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Organici e sovraffollamento classi, Di Meglio (Gilda): “Orchestra cambiata ma musica rimane la stessa”

Rino di Meglio

“L’orchestra è cambiata ma la musica è rimasta la stessa: le classi pollaio continueranno ad affliggere la scuola italiana, inficiando la sicurezza di alunni e insegnanti e la qualità della didattica. La pandemia poteva essere un’occasione per iniziare a sanare le gravi falle del nostro sistema scolastico e per riconoscere finalmente alla scuola, anche con i fatti, la sua importanza strategica per tutto il Paese. E invece contiamo soltanto parole e omissioni ma nessuna opera”.

Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta attraverso una nota stampa i provvedimenti sugli organici dei docenti per il prossimo anno scolastico che lasciano invariati tutti i limiti agli sdoppiamenti delle classi senza prevedere alcuna deroga al numero degli alunni per classe.

“Con ogni probabilità, se avverrà in presenza, a settembre assisteremo a un rientro a scuola ancora con classi di 27 alunni nella primaria e 31 nella secondaria, stipati in aule che già in condizioni normali non garantirebbero sempre la sicurezza, figurarsi nel contesto pandemico attuale. Evidentemente, il futuro che il governo immagina per la scuola italiana non pone realmente al centro l’imprescindibilità del contatto diretto tra docenti e discenti, pur sottolineata da più parti, perché se davvero fosse così, si sarebbe intervenuti seriamente su tutte le misure necessarie per garantire un ritorno sui banchi in sicurezza, compreso un doveroso ampliamento degli organici”.

Al mancato investimento sugli organici fa eco il fenomeno drammatico del precariato che rischia seriamente di minare il regolare inizio del prossimo anno scolastico. Ai 213mila docenti precari vanno aggiunti anche i pensionamenti che, secondo le cifre ancora parziali a disposizione, finora ammontano a circa 28mila. Numeri che potrebbero far schizzare a quota 250mila l’esercito di precari.

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Organici scuola 2019/2020: La FLC chiede l’utilizzo pieno di tutti i posti aggiuntivi previsti dalla Legge di Bilancio

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Lo scorso 12 marzo si è tenuto il secondo incontro di informativa fra il MIUR e le organizzazioni sindacali sull’organico di diritto per l’a.s. 2019/20.

Il MIUR ha anticipato alcuni contenuti della prossima circolare ministeriale che, nell’impianto generale, non dovrebbe essere molto diversa da quella dello scorso anno, fatti salvi i dovuti aggiustamenti dovuti alle recenti acquisizioni (come ad esempio l’eliminazione di ogni riferimento agli ambiti e dunque anche alle cattedre orario esterne su più ambiti).

La circolare conterrà i criteri di ripartizione delle risorse organiche aggiuntive ottenute dalla Legge di Bilancio 2019 nonché le istruzioni agli Uffici territoriali periferici per la determinazione degli organici nelle province.

Durante l’incontro la FLC CGIL, insieme alle altre organizzazioni sindacali, ha sottolineato l’importanza che nessuno dei 3.569 posti aggiuntivi vada perso, pertanto ha sollecitato l’amministrazione a dare indicazioni chiare soprattutto al fine di

  • rafforzare il tempo pieno nella scuola primaria anche nelle classi seconde
  • integrare i quadri orari dei licei musicali restituendo la seconda ora di strumento
  • fornire indicazioni precise sulle cattedre degli Istituti Professionali in coerenza con il DM 92/2018.

Infine la FLC ha precisato che la materia degli organici non è più materia di informativa, ma di confronto approfondito tra le parti (art.22 c.8 lett. a3 del CCNL 2018) che pertanto non può prescindere dall’analisi dei dati e dei documenti da fornire al tavolo sindacale.

Il MIUR, preso atto della richiesta, si è impegnato a convocare le parti per avviare il confronto.