Mondo Docenti

News e Shop dal mondo della scuola (Gruppo MatacenaWeb )

Totale: 0,00

La questione dei Diplomati Magistrali estromessi dalle GAE (graduatorie ad esaurimento) non smette mai di stupirci e riservare colpi di scena, è di questi giorni la notizia che il consiglio di stato ha deciso di “rimettere nuovamente all’Adunanza plenaria di questo Consiglio” l’inserimento dei Docenti in possesso del Diploma Magistrale ottenuto entro l’anno 2011-2002 all’interno della GAE, ma cosa cambia ora?

Sul sito di MIUR Istruzione si prova a fare chiarezza analizzando la questione.

“Come abbiamo specificato nell’introduzione dell’articolo in pratica il consiglio di stato ha riportato la questione dei Diplomati Magistrali nuovamente  all’Adunanza Plenaria accettando il ricorso del sindacato Snals, presentato per 220 docenti, il giudice ha deciso di rinviare la decisione ad un nuovo pronunciamento a sezioni unificate, un’altra adunanza plenaria come quella che si è svolta a dicembre scorso e che aveva escluso i diplomati magistrali dalle cattedre. Ma cosa significa questa novità per le migliaia di docenti? Per i 220 docenti assistiti dal sindacato Snals si potrebbe riaprire la possibilità di essere riammessi all’interno delle GAE, ma il provvedimento potenzialmente potrebbe interessare anche gli altri 50-60 mila diplomati magistrali che non sono assistiti dal sindacato.La notizia in questi giorni ha assunto un valore ancora maggiore poichè proprio ieri su istanze online hanno preso il via le domande per il concorso straordinario infanzia e primaria riservato proprio ai diplomati magistrali”.

Quando potrebbe esserci la sentenza?

“Al momento non ci sono date ufficiali circa la data della sentenza, ma “Il Fatto Quotidiano” azzarda qualche ipotesi, secondo il quotidiano una sentenza definitiva potrebbe arrivare per febbraio 2019, fino ad allora il Ministero dell’Istruzione stopperà il depennamento dalle Graduatorie ordinato dalla precedente pronuncia della plenaria. Per poi decidere se eliminarli definitivamente o lasciarli”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

X