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Riduzione del numero di ore di alternanza scuola – lavoro e calibrazioni specifiche a seconda del tipo di liceo / istituto professionale lo studente affronti. Questa in sintesi la volontà politica del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti.

Il question time alla Camera

Il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti
Il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti

Il Ministro Bussetti è intervenuto alla Camera su domanda di Alessandro Fusacchia (+Europa, gruppo misto). L’intenzione è la seguente:

“Prevedere un numero minimo di ore da svolgere, in misura diversificata nei vari istituti poi ciascuna scuola potrà decidere la durata dello stesso”

L’idea del Ministro, in sintesi, è quella di prevedere un numero minimo di ore di alternanza scuola lavoro differenziato tra istituto e istituto. Questo minimo potrà però essere ritoccato verso l’alto da parte della scuola stessa in funzione di valutazioni interne.

Il futuro di Alternanza scuola-lavoro

Bussetti non ha mai fatto mistero di “non voler cestinare” tutto il passato dell’istruzione, anche quello targato Pd. E su Alternanza scuola-lavoro vale questo discorso. Più di una volta il Ministro è intervenuto “lodando” lo strumento di alternanza ma auspicando “cambiamenti” per renderlo più utile. In primis, l’idea è di intervenire sui percorsi stessi per renderli maggiormente professionalizzanti e di qualità.

I lavori sono in progresso. Al momento il Milleproroghe ha rinviato di un anno il provvedimento che voleva la partecipazione ai percorsi di alternanza come requisito di ammissione all’esame di Maturità già dal corrente anno scolastico 2018/19. Probabilmente, al Miur lavorano per una rivisitazione più profonda dell’intera alternanza scuola-lavoro.

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