Veneto, per il buono libri necessario il certificato di possesso di immobili

Il contributo regionale per l’acquisto di buoni libro in Veneto, per i cittadini non comunitari, passa per il certificato sul possesso di immobilipercezione di redditi all’estero rilasciato dalle autorità del Paese di provenienza. Lo riporta Rai News.

Dopo il caso di Lodi

La notizia segue quella di Lodi dove l’amministrazione comunale aveva richiesto documenti aggiuntivi per l’accesso alla mensa scolastica dei figli di non comunitari.

Il nodo della questione

La singolarità del caso, però, sta nel fatto che questa tipologia di normativa non è presente nella delibera di Giunta né tantomeno nel bando per la concessione di contributi, ma soltanto nelle su citate “istruzioni del richiedente”.

La denuncia

I consiglieri regionali Francesca Zottis e Claudio Sinigaglia del Partito Democratico hanno presentato un’interrogazione alla Giunta Regionale: “La Giunta faccia chiarezza sui contributi per il buono libri: la documentazione richiesta ai cittadini non comunitari sta provocando ritardi e disagi”. La certificazione richiesta ai cittadini extra Ue è “un passaggio obbligatorio – spiegano Zottis e Sinigaglia – che compare solo nelle istruzioni delle procedure web per la validazione delle domande alla Regione. Tuttavia la documentazione non serve in presenza di un’apposita convenzione tra l’Italia e lo stato di provenienza: bastano delle semplici dichiarazioni sostitutive. Ma le amministrazioni locali neanche sanno quali sono i Paesi con cui sono stati firmati questi accordi, oltre ad aver scoperto in ritardo la necessità di un ulteriore passaggio in quanto non c’era alcuna traccia nel bando. Non si può scaricare ulteriori incombenze e responsabilità sui Comuni. Senza considerare che si rischia di tagliar fuori dai contributi una buona fetta di cittadini non comunitari che invece avrebbe bisogno di un sostegno”.

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