MIUR pubblica i dati sugli Esami di Maturità: più diplomati con 100 e lode, meno quelli sopra il 70

Sono disponibili dal 22 luglio i primi dati che “dipingono” la situazione post Esami di Stato della Scuola secondaria di II grado (in sintesi maturità).

Sebbene i dati restino particolarmente stabili, in base alle rilevazioni effettuate dal MIUR si può fare una semplice considerazione: aumenta la forbice tra chi ha raggiunto la sufficienza per il rotto della cuffia o giù di lì e chi invece ha ottenuto voti eccellenti.

In sintesi, agli estremi ci sono più studenti che al centro, nella forbice di voti tra il 70 e il 90 per intenderci.

Il Miur registra “un aumento dei diplomati con 100 e lode: sono l’1,6%, l’anno scorso erano l’1,3%. Diminuiscono complessivamente gli studenti che hanno conseguito un voto superiore a 70/100: sono il 61,7%, rispetto al 64,5% di un anno fa”.

“Quest’anno – continua la sintesi disponibile sul sito del Ministero – è stato ammesso all’Esame il 96,1% dei candidati scrutinati (nel 2018 era stato il 96%). I diplomati finali risultano essere il 99,7%, erano il 99,6% nel 2018. Se le lodi aumentano, i diplomati con il 100 ‘secco’sono in leggero calo: sono il 5,6%, nel 2018 erano il 5,7%. Cresce la percentuale dei ragazzi con voto compreso tra 91 e 99, dal 9% al 9,8%. Diminuiscono sensibilmente i voti nella fascia 81-90, dal 19,6% al 16%; calano leggermente i 71-80, dal 28,9% al 28,7%. In aumento i punteggi al di sotto del 70, il 38,3% rispetto al 35,5% del 2018. I 61-70 sono il 31,4% (erano il 27,7% nel 2018). I 60 scendono dal 7,8% al 6,9%“.

X