Mondo Docenti

News e Shop dal mondo della scuola (Gruppo MatacenaWeb )

Totale: 0,00

Ha fatto scalpore la protesta degli studenti a Torino, in occasione della prima manifestazione degli studenti di un autunno che promette di essere caldissimo sotto questo punto di vista. Ancor più caldo quando i manifestanti hanno dato fuoco in piazza a due manichini raffiguranti il Ministro dell’Interno Matteo Salvini e il Ministro del Lavoro Luigi Di Maio, entrambi vicepremier.

Se Salvini, come suo solito, non le manda a dire…

… da Luigi Di Maio invece arrivano parole di apertura.

Rispondendo infatti a degli studenti della Rete della Conoscenza che dopo la manifestazione dello scorso 10 ottobre hanno dedicato un video al leader pentastellato, Di Maio ha postato su Facebook un video di risposta, direttamente da un matrimonio di un suo amico.

“Non bisognava reagire ai manichini bruciati facendo sermoni ai ragazzi – spiega il vicepremier – Sono cose che non servono a niente. Volevo parlargli, gli ho fatto un invito: vediamoci, incontriamoci e mettiamoci al lavoro sulle cose che servono alla scuola. Sono contento che mi abbiano risposto subito. Propongo di vederci al Ministero, dove le porte sono sempre aperte, o se volete in una scuola o università così che ci possano essere più studenti, non solo i delegati. Chiamerò il ministro per l’Istruzione Marco Bussetti e verremo assieme”.

“Loro chiedono due cose – spiega Di Maio – in primis un codice etico per l’alternanza scuola lavoro, e hanno ragione: avete visto i ragazzi che andavano a friggere patatine da McDonald’s? O il rischio di finire in delle aziende che hanno dei legami con le organizzazioni criminali? Il codice etico è il minimo. Secondo me va ripensata tutta l’alternanza scuola lavoro. E poi più soldi per il diritto allo studio. Possiamo fare tantissimo e lo possiamo fare soltanto insieme”.

“Un rappresentante degli studenti – conclude Di Maio – proclama lo stato di agitazione permanente. Io spero che dopo il nostro incontro si possa dichiarare lo stato di partecipazione permanente“.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

X