Decreto Milleproroghe, più tutele ai lavoratori fragili e precari: lo chiede l’Anief

Prorogare fino al 30 aprile le norme a tutela dei lavoratori fragili, riaprire le GaE a tutti i docenti precari abilitati, trasformare i concorsi riservati in modalità di individuazione non più selettiva, per rispondere al reclamo Anief accolto dal Comitato europeo dei diritti sociali per la violazione della Carta sociale europea, allungare i contratti dei dipendenti-Covid: sono alcune delle richieste emendative al decreto Milleproroghe – il D.L. 31 dicembre 2020 n. 183 – formulate dall’ufficio legale del sindacato Anief e presentate alla I e V commissione della Camera (Affari Costituzionali e Bilancio e Tesoro), che in questi giorni stanno esaminando con modalità congiunta l’Atto n. 2845. “È un momento importante dal momento in cui il Governo non ha una maggioranza di governo assoluta, ma una relativa, nei due rami del Parlamento, il particolar modo in Senato”, ha detto all’agenzia Teleborsa Marcello Pacifico, presidente del giovane sindacato, che in tal modo cerca di “far sentite con maggiore forza le ragioni del personale della scuola e dell’università e ricerca”.

“Abbiamo chiesto – ha dichiarato Pacifico – la proroga delle norme per i lavoratori fragili, che scadono a febbraio, per tutto lo stato di emergenza, almeno fino al 30 aprile. Per quanto riguarda i precari, abbiamo chiesto la proroga della riapertura delle graduatorie ad esaurimento per tutto il personale in possesso del titolo di abilitazione e, di fatto, la proroga dei termini per partecipare ai concorsi straordinari, trasformandoli in concorsi non più selettivi, ma in concorsi per titoli, e cercando così di ottemperare a quanto ci chiede l’Europa”.

Il sindacalista ha detto anche che con gli emendamenti Anief si rivendicano “norme che proroghino la mobilità straordinaria su tutto l’organico per il personale già inserito: proprio a fronte delle limitazioni che abbiamo avuto durante la pandemia”, il sindacato chiede “la proroga anche dell‘utilizzo dei dirigenti negli incarichi degli assistenti e tecnici già utilizzati nelle scuole, l’estensione al 30 giugno dei contratti dell’organico Covid o anche al 31 agosto laddove i posti sono vacanti e disponibili, la trasformazione dei posti da organico di fatto ad organico di diritto per il sostegno, la proroga delle norme sui pensionamenti, anche con la previsione di una finestra, per svecchiare il personale docente ed anche per tutelare il personale più vecchio dal rischio contagio”. .

“Le proposte – prosegue Pacifico – riguardano poi la proroga delle norme per potenziare i posti sull’infanzia, dopo quello che è avvenuto per la primaria e secondaria e per il personale ATA, la proroga dell’utilizzo dei contratti di facente funzioni Dsga, che come sappiamo sono stati chiamati fino al 31 dicembre, poi alcuni di essi sono stati licenziati e sono rientrati ai precedenti servizi, lasciando il posto ai vincitori di concorsi, in un momento in cui la scuola si trova in grande difficoltà per la gestione delle risorse per fronteggiare il Covid. E ovviamente, abbiamo chiesto anche la proroga dei contratti per i posti di sostegno e la partecipazione alle prove suppletive di tutti coloro che, in ragione della quarantena, non hanno potuto partecipare alle prove concorsuali”.

marcello pacifico anief
Marcello Pacifico, leader di Anief

Allo stesso tempo, il sindacato si è fatto da tramite per “la proroga di norme che vadano a riaprire i termini per assumere ricercatori dell’università, anche a tempo indeterminato, e questo è molto importante visto che c’è una causa in corso davanti alla giustizia europea. La stessa anche per la proroga dei termini delle istituzioni Afam. Si tratta di norme che alla fine riguardano cose che devono essere fatte per garantire il rispetto della normativa comunitaria, ma anche per dare delle risposte al personale, che in questo momento – chiosa il presidente Anief – con grande sacrificio sta cercando di portare avanti e garantire il diritto all’istruzione senza mai dimenticare il diritto all’ascolto”.

Anief ricorda che decine di migliaia di insegnanti della scuola pubblica italiana nominati in ruolo dal 2020/21 non hanno alcuna possibilità di trasferirsi dalla sede scolastica dove sono stati collocati in ruolo, nemmeno temporaneamente e neanche qualora abbiano motivazioni valide e vi sia il posto per collocarli nella sede richiesta. Eppure già in passato il sindacato ha cercato di cancellare il vincolo con appositi emendamenti, l’ultima volta con la Legge di Bilancio 2021. Anche su questo aspetto il sindacato ha proposto un emendamento al decreto Milleproroghe. E in attesa che il Parlamento cancelli la norma del vincolo di 5 anni, il sindacato Anief ha attivato la preadesione gratuita al ricorso contro il vincolo quinquennale  che impedisce ai docenti neo assunti addirittura l’avvicinamento di chi assiste un familiare con disabilità grave.

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