Anief Sciopero

Posti ATA che scompaiono nel nulla, Anief prova a ricomporre la vicenda

Lavoro, Governo e sindacati

“Nella pubblica amministrazione, il personale Ata della scuola continua ad essere considerato l’ultima ruota del carro: dopo avere previsto l’accantonamento di 12 mila posti, da destinare agli ex LSU e senza stabilizzare i precari dello Stato, la notizia della mancata immissione in ruolo dei collaboratori scolastici, l’inutile attesa per l’attivazione dei posti previste per legge come AS e C, coordinatori dei collaboratori scolastici, degli assistenti tecnici e amministrativi, ora arriva la doccia fredda dei tagli ingiustificati di amministrativi, tecnici e ausiliari. Solo a Biella si sono perse le tracce di 51 posti”. Lo sostiene Anief in una nota stampa.

Ma a cosa sono dovuti, allora, i tagli sensibili in alcune province? “Probabilmente – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – a delle compensazioni. Le quali, tuttavia, vanno a scapito di realtà già in carenza di personale. L’ultima grande riduzione di posti, derivante dalla Legge 133 del 2008, ha fatto perdere alle scuole italiane decine di migliaia di posti come Ata. Proprio mentre, con la stessa legge sul ‘dimensionamento’, le scuole assumevano proporzioni maggiori, con un numero di sedi distaccate in perenne crescita. E negli anni quei posti non sono mai stati recuperati, anzi il calo è continuato. In queste condizioni, il personale Ata assegnato alle scuole diventa più che fondamentale, se non indispensabile, per il regolare svolgimento delle lezioni e delle incombenze organizzative. Diffidiamo l’amministrazione, centrale e periferica, a ridurre i posti di personale Ata”. 

“L’organico di diritto comunicato dagli Uffici Scolastici Territoriali, quelli che una volta erano i Provveditorati agli Studi, ai sindacalisti di non poche province risulta infatti ridimensionato. A Biella, ad esempio, il sindacato Anief ha contato una riduzione immotivata pari a 51 posti complessivi: di questi, ben 41 riguardano il profilo come collaboratore scolastico; poi sono stati cancellati 5 posti come assistente amministrativo ed altrettanti come assistente tecnico. Una situazione simile si prospetta anche a Vercelli e Verbania”. 

Secondo il sindacato Anief: “Il fatto che l’amministrazione spieghi di aver invece incrementato i posti in altre province della regione non significa nulla. L’organizzazione sindacale rivendica l’immotivata decisione di cassare tanti posti di lavoro, fondamentali per la conduzione delle scuole e il regolare svolgimento delle lezioni: la mancanza di collaboratori scolastici in molti istituti, infatti, pregiudica la loro pulizia e sorveglianza, oltre che regolare apertura e chiusura. E lo stesso vale per gli amministrativi e tecnici. Anche perché con la scuola delI’autonomia, derivante dal D.P.R. n. 275 dell’8 marzo 1999, nell’ultimo ventennio il numero di incombenze e responsabilità in carico a queste figure professionali è fortemente aumentato”.