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La strana storia di Trento, dove gli insegnanti non ricevono la Carta del Docente

Trento è Provincia autonoma, una sorta di eccezione nel panorama italiano. Questa eccezione a volte si manifesta in contraddizioni legislative particolari, e quella della Carta del Docente è una di queste.

Infatti, i docenti della Provincia di Trento non hanno mai visto erogarsi il bonus Cultura da 500 euro dal giorno della sua nascita ad oggi. Una situazione che il sindacato Delsa ritiene inaccettabile. Salito sugli scudi negli ultimi giorni del 2020, da qualche settimana ha trasformato il j’accuse in una vera e propria vertenza.

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L’azione sindacale inizia con l’atto di richiesta di ogni singolo docente attraverso un modulo che Delsa ha predisposto e sta distribuendo a partire dal 24 gennaio.

Se all’atto di richiesta da parte dei docenti non corrisponderà un immediato riscontro – dichiara il rappresentante del sindacato Delsa Mauro Pericolo – dichiara- siamo pronti ad attivare una Class Action che miri al riconoscimento retroattivo, sin dall’anno 2015/16, dell’importo di 500€ per anno scolastico, per ogni docente di ruolo già dal suddetto anno e per i docenti che, a partire sempre dal 2015-2016, abbiano svolto servizio per almeno 180 gg ad anno scolastico“.

“Abbiamo optato per tale scelta operativa – spiegano dal sindacato – per una serie di ragioni, tra cui, non ultima, la complessità tecnica dell’azione che è strutturata in più fasi, la prima delle quali consiste nella richiesta da parte del singolo docente, attraverso la compilazione del modulo predisposto da Delsa. Seguirà poi l’attività di diffida stragiudiziale e sindacale che Delsa sta già predisponendo”.

Ulteriori informazioni sul sito Delsa.

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Usare Carta del Docente per i regali di Natale

Anche quest’anno si avvicina Natale e – si sa – fare tutti i regali costa sempre un po’. Se poi mettiamo che volge al termine un 2020 a dir poco complesso, forse una coccola ce la siamo meritati/e.

Quindi una volta archiviate le pratiche (e esaurita la fantasia) per mamma, papà, figlio, figlia, compagno, compagna, mariti, mogli, nipoti etc.etc. è arrivato il momento di mettere sotto l’albero qualcosa anche per sé stessi, non trovate?

Utilizzare la Carta del Docente nel periodo natalizio può essere la giusta alternativa a limare la spesa eccessiva di questa festività che al lato spirituale e familiare affianca e mantiene anche un aspetto consumistico importante.

Il banner dell’iniziativa A Natale regala un libro del gruppo Matacena degli scorsi anni

L’importante è ricordare cosa un docente può regalarsi con il bonus Cultura dedicato.

Ecco un po’ di idee da parte di Mondodocenti:

  • Libri Natale con Carta del Docente: sicuramente il must è regalarsi un bel libro. Acquistabile comodamente online (su siti abilitati per Carta del Docente e 18app come Oceanon o Matacena Libri), il libro arriverà sotto l’albero a tempo per regalarti dei bei momenti al caldo del focolare domestico durante le feste.
  • Cinema: nei giorni di festa il cinema è una delle tappe preferite, i film a tema sono tantissimi e godibili. Non dimenticate che il vostro buono può essere utilizzato per acquistare i biglietti.
  • Un nuovo pc: anche questo tranquillamente acquistabile utilizzando (o ammortizzando il costo totale col bonus) attraverso siti abilitati come Oceanon a Carta Docente. Una spesa che si rinvia spesso, ma che più passa il tempo più diventa urgente da fare per ogni docente, soprattutto provati come siamo da Dad e Ddi. Quale periodo migliore per regalarsi un pc che non sia Natale?
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La Carta del Docente non va solo ai docenti in ruolo: la storica sentenza del Tribunale di S.M. Capua Vetere

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Il personale educativo deve accedere all’aggiornamento professionale alla pari dei colleghi docenti: ora lo dice anche il Tribunale.

LA SENTENZA

I giudici del palazzo di giustizia di Santa Maria di Capua Vetere , scrive Orizzonte Scuola, hanno accolto il ricorso di un’educatrice che reclamava di non aver ottenuto l’assegnazione dall’a.s. 2015/2016 del bonus annuale da 500 euro introdotto con la Legge 107/15. Il Tribunale ha precisato che, secondo quanto si legge “il personale educativo partecipa anche alla funzione di formazione e di istruzione degli allievi, convittori e semiconvittori, ed è collocato espressamente all’interno dell’area professionale del personale docente” e dunque “appare indiscutibile allora la piena equiparazione del profilo professionale di educatore con quello di docente ad ogni effetto di legge, anche con riferimento alla cd. Formazione professionale e agli strumenti attraverso cui l’amministrazione provvede alla sua concreta erogazione in favore del personale scolastico”.

L’Anief non si meraviglia per l’esito della sentenza. Ma ne riporta il contenuto per ribadire che gli educatori che operano nei convitti nazionali statali italiani sono giuridicamente insegnanti: sono inquadrati come tali, hanno una loro classe di concorso, costituiscono anche un’importante figura di referenza educativa, di supporto e sostegno nello studio. Tuttavia continuano a essere considerati una categoria a parte.

UNA DISCRIMINAZIONE SENZA SENSO

Il giovane sindacato, che da anni denuncia la discriminazione verso gli educatori, ricorda ancora una volta che l’inquadramento degli educatori è equiparato in toto ai docenti della primaria: lo prevede il Dpr 417/74 (art. 121), ma anche diverse espressioni della Corte del Conti e del Tar del Lazio. Non è un caso che esista la classe di concorso di appartenenza del personale educativo: la L030 “Pedagogia e didattiche speciali dell’insegnamento, ordine scuola PPPP”, sia collocata dall’art. 3 del Dpr 23 agosto 1988 n. 399 nell’area funzione docente” e finalizzata alla formazione ed educazione degli alunni convittori e semiconvittori.

Ne consegue che gli educatori hanno pieno diritto all’assegnazione della carta docente per l’aggiornamento e la formazione del personale insegnante di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, prevista dall’art. 1, comma 121 della Legge 13 luglio 2015 n. 107, nei limiti degli importi e secondo i criteri di assegnazione di cui alla menzionata norma e successivi decreti attuativi (art. 129 CCNL – Azione funzionale all’attività educativa).

PROPOSTE LEGISLATIVE E RICORSO AL GIUDICE

Anief ha sempre considerato l’allargamento della carta docente non solo agli educatori, ma anche al personale precario: è una questione di equità. Perché l’approvazione del comma 124 dell’art.1, che ha introdotto la condizione di perentorietà e di continuità sul tema della formazione in servizio facendola rientrare all’interno degli adempimenti della funzione docente, non può prevedere discriminazioni di assegnazione. Il giovane sindacato ha chiesto modifiche legislative in merito, con un emendamento al Decreto Legge n. 22 presentato prima alla Camera e poi al Senato, però cassato dai rilievi della Ragioneria dello Stato: una necessità resa ancora più impellente dall’attivazione della didattica a distanza.

L’Anief conferma la sua battaglia contro questa ingiustizia proponendo il ricorso al Giudice del Lavoro, al fine di fare ottenere a tutti i dipendenti in servizio nella scuola pubblica, quindi anche personale Ata, educatori e altri ancora oggi esclusi, l’accesso al bonus di 500 euro che continua ad essere concesso solo ai docenti in servizio a tempo indeterminato. 

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Precari scuola, è scomparsa l’estensione di Carta del Docente da 300 euro per l’aggiornamento

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Disco rosso del Senato all’estensione del bonus dell’aggiornamento annuale da assegnare anche ai docenti precari, oltre che al personale insegnante di ruolo: nelle ultime battute dell’esame dell’emendamento al Decreto Legge n. 22, promosso anche del sindacato Anief, la commissione Bilancio di Palazzo Madama ha deciso di bocciare il provvedimento, dopo i rilievi della Ragioneria dello Stato, con il suo parere al maxiemendamento al decreto, chiedendo quindi lo stralcio della norma.

“I precari non hanno diritto ad aggiornare il loro stato professionale e di acquistare un pc o un tablet, nemmeno nel tempo del coronavirus che li costringe a praticare una didattica innovativa e a distanza”. Lo afferma Anief commentando la scomparsa della misura che, ricorda Orizzonte Scuola, venne inserita durante l’esame in commissione Istruzione e che prevedeva che per il 2020 la carta del docente fosse estesa agli insegnanti con contratto almeno fino al 30 giugno 2020 anche se con un budget ridotto di 300 euro rispetto ai 500 dei colleghi di ruolo nelle scuole statali.

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UNA QUESTONE DI EQUITÀ

Anief si è sempre battuta per l’allargamento della carta docente al personale precario, sin dall’approvazione del comma 124 dell’art.1 che ha introdotto la condizione di perentorietà e di continuità sul tema della formazione in servizio facendola rientrare all’interno degli adempimenti della funzione docente. Il sindacato anche negli ultimi mesi ha condotto la sua azione sindacale e di recente è stato tra i promotori di uno specifico emendamento al Decreto Legge n. 22 sulla Scuola: nella motivazione si è fatto diretto riferimento allo svolgimento del lavoro agile e della didattica a distanza con mezzi a disposizione del personale ed evidenziata l’estrema “necessità di non discriminare più i lavoratori a tempo determinato da quelli a tempo indeterminato e il personale docente da quello educativo e Ata con la previsione dell’estensione del bonus previsto dalla legge per i soli insegnanti di ruolo”.

LA RICHIESTA DELL’ANIEF

L’emendamento Anief al Decreto Legge n. 22 sulla Scuola

  1. Estensione carta docente a precari, ata e personale educativo per DAD e lavoro agile Al comma 3, aggiungere il seguente periodo:

Al fine di realizzare la didattica a distanza e il lavoro agile del personale docente, educativo, amministrativo, la carta elettronica di cui all’articolo 1, comma 121 della legge 13 luglio 2015, n. 107 è estesa a tutto il personale scolastico, anche con contratto a tempo determinato.

Motivazione: considerata la necessità dello svolgimento del lavoro agile e della didattica a distanza con mezzi a disposizione del personale, urge la necessità di non discriminare più i lavoratori a tempo determinato da quelli a tempo indeterminato e il personale docente da quello educativo e Ata con la previsione dell’estensione del bonus previsto dalla legge per i soli insegnanti di ruolo.

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Carta del Docente, prorogato al 31 luglio l’allargamento del “paniere” dei buoni acquistabili

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È stato prorogato al 31 luglio 2020 il termine entro il quale sarà possibile acquistare con la Carta del docente anche webcam e microfoni, penne touch screen, scanner e hotspot portatili. I beni in questione, originariamente fuori dal paniere dei beni acquistabili con il bonus Cultura di 500 euro riservato agli insegnanti, vi sono rientrati a causa dell’emergenza coronavirus, come strumento necessario per permettere ai docenti italiani di continuare la loro attività didattica a distanza.

Lo rende noto, attraverso una nota sul sito del Miur, la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina.

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L’ampliamento del pacchetto dei dispositivi acquistabili con la Carta, finalizzato all’aggiornamento professionale dei docenti per organizzare la didattica a distanza, era stato annunciato a marzo dalla Ministra. Gli acquisti ora potranno proseguire fino a fine luglio.

Sul sito della Carta, le FAQ aggiornate relative ai beni acquistabili.

Ti ricordiamo, inoltre, che tutti i libri nel nostro negozio sono acquistabili anche tramite Carta del Docente e 18app.

Ecco alcuni esempi.

https://www.mondodocenti.com/prodotto/motorcycles/
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Il Coronavirus non ferma 18app: ecco cosa si può aquistare

18app 2021

La grande agitazione e le misure restrittive legate all’epidemia – pandemia di Coronavirus in Italia e nel mondo non hanno fermato le piattaforme 18app e Carta del Docente.

Va da sé che, se i docenti utilizzano principalmente il bonus Cultura come da rilevamenti statistici per hardware, software e anche libri online, per i neomaggiorenni questo discorso va un po’ stretto. Infatti, i giovani utilizzano i loro 500 euro in portafoglio elettronico anche – e più dei loro insegnanti – per eventi, concerti, musica.

La sospensione di queste attività in questo periodo però ci porta a misurare anche gli altri utilizzi di 18app. Tra questi c’è acquistare libri online con 18app.

Per farlo, dopo aver creato il voucher sul portale istituzionale, è possibile collegarsi a un sito che vende libri online con 18app e validarlo. Le spedizioni non sono ferme, quindi il tuo libro ti verrà recapitato a casa. Rendendo al neomaggiorenne bloccato a casa la quarantena più gradevole e culturalmente interessante, il tutto grazie ai fondi elargiti dallo Stato.

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La Carta del Docente potrebbe cambiare, e potrebbero essere gli ultimi giorni utili per usarla per acquistare tablet e pc

carta docente chi ne ha diritto

A differenza degli smartphone, i tablet e i pc sono da sempre acquistabili usufruendo del bonus Cultura da 500 euro Carta del Docente. Comprare tablet con Carta del Docente però potrebbe non durare a lungo.

La neo-insediata Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina starebbe difatti pensando con la sua squadra a una rivisitazione della Carta del Docente, strumento inserito dalla legge c.d. Buona Scuola di renziana memoria per il potenziamento culturale dei docenti assunti a tempo indeterminato nel settore pubblico italiano. 

Cosa posso acquistare con la Carta del Docente al momento?

  • libri e di testi, anche in formato digitale;
  • pubblicazioni e di riviste utili all’aggiornamento professionale;
  • hardware e software;
  • l’iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Ministero dell’Istruzione;
  • l’iscrizione a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale;
  • l’acquisto di biglietti per rappresentazioni teatrali e cinematografiche;
  • l’acquisto di biglietti di musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo;
  • iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione.

Come potrebbe cambiare?

La Carta del Docente potrebbe essere cambiata per consentire agli insegnanti di acquistare solo formazione. La piattaforma Sofia rivolta alla formazione degli insegnanti difatti non spicca il volo, e degli aventi diritti a Carta del Docente solo il 7 percento, dice un sondaggio, ha utilizzato il bonus per corsi di formazione, mentre tablet e pc vincono a mani basse, anche sui libri dove invece 18app ha fatto registrare risultati incoraggianti. 18app che, ricordiamo, è scesa a 300 euro di recente, dopo la sforbiciata dell’ultima legge di Bilancio.

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Carta del Docente per farsi un regalo a Natale, perché no!

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Si avvicina Natale e – si sa – fare tutti i regali costa sempre un po’. Quindi una volta archiviate le pratiche (e esaurita la fantasia) per mamma, papà, figlio, figlia, compagno, compagna, mariti, mogli, nipoti etc.etc. è arrivato il momento di mettere sotto l’albero qualcosa anche per sé stessi, non trovate?

Utilizzare la Carta del Docente nel periodo natalizio può essere la giusta alternativa a limare la spesa eccessiva di questa festività che al lato spirituale e familiare affianca e mantiene anche un aspetto consumistico importante.

L’importante è ricordare cosa un docente può regalarsi con il bonus Cultura dedicato.

Ecco un po’ di idee da parte di Mondodocenti:

  • Libri Natale con Carta del Docente: sicuramente il must è regalarsi un bel libro. Acquistabile comodamente online (su siti abilitati per Carta del Docente e 18app come Oceanon o Matacena Libri), il libro arriverà sotto l’albero a tempo per regalarti dei bei momenti al caldo del focolare domestico durante le feste.
  • Cinema: nei giorni di festa il cinema è una delle tappe preferite, i film a tema sono tantissimi e godibili. Non dimenticate che il vostro buono può essere utilizzato per acquistare i biglietti.
  • Un nuovo pc: anche questo tranquillamente acquistabile utilizzando (o ammortizzando il costo totale col bonus) attraverso siti abilitati come Matacena Giochi a Carta Docente. Una spesa che si rinvia spesso, ma che più passa il tempo più diventa urgente da fare per ogni docente. Quale periodo migliore per regalarsi un pc che non sia Natale?
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Carta del Docente, come la utilizzano gli insegnanti sul nostro portale?

Carta Docente scadenza

Nella sezione Shop del nostro portale, destinata ai libri scolastici e ai libri per l’insegnamento, continuano ad arrivare ordini di docenti che decidono di spendere in tomi, guide e volumi didattici il loro bonus Cultura Carta Del Docente da 500 euro.

Ma come spendono questo bonus i docenti? Ecco alcuni dei prodotti più richiesti.

  • Kit Guida Scuola Primaria è un best seller che, grazie allo sconto applicato, rientra perfettamente nel buono da 500 euro. Il set composto dalle Grandi Guide Raffaello e da Insegnare LIM Arte e Musica è in assoluto il prodotto più cercato sul nostro shop.
  • Kit Guida Scuola Materna si piazza immediatamente dopo. Il set è composto da alcuni dei più interessanti volumi di Del Borgo e Raffaello ed è frutto dell’esperienza sul campo del gruppo editoriale Matacena.
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Carta del Docente, viaggi, chitarre e stampanti 3D: gli interessanti spunti dalla FAQ del Ministero

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Dalla FAQ del Ministero dell’Istruzione importanti spunti e chiarimenti arrivano per l’utilizzo della Carta Del Docente, il bonus Cultura dal valore di 500 euro destinato alla crescita professionale degli insegnanti.

Il Ministero ha difatti chiarito la posizione su alcuni beni acquistabili con Carta Del Docente che sono rimasti sempre un po’ in bilico nell’immaginario collettivo dei docenti. Sebbene in tantissimi stiano spendendo in queste ore il bonus Carta del Docente per acquistare libri scolastici, ci sono una serie di beni che non è ben chiaro se siano o meno nel paniere da parecchio tempo.

Partiamo, ad esempio, dalla Stampante 3D. Il Miur ha chiarito che per questo strumento (solitamente costosissimo) rientra nei beni acquistabili da insegnanti di laboratori informatici “in quanto il dispositivo consente di sperimentare modelli didattici innovativi, in linea con le finalità della formazione e dell’aggiornamento professionali”.

Lo stesso vale per gli strumenti musicali per gli insegnanti di musica acquistabili con Carta del Docente “purchè lo strumento musicale sia strettamente correlato alle iniziative individuate nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa e del piano nazionale di formazione”.

I docenti di scienze motorie, invece, non possono pagare la palestra con la Carta del Docente. Possono però “utilizzare il bonus per la quota associativa ma è possibile per i corsi inerenti attività sportive federali che sono finalizzati alla formazione e all’aggiornamento delle professionalità del docente”.

Inoltre, il Miur ricorda che si può usare il bonus Cultura per comprare hardware che separatamente può essere usato per assemblare un computer.