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4,3 miliardi per la contrattazione del triennio 2019-2021 dei dipendenti della Pubblica Amministrazione (e quindi del comparto scuola) non sono sufficienti. Questo in estrema sintesi l’esito dell’incontro tra i sindacati e il ministro Giulia Bongiorno, responsabile del dicastero della P.A.

Che le risorse stiano strette è opinione comune di tutti i sindacati, sia quelli maggiori che quelli di settore. La Cgil, attraverso la segretaria della FP Cgil Serena Sorrentino, afferma: «Non c’è stato un vero confronto ma solo un ascolto del ministro. Noi vorremmo, invece, aprire una trattativa. Siamo insoddisfatti sia per le risorse che sono insufficienti per i rinnovi contrattuali, ma anche per il turnover, che resta solo una indicazione, in particolare per categorie come i medici», mentre di incontro «interlocutorio visto che le risorse presenti in legge di bilancio sono sufficienti solo per alcuni obiettivi di minima», parla la Cisl Scuola con il segretario Maddalena Gissi. Sardonico il segretario confederale Uil Antonio Foccillo: «Non c’è stato niente da valutare, non abbiamo fatto approfondimenti. È necessario un piano straordinario di assunzioni per la carenze di personale per i molti anni di blocco del turnover».

I soldi per gli stipendi non bastano nemmeno a coprire l’inflazione”. Lo ha detto Marcello Pacifico, segretario confederale Cisal e presidente nazionale Anief, durante l’incontro di oggi dei sindacati a Palazzo Vidoni, con il Ministro della Funzione Pubblica Giulia Bongiorno, per avviare il rinnovo dei contratti nazionali 2019-2021: da un’analisi della relazione tecnico-contabile, ora all’esame della Camera, sono emerse delle incongruenze sulla platea dei soggetti destinatari degli aumenti dell’indennità di vacanza contrattuale (previsti solo per la metà dei dipendenti della Pa) e dei fondi stanziati (appena 300 milioni sul miliardo di copertura) che pongono seri dubbi sulla copertura finanziaria degli aumenti previsti anche per il solo 2019. Servono, inoltre, disposizioni immediate per l’assunzione dei precari storici, per favorire il turn-over attraverso l’adozione di quota 100 senza vincoli, per cancellare le discriminazioni tra personale precario e di ruolo, oltre che per accelerare l’iter di rinnovo delle rappresentanze sindacali.

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