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Scuola: l’emendamento che vieta l’esternalizzazione della pulizia delle scuole

Lavoro, Governo e sindacati

Basta con gli appalti di pulizie nelle scuole: lo prevede il secondo pacchetto di emendamenti alla Legge di Bilancio, sponsorizzati dai relatori alla Camera. A darne notizia è l’on. Luigi Gallo (M5S), presidente della Commissione Cultura della Camera: secondo quanto contenuto nel testo presentato, riferisce Orizzonte Scuola, “a partire dal 2020 le istituzioni scolastiche ed educative statali dovranno svolgere i servizi di pulizia e ausiliari unicamente mediante ricorso a personale dipendente appartenente al profilo dei collaboratori scolastici”.

Niente più servizi esternalizzati dal 2020, quindi: le pulizie saranno affidate solo ai collaboratori scolastici dello Stato da assumere tramite concorso

Lo prevede l’emendamento alla Legge di Bilancio presentato dall’on. Luigi Gallo (M5S), presidente della VII Commissione della Camera: il passaggio esclusivo a dipendenti pubblici dei co.co.co. sarà legato ad una procedura selettiva, bandita dal Miur, per titoli ed esami.

Stabilizzare i precari attuali

Il presidente Anief, Marcello Pacifico, però, ricorda che prima di passare al nuovo reclutamento, ci sono anche 40 mila collaboratori scolastici e assistenti tecnici e amministrativi che da anni attendono la stabilizzazione. È esemplare l’esempio di Palermo, dove diverse centinaia di lavoratori precari sono chiamati come supplenti perché da vent’anni a seguito del personale transitato dagli enti locali, pur senza qualifica, hanno occupato i posti vacanti in organico. È arrivato il momento di occuparsi di loro.

Anche per dare una risposta normativa al reclutamento del personale precario storico, una delle piaghe più difficili da superare della scuola pubblica italiana, il sindacato Anief ripresenterà a Palazzo Madama gli emendamenti al nuovo testo di Legge di Stabilità, la cui approvazione definitiva è prevista comunque entro il prossimo 31 dicembre da entrambi i rami della Camera.