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Si è svolto ieri l’incontro tra i sindacati rappresentativi e l’amministrazione scolastica, rappresentata dal Capo Dipartimento Marco Bruschi, avente per oggetto l’attesa informativa sull’Ordinanza degli Esami di Stato del primo ciclo, della secondaria di II grado e la valutazione degli scrutini finali. Il ministero ha predisposto le linee generali attraverso tre diverse ordinanze, che saranno prima trasmesse al Consiglio superiore della Pubblica Istruzione, oltre che agli stessi sindacati.

una foto d’archivio di un’aula d’esame

ESAMI SECONDARIA PRIMO GRADO

Per quanto riguarda le classi non terminali, il MI ha annunciato che non ci sarà il cosiddetto 6 politico: i principi generali della valutazione degli alunni, infatti, conservano la loro struttura, anche se viene introdotta l’ammissione all’anno successivo, però vincolata al recupero e ad una ulteriore verifica da attuare in corrispondenza del nuovo anno scolastico. Per gli alunni con accertati problemi di apprendimento o con particolari difficoltà, si prevedono delle modalità di recupero specifico.

Sulla valutazione sarà fondamentale il ruolo dei consigli di classe, ai quali spetterà calibrare il recupero per il prossimo anno attraverso precipue schede di valutazione: spetterà sempre ai docenti indicare i nuclei del programma che non sono riusciti a portare avanti a causa dell’interruzione delle lezioni in presenza dovuta al coronavirus. Il ministero dell’Istruzione, comunque, non esclude che possano verificarsi casi, seppure limitati, di allievi non ammessi al prossimo anno scolastico, soprattutto derivanti da assenze continuative ed iniziate già dal primo quadrimestre. Gli alunni, anche privatisti, presenteranno una tesina-elaborato su indicazione del consiglio di classe con contenuti multi-disciplinari.

ESAMI SECONDARIA SECONDO GRADO

Tenuto conto del via libera del Comitato Tecnico, l’unica prova orale si svolgerà in presenza, con trasversalità degli apprendimenti, comprendente anche la seconda prova scritta di indirizzo. L’ammissione alla prova unica avverrà per tutti, nella modalità erga omnes. Si prevede, quindi, una discussione dell’elaborato predisposto dallo studente. Si conferirà un peso maggiore al percorso scolastico. Per gli studenti con disabilità certificata è prevista la presenza del docente di sostegno.

Gli studenti con disabilità, oppure immunodepressi, o che sono andati all’estero (per es. stranieri che frequentano CPIA) potranno realizzare la prova a distanza. Questa, ha assicurato il ministero dell’Istruzione, si svolgerà in sicurezza. Con un livello comunque differenziato per territori: la rilevanza del rischio deriverà dall’incrocio della tabella di rischio che il ministero della Salute emetterà nei prossimi giorni. Entreranno in gioco, comunque, diverse valutazioni, rispetto alle quali avranno rilevanza i presidenti delle Regioni e degli Uffici scolastici regionali.

VALUTAZIONE

La valutazione degli alunni si realizzerà tenendo conto di griglie nazionali, le quali serviranno a verificare la capacità dello studente di fare collegamenti e relazioni tra le varie conoscenze e competenze acquisite. In generale, le mancate ammissioni alle classi successive ci saranno solo nel caso di alunni sempre assenti o in presenza di gravi provvedimenti disciplinari.

Il parere di Pacifico (Anief)

Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato rappresentativo Anief: “Premesso che per le valutazioni più complete ci riserviamo di leggere le ordinanze ministeriali, secondo noi bisognerà riprendere a scuola in presenza solo qualora vi sia la possibilità di rispettare il protocollo di sicurezza previsto dagli organi sanitari per la frequenza dei luoghi pubblici. Lo stesso esame di Stato della scuola secondaria superiore si potrà realizzare solo con la massima sicurezza e senza alcuna minaccia per la salute dei presidenti di commissione, dei sei commissari interni e degli studenti maturandi”.