determinato annuali e fino al termine delle attività didattiche (GPS) che consentiranno maggiore efficacia e trasparenza nella gestione delle operazioni di nomina dei supplenti. Riteniamo, altresì, importante che l’istituzione di tali nuove graduatorie e la digitalizzazione integrale delle graduatorie di circolo e d’istituto, da utilizzare per il conferimento delle supplenze brevi e saltuarie, avvenga in tempo utile per le operazioni di nomina per l’anno scolastico 2020/2021.

Tuttavia, dichiara Marco Giordano, segretario generale ANIEF, “siamo convinti che questo passaggio, per molti versi importante, rimanga ancora monco a causa della limitazione dell’utilizzo delle nuove GPS ai fini della sola stipula di contratti a tempo determinato e non anche per le immissioni in ruolo, come invece sarebbe opportuno per garantire la continuità didattica ed evitare l’abuso nella reiterazione dei contratti a termine in violazione della normativa comunitaria vigente”.

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NOVITÀ

Per l’inserimento nelle nuove Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS), si potrà scegliere una sola provincia. Le GPS, distinte in prima e seconda fascia rispettivamente per abilitati e docenti in possesso del titolo d’accesso (con o senza 24 CFU a seconda se già inseriti o meno nelle GI o se in possesso di abilitazione per altro insegnamento), saranno utilizzate per l’attribuzione delle supplenze al 31 agosto o 30 giugno, in subordine allo scorrimento delle graduatorie ad esaurimento. Novità anche per il sostegno, le cui GPS saranno suddivise in una prima fascia per specializzati e una seconda riservata ai docenti che hanno tre anni di servizio su sostegno. Anche per infanzia e primaria importanti novità: prima fascia per abilitati con laurea SFP o diploma magistrale conseguito entro il 2001/02 e seconda fascia per gli iscritti al quarto o al quinto anno di Scienze della formazione primaria con almeno rispettivamente 150 o 180 crediti. Previsto anche l’inserimento successivo in coda alla prima fascia per chi conseguirà abilitazione/specializzazione entro il 1° luglio 2021.

TEMPI RAPIDI

ANIEF ha chiesto tempi certi e rapidi per l’aggiornamento delle graduatorie d’istituto e che, in caso di ritardo nelle pubblicazioni delle graduatorie, l’Amministrazione fornisca indicazioni chiare su quali liste utilizzare nelle more della loro pubblicazione.

L’obiettivo dovrà essere quello di consentire il recupero degli apprendimenti da parte degli studenti, previsto dallo stesso ministero dell’Istruzione già dal 1° settembre, ma anche garantire finalmente la continuità didattica. Per Marcello Pacifico, presidente nazionale ANIEF, “è necessario non tralasciare questo aspetto, ancora di più in un momento in cui tutto il personale è impegnato al massimo per fronteggiare la difficile situazione emergenziale dovuta al Covid-19. ANIEF chiede di garantire la continuità didattica – continua Pacifico – per non arrivare a iniziare l’anno scolastico con nomine all’avente diritto, con relativo aggravio di lavoro per le segreterie scolastiche, già in difficoltà perché sotto organico. Dobbiamo assolutamente evitare gli errori del passato”.

PUNTI CRITICI DELL’ORDINANZA

Durante l’incontro, la delegazione ANIEF, composta dai segretari generali Marco Giordano e Andrea Messina, ha presentato un corposo documento con le osservazioni sui singoli articoli della bozza. Tra questi, la necessità di una deroga al possesso dei 24 CFU per gli ITP non già inseriti in GI, la necessità di consentire l’inserimento dei diplomati magistrale in ruolo con riserva in attesa di sentenza definitiva, quella di consentire lo spostamento di provincia della prima fascia GI, la possibilità di utilizzare servizi di sostegno anche su gradi diversi per l’accesso alla seconda fascia della GPS, e molto altro. ANIEF auspica che siano apportate le necessarie modifiche alla bozza presentata oggi e per molti versi lacunosa.

COSA SI PUÒ ANCORA FARE

I posti vacanti dopo la mobilità sono circa 80.000. Con numeri come questi le graduatorie da cui è possibile oggi accedere alle immissioni in ruolo si potrebbero svuotare. Per questo ANIEF chiede di estendere la “call veloce” anche alla graduatoria d’Istituto, così da evitare il fallimento delle convocazioni per il ruolo che rischiano di andare deserte. “In questo modo – commenta Andrea Messina, segretario generale ANIEF – si potrebbe dare ‘scacco matto’ al precariato scolastico e si metterebbe a disposizione delle nostre 8.200 scuole autonome un numero di docenti in ruolo finalmente adeguato, utile a garantire il diritto allo studio e la ripresa post-Covid in piena sicurezza”.

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Azzolina e Conte annunciano le linee guida per la riapertura scuola a settembre

conte e azzolina conferenza stampa

“A settembre si torna a scuola in presenza e in sicurezza”. Lo ha annunciato lo scorso venerdì la Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, presentando le Linee guida per la ripresa insieme al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Il testo ha avuto il via libera anche da parte delle Regioni e degli Enti locali, è immediatamente operativo e in queste ore sta venendo diramato alle istituzioni scolastiche.

In una nota stampa, ecco la sintesi dei punti in oggetto.

Le date di riapertura
Dal primo settembre le scuole riapriranno per il recupero degli apprendimenti delle studentesse e degli studenti che non hanno raggiunto la sufficienza alla fine dell’anno scolastico appena concluso e di tutti gli alunni che i docenti vorranno far partecipare in base alle esigenze della loro classe. Dal 14 settembre cominceranno le lezioni.

Scuole igienizzate e in sicurezza
Le scuole saranno pulite costantemente e ci saranno prodotti igienizzanti, saponi e tutto quanto servirà per assicurare la sicurezza di alunne e alunni e del personale. Per questo scopo sono già stati erogati alle istituzioni scolastiche 331 milioni che potranno essere utilizzati anche per piccoli interventi di manutenzione e arredi innovativi.

Più spazi per la scuola
La scuola che inizierà settembre, per rispettare il distanziamento previsto ad oggi dal Comitato tecnico-scientifico (1 metro di distanza fra le “rime buccali degli alunni”), avrà bisogno di più spazi. Il Ministero ha messo a punto in queste settimane un ‘cruscotto’, un sistema informatico che incrocia i dati relativi a aule, laboratori, palestre disponibili con il dato delle studentesse e degli studenti e la distanza da tenere. Questo strumento consentirà di individuare, comune per comune, scuola per scuola, le priorità di intervento e gli alunni a cui sarà necessario trovare nuovi spazi in collaborazione con gli Enti locali. Uno strumento rapido per poter agire chirurgicamente sulle situazioni più complesse. Secondo i dati dell’Anagrafe dell’edilizia scolastica ci sono poi circa 3mila edifici scolastici dismessi che possono essere recuperati. Si useranno anche spazi esterni, attraverso patti con il territorio, per una didattica che possa svolgersi anche nei musei, negli archivi storici, nei teatri, nei parchi.

Più didattica laboratoriale e flessibilità
Le linee guida sollecitano una didattica meno frontale e più laboratoriale, in piccoli gruppi e non necessariamente in classe, ma anche in spazi diversi per coniugare la necessità di distanziamento con l’innovazione. Sarà favorito l’acquisto di nuovi arredi, come i banchi singoli di nuova generazione che consentono una didattica più collaborativa. La didattica digitale potrà essere integrata con quella in presenza ma solo in via complementare nella scuola secondaria di II grado.

Priorità a infanzia e alunni con disabilità
Nel lavoro che sarà fatto dalle scuole e ai tavoli regionali massima priorità sarà data ai più piccoli, che più di tutti hanno sofferta la chiusura della scuola in questi mesi e agli alunni con disabilità.

Formazione del personale e informazione
Il personale sarà formato sui temi della sicurezza e anche sulle nuove tecnologie per non disperdere il lavoro fatto durante la chiusura delle scuole per l’emergenza. Ci sarà una campagna informativa sui comportamenti responsabili da tenere che coinvolgerà anche genitori e studenti.

Il Comitato tecnico-scientifico
Le indicazioni su distanziamento, mascherine, misure di igiene sono contenute nei documenti elaborati dal Comitato Tecnico-Scientifico allegati alle Linee guida per le scuole. I documenti saranno aggiornati periodicamente. Il Comitato si è già riservato la possibilità di rivalutare a ridosso della ripresa scolastica la necessità dell’obbligo di mascherina, sulla base dei dati del contagio che via via emergeranno.

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Concorso docenti religione, il Ministero e la Cei attivano il Tavolo di lavoro congiunto

ora di religione scuola

Al via il Tavolo di lavoro congiunto tra il Ministero dell’Istruzione (MI) e la Conferenza Episcopale Italiana (CEI) per l’approfondimento delle diverse tematiche che riguardano l’insegnamento della Religione Cattolica e per la definizione dell’intesa sul prossimo concorso per gli insegnanti di Religione previsto dal decreto scuola approvato lo scorso dicembre.

Nelle scorse ore la prima riunione, che dal Miur affermano essersi “svolta in un clima di assoluta collaborazione”, alla presenza di rappresentanti del Ministero e della Conferenza Episcopale.

ora di religione scuola

Il Tavolo è presieduto dalla dott.ssa Lucrezia Stellacci, consigliere della Ministra Lucia Azzolina. Il concorso sarà bandito entro il 2020. Dovrà essere però preceduto, come previsto dal decreto di dicembre, da un’intesa tra MI e CEI.

Il Tavolo seguirà l’iter dell’intesa con l’obiettivo di chiuderla in breve tempo e procedere poi con la stesura del bando. Ciò consentirà al Ministero di procedere con l’emanazione del bando di concorso nei tempi previsti per coprire i posti per l’insegnamento di Religione Cattolica che risulteranno vacanti e disponibili nell’arco del prossimo triennio. Resta fermo quanto previsto dal decreto di dicembre circa lo scorrimento delle graduatorie generali di merito del precedente concorso.

(fonte: Miur)

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Smart class, il Miur stanzia 29 milioni di euro

aula generica esami maturità 2019

Ventinove milioni di euro per finanziare le smart class nelle scuole secondarie di II grado statali. Sono le risorse messe a disposizione attraverso il bando PON pubblicato sul sito del Ministero

Lo afferma lo stesso Ministero in una nota stampa.

Le risorse, in parte fondi strutturali e in parte risorse del Piano Nazionale Scuola Digitale, serviranno per acquistare strumenti e dispositivi digitali, accessori e periferiche hardware (come proiettori, webcam o scanner), software e licenze per piattaforme di e-learning, monitor touch screen e per creare nuovi spazi digitali nelle scuole, favorendo nuove metodologie di apprendimento. Anche in vista della ripresa di settembre.

aula generica esami maturità 2019

“Continuano gli investimenti sul digitale – sottolinea la Ministra Lucia Azzolina -. Dall’inizio dell’emergenza, anche per sostenere la didattica a distanza, siamo già intervenuti, compreso questo finanziamento, con oltre 180 milioni di euro. Sono tutte risorse che resteranno in eredità alla scuola. Affrontando la crisi, abbiamo accelerato la spesa sull’innovazione”.

Ogni scuola ammessa al finanziamento potrà ricevere un contributo fino a 10.000 euro. Le proposte possono essere presentate su https://www.istruzione.it/pon/ dalle ore 10.00 del 16 giugno 2020 alle ore 12.00 del 26 giugno 2020.

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Nota scrutini, dal MI “ennesima dimostrazione di gestione caotica” dice la Gilda

Rino di Meglio

“Il Ministero dell’Istruzione smentisce se stesso. Accade così che, a distanza di pochi giorni, viale Trastevere sforni provvedimenti tra loro contrastanti su uno stesso tema. È ormai evidente come la gestione del dicastero sia caratterizzata da un clima di improvvisazione, una condizione resa ancora più grave dall’emergenza che il mondo della scuola sta affrontando”.

Rino di Meglio
Il coordinatore della Gilda degli Insegnanti Rino Di Meglio

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, interviene in merito alla nota n. 9168 sulla pubblicazione degli esiti degli scrutini finali diramata ieri dal Mi, contenente precisazioni e chiarimenti sull’applicazione dell’ordinanza ministeriale n. 11 del 16 maggio 2020 che contraddicono le disposizioni previste precedentemente dalla nota n. 8464 del 28 maggio 2020.

“La mancanza di indicazioni chiare e univoche riscontrate anche in questo caso, causa di un confusionario balletto di provvedimenti, sono l’ennesima dimostrazione dello stato di caos in cui agisce la macchina amministrativa. A questo punto – conclude Di Meglio – è sempre più evidente l’inadeguatezza della direzione politica del Ministero dell’Istruzione”, chiude la nota stampa.

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Il Manifesto dei principi e dei diritti dei bambini in ospedale

sede Miur Trastevere Roma

Il Ministero dell’Istruzione, l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza e l’Associazione ospedali pediatrici italiani promuovono il Manifesto dei principi e dei diritti dei bambini in ospedale, dall’evocativo titolo “Educazione è salute”.

Un documento base per avviare una duratura collaborazione finalizzata a curare la governance degli interventi mirati a tutelare i diritti dei bambini in ospedale, a partire dal diritto all’educazione e all’istruzione. Prevista anche la possibilità di intraprendere collaborazioni, istituzionali e non, nel rispetto del principio del best interest of the child.

sede Miur Trastevere Roma
Sede Miur Trastevere Roma

Tra i valori richiamati, quello alla responsabilità e all’empatia, per cogliere gli stati d’animo dei bambini e dei ragazzi, quale parte integrante del processo di cura. Tra i principi fondamentali, quello all’uguaglianza, per garantire a tutti i bambini pari opportunità, e quello all’educazione, come strumento per non interrompere, anzi promuovere, i processi educativi diretti a sviluppare le potenzialità dei bambini e dei ragazzi ricoverati.

Alla base del Manifesto, i protocolli siglati tra le parti e richiamati nel testo e tre documenti: la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, la Carta dei diritti del bambino in ospedale, le Linee di indirizzo nazionali sulla scuola in ospedale e l’istruzione domiciliare.

(fonte: Miur)

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Scuola e ripartenza, stanziati i fondi: 331 milioni di euro subito per le statali

sede Miur Trastevere Roma

Sono 331 i milioni di euro immediatamente a disposizione delle scuole statali per cominciare ad organizzare la ripresa di settembre. Si tratta delle somme stanziate dal cosiddetto Decreto Rilancio, che prevede anche l’erogazione di 135 milioni di euro per le scuole paritarie. Fondi che tutte le scuole hanno ricevuto in queste ore e che possono cominciare subito a spendere. Il provvedimento ha inoltre destinato 39,23 milioni di euro per lo svolgimento in sicurezza degli Esami di Stato del Secondo ciclo, che inizieranno il prossimo 17 giugno: potranno essere usati per pulizia, igienizzanti, dispositivi di sicurezza. Viene inoltre incrementato di 15 milioni di euro il Fondo nazionale per il Sistema integrato di educazione e di istruzione. Lo rende noto il Miur attraverso il sito ufficiale.

sede Miur Trastevere Roma
Sede Miur Trastevere Roma

“Queste risorse costituiscono un finanziamento straordinario e aggiuntivo che servirà a supportare le istituzioni scolastiche nella gestione di questo difficile periodo di emergenza sanitaria”, sottolinea la Ministra Lucia Azzolina. “Abbiamo già comunicato la somma che spetta a ciascuna scuola e inviato una nota operativa per la spesa ai dirigenti. Stiamo accompagnando gli Istituti scolastici in ogni passaggio che ci porterà verso la riapertura di settembre. Abbiamo un importante lavoro da fare e lo faremo lavorando con gli uffici territoriali del Ministero, le scuole, gli Enti territoriali”.