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Con la Nota n. 279, pubblicata la sera dell’8 marzo, l’amministrazione centrale indica alle scuole la necessità di non riunire gli organi collegiali, di procedere alla turnazione del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, di confermare le supplenze di breve durata, al fine di assicurare la didattica a distanza in tutte le discipline, di fermare le riunione degli organi collegiali in tutti gli istituti ancora altre quattro settimane.

Il ministero dell’Istruzione ha pubblicato in queste ora la Nota n. 279, contenente alcune importanti precisazioni sull’organizzazione scolastica e sulla gestione della didattica in questi difficili giorni contrassegnati dal contagio del Coronavirus.

NO AGLI INCONTRI IN PRESENZA

Il sindacato reputa pertinenti queste decisioni assunte dall’amministrazione, a partire dalla necessità di non riunire il personale, in particolare di non convocare collegi dei docenti almeno fino all’inizio del prossimo mese. Il ministero, infatti, ha giustamente comunicato ai dirigenti scolastici di valutare attentamente l’opportunità di mantenere impegni collegiali precedentemente calendarizzati, e laddove fosse proprio necessario organizzarli procedere solo per “piccoli gruppi”, riducendo anche allo stretto necessario gli incontri organizzati in via telematica, al fine di lasciare ai docenti il maggior tempo possibile per lo sviluppo della didattica a distanza. E le attività di formazione, le uscite didattiche e per CPTO vengono saggiamente sospese.

TURNI PER I COLLABORATORI SCOLASTICI

Riguardo al personale Ata, viene specificato che per quanto riguarda le prestazioni dei collaboratori scolastici, i quali non devono occuparsi della sanificazione dei locali, “considerata la sospensione delle lezioni prevista dal DPCM, l’emergenza in atto e la necessità di contenere il più possibile gli spostamenti fisici delle persone per ragioni lavorative e viste le mansioni previste per questo profilo dal CCNL, il dirigente scolastico constatata l’avvenuta pulizia degli ambienti scolastici, limiterà il servizio alle sole ulteriori prestazioni necessarie non correlate alla presenza di allievi, attivando i contingenti minimi stabiliti nei contratti integrativi di istituto ai sensi della legge 146/90”.

IL SINDACATO È D’ACCORDO

Per Anief è una decisione di buon senso, la quale risponde alle istanze rappresentate dalle organizzazioni sindacali per la tutela della salute del personale amministrativo, tecnico e per i collaboratori scolastici. Il giovane sindacato, in particolare, aveva chiesto, pur rimanendo fermo sulla necessità di chiudere gli istituti, per i collaboratori scolastici di disporre delle turnazioni, tenendo conto delle effettive esigenze di funzionamento delle sedi scolastiche, considerando che non è affatto utile (anzi, ravvisandosi elementi di pericolosità per la salute, in caso di presenze a scuola numericamente eccessive) mantenere in servizio un numero sovradimensionato di ausiliari. In questo contesto, va considerato il fatto che molti plessi scolastici permangono anche chiusi, a causa della sospensione delle attività didattiche, e il personale amministrativo, tecnico e ausiliario viene utilizzato spesso esclusivamente presso la sede principale degli istituti.

MANTENIMENTO IN SERVIZIO DEI SUPPLENTI BREVI

Viene considerata corretta, inoltre, la decisione del ministero dell’Istruzione di procedere al diritto al mantenimento in servizio dei supplenti brevi in caso di perdurante assenza del titolare: il sindacato invita i dirigenti scolastici, ma soprattutto gli uffici degli ambiti territoriali, a ottemperare all’indicazione dell’amministrazione di Viale Trastevere, al fine di assicurare anche la docenza utile a realizzare quotidianamente la didattica a distanza.

SOSPENSIONE RIUNIONE ORGANI COLLEGIALI FINO AL 3 APRILE

Altrettanto importante risulta la decisione presa dall’amministrazione scolastica centrale di estendere a tutti gli istituti scolastici italiani la sospensione fino al prossimo 3 aprile delle riunioni in presenza degli organi collegiali: l’associazione sindacale Anief ritiene logica e responsabile tale indicazione ministeriale, ma chiede nel contempo di posticipare la decisione – comprendendo atenei, conservatori e accademie – fino al prossimo 15 aprile insieme alla chiusura di tutte le sedi per tutto il personale oltre che per il pubblico.

IL COMMENTO DEL PRESIDENTE ANIEF

“In questo modo – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief -, si consentirebbe ai docenti di adottare con serenità la programmazione a distanza della didattica. Per tutte le scuole collocate sia all’interno che all’esterno della zona “rossa”, sarebbe importante anche decidere per la chiusura, e non la sola sospensione dell’attività didattica: vale la pena ricordare che, sulla base delle indicazioni provenienti dai medici e dai virologi, la presenza nei plessi del personale amministrativo risulta inutile, se non pericolosa per il potenziale contagio, oltre a produrre uno spreco per i costi di funzionamento delle strutture scolastiche”.

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