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Ancora una vittoria in tribunale per l’Anief: le supplenze brevi e saltuarie devono comunque riconoscere al lavoratore il diritto a percepire la Retribuzione Professionale Docenti e il Compenso Individuale Accessorio, con la conferma che il Ministero dell’Istruzione, negando tale emolumento al personale ATA e docente con supplenze temporanee, commette un’ingiustificata disparità di trattamento. Marcello Pacifico (Anief): “La Retribuzione Professionale Docenti o il Compenso Individuale Accessorio negati ai supplenti temporanei e riconosciuta solo ai lavoratori con contratto a termine almeno al 30 giugno o di ruolo, deve invece essere riconosciuta a tutti i lavoratori a prescindere dalla durata del contratto”. L’Anief ricorda a tutti i propri iscritti che è ancora possibile aderire gratuitamente allo specifico ricorso promosso dal sindacato per vedersi riconosciuto l’assegno mensile dal valore di 164,00 euro fino a 257,50 euro per i docenti e da 58,50 fino a 64,50 euro per gli ATA.

La nuova sentenza che dà piena ragione al nostro sindacato arriva dal Tribunale del Lavoro di Udine dove i legali Anief Fabio Ganci, Walter Miceli, Giovanni Rinaldi e Fortunato Niro ottengono la condanna a carico del Ministero dell’Istruzione a corrispondere a una docente con cui aveva stipulato contratti brevi e saltuari per sostituzione di personale assente la Retribuzione Professionale Docente che ammonta mensilmente a circa 165 Euro. La condanna è di € 2.904,57 per la spettanza mai corrisposta e ulteriori 900 Euro di spese di soccombenza. “Dopo la sentenza che ci ha dato ragione in Corte di Cassazione – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – l’Amministrazione non può negare ai supplenti brevi e temporanei la Retribuzione Professionale Docenti o il Compenso Individuale Accessorio per gli ATA. Anche questa è una di quelle discriminazioni che solo noi denunciamo da anni, ma che si continua illegittimamente a perpetrare”.

Anief ricorda a tutti i propri iscritti che è ancora possibile aderire gratuitamente allo specifico ricorso promosso dal nostro sindacato e che è fondamentale evitare la prescrizione delle somme dovute. Il ricorso è rivolto al personale docente e ATA che ha svolto supplenze temporanee e al personale di ruolo che vuole recuperare le somme mai percepite per gli anni di precariato svolti con contratti di supplenza breve e temporanea.

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