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Dal Sanitansamble all’Orchestra Sociale Sanità

Quei piccoli musicisti dell’orchestra Sanitansamble che fecero commuovere, l’allora Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sono cresciuti. Ora sono uomini e donne, studenti e lavoratori, giovani che continuano ad amare la musica e credono possa essere il loro futuro.

Una  naturale evoluzione che si concretizza nella nascita de “L’orchestra Sociale Sanità”, uno sviluppo professionale del Progetto Sanitansamble, voluto e sostenuto  da L’Altranapoli Onlus, che, in 13 anni di vita, ha avvicinato  più di 200 giovani del rione Sanità, “periferia urbana” della città di Napoli.

I giovani che hanno partecipato al progetto di formazione e che hanno alimentato la loro adolescenza nell’unione di armoniosi e benefici intenti, costituiscono oggi nel rione un presidio di legalità nei confronti delle distorsioni quotidiane che questo, come tanti quartieri difficili delle città metropolitana, accusano.
La musica è diventata, ad ogni modo, la loro scelta di vita.Parecchi di loro hanno anche scelto la musica come strada professionale essendosi già diplomati e laureati in  Licei musicali e Conservatori.
 
Ed è “per” e “attraverso di loro” che nasce l’Orchestra Sociale Sanità, un’orchestra stabile napoletana capace di affrontare i diversi repertori che il mercato professionale dell’entertainment richiede: dal classico sinfonico e lirico, al pop, alla world music.

Tali skills provengono oltre che dalle competenze performative dei musicisti anche dalle esperienze lavorative avvenute all’interno del percorso progettuale di formazione che ha portato l’Orchestra a collaborare con prestigiosi artisti come Mika, Noa e i Solis String Quartet, Alessandro Siani, Francesco Cicchella, Paolo Alberighi e Stephanie Trick , Daniele Sepe, Antonello Paliotti e in produzioni televisive e radiofoniche come Alle Falde del Kilimangiaro, Un Posto al Sole, Uno Mattina, La porta dei Sogni, Italia’s Got Talent , Rai Educational, A Sua Immagine, RAI RADIO 3 , RDS, oltre che a più di 150 concerti ed esibizioni pubbliche anche in presenza del Santo Padre Papa Francesco, 2 Presidenti della Repubblica Italiana, Capi di Stato di Germania e Portogallo, Reali di Spagna e Regno Unito e rilevanti istituzioni musicali e civili (Teatro San Carlo di Napoli, Sinfonica Verdi di Milano, Parco della Musica di Roma, Associazione Libera, Save the Children, Unicef ).

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A Napoli una “chitarra per amico” contro il bullismo

chitarra per amico

Riprendono, dopo la pausa forzata legata all’emergenza Covid, le attività del progetto contro il bullismo “Una chitarra per amico. La formazione di bande (non di bulli e pupe)”, ideato dallo psicologo-psicoterapeuta Giuseppe Errico ed attuato presso l’istituto statale polo tecnico Fermi-Gadda di Napoli in collaborazione con le associazioni Agenzia Arcipelago, Bimed e Vola. Il progetto per la lotta e prevenzione del bullismo, della durata di 12 mesi, è rivolto agli studenti a rischio. La proposta, finanziata dalla Siae (bando 2018-Per chi crea), punta in particolare alla promozione dell’arte musicale per scopi sociali e alla nascita di uno spazio musica-didattica all’interno della scuola. Gliobiettivi specifici sono promuovere l’uso della musica come pratica inclusiva e contro il disagio; favorire le opportunità di partecipazione dei giovani al mondo della musica, accrescendo la capacità/competenze; attivare uno spazio sperimentale ed espressivo di promozione e diffusione delle attività dei giovani orientate alla musica, con il coinvolgimento delle famiglie  e dei docenti; supportare gli studenti e la loro creatività nel contrasto al disagio sociale.

Il percorso ha l’obiettivo di supportare l’ingresso del giovane nel mondo della musica attraverso un lavoro sulle competenze relazionali, comunicative ed organizzative/artistiche ed è articolato in quattro moduli-percorsi: i destinatari sono 45 alunni tra i 14 e 17 anni.

chitarra per amico

Il progetto è diretto dal dirigente scolastico Natale Bruzzaniti e dallo psicologo e psicoterapeuta Giuseppe Errico e vede  la partecipazione di operatori culturali, sociosanitari, psicologi. “Si punta – afferma Natale Bruzzaniti – a valorizzare il talento culturale e creativo dei giovani studenti-artisti nell’ottica di favorire lo sviluppo e l’affermazione delle ampie capacità creative, con riferimento ai settori culturali, espressivi e creativi della musica, promuovendo, altresì, dentro e fuori la scuola, una più ampia partecipazione e fruizione culturale da parte dei giovani”. “Indubbiamente – aggiunge Giuseppe Errico – la musica può costituire una sana e naturale forma di terapia umana, creando spazi di socialità. L’esclusione sociale può essere affrontata utilizzando gli stessi linguaggi dei giovani adolescenti, valorizzando la creatività dei giovani mediante un percorso di formazione e promozione culturale”.

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Cosa hanno in comune Claudio Baglioni e Sfera Ebbasta?

Claudio Baglioni sulla sinistra, Sfera Ebbasta sulla destra

Da un lato abbiamo Claudio Baglioni, eroe nazionalpopolare, raffinato interprete della canzone italiana, probabilmente uno dei nomi più importanti dell’intero panorama nazionale, la voce che ha accompagnato la giovinezza di moltissimi con canzoni entrate nell’immaginario collettivo come Strada Facendo Mille giorni di me e di te. Dall’altro invece c’è Sfera Ebbasta, esponente di punta del trap italiano che fa strage tra i giovanissimi, tutto rime e tatuaggi. Due poli opposti, apparentemente senza punti di contatto. Cosa può mai accomunare Baglioni e Sfera?

Il fatto che sono i più amati da chi usufruisce del bonus cultura.

Baglioni, il più amato dai docenti

I dati li rende noti il presidente di Assomusica Vincenzo Spera durante un’audizione al Senato sull’utilizzo dei bonus cultura da 500 euro Carta del Docente 18app. Entrambi i bonus possono infatti essere utilizzati – tra le altre cose – per comprare biglietti per i concerti – attività di crescita e miglioramento culturale per entrambe le categorie destinatarie.

Così si scopre che con bonus cultura destinato ai docenti ad ogni anno scolastico, il concerto più acquistato è quello del mitico Claudio Baglioni. Seguono a ruota i Negramaro.

C’è spazio in questa particolare classifica anche per i musical, su tutti Mary Poppins e Romeo & Giulietta, e per il Cirque du Soleil.

Sfera Ebbasta re della 18app

Autodefinitosi “re della trap”, Sfera Ebbasta è sicuramente il re della 18app. Il bonus cultura da 500 euro destinato ai neomaggiorenni lo vede primo per ticket di concerti venduti, superando un altro nome storico della musica italiana quale Jovanotti.

I diciottenni hanno “staccato” 530mila biglietti di concerti circa grazie a 18app, di cui 200mila solo a partire dal 1 gennaio 2018 ad oggi. La spesa media – afferma sempre Spera elencando i dati in suo possesso – si aggira intorno ai 45 euro.

Come si possono spendere i bonus cultura?

I concerti sono solo uno dei modi in cui può essere speso il proprio bonus cultura. Ricordiamo che 18app e Carta Docente si distinguono per l’utilizzo che si può fare delle stesse: con il bonus destinato ai docenti si possono acquistare libri con Carta Docente, comprare tablet con Carta Docente PC con Carta Docente, visitare musei e partecipare a corsi di formazione. Mentre invece con 18app non è possibile acquistare materiale hardware.