Il ministro dell'Interno Matteo Salvini (foto: "© European Union 2017 - European Parliament").

Grembiulino a scuola, la proposta di Salvini che in realtà non è nulla di nuovo

Lavoro, Governo e sindacati Società

Su Tg2 Italia, nelle scorse ore, il vicepremier e Ministro dell’Interno Matteo Salvini tra i tanti argomenti ha toccato quello dei grembiulini alla scuola elementare. Secondo il leader leghista, infatti: “[…] almeno alle scuole elementari, rimettere il grembiule farebbe bene ai bambini ed eviterebbe simboli di diversità. Rimetterlo sarebbe infatti un’occasione di parità”. Eviterebbe, a dire del Ministro, differenze tra chi indossa “felpe da 400 euro” e chi invece “golfini da 20 euro”.

Grembiulino, i precedenti

In realtà, Salvini non dice nulla di nuovo. Non solo perché poco prima di Natale a favore di questa soluzione si è già schierato l’attuale Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, ma perché già in precedenti esecutivi la proposta è stata avanzata da forze politiche del centro-destra. Più precisamente – come ricorda il Messaggero – con il governo Berlusconi, da parte dello stesso Cavaliere e del Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini.

Nel 2011 arrivarono in parlamento due diverse proposte di legge, proprio per la reintroduzione del grembiulino tra i banchi di scuola primaria, a firma dell’allora deputata del Pdl Isabella Bertolini e dell’allora deputato dell’Udc Luca Volontè: in entrambi i casi l’obiettivo era quello di azzerare le differenze sociali tra i bambini, almeno in classe. Ma per obbligare le famiglie ad adottare, di fatto, una divisa, le proposte d legge quantificarono uno stanziamento alla copertura delle spese pari a 15 milioni di euro l’anno. Non se ne fece niente.

(il Messaggero)

I presidi: “Rientra nell’autonomia decisionale

Sull’argomento, a mettere una pietra tombale, interviene il presidente dell’Associazione nazionali dei presidi di Roma e del Lazio, Mario Rusconi, ricordando che l’uso del grembiule o della divisa, adottata dal consiglio di istituto, è una decisione che rientra nell’autonomia scolastica.

“Non c’è alcuna preclusione ideologica – spiega Rusconi – per il grembiule delle scuole materne ed elementari […] Siamo anche favorevoli alla divisa o alle tute per le medie e superiori, purché la cosa non venga normata da una legge ma sia presa come decisione dal Consiglio d’istituto, sentiti i genitori, e dal collegio dei docenti così come sancisce l’autonomia scolastica. E nei fatti è già così”.